l’apparenza inganna gli stupidi


Non credevo di scriverne un articolo, un giorno. Forse perché partivo dal presupposto che queste “scenette” alle quali di tanto in tanto assisto non meritassero grande considerazione. Ma oggi, dopo l’ennesima rappresentazione di stupidità, mi sono detta “ma si, scriviamo di quanto sono cretini certi elementi!” ed eccomi qua. Parto da una premessa: questo articolo non vuole essere in “difesa” piuttosto una considerazione molto dettagliata di come in questo paese ancora siamo rimasti ai tempi della preistoria e di quanto ancora dovremo aspettare per sentirci davvero felici.

Sono una donna che non passa inosservata, lo so. Questa cosa l’ho voluta in parte io, in quanto, se decidi di farti un taglio di capelli “coraggioso” non puoi pensare di essere ignorata. L’egocentrismo un pò fa il suo gioco ma di fondo credo che tutto ciò che siamo “fuori” rappresenta in parte la nostra personalità. Non per forza vuole essere una forma di esibizionismo. Il nostro stile, il nostro modo di fare, fa parte di noi, di qualcosa di più profondo e personale che un semplice “abito” da indossare. Tutto sommato non posso considerarmi una persona che non segue un pò la moda, mantenendo comunque il mio stile personale, sono sempre attenta a ciò che indosso, come mi trucco e gli accessori che utilizzo. Credo quindi di non essere poi così “fuori dagli schemi“. Ma, vi assicuro, che più di una volta sono stata spettatrice involontaria di gag che rasentano l’incredibile. E quando uso il termine “incredibile” lo penso davvero.

Oggi pomeriggio, in metropolitana, mi sono avvicinata alle porte per scendere alla mia fermata e dal vetro ho notato (come spesso mi è capitato) che due ragazze agli inizi della loro vita (20 anni, se ci arrivavano) si davano di gomito indicandomi e ridacchiando. Queste due sfigate erano clone l’una dell’altra, indossavano le solite scarpe che vanno ora, le borse al gomito, e quelle facce tipiche di chi “non sa di un cazzo“. Avete presente la pasta in bianco? Ecco, loro potevano essere un bel piatto di spaghetti al burro. Bene, vedendole non ho potuto resistere dal far notare loro che le avessi sgamate, così mi giro sul più bello e le guardo sorridendo. Loro sono sbiancate, più di quanto già lo fossero di loro, bianche come la neve, due persone che nella massa si confondono. Ma sono totalmente cazzi loro.

Scendo dal vagone e vado verso casa, mi accendo una sigaretta e penso. Che siamo in una società chiusa, priva di entusiasmo. Un posto dove chi indossa delle scarpe particolari, si buca ogni parte del corpo, porta capelli eccentrici e veste “come cazzo gli pare“, è considerato “ridicolo“. Proprio così, ridicolo. Perché questa fetta di persone di cui parlo, ride. Perde del tempo a sfottere gli altri, perdendo di vista che avrebbero molto da imparare, che ancora non hanno sviluppato un loro stile e una loro personalità. Lo dimostra il fatto che quando sono a lavoro, donne di una certa età che vengono a pagare in cassa, mi riempiono di complimenti (e credetemi, mi capita 5 volte su 6). Famiglie che mi studiano con ammirazione, ragazze che mi chiedono dove vado a tagliare i capelli (e parlo di ragazze semplici, per niente estrose ma umili e curiose). E poi ci sono loro, quelle che “se la credono“, che pensano di essere fighe perché portano sulla spalla una Louis Vuitton (che per la maggior parte dei casi è comprata dai cinesi), che sono totalmente convinte che chi è “particolare” sia un pazzo, uno scherzo della natura.

Quelli che oggi, nel 2015, mettono in mostra quel finto buonismo quando incrociano un nano o un handicappato. Che sfoderano espressioni di “compartecipazione emotiva” ma che in realtà trattengono la risatina di chi non sa ancora accettare “il diverso“. Da queste persone e solo queste mi aspetto l’incapacità di provare interesse per ciò che non appartiene loro o anche la più totale indifferenza, che sarebbe pure meglio. Mai nella mia vita ho preso in giro qualcuno, nemmeno quelle che coraggiosamente indossano i leggings e hanno 30 kg di troppo. Posso pensare che starebbero meglio con qualcos’altro ma l’ultima cosa che mi suscitano è la risata. Non è forzato, mi viene spontaneo ignorare. Non è di mio interesse. Io penso al mio, credo di avere qualità non indifferenti, quindi perché perdere tempo a pensare agli altri e giudicarli nelle loro, anche pessime, scelte estetiche?

