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Temptation Island e le cose che non sai sull’amore


Come tutti gli anni mi appresto a guardare Temptation Island e tutte le volte mi ritrovo davanti alla tv a smadonnare. E’ un pò come se ci fossi io lì, come se quelle donne rappresentassero tutte le donne d’Italia. E immancabilmente non mi ci riconosco. Che poi è tutto da vedere: da innamorate si fanno tante cazzate. Allora penso che perdonare un uomo che, se invece di fargliela annusare, gliela concedevano, lui se la prendeva, sia una cosa che non va fatta! Non si può. Eppure succede questo, a Temptation Island. Ma facciamo un pò di ordine.

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Le coppie sono 6, come sempre. Gli uomini sembrano manichini, come sempre. Le donne sono delle veline mancate con una bella dose di castelli in aria, come sempre. Loro pensano davvero di rafforzare i loro rapporti, lì dentro. Loro imparano a conoscere i loro “uomini“, lì dentro. E come sempre c’è solo da dire: non ci siamo. Quest’anno, come tutti gli anni, abbiamo una coppia di “uomini e donne“, che stanno insieme da ieri ma che urlano a gran voce “non me lo sarei mai aspettato“. Poi abbiamo la convinta di turno, quella che “Davide, devi avere paura” e poi piange fino a consumarsi la faccia perchè ha visto il suo uomo palpare il culo a una che il culo le parla. Ci sono le coppie secolari, sono insieme da 100 anni ma guarda caso i loro maschi sono già sotto per altre sbarbate, dopo 4 ore di programma, “appena finisce vengo a trovarti a Frosolone, dove vivi tu“.

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Queste coppie vengono separate e dopo 10 minuti le ragazze sono sui letti di morte a piangere. “Mi manca da morire” dicono, “non ce la faccio senza di lui” dicono, “se fa lo scemo con qualcuna l’ammazzo” dicono. E poi il falò è sempre un ritrovo di disperazione e corna, ma loro “aspettiamo“. Io mi chiedo, ma che cazzo, dici davvero? Ma sul serio lui è arrivato al limite e tu sei ancora lì? E loro? Tutto un “mi hai cambiato la vita, con te ho capito che c’è qualcosa che non va, nel mio rapporto“. E nonostante le loro fidanzate sentano queste parole, “voglio vedere fino a che punto arriva“. Eh tesoro, arriva che glielo puccia a Frosolone.

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E poi c’è lei che appena entrata nel suo villaggio era uno strofinare unico, con lui che “sei così intelligente, amo sentire quello dici“, con lui che “non ti posso guardare, fammene andare“, con lui che “il nostro legame è forte, io fuori di qui ti vedrò ancora“, con lui che “con te ho imparato cos’è la pazienza, cos’è il rispetto e che devo pensare prima di parlare“. Figa, e a 30 anni ci voleva il palestrato di Temptation Island per insegnarti a vivere? Io spero che non ci credi manco te, Rihanna de noantri! E il suo fidanzato è sicuramento il più grande bluff della storia del programma. Ma davvero “non lo so se l’ho mai amata” quando 15 minuti prima volevi staccarti la testa dal collo per non vederla che pomiciava con “guarda come mi trombo la tua donna”? Ci è cascata solo lei, quindi bravo. Credo di non aver visto così tanto mascara colato in vita mia, quella donna ci è davvero rimasta di merda, lei è l’emblema del “chi la fa l’aspetti“.

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Ma i migliori, i trofei dell’anno, sono loro: Flavio e Roberto. Il primo che se cade di testa parte in scivolata fino a Frosolone, tanta gelatina ha sulla capocchia. L’altro che se gli levi la barba si manifesta in tutta la sua sfiga, con quella faccia da perdente che come gli piazzi un 12 kg di culo in fronte gli prende la labirintite e pende da un lato. Loro hanno palesemente manifestato interesse verso altre due, loro avrebbero pagato per strofinare il naso su tutta quella roba, loro hanno messo platealmente in discussione 6/7 anni di relazione per un paio di bionde dalla condotta rigorosamente bionda“. E poi, alla resa dei conti? “Ti ho sempre pensata, in quei momenti“. Ma a chi? Non ho mai visto un uomo aggrapparsi agli specchi come questo qua, che ovviamente scivolava, è troppo unto. L’altro ancora non ha avuto modo di confrontarsi ma lui è più scaltro. Lui è “amore non guardare i filmati, lasciami più tempo, potresti fraintendere ma io devo togliermi tutti i dubbi, non sono ancora convinto“.

