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manuale della perfetta stalker


Prima di tutto ci tengo a sottolineare che in questo articolo si tratta di stalker innocue, niente a che vedere con il significato reale del termine, è che non trovo altro nome per appellare queste simpatiche psicopatiche. Partiamo col dire chi è la stalker di cui voglio parlare:

donna
età disparate
etnie disparate
studentessa o lavoratrice
vostra sorella potrebbe esserlo

Bene, questa donna ha un’abilità che voi non immaginate nemmeno (voi, tranne le stalker all’ascolto) che le permette, in nemmeno troppo tempo, di scovare bugie, segreti, tradimenti et similia, dell’uomo/ragazzo che sta frequentando o del quale è fidanzata o moglie, o semplicemente del tizio che vuole a tutti i costi. Come? Questo mini manuale vuole descrivere le sue azioni e darvi modo di diventare abili come lei. Unico effetto collaterale: vivrete di ansie patologiche per il resto della vostra vita sentimentale.

stalker3

Se il tizio ha instagram, la stalker:

  • controlla ad intervalli di 30 minuti circa (impegni inderogabili permettendo) la sua situazione followers, se il numero cambia dai 30 minuti precedenti, clikka e scopre l’ultima fregna che ha iniziato a seguirlo
  • entra nel profilo della sconosciuta, se il profilo è libero comincia a scartabellare ogni foto, controllando che non ci siano like del tizio (se si, verifica su quante foto questo like è presente, superati i 10 è tradimento/interesse)
  • se il profilo della sconosciuta è privato, accede a facebook e cerca con il nome la tipa e scartabella lì, qualora fosse chiuso anche il profilo facebook:
  • crea un profilo fake e chiede l’amicizia
  • se la sconosciuta non ci casca torna su instagram e nell’incertezza:
  • crea un profilo fake e inizia a seguirla
  • controlla con la stessa frequenza, il numero dei seguiti, se aumenta la cosa si fa difficile, in quanto l’elenco non mostra in maniera cronologica i nuovi seguiti, solitamente l’ultimo follower equivale all’ultimo seguito
  • controlla la presenza di tag sulle foto del tizio quando è ritratto con qualche sconosciuta nei pressi, se la tipa è taggata, vale la stessa opzione di cui sopra, entrare nel profilo e scartabellare

Se il tizio usa whatsapp, la stalker:

  • controlla il suo ultimo accesso, ma, dato che ormai i maschi tendono a togliere ultimo accesso, spunte blu e sticazzi (sono perfettamente a conoscenza delle stalker che girano, i fetidi bastardi), dovrà affidarsi al suo tempo libero, controllando ad intervalli di 5/10 minuti se il tizio è online
  • qualora lo beccasse online, controlla se la tipa di cui sospetta è online nello stesso momento, se si, controllerà i tempi di entrambi per capire se stanno chattando
  • scriverà al tizio per controllare il grado di interesse dell’ipotetica conversazione con la sospettata, se non la leggerà entro 1 minuto avrà la sua risposta

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Ci sono molti altri modi di scovare risposte a tutti i dubbi che ci assillano, in maniera, come dire, più tradizionale e meno social, ma ne faccio tesoro per scrivere un ulteriore articolo in questi giorni di quarantena dal coronavirus. Quindi stay tuned, psicopatiche!

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essere donna non è un gioco da ragazzi


Gli uomini ci appellano spesso a “complicate” e sinceramente non posso dare loro torto. Insomma, ammettiamolo, ci facciamo una serie di pippe mentali che potremmo farci un’impresa di pippe, talmente tante pippe che gli uomini ci fanno una pippa. Però non posso esimermi dal giustificarci, perchè cazzo dai, non è che la nostra esistenza sia proprio così semplice e lineare! Ci sono aspetti della vita delle donne che nessun uomo potrà mai capire, perchè mai vivrà le stesse situazioni. Che culo, aggiungerei. Con questo post mi rivolgo agli uomini per far capire loro cosa significa avere la vagina. E anche a tutte quelle donne che si sentono “strane” e non comprese. Siamo tutte sulla stessa fottuta barca.

Innanzitutto mi scuso per l’assenza, non sono una che pubblica ogni giorno ma devo ammettere che ‘sto giro mi sono fatta desiderare. Tra le ferie, i casini a lavoro, il sesso sfrenato e i kg presi nelle vacanze da smaltire col sesso sfrenato, non ho calcolato molto il blog, ma rieccomi qui, più scribacchina che mai! Partiamo da i punti più comuni delle donne:

