l’insostenibile leggerezza del desiderio


Lo so che oggi non vuoi ascoltarlo, ma è il messaggero più invadente che si conosca. So che sta parlando anche a te,  ma sono sicura che fingi di non sentire. Allora ti confido una cosa, io invece lo sto tenendo con me, tutto il giorno. Ripercorro a ritroso ogni singolo istante in cui i miei occhi si sono perduti nei tuoi e mi ricordo la sensazione che provavo. E’ la stessa. Ed è lui, solo lui che me la fa rivivere. Perché non si spegne. Non se ne va, non mi abbandona mai. E se allontano per un attimo quei sentimenti astiosi che invadono le persone arrabbiate, se cerco di scostarmi da tutti i pensieri negativi, io lo sento così forte e così violento da non riuscire a resistergli. E allora lo lascio parlare.

Dentro di me si allargano i suoi sussurri, tutte quelle parole dolci che adoro sentirmi dire, sono i nostri momenti, il caldo dei tuoi baci, il tagliente tocco delle tue mani. Ogni singolo millimetro di me vibra solo se penso a cosa provo per te. E allora mi ritrovo a camminare per il centro, dribblando la gente, quell’ammasso di corpi stipati e chiassosi. La camminata è veloce, i pensieri vanno a mille all’ora, e il mio corpo ascolta quel suono, quella voragine che si apre nello stomaco. E sorrido. Lo so, che è strano. Sorrido per il fuoco dolente che sento dentro di me se penso a te. A tutti quei larghi abbracci, a quella rugiada sulla pelle che è il nostro sudore. A quel fantastico odore che emani ogni volta.

Il desiderio è prepotente, e anche un pò arrogante. E’ frivolo, è leggero. Non porta rispetto per i sentimenti, è invadente. Ma ci sa fare e sa convincere. A me ha detto la verità, ha accarezzato il mio cuore e ha pompato sangue fino a farmi esplodere il cervello. Ho camminato ancora più veloce, volevo correre via. Scappare da quell’emozione così segreta che mi sembrava di essere nuda in mezzo alla gente. Non riuscivo a celare questa forza inarrestabile che è il desiderio di te. Credimi, ogni canzone distratta che ho ascoltato nel percorso, mi sembrava la colonna sonora di un eterno amore. Eppure ti conosco da così poco tempo. Ma che ne so perché? Chi sa rispondermi come mai sento le viscere ribollire ogni volta che penso a te. E come posso spiegare al mondo perché mi manchi anche quando stiamo insieme?

E’ tutto molto complicato, lo so. E lo sai. E’ tutto un gioco sporco del destino quello che ci è capitato. Non si è fermato a pensare per noi, ha agito e basta. Siamo in balia di tutto questo, siamo pedine di un disegno più grande. Non so chi delle due ha davvero ragione, chi cambierà o chi perdonerà. Non so nulla di quello che sarà di noi. Non so nemmeno se il suono della tua voce, che spesso mi ha dato ossigeno, sarà lo stesso anche domani. Non so cosa provo, se ho voglia di piangere o di ridere, se voglio gridare o stare zitta. Ma so perfettamente che il desiderio di te è fortissimo, è benzina, è un qualcosa di insostenibile. Non so se riuscirò a farlo andare via, oggi. Forse mi addormenterò pensando ancora, fortemente, a quello che è stato e che ancora sento.

Perché questo desiderio di te è il combustibile più potente che io abbia mai sentito scorrere nelle mie vene. Non posso fare a meno di te.

Nonostante tutto.

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