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essere donna non è un gioco da ragazzi


Gli uomini ci appellano spesso a “complicate” e sinceramente non posso dare loro torto. Insomma, ammettiamolo, ci facciamo una serie di pippe mentali che potremmo farci un’impresa di pippe, talmente tante pippe che gli uomini ci fanno una pippa. Però non posso esimermi dal giustificarci, perchè cazzo dai, non è che la nostra esistenza sia proprio così semplice e lineare! Ci sono aspetti della vita delle donne che nessun uomo potrà mai capire, perchè mai vivrà le stesse situazioni. Che culo, aggiungerei. Con questo post mi rivolgo agli uomini per far capire loro cosa significa avere la vagina. E anche a tutte quelle donne che si sentono “strane” e non comprese. Siamo tutte sulla stessa fottuta barca.

Innanzitutto mi scuso per l’assenza, non sono una che pubblica ogni giorno ma devo ammettere che ‘sto giro mi sono fatta desiderare. Tra le ferie, i casini a lavoro, il sesso sfrenato e i kg presi nelle vacanze da smaltire col sesso sfrenato, non ho calcolato molto il blog, ma rieccomi qui, più scribacchina che mai! Partiamo da i punti più comuni delle donne:

La depilazione & le sue conseguenze

La donna si depila tutta. Nel 2016 non troverete mai una donna con i peli sul pube. Vagina anni 80? Più rara che mai (anche se ahimè mi capita di vedere che ancora è in voga, per alcune, tipo quelle che perdono il pelo riccio sulla tavoletta del cesso). Essere tutta glabra nelle parti intime oggi è sinonimo di sensualità, di arrapamento precose e di fortissima igiene. Ma ci sono dei “ma” a questa scelta. Se prima la donna faceva pipì in maniera esemplare, seduta sul cesso con la sua fantastica traettoria lineare, senza goccioline e schizzi come gli uomini, oggi è la fiera del “vado dove cazzo mi pare“. Quando si urina in assenza di peli, essa prende direzioni inaspettate: l’interno coscia, le chiappe, le tavolette, i pavimenti (se si urina nei bagni pubblici si sta accucciate senza sedersi, come ben sapete) creando fortissimi disagi. Ci si deve pulire non solo “” ma anche tutte le altre parti del corpo colpite dall’anarchico schizzo. Questo comporta irritazione, disgusto e nervosismo. Non c’è niente da fare, non siamo padrone della nostra vagina, fa come le pare.

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Il ciclo mestruale & l’istinto suicida

Questa ormai è quasi una leggenda, uomini e donne sanno perfettamente cosa accade quando si ha l’ovulazione da ciclo. Ma se un uomo potesse sentire, anche solo per un istante, cosa succede nel corpo e nella testa di una donna durante il ciclo, credo si sparerebbe tra i coglioni. L’ovulazione può partire anche 15 giorni prima, il che comporta che ti gonfi come una stronza, la pancia si espande e ti senti grassa che più grassa non si può. E dato che la donna si sente grassa tutto il fottuto anno, durante questo periodo potrebbe guardare “vite al limite” e sentirsi meno sola. L’umore si stravolge, le sensazioni predominanti sono: angoscia pura (si sente sempre sotto cospirazione mondiale), ansia (le tremano le gambe anche solo se deve fare la lista della spesa, terrorizzata di non ricordare qualcosa), acutizzazione degli eventi (se le si rompe un unghia è capace di mettersi in infortunio dal lavoro) e tristezza acuta (potrebbe piangere a dirotto anche se le mettono il cacao sul cappuccio quando ha chiesto la cannella). Tutto questo porta a stati mentali compromessi a tal punto che chiunque penserebbe sia il caso di un ricovero. Ma nessuno può capire le donne se non le donne stesse.