Ho parlato di me ma posso immaginare le ragazze molto tatuate, o quelle che indossano vestiti fetish, quelle che sfoggiano 100 piercing o che portano la cresta rosa. Se ridono per me che porto un capello corto cosa faranno mai con questi ultimi? Mi è capitato di vedere di tutto, in questa vita. E più gli anni passano più restiamo indietro. L’evoluzione mentale è un miraggio, ormai. Ma mi dispiace per loro. Viviamo in un paese (e non voglio dire “mondo” in quanto sono stata oltre oceano e la mia persona era soltanto che “ammirata”) dove ancora non hanno il coraggio di emergere, ma che pensano stupidamente che l’apparenza sia importante. L’apparenza inganna solo chi si ferma a quella e non sa semplicemente gustarsi con sano piacere ciò che le persone scelgono di essere. Possiamo fare ciò che vogliamo del nostro corpo, tu vuoi restare anonima e “di tendenza“? Perfetto, lascia però spazio ad altri di esprimersi per quello che sono senza necessariamente prenderli in giro.

L’Italia è il mio paese, la mia casa. Su tanti aspetti amo la mia nazione, per altri (di cui questo) mi vergogno. Siamo davvero lontani anni luce dall’essere liberi.

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38 commenti

Archiviato in il popolo e la vita

38 risposte a “l’apparenza inganna gli stupidi

  1. Poco da aggiungere se non che concordo con te. Tre anni feci un taglio molto corto e tinsi i capelli di blu. Le reazioni prima o dopo sono state splendide.
    Prima: ma proprio blu? ti chiameremo grande Puffa! Ti diventeranno bianchi e perderai i capelli! Almeno perdi peso! E se poi te ne penti?
    Dopo: che figo! non ci credo, mi sbagliavo! Stai da favola! Maestra sei bellissima, sembri una fata! Maestra anche io voglio i capelli come i tuoi! Amore di nonna, stai proprio bene!

    E alla gente che mi rideva dietro sorridevo e delle volte chiedevo se volevano una foto. Qualcuno la voleva veramente! Sono finita in foto con turisti giapponesi,inglesi e francesi… E’ stato l’anno più pazzo che ho vissuto fino ad ora. Quasi quasi ques’estate mi faccio verde xD però me li tengo lunghi, ciò messo una vita a farli crescere!

    Ok adesso stacco che probabilmente ti avrò già annoiata, buona giornata 😉

  2. Lamberto

    Brava Eva, continua sempre a scrivere così! E, soprattutto non considerare chi non regge il confronto, ma sii anche un pò indulgente verso i più giovani Peace and Love dolcezza! (sempre che tu mi consenta questa esternazione da matusa!)

  3. Valeria

    Io ho i capelli blu ed il central labret e proprio l’altro giorno ho assistito a una scenata ignorante da parte della madre di una mia carissima amica, la quale le ha detto che io sono una drogata perché “ha i capelli verdi ed un bullone nella faccia” e le ha chiesto di rivalutare le sue amicizie. Inutile dire che questa persona è una di quelle che va in chiesa la domenica e vuole la pace nel mondo.

    D’altro lato ci sono molte persone che mi fanno i complimenti e mi ammirano per il coraggio e per come li tengo, e questa cosa mi fa sempre troppo piacere. I bambini sono i migliori, che quando mi vedono per strada si illuminano e hanno delle facce stupite tanto tanto belle.

  4. Chiara

    Ho 28 anni, avrei voluto fare l artista ma la vita non mi ha aiutato…ho sempre avuto i capelli “strani”, fino ai 19 anni ho avuto i dreadlock… ora ho capelli quasi “normali”…vesto.come mi pare,non seguo nessuna moda e non voglio farlo, la moda me la creo io… la mia arte la esprimo attraverso i tatuaggi, oggi ho cominciato a farne uno sulla coscia, e l ultimo concerto a cui ho partecipato è stato il 1 febbraio con i Korn… quando una mia collega lo ha saputo mi ha detto: Chiara mi hai sorpreso!sembravi una persona tanto carina e tranquilla!… Ebbene si…ho tatuaggi e ascolto metal, vesto come mi pare e non mi importa delle cose veniali,pero sono una persona carina e tranquilla…e sono un infermiera e mi occupo delle persone ogni giorno, anche di quelle che mi guarderebbero schifate o scioccate…

  5. Sono pienamente d’accordo con te. Faccio una premessa:Io sono una che ha uno stile un po’ hippy con le treccine afro e i dread. Ho orecchini enormi,collane con amuleti, Acchiappasogni e un anello che mi porta fortuna.
    Stamattina mentre andavo a lavoro, con l’ombrello perché pioveva, ho incontrato una signora con la nipotina. La bimba mi guardava con curiosità e la nonna le ha detto:non guardarla è pericolosa. Io ho sorriso alla bambina,siamo scese alla stessa fermata e loro non avevano l’ombrello. “La prego prenda il mio ombrello, se non vuole usarlo per lei lo usi per la piccola.” Continua a guardarmi strano allora mi rivolgo alla bimba:”ehi bella bimba, lo vuoi l’ombrello così non ti ammali? Non preoccuparti per me chiamerò il mio capo e mi verrà a prendere, tranquilla”. Lei annuisce e mi sorride e mi guardava le collane. Allora ho preso l’acchiappasogni e le ho detto:” mi ha protetto da tanti incubi, prendilo tu.
    Cara signora a volte la cattiveria è vestita da angelo e la bontà è vestita da “diavolo”, buona giornata.”

