Archivi del mese: maggio 2015

il bello di poter dire “meglio così”


Niente succede per caso. Se vieni lasciata, se vieni conquistata, se perdi qualcuno e se quel qualcuno trova altro. Così ad oggi mi sento di dire cose contrarie a due anni fa. Mi viene da dire che alcune persone vanno perse perché non fanno per te. Credi fino alla fine che siano la persona giusta ma poi ti accorgi che sei felice per lei. Che stia con chi è affine a lei, adatta. Insomma ognuno di noi ha bisogno della propria metà ed io non ero la sua e lei non era affatto la mia. E allora ti ritrovi a pensare che non torneresti mai con lei o una come lei, un pò ti chiedi chi eri, come potevi stare con quella persona? Con tutto il rispetto, ma cosa c’entrava? Non c’era futuro e solo dopo te ne accorgi.

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Quando? Quando la tua vita si evolve e ti rendi conto che se la sua era piatta la tua era una nube! Vivere in funzione di pomparle il coraggio o la personalità quando a lei bastava ciò che ha ora. Così anche gli amici che hai avuto e perso. Le parole dette e poi ritirate. Si cresce, si cambia e si capisce che “non era cosa“. Lì per lì, in una qualsiasi relazione, credi di essere perfetta e giusta. Credi di fare il bene ma col senno di poi noti che hai solo perso del tuo per dare a chi, in fondo, non bastava che la propria pochezza. Che poi, col tempo, e la persona giusta, è diventata una grandiosità. Ebbene si, era “poca” con te. Perché tu eri “troppo“. Nel bene e nel male. Le bastava il “giusto“. E allora sorridi e pensi “è meglio così, sono contenta per lei“.

E’ bello lasciarsi alle spalle il rancore e pensare che era solo una questione di sviste. Ci siamo illuse fosse “vero“. Era solo un passaggio. Per me negativo, dato i risvolti ma comunque positivo. Perché ho trovato lei, la mia vera lei. Una mia coetanea, una donna con la D maiuscola, una persona coi coglioni, una persona che non ha bisogno di essere alimentata, una persona che sa cosa vuole e non teme la sfida, una persona che ha voglia di emozioni forti e che costruisce il suo futuro con determinazione. Una persona con un vissuto intenso e non un respirare giorno per giorno. Una donna che ha urlato e pianto, ma sofferto per cose reali e non per piccolezze. Una persona con desideri grandi e che non si accontenta. Insomma, una persona per me.

Nessuno è giusto o sbagliato, siamo solo diversi. Essere umani. E io dovevo incontrare lei e perdere l’altra. Per forza. Altrimenti la mia vita non sarebbe, oggi, il risultato di sofferenze, inculate, illusioni. Il vedere ogni piccola cosa come meravigliosa. Ne sono successe molte in due anni, e mentre qualcuno si è stabilizzato nel proprio mondo “normale” io ho fatto il circo. Ma poi? Poi ho trovato me stessa accanto a chi merita il mio amore. Perché il mio amore è tanta roba, non è “il normale“. Ognuno ha chi si merita, ognuno ha chi lo completa ed io lo sono solo oggi, se metto a confronto. Meglio così, è bello poter dire oggi “meglio così“. Che questa nostra felicità sia meritata, per me e chi se n’è andato.

Qualcuno l’aveva detto: niente accade per caso. Ed è vero! Ogni percorso, ogni caduta e ogni rialzata è quello che oggi ho. E non invidio nessuno perché so come l’ho ottenuto. E sono orgogliosa di me e di quello che sto costruendo ed immaginando. E non mi interessa di correre. Non ho paura, non più. Non devo più proteggere, sono protetta. Non ho più bisogno di convincermi, sono convinta. E non ho più l’impegno di sostenere: io e lei siamo una potenza. Donne, adulte, forti, determinate. E chi cazzo l’ha detto che sulla soglia dei 40 tutto è al capolinea? Siamo solo all’inizio di una vita fatta di grandi cose, perché noi non ci accontentiamo, come in passato. La vita va cavalcata, e chi si ferma è perduto.

Meglio così che se n’è andata, il ricordo di una persona che varca la porta di casa per non tornare, oggi, è la visione di un film perfetto. Come dei flash vedo tutto il casino che ho combinato, risento la mia voce che mi ripete “ci sarà un premio per te, dopo questo dolore“. E’ arrivato il fottuto momento. Grazie, dunque, per essertene andata. E goditi la vita più che puoi perché perderci è stato il meglio che poteva capitarci. Si, decisamente meglio così.

