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quelle che pensano di essere fighe


Ci sono le donne “belle da guardare“, quelle dalle forme sinuose (non necessariamente perfette) e dallo stile inconfondibile, quelle che quando fai zapping sui profili ti fermi sempre lì, per iniziare. Sono le stesse che hanno 150 like all’ora, che ogni foto, anche se sono sgarruppate, è un successone e sta in prima linea sul social. Quelle donne sono ammirate ma anche invidiate. Ma soprattutto, sono “puntate“, ovvero i maniaci sono all’ordine del giorno. Queste donne sono infastidite ma nemmeno troppo, tutto nella norma. Non è più una sorpresa né uno shock ricevere certe avances. Loro sono simpatiche, solari, divertenti, ironiche. Ogni frase e ogni battuta ha mille consensi. Gli invidiosi, solitamente, non le stressano troppo. Sono talmente inespugnabili che ci rinunciano in partenza, ad insultarle. Tempo sprecato. Certe donne sono così fighe che si sa, niente le potrebbe smontare agli occhi degli altri.

E poi ci sono “quelle che pensano di essere fighe“. Ecco, oggi hanno un articolo a loro dedicato. Queste signorine potrebbero anche conquistare la massa, con carte differenti, quali intelligenza, acume, simpatia. Eppure no, puntano sul corpo, anche se apparentemente vogliono farti credere che no, loro non si mettono in vetrina. Invece si, cari miei. Non passa giorno che non postino foto sui social dove la prima cosa che noti è il culo, le tette, l’espressione godereccia. Tutte cose normali, si può dire. Se non fosse che non è tutto sto ben di dio, detto tra me e voi.  Noi donne sappiamo bene il fatto nostro, cosa può fare presa e cosa no. Sicuramente il corpo (se piacevole da guardare, puntualizzerei) è una carta vincente ma poi intorno ci deve essere di più. Tutto in linea, ovviamente, al tipo di persona che si presenta. Certe caratteristiche nelle “donne che pensano di essere fighe” cozzano terribilmente con il genere di “esposizione” di sé che propongono con le immagini.

Qui sta lo scivolone. Ogni donna potrebbe essere “bella” a modo suo. Non serve avere la taglia 38 o le forme perfette. Ma se sai mixare il tuo essere con l’immagine di te, allora vinci. Alcune di loro mi danno l’idea di pensare prima di farsi una foto. Studiare come farla e dove puntare. E spesso io vedo solo un agglomerato di “baccelli in tiro“.  Subito dopo discorsoni filosofici, racconti strappalacrime, opinioni politiche e bla bla bla. Non serve, non raggiungeranno mai l’olimpo, troppo divario tra quelle foto e la loro “testa“. Si perde di vista il dentro quando mostri troppo del fuori. Resteranno sempre lì, nel limbo, dove non saranno mai soddisfatte davvero. Perchè dico questo? Perchè le “donne che pensano di essere fighe” hanno quell’obiettivo, raggiungere le “colleghe” che invece hanno “successo” a 360° (e non a 90°). Altrimenti per me non esisterebbe nemmeno questa classificazione. Una donna è una donna, bella, brutta, affascinante. Non importa. Il successo e la fama nella vita sono ben altro, secondo me.

Io penso che la donna, per conquistare davvero, debba essere affascinante e carismatica, al di là dell’aspetto fisico. Quando si ha la base per esserlo ma si altalena tra il proprio fascino e la propria fisicità, si perde tutto per strada. Non saranno mai credibili davvero. Lo squilibrio è evidente, un pugno in un occhio. Mi fanno sorridere, quindi, quando le vedo indispettite per mancanza di rispetto o per la cattiveria di certe persone che si prodigano per offenderle. Quelle che segnalano, quelle che insultano, quelle che insinuano. Non smetteranno mai di esserci se ai loro occhi la donna è “debole“. Nel senso che se le levi quelle tette e quel culo sempre in mostra, manco i morti di figa se le cagherebbero. I morti di figa vogliono la figa, se non fosse chiaro. Questa però non è una mia opinione, ma quella che hanno le persone di cui sopra. Sono loro a vederle “in bilico” perchè pensano che abbiano solo una carta da giocare, indi sono fragili e distruttibili.