La depilazione & le sue conseguenze

La donna si depila tutta. Nel 2016 non troverete mai una donna con i peli sul pube. Vagina anni 80? Più rara che mai (anche se ahimè mi capita di vedere che ancora è in voga, per alcune, tipo quelle che perdono il pelo riccio sulla tavoletta del cesso). Essere tutta glabra nelle parti intime oggi è sinonimo di sensualità, di arrapamento precose e di fortissima igiene. Ma ci sono dei “ma” a questa scelta. Se prima la donna faceva pipì in maniera esemplare, seduta sul cesso con la sua fantastica traettoria lineare, senza goccioline e schizzi come gli uomini, oggi è la fiera del “vado dove cazzo mi pare“. Quando si urina in assenza di peli, essa prende direzioni inaspettate: l’interno coscia, le chiappe, le tavolette, i pavimenti (se si urina nei bagni pubblici si sta accucciate senza sedersi, come ben sapete) creando fortissimi disagi. Ci si deve pulire non solo “” ma anche tutte le altre parti del corpo colpite dall’anarchico schizzo. Questo comporta irritazione, disgusto e nervosismo. Non c’è niente da fare, non siamo padrone della nostra vagina, fa come le pare.

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Il ciclo mestruale & l’istinto suicida

Questa ormai è quasi una leggenda, uomini e donne sanno perfettamente cosa accade quando si ha l’ovulazione da ciclo. Ma se un uomo potesse sentire, anche solo per un istante, cosa succede nel corpo e nella testa di una donna durante il ciclo, credo si sparerebbe tra i coglioni. L’ovulazione può partire anche 15 giorni prima, il che comporta che ti gonfi come una stronza, la pancia si espande e ti senti grassa che più grassa non si può. E dato che la donna si sente grassa tutto il fottuto anno, durante questo periodo potrebbe guardare “vite al limite” e sentirsi meno sola. L’umore si stravolge, le sensazioni predominanti sono: angoscia pura (si sente sempre sotto cospirazione mondiale), ansia (le tremano le gambe anche solo se deve fare la lista della spesa, terrorizzata di non ricordare qualcosa), acutizzazione degli eventi (se le si rompe un unghia è capace di mettersi in infortunio dal lavoro) e tristezza acuta (potrebbe piangere a dirotto anche se le mettono il cacao sul cappuccio quando ha chiesto la cannella). Tutto questo porta a stati mentali compromessi a tal punto che chiunque penserebbe sia il caso di un ricovero. Ma nessuno può capire le donne se non le donne stesse.

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Lo shopping come terapia & il circolo vizioso

La donna compra. Lo fa per colmare vuoti, lo fa per sentirsi più bella, lo fa per passare il tempo e per sdrammatizzare uno stato emotivo alterato (vedi ciclo mestruale). Il problema è che in questo modo la donna si trova spesso senza soldi prima del prossimo stipendio (quindi si aziona l’effetto che aveva portato allo shopping, la tristezza e l’impotenza), si sommerge l’armadio di vestiti accorgendosi di avere comprato doppioni (quindi sarà costretta a tornare allo stesso negozio per il cambio e comprare altre cose che innescheranno quando già scritto), si accorge inesorabilmente di un paio di kg presi perchè la roba non le va bene (quindi si sentirà frustrata e grassa, come già scritto) e soprattutto si renderà conto di avere buchi di cellulite come se non ci fosse un domani grazie ai fantastici specchi dei camerini di tutti i negozi (fari proiettati senza senso su ogni imperfezione umana). Comprare fa bene alle donne, è una vera e propria terapia, peccato che il circolo vizioso è inevitabile.

Woman standing in bedroom pulling on jeans, rear view

Il make up & l’afa estiva

Si sa, le donne vogliono essere belle. Esistono quelle “acqua e sapone” e beate loro, aggiungerei. Ma le donne che si truccano sono la maggioranza. Queste persone vivono di make up, ci impiegano anche ore per farsi belle, è un rito più che una necessità, è come se in quel momento le loro insicurezze svanissero. Si truccano per fare la spesa, si truccano per andare a fare un giro, si truccano per la sera, si truccano per il giorno, si truccano per un appuntamento galante, si truccano anche d’estate. Ed ecco che qui parte la tortura. Essere belle e in ordine è una regola ferrea ma nel periodo estivo le donne soffrono: la pelle dopo due ore diventa lucida che sembrano statue di cera, devono portarsi dietro cleenex, ciprie tamponanti d’ultima generazione, specchi per controllare che le sopracciglia siano ancora al loro posto (ogni riferimento a me stessa è puramente casuale), e tanta tanta pazienza. Il caldo le uccide, i pori urlano vendetta, si squagliano come neve al sole ma non mollano! Non molleranno mai. Purtroppo per il fidanzato non sarà molto romantico, i suoi vestiti saranno perennemente lerci di fondotinta: non abbracciarla!

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Qui mi fermo. Penso possa bastare per comprendere che la vita delle donne non è una passeggiata. Tralasciando il famoso tasto del “parto” che è anche inutile menzionarlo, la donna è nata per soffrire e nella sofferenza si acutizzano atteggiamenti e comportamenti agli occhi dell’altro sesso insensati e indecifrabili. Abbiate pazienza, cari uomini, perchè sotto sotto le donne sono creature più semplici di quello che pensate. Basterebbe togliere tutti questi aspetti, dare un pò di schiuma da barba e lasciarle lì, davanti alla partita a scolarsi una menabrea in santa pace. Dai, su, che scherzo!

