vademecum per la sbronza


Non tutti sanno reggere la sbronza. E non parlo di cosa il proprio corpo ci permette, ma come gestire una sbronza è roba da maestri. Partiamo dal concetto che sono una che si sbronza spesso e in diverse occasione ho affrontato situazioni, diciamo, non facili. E’ che quando la ciucca sale perdo ogni filtro e, soprattutto, ho l’abilità di parlare lasciando che la lingua resti a riposo. Indipendentemente da come dici le cose, il succo sta nel saper controllare l’euforia che l’alcol genera, o qualsiasi cosa farai/dirai sarà usata contro di te, il giorno dopo. Se sei con uno del sesso opposto (mediamente carino) non dimenticare di tenere a bada gli ormoni, non dimenticare che ti sei lasciata l’altro ieri e c’è ancora un mergine di recupero, non dimenticare che non ti sei depilata. Pochi consigli per non trovarti in situazioni davvero imbarazzanti ed intricate.

sbornia

Io mi diverto molto, da sbronza. E’ anche un grande alibi il più delle volte. In quante innumerevoli occasioni ho tirato fuori la frase “eh ma dai, sono sbronza“. E tutto mi viene perdonato o non viene dato peso. Ma ahimè la “storta” è un canale molto anarchico dove far uscire le proprie emozioni e i propri pensieri, spesso reali e profondi. Purtroppo però si condiscono a molto alcol e vengono espressi in maniera distorta e oltremodo enfatizzata. Quindi: ti sta sul cazzo quello? Diventerà satana e abbonderà in ogni tuo discorso della serata. Attenzione quando parlate. Io, da sbronza, accavallo le parole e la persona davanti a me, che ormai sa, riesce a comporre come un cruciverba tutto ciò che vorrei dire. Inoltre rido, rido come una bionda sobria, le frasi spesso le lascio a metà, il finale lo mimo, ridendo. Attenzione alla linea. Mangio molto, da sbronza. Direi che i chili che ho preso sono quasi tutti dovuti all’alcol, ma si sa: bisogna assorbire. Quindi mangiate molti carboidrati quando alzate il gomito.

Drunkoressia-donne

Quando sono sbronza non ho il freno delle bugie. Se sei brutto, te lo dico. Se sei antipatico, te lo dico. E intendo che la dico davvero, ogni cosa. Se sono sbronza io e tu no, bevo di più, fino a che non capisco proprio un cazzo. Perchè, diciamocelo, bere da soli è atroce. Ti senti imbecille, pazzo, contento solo tu. Davanti a te la persona è imbarazzata ed il suo unico impegno è comprendere quello che vuoi dire. Ma così si perde il divertimento. Essere sbronzi significa non capire niente, agire e basta. Lingua per parlare, corpo per muoverti e serotonina in quantità. Da sbronza io non controllo la rabbia, per esempio. Se mi parli di qualcosa che mi infastidisce io divento un tomo di parolacce. Ma l’abilità arriva qui. Mai andare oltre. Devi bere sempre mantenendo quello spazietto dove il tuo cervello ancora elabora e gestisce tutti i tuoi movimenti e pensieri in maniera calibrata.

Anche se faccio fatica mi impegno. Non muovo troppo le mani, cerco di camminare dritta e quando sento che la frase sta uscendo dalla mia bocca sotto forma di verso, io faccio un velocissimo reset del cervello e parlo piano, molto piano. Considera sempre chi hai di fronte, se è qualcuno di collegato ad altre persone che ti stanno sulle palle, non parlare di loro, nemmeno per scherzo. Da sbronza io non mi freno, se inizio, la cascata di parole ti sommergerà e lì lo stop diventa impossibile. Quindi non farlo, non parlare, ascolta e bevi. Affronta argomenti neutri e invita la persona con te a bere, sempre di più. Qualsiasi cosa poi dirai, se l’altro o gli altri sono sbronzi come te, sarà dimenticata quindi potrai togliere ogni cazzo di freno e parlare e ridere fino a scoppiare.

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Non scendere mai di gradi, non prendere un cocktail e dopo una birra. Sali sempre, prima la birra poi il cocktail. Se bevi vino continua col vino, al massimo poi concediti un amaro. Non mischiare gli alcolici: no vodka e poi rum, se bevi gin continua col gin etc etc. Mischiare ti fa sboccare e così ti perdi il vero gusto della sbronza. Non ci si deve stortare per stare male, ma arrivare fino al punto dove le inibizioni si sciolgono e fermarsi. Quindi bevi lentamente, non fare quello che beve come un pazzo. Consigliata la cannuccia per i superalcolici, sale più in fretta e risparmi un pò di soldi. Quando arrivi al tuo livello di controllo moderato, lasciati andare ma attenzione: la sbronza ti fa pomiciare alla grande. Non dimenticarti mai, e poi mai, che con te c’è Gerardo, il tuo amico cesso delle medie.

Concludo con: non metterti alla guida quando bevi.
Un pò di senno ancora ce l’ho.

 

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2 commenti

Archiviato in nevrosi collettiva

2 risposte a “vademecum per la sbronza

  1. Massimo

    Un po ti invidio. Io in quasi cinquant’anni di vita non sono mai riuscito a prendere una sbronza come quelle che descrivi tu. Posso bere fino a scoppiare,fino a svenire,ma il mio fottuto cervello non si scollega mai,nemmeno per un secondo. Fino a 15-20 anni fa,quando gli etilometri erano ancora piuttosto rari,il sottoscritto era sempre quello deputato alla guida,al ritorno da qualunque serata alcolica. Perchè bevevo come un cammello ma non perdevo mai un grammo di lucidità. A volte vomitavo anche i sali del battesimo,ma sempre diverse ore dopo l’ingestione. Infatti,devo ammetterlo,mi diverto quasi di più se non bevo….son proprio fatto su male!

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