Per non essere fraintesa concludo con un pensiero, forse banale ma vero: non importa come vivi o esibisci la tua sensualità/sessualità, non importa nemmeno se trovi che sia una cosa degna di rispetto. Vivi in un mondo dove si sa, certe cose sono viste in un certo modo. Tutto sta nel cosa desideri, se cerchi consensi per quello che sei e non per quello che appari allora dovresti puntare su altro. Oppure mostrarti con un pizzico di “umiltà“, perchè anche se sostieni di averne (ed è sicuramente vero altrimenti non avresti di queste palesi insicurezze) non emerge, tutt’altro. Sembra che tu sia molto convinta di essere “figa“, appunto. Per alcuni che magari ti hanno “compresa” tutto filerà liscio come l’olio e ti stimeranno comunque, altri ahimè penseranno di te quello che ti da così maledettamente fastidio. Vedi tu.

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le donne demodè e le donne inconsapevoli


E poi ci sono quelle donne che hanno appena superato la pubertà ma che le guardi e sembrano cinquantenni. Con quei capelli demodè e le rughe d’espressione. Sono quelle che non si accorgono che se il mondo le fa sentire fighe è solo perchè hanno proprio l’odore, quello inevitabile, del “con me non te la devi sudare“. E allora come resistere dal ronzarle intorno? Ma tutto sta lì, non c’è molto altro. Sono del parere che meglio un cazzo in meno ma un sacco di verità in più. Nel senso: se io mi guardo attentamente mi dovrei accorgere che, magari, quel genere di vestito è un pò “vecchio“. Che non serve mettersi shorts inguinali per essere sexy se poi hanno una faccia di cazzo completa. Allora diamoci un pò di stile, rimoderniamoci, andiamo al passo coi tempi. Perchè un conto cercare di dimostrare anni in meno, un conto caricarsene 10 di più. Come? Iniziamo a conciarci meglio, levati quel boccolo, ti prego.

A volte mi guardo attorno, soprattutto sui mezzi pubblici, mi piace proprio fissare la gente. Da quando sono stata operata agli occhi poi, che posso permettermi gli occhiali da sole schermati, adoro radiografare le donne. Perchè il sesso femminile è quello più inquietante, se si tratta di stile. Il 90 per cento di donne sui mezzi pubblici che io osservo hanno il jeans attillato con la gamba dritta. Chiamasi “straight“. Osceni è l’aggettivo che più gli si addice. Solitamente l’abbinano alla scarpa da ginnastica, ma nemmeno una converse che ancora ancora, no! Una reebok o una nike. Magari con le bandine colorate? La t-shirt sempre alla vita, non più lunga, no, alla vita. Che se alzano le braccia ti saluto. Io rimango ipnotizzata dallo schifo che portano addosso, le guardo in viso e vedo qualcosa. Una bellezza così celata da far paura. Carine, loro sono anche carine. Se dovessi chiedere loro perchè si vestono così avrei come risposta: “perchè? come sarei vestita?“.

E ci sono anche loro, le stangone con il pantaloncino invisibile. La magliettina striminzita, un corpo fantastico, i capelli raccolti in una coda disordinata e poi, poi ai piedi le infradito. Si, hanno le infradito. E le dita dei piedi lunghissime e l’inconsapevolezza che se avevo il cazzo mi si era riammosciato di colpo. Poi ci sono quelle che d’inverno indossano il piumino. Che ci sta, il piumino tiene caldo ma, perchè fucsia? Perchè quel pelo sintetico sul cappuccio? Perchè con la cintura alla vita e quel grandissimo culo che hai? E vorrei strapparglielo di dosso e infilarle un parka imbottito o un cappotto di lana cotta o qualsiasi altra cosa, perchè loro non lo sanno fare.

Ci sono donne che sono convinte di essere belle. Ma belle inteso come interessanti, affascinanti, stilose e bla bla bla. E poi si vestono bene ma portano dei capelli senza senso, con le extensions magari. Oppure mettono le scarpe con il plateau alle quattro del pomeriggio, se esagerano pure di vernice nera o rossa. Sono quelle che hanno lo shatush con l’ondina sulle punte, quelle con il rossetto gloss, quelle che indossano i guanti di pelle con il pelo d’inverno o il colbacco (peggio ancora). Sono quelle che portano la camicia abbottonata solo fino al seno, solitamente di una taglia più piccola per far esplodere le tette, magari di jeans. O hanno i brillantini sui pantaloni, solitamente sul culo. Loro, si loro, hanno 25 anni. Lo diresti mai?