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Lo shopping come terapia & il circolo vizioso

La donna compra. Lo fa per colmare vuoti, lo fa per sentirsi più bella, lo fa per passare il tempo e per sdrammatizzare uno stato emotivo alterato (vedi ciclo mestruale). Il problema è che in questo modo la donna si trova spesso senza soldi prima del prossimo stipendio (quindi si aziona l’effetto che aveva portato allo shopping, la tristezza e l’impotenza), si sommerge l’armadio di vestiti accorgendosi di avere comprato doppioni (quindi sarà costretta a tornare allo stesso negozio per il cambio e comprare altre cose che innescheranno quando già scritto), si accorge inesorabilmente di un paio di kg presi perchè la roba non le va bene (quindi si sentirà frustrata e grassa, come già scritto) e soprattutto si renderà conto di avere buchi di cellulite come se non ci fosse un domani grazie ai fantastici specchi dei camerini di tutti i negozi (fari proiettati senza senso su ogni imperfezione umana). Comprare fa bene alle donne, è una vera e propria terapia, peccato che il circolo vizioso è inevitabile.

Woman standing in bedroom pulling on jeans, rear view

Il make up & l’afa estiva

Si sa, le donne vogliono essere belle. Esistono quelle “acqua e sapone” e beate loro, aggiungerei. Ma le donne che si truccano sono la maggioranza. Queste persone vivono di make up, ci impiegano anche ore per farsi belle, è un rito più che una necessità, è come se in quel momento le loro insicurezze svanissero. Si truccano per fare la spesa, si truccano per andare a fare un giro, si truccano per la sera, si truccano per il giorno, si truccano per un appuntamento galante, si truccano anche d’estate. Ed ecco che qui parte la tortura. Essere belle e in ordine è una regola ferrea ma nel periodo estivo le donne soffrono: la pelle dopo due ore diventa lucida che sembrano statue di cera, devono portarsi dietro cleenex, ciprie tamponanti d’ultima generazione, specchi per controllare che le sopracciglia siano ancora al loro posto (ogni riferimento a me stessa è puramente casuale), e tanta tanta pazienza. Il caldo le uccide, i pori urlano vendetta, si squagliano come neve al sole ma non mollano! Non molleranno mai. Purtroppo per il fidanzato non sarà molto romantico, i suoi vestiti saranno perennemente lerci di fondotinta: non abbracciarla!

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Qui mi fermo. Penso possa bastare per comprendere che la vita delle donne non è una passeggiata. Tralasciando il famoso tasto del “parto” che è anche inutile menzionarlo, la donna è nata per soffrire e nella sofferenza si acutizzano atteggiamenti e comportamenti agli occhi dell’altro sesso insensati e indecifrabili. Abbiate pazienza, cari uomini, perchè sotto sotto le donne sono creature più semplici di quello che pensate. Basterebbe togliere tutti questi aspetti, dare un pò di schiuma da barba e lasciarle lì, davanti alla partita a scolarsi una menabrea in santa pace. Dai, su, che scherzo!

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tutta, ma proprio tutta, la mia verità sulle donne


E poi ci sono loro. Le donne. La delicatezza, l’armonia, l’amore per le cose, la cura. Quelle che fanno le madri, coccolano i figli, puliscono casa. Le donne che accarezzano il gatto, cucinano, si passano l’amuchina appena scendono dalla metropolitana e mettono creme costose sul viso. Le donne con borse griffate, scarpe all’ultimo grido. Insomma ci sono queste creature per la maggior parte esponenti di un sesso soave per eccellenza.

E loro, proprio loro, sono le stesse che:
(da fatti realmente accaduti)

IN UN NEGOZIO

Provano i vestiti e li lasciano appallottolati nel camerino, a terra, con le grucce sparse su tutti gli appoggi possibili, attaccate una con l’altra come un’opera d’arte.

vorrei vedere il tuo armadio cara, per capire come tratti gli abiti che indossi

Ridanno i vestiti appesi alle grucce (che carine) ma perennemente al contrario. Oppure le camice o le t-shirt appese sulle pinze per i pantaloni.

puoi anche non grucciarle gioia santa, hai perso molto tempo prezioso

Escono dal camerino con una montagna sulle braccia e la lanciano sul tavolino o sulla rella e, ovviamente, le grucce a terra nella cabina prova.

