il manuale lesbico – cap.9: le seriali


Ci sono loro, le lesbiche che si prendono tutto. Anche quello che un tempo non consideravano. Si prendono quella che era magari l’amica di un’amica, oppure la ex di un’altra sua amica, oppure la sua amica. Loro riescono a conquistare quelle che da etero diventano improvvisamente lesbiche (a tempo determinato, ovvio) e allora da conoscenti diventano amanti di quella che un tempo stava con un’altra conoscente. E quelle che in passato non si guardavano nemmeno, si accorgono che “cazzo, il tempo stringe, ora è lesbica, mettiamoci assieme!“. E via di emozioni, cuoricioni e amore struggente.

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Ma il vero dramma sono le lesbiche, che per ogni amante che si aggiudicano, mantengono perennemente lo stesso atteggio. Frasi romantiche, complimenti, promesse d’amore, “tu sei quella giusta“. E dopo un paio di mesi ne hanno un’altra. Ci sono diversi fattori per individuare una lesbica seriale. L’età innanzitutto, se è una ragazzina aspettati un comportamento da ragazzina. Trattare le persone come marionette è una cosa che ha sicuramente già fatto. Quindi aspettati che si ripeta. E questi selfie a manetta dove “sei una cosa meravigliosa” sono all’ordine del giorno non fanno altro che avvalorare la tesi che questa è una seriale. E anche un tantino inaffidabile.

Altri aspetti sono la facilità con cui ti vogliono e quella con cui non ti vogliono più. E’ tipico della seriale accalorarsi per qualcuno in maniera vorticosa ma nello stesso modo decidere che non è più cosa. Hanno amanti tutte diverse tra loro: una bionda, una mora, una alta, una bassa, una grassa, una magra, una piemontese, una calabrese, una ricca, una povera, una ragazzina o una matusalemme. Basta che sia donna, gliela dia, la faccia sentire una grande conquistadores, e poi chi vivrà vedrà. Se finisce hanno comunque la scorta di amiche delle amiche, e le ex delle amiche, e le ex delle ex o nuove etero da redimere.

Questo tipo di persona non soffre per amore. E’ capace di farsi pianti allucinanti ma non vi fate ingannare, è tutto molto facile per loro, lasciarsi andare in un teatrino di dolore e tre giorni dopo dirti “non mi interessi più“. Questo capita soprattutto a quelle che hanno una buona dose di fortuna (e non altro) e un’ottima capacità di prenderti per il culo. Nel complesso, infatti, se analizzate bene il soggetto, non è che abbia tutte ‘ste grandi qualità. E questi vuoti personali li riempie così, maneggiando maldestramente la vita di altre persone.

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Le lesbiche seriali sono pericolose. Sono generalmente bugiarde, sono quelle che vi dicono “non posso uscire stasera, ho la nonna da accudire” e alla fine, col senno di poi, scopri che si stavano trombando la badante della nonna, nello sgabuzzino. Non combinano nulla di costruttivo, né per sé, ne per chi ha a che fare con loro. Sono persone che, benché abbiamo fatto tutto da sole, sono capaci di giudicare te, se nel frattempo ti sei svegliata e hai capito che lei è stata una parentesi sgradita e ora hai molto di meglio. Sono capaci di farci anche del gossip. Se sei amante di una seriale augurati che prossimo giro non voglia conquistare tua sorella. E se non hai una sorella, occhio a tua madre se è sotto i 50.

Per chi come me, ha avuto a che fare con questi personaggi, do un consiglio che vuole essere più una rassicurazione. Non rimaneteci male all’epilogo, perchè non state perdendo nulla di buono. Anzi, spesso queste persone ti insegnano che vali molto di più, che sei una persona sicuramente migliore di loro ma soprattutto che “ma come cazzo ho fatto?“. Ecco, io oggi la vedo in questo modo. Sono esperienze che ti ricordano chi sei e che con certi scarti non vale la pena averci a che fare! Buona fortuna ragazze, perchè quelle testine di cazzo, sono ovunque.

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5 commenti

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5 risposte a “il manuale lesbico – cap.9: le seriali

  1. Vivi

    Mamma mia…quanta lucidità… E se è vero che riesco a razionalizzare leggendo il post, è vero anche che mi sono bruciata di brutto e che sono passato mesi, e mesi, e mesi….ma proprio non ce la faccio a togliermela dalla testa la mia seriale, che mentre io ancora mi struggo, sicuramente starà distruggendo altre vittime!

  2. Vivi

    Non è questione di preferenze…ma di necessità,.. O autolesionismo..

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