lettera ad una grande donna


Vorrei poterti dire che sto bene e che il giorno che te ne andrai io sarò felice. Vorrei che tu mi avessi visto crescere e diventare una donna come si deve invece di sbagliare, sbagliare sempre. Vorrei che ogni giorno fossi fiera di me e che il tempo che scorre fosse una carezza per noi, che tu possa vedermi sorridere tutte le volte che varco la porta per andare da qualche parte. Invece questo tempo segna il mio viso e tu lo guardi sempre con un velo di malinconia, come se volessi fare qualcosa ma non sapessi cosa.

Vorrei poterti dare la sicurezza che mi lascerai al sicuro, che ce la farò, che me la caverò qualsiasi cosa accada. Mi piacerebbe pensarmi circondata da persone meravigliose e che tu potessi vederle fino all’ultimo per sentire che anche quando non ci sarai io non resterò da sola. Che avrò sempre il tesoro più prezioso che un essere umano possa mai desiderare: amici, affetto, solidarietà, benessere e forza. Quella forza che mi hai insegnato a ricercare in ogni esperienza, anche la peggiore.

Vorrei dirti che non mi ha fatto nulla, questo maledetto 2014. E che non mi ricordo affatto tutti gli anni passati a piangere. Vorrei che tu non mi avessi mai visto così tante volte addolorarmi e struggermi tra le lacrime chiedendomi chi sono, cosa voglio o anche il più classico e martoriante “perché?“. Sarebbe stato meglio non raccontare di te a nessuno che non ne fosse degno, non dire nulla di noi, dei nostri piccoli riti quotidiani, dei nostri segreti. Di tutto ciò che ci ha unite, nel bene e nel male.

Si, io vorrei poterti rassicurare che nonostante tutto, non ti cambierei mai, per niente al mondo. Tu che mi hai accettata per quello che sono. Non ti ho mai dato grandi soddisfazioni, non ho avuto coraggio nel lavoro, non ho avuto perspicacia nella scelta delle mie compagne e non sono mai stata una ragazza tranquilla. Ti ho sempre e solo portato problemi, dolori, pianti e preoccupazioni. Mi volevi mamma, mi volevi moglie e invece non sono nemmeno capace di trovare una donna per bene da avere accanto. Ho sempre e solo sognato e coi sogni, si sa, non si va avanti molto. Quante volte me lo hai detto?

Vorrei non sentirti dire “te l’avevo detto” e vorrei urlarti ogni giorno che i valori che mi hai insegnato sono stati efficaci e che nonostante tutto, sono una persona onesta, che non inganna il prossimo, che non ferisce intenzionalmente le persone e che ha rispetto dei sentimenti. Non ho mai gettato al vento il mio cuore, l’ho sempre mantenuto saldo nel mio petto ricordandomi da dove sono venuta. Non ho mai regalato amore per convenienza e tutti gli sbagli che ho commesso sono stati il risultato di una poco evidente ingenuità.

Ci sono persone orrende al mondo, persone che non hanno forse ricevuto quel che mi hai dato tu, negli anni più difficili della mia esistenza. Persone capaci di tutto e che un domani raccoglieranno i semi di ciò che hanno piantato. Tu no, tu mi hai dato il meglio e dentro di me questo meglio palpita. Vorrei che tu lo sapessi, che non sono quella che sembro. Che anche se non ho costruito granché, quel poco che ho di buono nel cuore, io lo devo a te. Un giorno forse faremo in tempo a vederlo insieme, questo palazzo in costruzione dove tu hai steso le fondamenta. Perché meriti di ammirare il risultato di un amore incondizionato e puro che non molte persone riescono a trasmettere ai propri figli.

Io forse non sarò una donna completa, avrò avuto molte delusioni e tante ne avrò date a te. Ma sono certa che non tutti avranno la fortuna di ricordare quante volte si sono rialzati anche grazie ad insegnamenti dettati dal solo amore e da nessuna aspettativa. Avresti voluto grandi cose per me, lo so, eppure quando mi hai vista piangere e arrabbiarmi, quando mi hai sentita ripetere “come ho potuto farmi fare questo?“, quando ti sei accorta che mi sono fatta trascinare nel buio da persone che non valgono niente, mi hai abbracciata e mi hai detto “la cattiveria è una piaga, e tu potrai sempre camminare a testa alta“.

Vorrei tanto poterti vedere felice, un giorno. Perché so che se solo io avrò di meglio nella mia vita, tu di rimando sarai tranquilla. Perdonami se ho permesso di entrare nella mia esistenza persone così indegne, perdonami se ne ho parlato a te. Perdonami se ti ho mostrato una parvenza di serenità che non esisteva, perdonami se ti ho illusa che questa volta non ero stata sprovveduta. Farò del mio meglio per darti quella soddisfazione che da sempre voglio darti. E lo farò perché ci credo anch’io.

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