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E lei “aspetta“. E loro diventano cervi consapevoli. E li perdonano, sempre. Perchè le donne innamorate non ammetteranno mai di essere facilmente sostituibili, che una vagina può tutto, in amore e in guerra. Auguro loro, per l’ultima puntata in onda martedi prossimo, di avere tante serate da fare e soldini da guadagnare, perchè di dignità ne è rimasta molto poca. E saluto Mariarita, che è stata la prima e l’apripista di una lunga serie di “imbecilli con le corna“.

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grande fratello: il ritorno non ce l’aspettavamo


Ed eccoci arrivati. Il Gf, dopo un anno di assenza, è tornato. Non so dirmi felice, sia chiaro. Negli ultimi anni siamo andati oltre il buon gusto e il trash, ma sono una di quelle persone che non ama fare polemica sull’utilità e/o lo spreco di questi programmi cosidetti “spazzatura“. Anzi, solitamente li seguo. Con lo spirito col quale andrebbero seguiti, ovviamente.  Però debbo dire che non mi è mancato affatto, non mi sono mancate le urla, le parolacce, i sordidi intrighi, la superficialità di certi individui, quindi penso non mi sarebbe mancato nemmeno quest’anno. Però lo ripropongono, voglio vedere se qualcosa è cambiato. Sorvolando sulla stessa tiritera che faccio ogni volta anti-moralismo, vediamo di capire un paio di cose.

Nella carrellata iniziale, dove sono entrati i concorrenti (teoricamente saranno solo loro a partecipare e non come gli altri anni che ne entravano a centinaia pure il giorno prima della finale), ho avuto modo di farmi un’idea approssimativa sugli elementi che hanno scelto. Non sto qui a fare la “presentazione” di ognuno di loro perchè è ancora molto presto per sparare a zero ma di sicuro (considerato che sono una seguace di programmi spazzatura“) non sono facce nuove. Abbiamo la ex di un noto personaggio, abbiamo due corteggiatori di Uomini e Donne (un uomo e una donna), abbiamo la nipote di Napolitano (scherzo ovviamente) e poi? Ma perchè continuano a sostenere che le persone scelte hanno fatto il provino e sono “popolari“?

Togliendo alcuni che, forse, hanno sul serio passato dei provini, perchè ogni cazzo di volta questi sono già nell’ambiente? Davvero ci volete far credere che sono lì per vincere il montepremi per sfamare la famiglia che vive nelle baracche? Ma che davvero? Seriamente credete che ci beviamo il fatto che questi non vogliono diventare famosi? Che non hanno già un passato televisivo e che non sono lì perchè trombavano con qualcuno dello spettacolo? Dopo Taricone e forse poche altre edizioni, siamo finiti nel vortice mediatico che tanto si critica. I moralisti poi non ne parliamo, erano contenti fosse stata incendiata la casa. Ma io mi dico: se vi da tanto fastidio lo spreco di soldi che si investono per sta cagata (dove campeggiano soggetti a dir poco socialmente inutili), incendiare la casa e doverci mettere altri soldi per ricostruirla non è un ulteriore spreco? Manifestazioni e proteste sono all’ordine del giorno, ma servono a poco, questo fenomeno come vedete non si arresta. Dopo la pausa (che si sperava eterna) sono tornati alla ribalta ma, ahimè, cadendo nello stesso cliché. Sono i ragazzi della porta accanto? Si, della porta accanto di agenzie dello spettacolo.

Ma vorrei puntare il riflettore, per il momento, solo su una concorrente. Lei, Francesca Cioffi, napoletana verace (che di verace a lei preferisco di gran lunga le vongole), apparentemente simpatica e trasparente, ha partecipato l’anno scorso a Uomini e Donne nelle vesti di corteggiatrice, prima di un tronista (Alessandro Pes) e poi dell’altro (Eugenio Colombo). Ella sostenne che era appena uscita da una relazione durata 8 anni, proprio prima del “si” all’altare. Bene, questa donna, nella presentazione del Gf di quest’anno, ha parlato della sua relazione di anni 3 e del fatto che a giugno si sposa. Come mai i conti non mi tornano?