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al cuor non si comanda


A volte capita che lasci da parte i tuoi passatempi, tutto quello che ti riempiva la giornata. Lo fai per mille motivi. Perché sei triste, perché sei arrabbiata, perché sei stanca o perché sei innamorata. Così mi sono accorta di non scrivere da troppo tempo sul mio blog. Eppure non mi rimprovero perché conosco il motivo. La vita è strana, ti pone davanti delle occasioni sempre nel momento sbagliato o quello che pensi sia sbagliato. E ti trovi traballante e indecisa: cosa dovrei fare io, ora? Sono fulmini a ciel sereno, ondate travolgenti che ti rimbambiscono. Ma sai, dentro, che non ricapiteranno. E allora lo fai. Vai avanti per la tua strada, segui il tuo istinto e il tuo cuore e ti innamori di qualcuno che apparteneva ad un’altra persona.

Quante volte sarà successo nella vita della gente di essere corteggiati da qualcuno impegnato? Mille volte per non dire milioni. Tutte le volte la regola è che non sarai mai sua. La regola è che non sarai mai nulla o peggio ancora sarai un’amante. Ma c’è un’eccezione, una sola, che raramente arriva. Qualcuno sta con qualcuno e incontra l’altra. Se ne innamora senza nemmeno accorgersene, la frequenta, la osserva, la pensa. In cuor suo si convince che non è così, non può essere così. Ma è capitato. Resta in silenzio, non lo dice. Non lo dice nemmeno a sé stessa. Lo reprime, lo scaccia via, non può crederci. E basta un attimo, un solo attimo, dove ci si mette di fronte al proprio futuro e lo si vede sbiadito, si ha paura e si sceglie. E lei ha scelto me.

Ha scelto me e l’incertezza, me e l’insicurezza, me e “chi lo sa se ho fatto la cosa giusta?“. Ha scelto la strada più pericolosa, quella dove non sapeva cosa sarebbe accaduto, se fosse ricambiato, se sarebbe stato. Ma è stato. Perché non si può restare indifferenti all’essere scelti di fronte a quello che ai tuoi occhi era un impero indistruttibile. Ma in fondo lo sappiamo che se le cose vanno in questo modo c’è un disegno più grande: doveva andare così. Due anime, due occhi, due persone affini, non possono restare separate. Lo dice il cuore e lui non può mentire. E il cuore è sempre più forte di qualsiasi cosa: delle offese, degli attacchi e delle stupide rivalse. L’amore supera ogni vendetta, ogni tiro mancino, ogni delirio. Niente ha scalfito quello che doveva essere, perché era tutto troppo grande per essere intaccato.

Ad oggi la nostra vita sta girando per il verso giusto, nonostante tutto. Ci siamo abbracciate per restare protette dall’esterno, da tutto ciò che la gente non vuole capire, da tutte le malelingue e l’incapacità di accettare che è così e non si può più tornare indietro. Ho sbattuto il naso contro la vita che mi si ribaltava addosso, contro i pericoli che mi hanno fatto passare, contro le lacrime e le paure. Ho lottato con il sorriso perché ho amato così tanto, così in crescendo e così intensamente da essere invulnerabile. Non c’è incertezza su quello che oggi farei, non sono più come i primi giorni, le prime settimane, la paura non è più con me. Il coraggio ha preso strada nel mio cuore per ogni ostacolo che mi hanno messo davanti. Un giorno non si parlerà più di me e di quello che dicono abbia fatto. Un giorno non spareranno più a zero, non penseranno più di me quello che fa comodo. Un giorno mi si dimenticherà.

Ma io continuerò ad averla, ad abbracciarla e ad amarla. Esattamente come adesso. La vita mi ha spesso delusa e piegata ma io sapevo che ci sarebbe stato un colpo di scena, per me. Ed è stata lei. Lei piccola e coraggiosa che ha fatto spazio a questo sentimento che non si aspettava. E lo ha liberato così tanto da coinvolgere anche me. Me e il mio cuore spento, me e le mie disillusioni, me e i miei errori di percorso. Ora tutto ha un senso. E non mi importa di ciò che diranno ancora, di ciò che mi combineranno o di cosa penseranno di noi. Perché comunque la mia vita va avanti ed è meglio di quello che mi aspettavo. Sono uscita da un mucchio di merda senza essere sporca.

Molti si aspettavano, un giorno, di leggere qualcosa a riguardo. Gli affamati di gossip, gli offesi, i feriti. Bene, ecco qua il vostro pasto. Mangiatene e poi voltate pagina. Perché niente riuscirà a fermare questo uragano. Non le minacce, non le calunnie, non i bastoni tra le ruote, non i capricci. La mia voce oggi si è levata per dirvi che capita e c’è solo una soluzione per tutti: farsene una ragione. Come si dice? Al cuor non si comanda.

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