è vero, la commessa è pagata ma un pò di delicatezza e gentilezza farebbe di te una donnina a modo

In fila per pagare fanno a pugni appena una signora osa essere ad un passo dal superarla, magari semplicemente intenta a guardare meglio gli optional sull’espositore accanto alla cassa.

è inutile che cerchi sostegno nella cassiera, quella ti batte lo scontrino e ti saluta, e anche con un certo sconcerto

Provano i vestiti nel mezzo del negozio (perché sia mai che fanno la fila ai camerini) poi tolgono il capo e lo gettano da qualche parte.

troppa fatica tesoro rimetterlo lì, dove l’hai preso, a due passi da te con la gruccia che hai lasciato vuota, ti capisco

PER LA STRADA

Ti osservano, molto intensamente, e poi sgomitano con l’altra al suo fianco, pronte a criticare come cazzo ti sei vestita oggi, e che cazzo di capelli hai.

hai troppo, ma davvero troppo tempo a disposizione, fossi in te mi comprerei una pianta grassa

Se tu timbri un biglietto alla metropolitana ma non funziona, se passi l’abbonamento e non funziona, dietro di te la donna sbufferà, imprecherà, si muoverà come un’esorcizzata.

ti hanno mai detto che la pazienza è la virtù dei forti? e stiamo qui a parlare di uguaglianza? mai visto un uomo sclerare per ‘ste cose

Se sali su un autobus, c’è un posti libero e tu sei davanti a lei, la donna ti tirerà una gomitata nelle costole e si andrà a sedere, correndo come se non ci fosse un domani.

stai andando a fare shopping tesoro, sono le 4 del pomeriggio, c’è chi lavora in fabbrica

IN ALTRE SITUAZIONI

Se stai ballando in discoteca e guardi troppo a lungo un ragazzo che appartiene ad un’altra, ella ti prenderà a schiaffi, questione di pochi minuti.

quello stesso ragazzo, cretina, t’ha cornificato 15 minuti prima nel cesso con una moldava che si chiama Irina, mentre tu sei mora e ti chiami Concetta

Dal parrucchiere, chiacchierando con la ragazza che le fa la piega, la donna si lancerà a mostrare lei foto di un amica durante una serata ed esclamerà a gran voce “ma guarda che cessa e quanto se la crede!”.

c’è uno specchio davanti a te, utilizzalo per renderti conto che mentre lo stai dicendo t’è venuta la faccia come il culo

Sull’ascensore del suo condominio, la donna chiacchiera con l’altra vicina, parlando malissimo di una dirinpettaia. Appena si aprono le porte quest’ultima è proprio davanti a loro e la donna, ovviamente, le sorriderà chiedendole come sta lei, la famiglia, l’uomo delle pulizie, il suo avvocato e i parenti di Ladispoli.

la morte ti fa bella, la falsità ti rende mostruosa

Le donne sono creature mistiche, capaci di qualsiasi cosa. Non fermarsi mai alle apparenze, con le donne. Più sono dolci nei modi, più i loro sorrisi sono avvolgenti, più bastarde dentro sono. Se vestono bene e curano il proprio aspetto, faranno scempio di cose che non appartengono loro, con la noncuranza tipica di una snob che non ha motivo di sentirserla. Se ti parleranno di altre persone, in maniera poco carina, sappi con assoluta certezza che faranno lo stesso con te. Le donne sono stronze ed egoiste, per lo più. Nei casi eccezionali tenersi strette tutte le altre, quelle che vanno pari passo con il loro gentil (appunto) sesso.

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le verità nascoste delle donne


Noi, donne. Siamo creature complicate, contorte, strane. Le nostre sfaccettature non si possono contare. Ma c’è qualcosa che accomuna tutte le donne del mondo ed è un comportamento adottato dalla maggior parte di noi per un meccanismo psicologico estremamente femminile: apparire. Ciò che vedono gli altri è di gran lunga più importante di ciò che siamo davvero, perché le donne vogliono piacere a tutti i costi. In una relazione, con gli amici, nel mondo esterno.

