degli estranei ti puoi fidare


La signora over 70 che mi dice  al lavoro “mamma mia che occhi stupendi che hai” è all’ordine del giorno. Poi si volta verso l’amica over 80 e le dice “Carmela, ma hai visto che occhi ha questa ragazza?” “merito di mio padre, signora“. Si volta, mi guarda e poi esclama “fossi più giovane che gli farei a tuo padre, allora“. Eh si, capita, storie vere. E sono cose che mi fanno sorridere, ogni cazzo di volta. Mi rende felice, questo complimento spassionato che arriva da una generazione che non giudica più l’apparenza. Non guarda i miei piercing o i tatuaggi, guarda i miei occhi.

Così succede che racconto qualcosa di me, do consigli per la dieta alla cliente che si vede grassa, che poi sembro una motivatrice del cazzo! Mi trovo a raccontare della mia vacanza al mare a quei signori di Agrigento che sono in trasferta per l’expo. Faccio battute su quello che ho fatto la mattina, quando in coma ho infilato i jeans al contrario. Mi trovo a parlare di me, della mia famiglia, dei dolori e delle gioie. E loro lo fanno con me, tra una prova in camerino e l’altra. Poi se ne vanno e mi mandano un sorriso sincero, o un bacio con la mano. E mi dicono “ci vediamo presto“.

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Questa è bellezza pura. E’ quella condivisione che mai sarà distrutta o annichilita da rancori e rotture. Una parte di te che scorrerà per un pò nei racconti che quella persona farà un giorno ad altri, ricordandosi dei tuoi consigli sul cibo a Natale. O ridendo pensando che l’anziana voleva farsi mio padre, o la famiglia che ricorderà che una ciuccianebbia ha amato spassionatamente il mare della Sicilia e tutto ciò che lo circondava. Son cose belle. Sono pensieri che fuggono e non sai se mai rincontrerai ma che non subiranno alterazioni dettate da rabbia e disprezzo.

Amo il mio lavoro soprattutto per questo. Perché ti rende umana, non ti cambia, non ti fa indossare maschere. Ci sei tu e delle estranee che entrano nella tua giornata prepotentemente e poi se ne vanno. Ma portano sempre qualcosa di te, nella loro giornata. Non essere arrabbiata quando lavori nei negozi, non innervosirti per quella cliente che è stata un pò maleducata, non esserlo anche tu. Vivi quelle ore di lavoro come l’opportunità di dare di più alla tua azienda ma di più anche a te stesso. Non c’è cosa più piacevole di una carezza esterna, di quelle persone che non ti guardano come un addetto ai lavori ma come un essere umano.

Always-Be-Yourself

Fidati, le tue ore passeranno in un attimo e lo stress non avrà il sopravvento. La vita è piena di dissapori, discussioni, incomprensioni e difficoltà. Sfrutta il lavoro per allontanarti da tutto questo, per sentire che qualcuno con totale onestà avrà di te un pensiero lieve ma incontaminato da tutto, perché non c’è canale più sicuro dell’estraneità per potersi raccontare e mostrarsi per ciò che si è davvero. Non lasciarti condizionare da chi non ha capito nulla di te, quello che pensano non è realtà. Hai presente la tizia in negozio che racconta del mare al tramonto?

Ecco, quella lì sei tu!

 

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2 commenti

Archiviato in il popolo e la vita

2 risposte a “degli estranei ti puoi fidare

  1. Lamberto

    Proprio così, solo per i tuoi occhi, Miz!

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