Queste donne sono inconsapevoli. Hanno una visione personale dell’estetica. Ed è ovviamente opinabile, ognuno porta lo stile che più gli si addice. Ma il problema di base è che non capisco perchè ostentarsi, palesarsi come delle persone piacevoli da guardare. Ma diciamo che è un mio pensiero, può anche morire qua, amici miei. Se non fosse che al pari di queste donne inconsapevoli viaggiano quelle che non sanno di essere noiose. Quelle che se la menano, che usano un lessico personale, che fanno vita sociale a gogo ma poi, al succo, quando scendi ad analizzarla, scopri che è ripetitiva, poco originale, pesante e anche monotona. Spesso queste donne mi stimolano lo sbadiglio. E poi anche un rutto, per digerirle.

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uomini vs donne: l’esilarante contraddizione


Quando si dice che gli uomini vengono da Marte e le donne da Venere non siamo poi tanto lontani dalla verità. Non so dire, con esattezza, chi dei due vive meglio ma sicuramente l’ottica di molte cose varia in maniera esponenziale. Senza star troppo a pensare ad argomenti profondi o particolarmente seri, basti pensare alle cazzate di tutti i giorni, a quelle famose incomprensioni cui siamo abituati ad assistere, tutta la vita. Un uomo e una donna, così vicini, così attratti ma così distanti. Direi che lo spazio tra lui e lei sia infinito, incommensurabile, abissale. Eppure si completano, da secoli e per secoli. Ma perchè le donne se la menano e gli uomini no? A parte per una questione ormonale (esempio, periodo mestruale), le donne sono progettate per rompere i coglioni, a sé stesse e agli uomini. Porterò alcuni esempi.

Riallacciandomi sempre ad un esilarante articolo letto su Cosmopolitan (ho fatto l’abbonamento come premio per una ricarica del telefono, normalmente non leggo riviste, e faccio male, dato questa favolosa sinergia che ne consegue) vorrei porre l’accento sulle reazioni e le valutazioni di una donna e, per la stessa cosa, ciò che invece emerge da un uomo. Stessa situazione, stessa richiesta, stesso episodio.

Compleanno di Virginia, migliore amica di Sonia che è fidanzata con Andrea

Sonia: amore sei andato a ritirare il regalino per Virgy come ti ho chiesto ieri?
Andrea: (mentre si prepara un panino con la mortazza) eh?
Sonia: (alza gli occhi dalla rivista) il regalo per Virginia, quello che dovevi ritirare
Andrea: ahhh no passo domani
Sonia: (butta la rivista a terra) cosa? ma è domani il compleanno!
Andrea: va beh ma a che ora?
Sonia: dopo cena!
Andrea: eh passo domani prima di cena
Sonia: i negozi tengono aperti per te?
Andrea: ma si dai ce la faccio (addenta il panino e accende la tv)
Sonia: possibile che io ti chieda una cosa, una soltanto e tu la dimentichi? Se fosse stato Fabio, l’amico tuo, vedi che ti ricordavi!
Andrea: Fabio chi?

Anniversario di Francesca che è fidanzata con Luigi, da 5 anni

Luigi: amore? che cosa ci fanno quelle candele in tavola? (accende la playstation)
Francesca: (sbuca dalla cucina) scusa?
Luigi: (seduto che inizia a giocare ancora tutto vestito) eh le candele? ma come mai si impalla la play? Hai toccato dei fili?
Francesca: ehm ma sai che giorno è oggi?
Luigi: si cazzo, venerdi, sciopero dei mezzi, non hai idea del traffico di merda che ho trovato per arrivare!
Francesca: (lacrime agli occhi) Luigi… oggi sono 5 anni che stiamo assieme… (scoppia in singhiozzi e fa cadere a terra lo scalogno che rotola fino al divano)
Luigi: (paralizzato dal terrore prende lo scalogno e si alza in piedi) amore, ma certo che lo so, ti prendevo in giro (batte i denti)
Francesca: no che non mi prendevi in giro, ti sei dimenticato? Questo è l’amore che hai per me? Eh? Esci subito di qui pezzo di merdaaaa

