i social e la loro fottuta utilità


Che grande, immenso, universo, quello dei social. Ogni giorno ne spunta uno, sono come funghetti. E pian piano si uniformano in un unico cosmo gigante che ci avviluppa. Che ci inghiottisce, oserei dire. Ma ognuno di loro ha una sua peculiarità, riesce ad estrapolare e far emergere, da ognuno di noi, lati differenti, manie differenti. Voglio portare come esempio alcuni dei più famosi social degli ultimi anni, a partire da Facebook che “trovami una persona che non è iscritta“.

Su Facebook si racconta ogni cosa facciamo. Condividiamo ogni istante, anche quello più intimo. E scatta la foto con lei nel letto sotto le coperte, e scattala mentre caghi, e scattala mentre mangi sushi, e scattala mentre festeggi il compleanno della nonna, e scattala anche in ospedale con la flebo in vena. I nostri dissensi, le nostre gioie, i nostri momenti. Tutto alla mercé del popolo. Ed è questo che ci piace. Esibizionismo, nudo e crudo. Ma c’è chi ancora dice “non è mica vero!“. Ma che cazzo di bisogno c’è di postare la tua foto con settordici sfondi diversi e persone diverse accanto, sembri copia incollato cristo di dio!

A shot of a mixed race woman texting on her cell phone

Poi Twitter, il social più arrivista che io conosca. Credo che chiunque approdi su Twitter voglia solo notorietà. Anche perché che cazzo vuoi esprimere con 140 fottuti caratteri? E allora c’è quello che posta freddure politiche, quello ironico, quello depresso, quello romantico. E più followers hai, più sei un figo. E si fa a gara a chi spara frasi più originali, particolari, freddure che colpiscano. E poi si incazzano che se le vedono sciorinate su altri network. Ma fatemi capire: siete grandissimi autori o semplici cinguettii su internet? Avete ragione dai, una citazione è pur sempre una citazione ma, rimane il fatto che 8 ore al giorno lavorate come tutti. Siete come tutti. E Twitter non vi da altro che una vetrina modesta e, a mio avviso, inutile.

Parliamo di Tumblr, la piattaforma più “artistica” che io abbia mai visto. Frasi, fotografie, profili disparati. Che devi fare? Postare una foto. Per lo più non sono nostre. Vedi fotografie di chiunque, postate sul social così, tanto per fare. Se dovessi mai trovare un’immagine del tuo faccione su Tumblr e il profilo non è il tuo, non te la menare, “si trovano su google, cazzo vuoi?“. Citazioni, aforismi, immagini. Tutto senza un reale senso, una vetrina inutile ma colorita. Credo sia il social più stupido che esista ma ogni tanto ci trovi qualche immagine da ripostare a tua volta, senza porci il quesito: ma di chi è, questa fotografia?

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E poi c’è Instagram. Ecco, Instagram mi garba. Molto concentrato sulle immagini quindi non può che piacermi. Ma questa volta è tutta roba nostra (a parte alcuni profili creati per postare determinate categorie di foto, ampiamente specificate quindi in linea con la netiquette): dalle nostre belle facce, al cibo, ai paesaggi. Una fantastica vetrina per chi vuole farsi conoscere come fotografo o anche solo come persona. C’è la nostra faccia, il nostro look, la nostra casa, i nostri averi. Ma niente di troppo intimo. Anche qui il numero di followers alletta sempre. Ma in fondo, essere noti su Instagram è decisamente appagante. Con poco tu puoi piacere a un sacco di gente.

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I social sono tanti e sempre più invasivi. La nostra vita è condizionata dalla notifica, dal messaggio privato, dalla chat, dai likes. Vogliamo sempre essere di più, perché internet ce lo permette. A volte dimentichiamo chi abbiamo accanto, i nostri passatempi, quel tempo libero che si sfruttava per un buon libro o per una sana scopata. Maneggiare con cura dovrebbe essere il motto per i social ma non credo ci sia salvezza, ormai. Quando siete in metropolitana fate caso a chi sta seduto di fronte a voi: vi è mai capitato di vedere qualcuno leggere un giornale? Mi manca lo stronzo che apriva il quotidiano e mi finiva in faccia. Si, un pò mi manca.

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1 Commento

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Una risposta a “i social e la loro fottuta utilità

  1. maria

    Mi controlla il cell,praticamente lo fa suo, mi controlla pure quante volte vado al cesso…o un mio cambiamento d espressione..
    dice che é amore…
    sono confusa,aiutami a capire..

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