Così succede che in un locale durante un happy hour, davanti al contenitore delle patatine, la donna le prende con la punta delle dita e le porta alle labbra con una soave armonia che ti incanti. Mastica con delicatezza, ingoia che quasi non te ne accorgi. E sorride. Beatamente. Non c’è un residuo sul suo viso, nemmeno una cazzo di briciola. E se per disgrazia dovesse sporcarsi le mani, lei tira fuori l’amuchina dalla borsa e sempre sorridendo si pulisce. A casa, il contenitore diventa magicamente un’insalatiera. Le mani sono immerse nelle patatine, unte e sgraziate, ravanano, ravanano e quando le portano alla bocca in quantità industriali, perlopiù si ficcano dentro le narici, si spezzettano sulle lenzuola, e nulla. Se ne frega. Mastica a bocca aperta, annaffia tutto con un litro di cocacola, ingoia e poi rutta.

Quando fa l’amore la donna sospira, si umetta le labbra, geme dolcemente e muove il proprio corpo come una danza idilliaca. L’uomo la guarda e lei chiude gli occhi, socchiude la bocca, porta le mani al viso, si accarezza e gode. Il suono della sua voce è una canzone. Le sue mani si liberano nell’aria come farfalle. Le parole che pronuncia sono sensuali, carezzevoli e lui la vede come un angelo. Una volta finito di fare l’amore, la donna sospira e si accoccola sotto l’ascella di lui, in posizione fetale, trattenendo la pancia. A casa, quando è da sola e si masturba, la sua faccia si smostra. Rantola, tira su parolacce, le mani si muovono con violenza e maldestramente. Il suo corpo si muove che sembra l’esorcista. Ha gli occhi sbarrati e la bocca piegata in una smorfia imbarazzante. Appena finito si alza, cammina nuda per la casa, cerca una birra, si accende una sigaretta, si siede sul letto a gambe aperte e poi rutta.

Quando la donna va a cena con un uomo è sempre ben vestita, sale in auto e si infila la cintura come se fosse una fusciacca. Al ristorante tiene le gambe accavallate, sorride il giusto, scuote la testa se le si fanno complimenti, portando la mano alla bocca, come dire “dai… che mi imbarazzo“. Beve il vino dal bicchiere appoggiando appena le labbra, lo sorseggia come se fosse il nettare divino. Si muove sulla sedia come se pesasse 20 kg. Mangia poco e nulla e lo fa masticando lentamente, pezzettino per pezzettino. A casa la donna quando cena con le amiche, cucina la lasagna. Tira fuori la teglia e la sbatte sul tavolo. “Bella ragaaaaa, minchia che famazzaaaa“. Si fionda sul piatto come un animale a digiuno da giorni. Parla di sesso, pompini, bevute e baldoria. Si mette scalza sul tavolo e lo sparecchia a calci. Alla fine saluta tutte, chiude la porta di casa e poi rutta.

La donna che dorme con un uomo è bellissima. Si mette sul letto come se fosse una piuma, si adagia in una posizione e la mantiene per tutta la notte (praticamente non dorme). Non emette un suono, respira a malapena. La posa che assume è sempre bellissima da guardare, soave e soprattutto nasconde pancia e glutei cadenti. Non si alza a fare pipì nemmeno sotto tortura. Al mattino prima che lui si svegli, si apre la chioma sul cuscino, mette il gloss che ha tenuto sotto il materasso tutto il tempo, socchiude le morbide labbra e lascerà che i suoni emessi dalla sua bocca siano un’orchestra sinfonica. Lui resterà estasiato da cotanta meraviglia. Ma lei, la stessa lei, a casa dorme come se non ci fosse un domani, russa, rantola che nemmeno il vecchio del bocciodromo, indossa il bite sui denti e sbava come un lama, si muove come un cavallo indomito distruggendo tutte le lenzuola, quando si alza per pisciare spinge talmente tanto per farla in fretta che scatta la scoreggia. La posizione che assume ricorda molto l’esorcismo di Emily Rose. Al mattino si alza che le è scoppiato un petardo in testa, cammina scalza, fa colazione, beve mezzo litro d’acqua e poi rutta.

Questa è la donna, questa è la sua vera bellezza.

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