scoprire di essere cicciona dentro


Dopo essere lievitata come un pandoro (e molto prima di queste feste natalizie) ho deciso di rivolgermi ad una nutrizionista, dopo varie ricerche online mi sono imbattuta in “quella giusta“, così, a pelle. Quindi fiduciosa mi reco da lei e dopo la prima visita mi accorgo che si, sono una mongolfiera ma che sono “normopeso“. Ah però! E io che credevo di essere al punto del non ritorno. “Bastano 4 kg per essere sovrappeso“, ah ecco dov’è il trucco. Devo fermarmi. Devo riprendermi.

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Così studiamo un piano alimentare e mi spiega per filo e per segno la differenza tra i magri dentro e quelli come me, i ciccioni dentro. Ecco che mi si apre un mondo. “Tu sarai così per sempre, se non mangi bene avrai l’effetto yo-yo per tutta la vita“. Cioè io perdo ‘sti kg e poi devo continuare a mangiare merluzzo? Ebbene si. I ciccioni dentro devono, sono obbligati a mantenere l’educazione alimentare per sempre. Cazzo, “per sempre” è una parola terrificante.

Ma ne prendo atto e tornata a casa stendo la mia lista della spesa, le mie pietanze settimanali, le combinazioni, studio le associazioni, calcolo le calorie e comincio. Ieri ho avuto la visita di controllo con lei e mi ha dato la fantastica notizia di aver perso già una taglia. 4 chili, 5 centimetri di vita e fianchi in meno. E, soprattutto, i jeans mi si chiudono, dopo mesi di apnea. Questo è stimolante ma non dimentico che sono “cicciona dentro“, che tutto questo non finirà.

Dietafaidate

E si avvicinano le feste, e si avvicinano i buoni sapori, le leccornie, le tentazioni tentacolari. Ma io resisterò, perché io ci credo. Ecco cosa serve quando prendi di queste decisioni, crederci. Pensare che ogni nostra scelta porterà sempre dei risultati, se mantenuta, se presa sul serio. E questo vale per ogni aspetto della nostra esistenza. Non ho più la fame di prima, quella voracità che mi portava a divorare un big mac alle 2 del mattino, o quella dove a colazione mi strafocavo con kg di nutella o burro d’arachidi. Non mi mancano i sapori viziati, quelli del cinese o dell’indiano. Sto apprezzando questa nuova cucina: pesce fresco, verdure, pasta integrale. E ci sto giocando, scoprendo nuove ricette per rendere tutto meno triste.

Mi sento bella ora con qualche kg in meno, e sono all’inizio. Mi piace pensare di avere del tempo per prendermi cura di me: torno a casa e mi metto delle creme che mai avrei considerato, modellante, anti-cellulite, scrub. Esco dal cesso che c’è la coltre di nebbia, i fumi della bellezza. Non credo che diventerò mai una fotomodella, certe costituzioni resteranno le stesse, ma sicuramente sto imparando a capire cosa significa “mangiare“. Prima ero un bidone della spazzatura che divorava solo merda in salsa chily.

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La morale di questo articolo è che la forza di volontà e la voglia reale di raggiungere gli obiettivi sono la forza motrice per ogni percorso. Vale anche quando decidi che non ci sai stare in un gioco fasullo, dove “te stesso” va a scemare e che ciò che viene trasmesso è solo un film che non si vede bene. Le regole sono le medesime: scegli di essere come ti fa stare bene, non lasciarti andare, non dimenticarti di te. Non farlo per niente al mondo, soprattutto non farlo per gli altri. Mostrarsi per quelli che si è, specialmente a noi stessi, ci ricorda di non doverci adeguare, mai. E menomale che mi sono guardata la pancia, a quest’ora sarei ancora a litigare con la zip dei pantaloni.

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