Archivi categoria: le atroci verità

uomini che uccidono le donne


Gli uomini non sanno stare da soli. E allora tradiscono o si premuniscono di avere un’amante quando decideranno di lasciare l’altra. Da soli non ce la fanno proprio. E poi ci sono quelli che vengono lasciati e dato che una ragione non se la fanno, uccidono. Molti uomini hanno paura della solitudine o della semplice, umana condizione del “far da sè“. Il che implica: cucinare, lavare, stirare, pulire, essere felici. No. E’ la donna a portare a lui ogni cosa, come su di un vassoio: la sua presenza, il suo amore, le sue cure, le sue attenzioni. E se ciò dovesse spegnersi, questi uomini recidono la donna che li sta privando di tale condizione. E io aggiungerei: figli di puttana.

violenza-donne

Questo articolo non vuole essere accusatorio in linea generale ma mi rivolgo proprio a tutti quegli uomini (e ahimè ce ne sono tanti, ogni giorno un femminicidio o semplicemente un codardo che non sa stare al mondo) che non hanno imparato ad essere tali. Sono solo fantocci, inutili pezzi di merda tenuti in piedi dalla loro sicurezza di essere indispensabili. Ma di cosa? Ma davvero credete che eliminando la donna che vi sta lasciando avrete dimostrato il vostro fottuto potere? Siete dei burattini, la feccia di ciò che un tempo erano gli uomini, quelli che dovevano proteggere le loro mogli, i loro bambini, la loro famiglia. Oggi siete un pericoloso virus che si sta diffondendo a macchia d’olio.

Femminicidio-in-Italia-e-nel-mondo-dati

Fate schifo. Siete la bandiera macchiata di un genere che si erge così in alto da sentirsi padroni della vita di qualcun’altro. “Tu sei mia“. “Tu mi appartieni“. E allora se non saranno vostre le ucciderete. E quindi sentite che è ancora vostra, tutto sommato. Ve la siete portata via. Non apparterrà mai a nessun altro uomo. Ci sono quelli che a loro volta si tolgono la vita perchè sono ancora più codardi di fare i conti con la loro merdosa coscienza. E quelli che restano in piedi, vivi, sperando che la loro pena sarà meno di quanto temono. In fondo “lei mi voleva lasciare, che altro potevo fare?“. Vivere. Soltanto andare avanti come moltissime persone sanno fare. Dov’è tutto questo potere, uomini? Non siete nemmeno in grado di vivere.

vilenza--610x400

Dall’inizio dell’anno sono state uccise 50 donne, dal 2015 sono oltre 155. Tutte per mano di ex o compagni o mariti. E’ un qualcosa che non si può non guardare. Ogni notizia su una donna uccisa mi sconvolge, nonostante il reato sia ormai all’ordine del giorno, continuo a non crederci. Ma quanti sono questi uomini incapaci di accettare la normale fine di una relazione? Quanti ancora ne restano pericolosi e assassini? Perchè stanno aumentando in questo modo? Forse perchè la pena non è mai abbastanza. Forse perchè non si ascoltano le grida di aiuto di queste ragazze che vengono perseguitate, stalkerizzate, minacciate. Come Sara, la 22enne di Roma strangolata e data alle fiamme dall’ex fidanzato. Si stava rifacendo una vita con un altro, sia mai.

34a2a9519bed81c6a28b1a6d0bd1c8fb

scarpe rosse contro il femminicidio

Non c’è molto altro da aggiungere più di quanto già tutte noi pensiamo. Esistono uomini diversi, buoni, gentili, comprensivi e che sanno vivere senza una donna. Ma più andiamo avanti più mi sembra un’utopia. Troppi maledetti bastardi, traditori, bugiardi, violenti ed egoisti. Troppi incapaci di prendere una decisione, andarsene, ricominciare da zero, amare chi vorrebbero amare. Troppi che non sanno accettare che non sono più quelli da avere accanto (e menomale, dato l’epilogo) e che le donne che sono state con loro molto tempo, oggi, non li vogliono più. C’è un mondo là fuori fatto di tante cose ma per viverlo ci vuole quello che a questi omuncoli manca: il coraggio.

