cestiniamo i buoni propositi


Arrivi ad un certo traguardo dell’anno che è sempre lo stesso. Natale, capodanno e i fottuti “buoni propositi“. Beh, io per quest’anno passo. Non mi va più di pensare la solita cazzata: “quest’anno è stato orrendo, speriamo nel prossimo“. Non sarà affatto così, sarà una merda come quello precedente. Perché? Perché in ogni caso non andrà mai tutto bene, e come può essere possibile? La vita è fatta così, di alti e bassi, e lo sarà per sempre.

C’è una cosa però che mi piace pensare. Comunque andrà troverò sempre qualcosa che rimane. Nel bene e nel male. Qualcosa che, se positivo, mi avrà lasciato qualcosa che resterà indelebile, se negativo qualcosa su cui pensare e poter dire:

  • non sarò mai come questa persona
  • non farò più gli stessi errori
  • sarò più selettiva e non mi farò ingannare dall’apparenza
  • non mi fiderò più di chi mi dice “sei speciale
  • eviterò di mangiare per un anno tutto quel cibo spazzatura
  • smetterò di pensare che qualcosa può essere eterno
  • io non sono affatto forte come credevo

Un anno ti dà molto. Succedono cose,  raggiungi traguardi, perdi persone, ne conquisti altre, trascuri i tuoi interessi e, a volte, smarrisci il tuo cuore. Fai cose irragionevoli, cambi look, ti innamori e poi ti lasci, non credi più nell’amore e poi ti succede di nuovo che mangi le farfalle. Un anno è davvero lungo. Eppure così breve. E in un attimo è già quello nuovo dove ogni cazzo di volta è sempre la stessa speranza buttata in un prosecco.

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Ma vaffanculo! Io non ci sto. Quest’anno voglio sia come un giorno qualsiasi. Dove ti fai una cena tra amici, bevi, ti ubriachi, poi ti abbracci e vai a dormire. Perché tanto sarà tutto come l’hai lasciato, il giorno prima. Sta a noi cambiare le cose e io voglio credere che questa volta sia stata determinata nel farlo. Ho cambiato delle cose. Magari in ritardo ma qualcosa in me e fuori di me è mutato. Purtroppo non abbastanza per altri ma per me è già un buon punto d’inizio. Per il 2016.

Voglio smettere di pensare troppo, con la stessa volontà con cui ho smesso di fumare. Voglio smettere di piangere e di struggermi, perché tanto andrà sempre nello stesso modo, il treno si dirigerà sempre sullo stesso binario del cazzo. E’ il destino. Voglio smettere di credere finché non vedrò coi miei occhi. E voglio ritrovare me stessa, persa in quei luoghi remoti che mi hanno sempre protetta. Io le ho le risorse per andare avanti.

Dritta per la mia strada.

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