Cena organizzata da Mirko, frequentatore di Rossella

Mirko: ti piace qui? hai visto che design?
Rossella: cavoli si, stupendo! hai davvero buon gusto eh? (strizzatina di occhi di una che si sta entusiasmando)
Mirko: mica pizza e fichi qua, scusi? possiamo ordinare?
Mirko e Rossella prendono i menu.
Rossella: ma… c’è qualcosa che non va
Mirko: (senza alzare gli occhi dal menu, con la bava alla bocca) mmmh?
Rossella: (posa il menu e lo guarda fisso) ho il dubbio che tu abbia avuto una piccola svista, io sono vegetariana e qui cucinano carne argentina
Mirko: oh… cazzo, vero… va beh ma fanno anche i contorni!
Rossella: non hai capito nulla di me, non mi hai manco ascoltata vero l’altra sera? te l’avrò ripetuto cento volte (si alza per andarsene)
Mirko: no tesoro è che la parte sull’animalismo un pò mi rompeva i coglioni e sono andato a spasso con la mente, ma non per cattiveria eh?

Centro commerciale, Barbara cammina mano nella mano con Gianni, il suo fidanzato

Barbara: guarda amore! guarda che fantastiche scarpe in quel negozio!
Gianni: ….. (osservando il cartello pubblicitario della nuova opel corsa dove di fianco c’è una signora bionda che mangia un calippo)
Barbara: (lo guarda) oh ma che cazzo stai guardando? di là mica di qua
Gianni: oh scusa, si dove?
Barbara: guardavi il culo di quella?
Gianni: il culo di chi?
Barbara: il culo di quella bionda laggiù, pensi che sono scema? Quella col calippo!
Gianni: ma va no, guardavo la pubblicità della macchina
Barbara: (staccandosi da lui) si certo e io sono nata ieri, torno in taxi, vaffanculo!

Michela, moglie di Tommaso, decide di confessargli un tradimento con una donna

Michela: amore, ti devo parlare di una cosa molto importante
Tommaso: (tragugiando un panino con la salamella) dimmi tutto
Michela: (con il mento tremulo) mi è capitata una cosa che non avrei mai pensato ed è gravissimo, lo so, per te, per il nostro amore…
Tommaso: (posa il panino) oh cazzo, che hai combinato? Non mi dire… l’idraulico, quello stronzo.. (si alza di scatto)
Michela: no, no, sarebbe tutto molto più semplice… peggio…
Tommaso: ma io ti ammazzo!
Michela: ricordi Valeria? la tipa che veniva a sistemare casa l’anno scorso?
Tommaso: (si calma) mmmh si, la ricordo, alta, magra, bel culo… quindi?
Michela: beh, mi ha invitata a casa sua per un tè e ci siamo lasciate andare ad effusioni, ma è stato solo uno sbandamento, lo giuro!
Tommaso: ahhhh minchia mi hai fatto prendere un colpo! Beh che dire… sono un pò deluso, almeno dimmelo se ti piacciono le donne, sì onesta…
Michela: amore assolutamente no, ero un pò così, sai avevamo litigato, boh… ma sei sicuro che non mi odi? (lacrime a catinelle)
Tommaso: no beh… però magari.. la prossima volta, qui a casa nostra eh?

Concludo qui perchè ce ne sarebbero davvero tanti di esempi da portare in evidenza, ovviamente un pò esasperati da me. Ma il succo è proprio questo. L’uomo ha la capacità di essere “riduttivo” in qualsiasi situazione, di razionalizzarla e renderla più risolvibile. La donna no, la donna compie l’azione contraria, ogni cosa la farcisce di tutto e di più per renderla praticamente una tragedia. Questo ci contraddistigue, l’uno con l’altra, e fa in modo che esista poi quel famoso equilibrio per cui in alcuni casi si può anche andare avanti per sempre. Dove non arriva l’uomo, arriva la donna, e viceversa. Ma spesso, in un caso o nell’altro, sono proprio le caratteristiche dell’uomo e della donna, a distruggere un rapporto. Se solo si potesse essere un pò uno e un pò l’altro, il mondo sarebbe uno spasso!

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