Ma la finiamo di rimpinzarci di stronzate? Il male di questo programma è la finalità che si propongono i partecipanti, che diciamocelo, non sono poi tanto da recriminare, a tutti in qualche modo farebbe piacere la notorietà e i soldi facili. Pensate davvero che entrando al Grande Fratello finiranno per fare i missionari? Se entrano con troppi grilli per la testa, ne usciranno peggio. Con la differenza che, purtroppo per loro, dopo un mese nessuno si ricorderà le loro facce. Forse soltanto qualche lenzuolo sospetto nella notte, quando ovviamente ci daranno spettacolo delle loro prodezze sessuali. Come tutti i cazzo di anni.

Tornerò sull’argomento: moralisti, chiudete il mio blog, non fa per voi.

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grassi contro magri


PREMESSA: questo post non prende in esame malattie quale obesità o anoressia, ma stati transitori di fissazioni mentali e condizioni leggermente fuori dalla norma, condizioni che potrebbero condurre a stati peggiori.

Un tempo guardavo un programma in tv, su realtime, si intitolava proprio come questo post. Ogni volta che lo seguivo mi saliva una crisi nervosa che mi conduceva, perennemente, in cucina a farmi un panino. Perchè? Il programma si strutturava per dimostrare che entrambe le condizioni sono sintomi di un problema, molto grave. L’alimentazione è il fulcro dell’intero organismo. Se l’alimentazione è seguita di merda, in entrambi i casi, tutto l’organismo va a puttane. Il nervoso mi attanagliava nel momento in cui soltanto il grasso soffriva di quella settimana di cura, mentre il magro, saltando i pasti o lasciando il cibo nel piatto, perseguiva nel suo scopo: non nutrirsi.

Ma perchè cazzo il grasso doveva privarsi del cibo mangiando un pranzo tipo di quello stronzo di magro, mentre il magro lasciava chili di roba asserendo anche “ma tu come fai a mangiare sta roba? Oddio mi sento male“. Ma vaffanculo! Su questo punto posso affermare che i grassi hanno più forza di volontà e i magri sono solo dei viziati del cazzo! A me tutta sta roba non va, a me tutta sta roba non entra, a me tutta sta roba fa male. Il grasso passava da una condizione di 14 big mac al giorno a due caramelle e una merendina. No, vogliamo parlarne?

Bene in questa settimana i due soggetti presi in esame dovevano scambiarsi le diete, il grasso mangiava le cose del magro e viceversa. Come scritto sopra soltanto il grasso soffriva della condizione in quanto si privava sempre di nutrimento. Il magro si limitava a fare lunghe lamentele e schifare il cibo proposto dal compagno di terapia. Odioso bastardo!

Ma da questa premessa sul programma vorrei porre in esame alcune cose. Io sono sicuramente attratta dal magro e non dal grasso, se dovessi scegliere che tipo di metabolismo avere non sceglierei di certo quello che ho. Se per una settimana mangio schifezze o anche solo pranzo o ceno con roba più condita, ecco che si depositano grammi di adipe sul mio culone. E i jeans non mi si chiudono, allora parto in una crisi emotiva senza pari. Quanto dura? Il tempo di sentirmi sgonfiata e poi si ricomincia. Tutto sta nella fortuna che al lavoro smaltisco molto. Non sono sedentaria, tutt’altro. Ma avere un buon metabolismo e fare molto sport, mangiando in maniera regolare, non è la stessa cosa che privarsi del cibo per non ingrassare.