[…] Ricordatevi di Sara quando un uomo vi dirà che siete sue. Ricordatevi di Sara quando vi dirà che “quella minigonna è troppo corta”, “quel trucco è troppo pesante”, “quella scollatura è troppo profonda”. Ricordatevi di lei quando i vostri amici dicono che quella ragazza di paese, intervistata dai giornali, meritava lo stupro, perchè “se l’era cercata”. Ricordatevi di lei quando un uomo vi darà uno spintone, e poi vi porterà a cena per chiedervi scusa. Pensate a lei quando qualcuno vi dirà che pulire spetta a voi e cucinare spetta a voi e badare ai pargoli spetta a voi. Pensate a lei, quando il vostro uomo non rispetterà il vostro lavoro, quando penserà che non valete quanto lui. Vi stanno già ammazzando, senza il fuoco, ma vi stanno ammazzando.

Annunci

15 commenti

Archiviato in le atroci verità

la stronzata del “in amore vince chi fugge”


Sono l’unica, forse, che preferisce le persone dolci a quelle stronze? Ma questa leggendaria voglia di stare dietro a chi non ti caga, o ti tratta male, quando finirà? Mai, probabilmente. Perchè le donne soprattutto sono attratte da questi personaggi. Non le richiamano, rispondono loro con due parole in croce e qualche smile sui social, se le scopano e poi hanno una riunione importante, indi scappano. Le riempiono di complimenti ma alla prima occasione fanno notare loro di aver visto un accenno di cellulite sul culo. Insomma, più fuggono, più li rincorrono. Più le trattano a pesci in faccia, più fremono di desiderio.

correre

Ma io no! Apprezzo una carezza, un complimento sincero, un “ti amo così come sei“, un sorriso in mezzo alla gente, un abbraccio a fine giornata, un messaggio amoroso prima di andare a dormire. Cazzo, ma sono davvero l’unica donna che vuole essere amata in maniera normale? Ma cosa mi rappresenta essere trattati come delle merde? Anche no. Quando, nella mia vita, ho avuto modo di conoscere gente del genere, sono stati gentilmente mandati a cagare in un nanosecondo. Appuntamento ore 15, ore 14.45 mi scrivi “mi spiace, non posso oggi, facciamo domani?” risposta mia? “no, facciamo mai più“. Questa è l’eccezione, oggi come oggi. Io sono l’eccezione.

Quando parlo di questo argomento mi sento un pesce fuor d’acqua. Sento donne che bramano al pensiero di quelli che fino a ieri le hanno considerate come straccetti da usare. Si fanno ammaliare da questo presunto mistero che altro non è che “non gliene fotte un cazzo di loroma si trastullano, di tanto in tanto, con le loro vagine. E tutte le volte ci ricascano, credono a tutti quei “ti amo” preorgasmici che si concludono con un “non posso dormire qua, mi dispiace, domattina ho la sveglia all’alba, devo andare ad Vimodrone da nonna per pranzo” e poi li vedi postare la foto del caffe su instagram che è già ora di pranzo accompagnata dall’hashtag “wakeup“.

woman-waiting-for-phone-call3

Tu poi così, decidi di fare una cena tra amiche, prepari gli inviti, crei la situazione, ti prendi la briga di cercare un bel posto, lo prenoti, sai che lei, la tua amica, è giù di morale, ci metti un impegno pazzesco, fai creare il menu che piace a lei, raduni tutte le persone che sai lei apprezza e magari altre che non vede da un pò. Il suo malessere è lui, quel pezzo di merda che per l’ennesima volta l’ha bidonata per portare la moglie e i figli a Cortina. Beh quando tutto è pronto e manca un’ora all’incontro arriva quel messaggio, quello che insomma, è tutto normale secondo lei: “mi spiace amica mia, ma Giuseppe mi ha appena scritto che si è liberato prima e passa da me, facciamo settimana prossima?“.