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tutta, ma proprio tutta, la mia verità sulle donne


E poi ci sono loro. Le donne. La delicatezza, l’armonia, l’amore per le cose, la cura. Quelle che fanno le madri, coccolano i figli, puliscono casa. Le donne che accarezzano il gatto, cucinano, si passano l’amuchina appena scendono dalla metropolitana e mettono creme costose sul viso. Le donne con borse griffate, scarpe all’ultimo grido. Insomma ci sono queste creature per la maggior parte esponenti di un sesso soave per eccellenza.

E loro, proprio loro, sono le stesse che:
(da fatti realmente accaduti)

IN UN NEGOZIO

Provano i vestiti e li lasciano appallottolati nel camerino, a terra, con le grucce sparse su tutti gli appoggi possibili, attaccate una con l’altra come un’opera d’arte.

vorrei vedere il tuo armadio cara, per capire come tratti gli abiti che indossi

Ridanno i vestiti appesi alle grucce (che carine) ma perennemente al contrario. Oppure le camice o le t-shirt appese sulle pinze per i pantaloni.

puoi anche non grucciarle gioia santa, hai perso molto tempo prezioso

Escono dal camerino con una montagna sulle braccia e la lanciano sul tavolino o sulla rella e, ovviamente, le grucce a terra nella cabina prova.

è vero, la commessa è pagata ma un pò di delicatezza e gentilezza farebbe di te una donnina a modo

In fila per pagare fanno a pugni appena una signora osa essere ad un passo dal superarla, magari semplicemente intenta a guardare meglio gli optional sull’espositore accanto alla cassa.

è inutile che cerchi sostegno nella cassiera, quella ti batte lo scontrino e ti saluta, e anche con un certo sconcerto

Provano i vestiti nel mezzo del negozio (perché sia mai che fanno la fila ai camerini) poi tolgono il capo e lo gettano da qualche parte.

troppa fatica tesoro rimetterlo lì, dove l’hai preso, a due passi da te con la gruccia che hai lasciato vuota, ti capisco

PER LA STRADA

Ti osservano, molto intensamente, e poi sgomitano con l’altra al suo fianco, pronte a criticare come cazzo ti sei vestita oggi, e che cazzo di capelli hai.

hai troppo, ma davvero troppo tempo a disposizione, fossi in te mi comprerei una pianta grassa

Se tu timbri un biglietto alla metropolitana ma non funziona, se passi l’abbonamento e non funziona, dietro di te la donna sbufferà, imprecherà, si muoverà come un’esorcizzata.

ti hanno mai detto che la pazienza è la virtù dei forti? e stiamo qui a parlare di uguaglianza? mai visto un uomo sclerare per ‘ste cose

Se sali su un autobus, c’è un posti libero e tu sei davanti a lei, la donna ti tirerà una gomitata nelle costole e si andrà a sedere, correndo come se non ci fosse un domani.

stai andando a fare shopping tesoro, sono le 4 del pomeriggio, c’è chi lavora in fabbrica

IN ALTRE SITUAZIONI

Se stai ballando in discoteca e guardi troppo a lungo un ragazzo che appartiene ad un’altra, ella ti prenderà a schiaffi, questione di pochi minuti.

quello stesso ragazzo, cretina, t’ha cornificato 15 minuti prima nel cesso con una moldava che si chiama Irina, mentre tu sei mora e ti chiami Concetta

Dal parrucchiere, chiacchierando con la ragazza che le fa la piega, la donna si lancerà a mostrare lei foto di un amica durante una serata ed esclamerà a gran voce “ma guarda che cessa e quanto se la crede!”.

c’è uno specchio davanti a te, utilizzalo per renderti conto che mentre lo stai dicendo t’è venuta la faccia come il culo

Sull’ascensore del suo condominio, la donna chiacchiera con l’altra vicina, parlando malissimo di una dirinpettaia. Appena si aprono le porte quest’ultima è proprio davanti a loro e la donna, ovviamente, le sorriderà chiedendole come sta lei, la famiglia, l’uomo delle pulizie, il suo avvocato e i parenti di Ladispoli.

la morte ti fa bella, la falsità ti rende mostruosa

Le donne sono creature mistiche, capaci di qualsiasi cosa. Non fermarsi mai alle apparenze, con le donne. Più sono dolci nei modi, più i loro sorrisi sono avvolgenti, più bastarde dentro sono. Se vestono bene e curano il proprio aspetto, faranno scempio di cose che non appartengono loro, con la noncuranza tipica di una snob che non ha motivo di sentirserla. Se ti parleranno di altre persone, in maniera poco carina, sappi con assoluta certezza che faranno lo stesso con te. Le donne sono stronze ed egoiste, per lo più. Nei casi eccezionali tenersi strette tutte le altre, quelle che vanno pari passo con il loro gentil (appunto) sesso.

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