Allora io mi soffermo su un aperitivo. Un happy hour, presente? Ecco. Sul bancone delle cibarie (sempre roba grassa, unta e sfiziosa) staziona spesso una ciotola di insalata (varianti: cetriolini, carote, mozzarelline, sedano et similia). Bene, mi è capitato di vedere un paio di ragazze passare col piattino e prendere proprio quella roba. Al loro tavolo un bicchierone immenso di alcol e un piattino di insalata. Ma dio cristo! Ma resta a casa a mangiare! Perchè cazzo devi spendere 10 euro per un happy hour e non nutrirti? L’aperitivo milanese è atto a scroccare una cena spendendo poco, ma una cena, non uno stuzzichino! Mi troverete ingiusta o superficiale ma quello che penso è che queste ragazze sono una presa per il culo all’happy hour.

Ma da qui si snoda un pensiero più ampio che può o meno cogliere consensi o dissensi. Io sono una ragazza dal peso e dalla corporatura nella norma, non mi si può dire grassa né magra. Mi manca sicuramente un’armonia nelle forme in quanto sono fatta a pera ma non posso lamentarmi visto quello che, a volte, ingurgito. Ma essendo amante del cibo non riesco a rimanere indifferente di fronte a donne che se le soffi addosso cadono a terra. Donne che hanno le gambe grosse come i miei avambracci. Non mi parlerete di metabolismo, vero? Quelle non mangiano da secoli! Il corpo di una sportiva lo so riconoscere così come il corpo di una finta magra o di quella che mangia come una cofana ma ha un sistema di smaltimento ai massimi livelli. Il corpo di una che non mangia è diverso. Ecco che le ragazze dell’happy hour mi saltano all’occhio e vedo quei visi scarni, quella pelle grigiastra, le occhiaie e gli occhi spenti. Saranno anche felici a modo loro ma credo che la bellezza risieda in altro e quell’altro loro lo hanno annientato. Ovviamente sono sensazioni, chi le conosce?

I magri hanno il potere, pare. Possono decidere che la loro condizione non è condannabile (ovviamente non parlo di anoressia o malattie serie, sia chiaro, ci sono le cosidette vie di mezzo). Il grasso viene sottoposto a cure odiose, faticose, tristi. Cure che porteranno a risultati desiderati, ovvio, ma che non si possono considerare facili. Il magro non verrà mai ingozzato a forza, se non lo vuole. Il magro può passare per sano, agli occhi della gente. Il grasso no, verrà preso in giro e considerato “malato. Respiro affannoso se sale delle scale, difficoltà nei movimenti e voracità nel cibarsi. Il magro? A parte prendere dell’insalatina all’happy hour che solo io ho notato, non daranno mai nell’occhio, a meno che non appartengano alla categoria sopra citata, l’anoressia e compagnia bella. Solitamente però queste persone sono in cura o altrove, non di certo ad un apertivo (un cocktail può avere più calorie di un piatto di pasta).

Ergo, il magro ha la mia ammirazione perchè è armonico, perchè è bello, perchè può vestire come gli pare e starà sempre bene ma solo la condizione del grasso è condannata dalla società. Eppure entrambi possono avere problemi di salute, in un futuro. Lo stesso grasso è un coglione, perchè il più delle volte vuole dimagrire per una questione estetica e non per altro.

Se vi capita guardate il programma da me citato, vedrete cose che vi faranno riflettere. Donne con figli che mangiano 20 grammi di cornflakes al giorno. Ragazzi che si nutriranno solo di barrette di cioccolato perchè sono troppo impegnati. Uomini che salteranno i pasti perchè se ne dimenticano. E di fronte ad una reale terapia piangono come bambini torturati perchè devono mangiarsi 200 grammi di kebap. E il grasso, davanti a loro, avrà nel piatto 4 biscotti e lo stupore dipinto sul volto.

Cosa voglio dire con questo post? Che a volte mi disprezzo, mi guardo allo specchio e desidero un altro corpo, che mi chiamo “obesa” quando peso 57 kg, che mi sento perennemente frustrata dopo che ho mangiato un piattino all’aperitivo e che tutte le mattine mi prometto che “non mangio più“. Questo perchè la società condanna di più il grasso che il magro. Perchè la società ci mostra che i magri sono meglio. Ma riflettendo su quanto male ci facciamo quando vogliamo dimagrire o quando semplicemente ci godiamo un pò la vita e ci sentiamo in colpa, penso che magro è un casino. E alla fine di tutto non so quanto realmente sia uno stato di benessere.

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