1445327199767.jpg--niente_piu_sesso_

E allora un “ben ti sta quando ti grattugerà il culo tutta la notte e il giorno dopo ti dirà che non prova più le stesse cose” te lo prendi tutto, amica mia. Certe cose alcune donne se le meritano, è tutto ciò che possono ottenere fintanto che affideranno i loro sentimenti all’adrenalina e non al cuore. Scelte. La mia è di essere felice. La loro è di continuare a rincorrere chi fugge perché “così si deve fare“, e se lo diceva Ferradini! A proposito, ma chi cazzo è Ferradini, ora che ci penso?

2 commenti

Archiviato in le atroci verità

i sentimenti hanno bisogno di profondità


L’amore, l’amicizia, la fratellanza. Sono valori profondi e se sei in superficie, col cazzo che sai davvero dimostrare tutto questo. Ci sono i parlatori, gli oratori, i millantatori. Ci sono quelli che ne parlano come se leggessero una bibbia. Ma non funziona così. La realtà dei fatti che anche in persone apparentemente negative, aggressive, fumantine, scorre sangue caldo capace di una profondità idonea a manifestare i sentimenti.

Magari lo fanno poco o a modo loro ma non mancano di sensibilità. Sanno gridare, sanno piangere, sanno arrendersi e poi combattere. Sanno discutere e litigare ma per arrivare ad un risultato. Sanno riprendere in mano la propria vita, anche a costo di potare dei rami. La conservazione di legno marcio non serve. Gli alberi sani producono ossigeno per la sopravvivenza. Tutto il resto è surplus.

L’ostinazione a credersi perfetti o semplicemente capaci di dare amore e amicizia è pericoloso. Le persone che si autoproclamano buone, quelle che osannano una gentilezza d’animo innata, sono le stesse che a conti fatti sfoderano cattiveria travestita. Mi hanno sempre insegnato che ciò che le persone fanno contro altri, un giorno, lo faranno con te. E tutte quelle parole erano solo parole. I fatti dimostrano che non hanno quella meravigliosa sensibilità che porta poi ai veri cardini dei sentimenti.

donna-dice-no

Diffidate sempre di chi non si arrabbia mai. Il giorno che lo farà sarà devastante, vedrai la persona per quello che è realmente. Non fidarti mai di chi parla costantemente di valori o accusa gli altri di non prestarne fede. Non riesce a guardare oltre il proprio naso. Non sentirti mai meno di qualcuno che sciorina una serie infinita di giustificazioni per quello che fa e che è, tentando di dare a te la colpa di certi tristi epiloghi. Non dare mai peso a chi, dopo ciò che c’è stato tra voi, prende di te ciò che fino a ieri considerava uno spunto per essere migliore, e tenta di ridicolizzarlo. Chi dice di volerti bene un giorno ti tratterà come il peggio nemico, solo perché le cose non sono andate come l’orchestraio desiderava.

Non dare attenzione a chi non ha saputo controllare i sentimenti più fastidiosi come la gelosia e la presunzione, come la rabbia e la repressione. Che ha sempre dato due pesi e due misure, valevoli solo per se stessi. Chi non ha compreso le necessità che avevi e ha messo al primo posto solo le proprie. E soprattutto non perdonare facilmente chi lamenta atteggiamenti del prossimo che per primo continua ad avere.

La morale è che nessuno è perfetto. E rendersene conto, scendere dal podio dove ci si è messi da soli, sarebbe un buon passo avanti. Capire che esistono altri, diversi da noi, che esistono vite, che necessitano di nutrimenti differenti dai propri ed esistono esigenze alle quali non si può rinunciare che non sempre sono come quelle che abbiamo  noi. E’ triste pensare di essere qualcuno che non si è, non accorgersi che quella fottuta profondità che da sempre si proclama non c’è, è tutta un’invenzione.

Come buona parte di ciò che si è diventati.

Lascia un commento

Archiviato in le atroci verità