  6. corinne

    Ciao volevo semplicemente dire la mia esperienza, ho 16 anni e vado ad un liceo scientifico. Sono consapevole del fatto che le mie scarpe, i miei vestiti come la mia pelle o i miei capelli sono fuori dal comune. Non penso di essere volgare ma vengo giudicata, sinceramente me ne sono altamente fregata anzi, mi diverto a vedere le reazioni altrui. Il problema arriva quando a scuola i professori vogliono colloqui con i miei genitori solo per il mio modo di vestire, mi abbassano i voti per il mio modo di “conciarmi”. Non credo che bisognerebbe avere dei pregiudizi.. come ho letto giustamente qui non è solo “per vestirsi”. Non è un capriccio, sono io

    • corinne

      Per chiarire ho i capelli grigi e 5 piercing, 4 dei quali sul viso.. metto spesso le YRU e outfits ricercati o non comuni ( tranne le parigine)

    • se scolasticamente sei a posto non vedo cosa c’entri il tuo modo di vestire.. pregiudizi d’altri tempi… gli stessi professori li becchi poi in viale abruzzi a caricare un puttanone, il più delle volte. Non parlo dei tuoi ci mancherebbe, non li conosco ma ti assicuro che un mio ex professore fu “beccato” proprio a fare quello… di che stiamo parlando?
      Moralismo spiccio.

  7. troppo vero: io l’altro giorno sono andata in universita’ con un vestito kuro loli (che ho sempre messo poco perche’ a mezze maniche) nessuno mi ha guardato male o riso anzi si sono complimentati ma tempo fa lo misi per andare ad un raduno cosplay e andando a prendere il pullman (vivo in un piccolo paese) alcuni m’indicarono parlottando ed erano uomini sui 45…e’ pur vero che essendo all’epoca fine estate si vedeva di piu mentre stavolta avevo il giubbotto…si fosse visto di piu forse avrei ancora suscitato commenti. Avessi messo il suddetto vestito al liceo mi avrebbero “uccisa” pensa che le mie compagne di classe avevano da ridire pure quando venivo in gonna e non e’ che venissi con la mini raso-culo, anzi era sempre alle caviglie (non xke mi vergognassi, mi son sempre piaciute le cose lunghe e fluttuanti) ma forse parlavano xke erano particolari (a balze, coi campanelli…) e soppratutto una un giorno salta su a dire che “ah io la gonna non la metto per venire a scuola” manco fosse un reato farlo…e non e’ che questa fosse sovrappeso, in quel caso avrei magari capito tutte ste seghe mentali (non perche’ ritengo ci sia qualcosa di male ma capisco che una possa essere insicura sul proprio fisico)

    Ma d’altronde stiamo parlando delle stesse che quando un giorno alla domanda della prof appena entrata risposi che stavo leggendo micromega sbuffarono come a dire “ma quanto se la tira questa”

  8. pineapple

    Mi sono fermata alla prima frase. Puoi avere ragione o meno, ma se nemmeno conosci la differenza tra condizionale e congiuntivo non vale nemmeno la pena che tu apra bocca

  9. melcoiler

    Finalmente che dice la verità.
    Va bene che tutto è una questione di gusti, però quando è troppo è troppo.
    L’anno prossimo compirò 18 anni e so già qual’è il mio look e il mio stile di vita. Abito in un piccolo paesino perciò ogni mia scelta la sa ogni persona che abita vicino a me.
    Di recente mi sono fatta i capelli blu e me li sono tagliata a modo mio. Non vi dico i commenti e le domande di tutti gli abitanti del mio paese: “Perchè questa scelta?” oppure “Come mai te li sei tagliata così?”, “Che colore innaturale.”
    Per ora ci stà, e queste domande mi vanno bene, ma un giorno mi hanno detto una cosa che mi ha fatto davvero innervosire: “Credevo fossi una ragazza normale.”
    Io mi chiedo veramente chi è che decide quale sia la normalità.
    Per me non è normale andare in centro, vedere ragazze pettinate e vestite nello stesso modo, oppure ragazzi con quei cappellini odiosi e quei pantaloni che sembra se la siano fatta addosso che ti squadrano dall’alto al basso perchè magari indossi una maglia dei Misfits o dei leggins della Sposa Cadavere.
    Sono stanca della gente tutta uguale e che si sente stra figa perchè prende in giro le persone che hanno un minimo di personalità e che hanno il coraggio di andare in giro come gli pare e piace.

    Pace e amore a tutti e adoro come scrivi.

  10. st34

    Scrivi bene, se non fosse che un po’ si scrive appunto con l’apostrofo e non con l’accento! 😉

  11. Mariantonietta De Carlo

    ciao,
    Quello che hai scritto lo trovo molto vero perché ormai l’Italia è l’unico paese ancora sottosviluppato per quanro riguarda l’essere liberi delle persone. Ma purtroppo combattere contro un popolo che vive guardando gli altri e non il proprio penso che ci sia ben poco da fare! Anche perché se nasci tondo non muori quadrato, ormai con questa cosa, penso, che ci dobbiamo convivere …

  12. Ely

    Quindi… quelli che ti fanno i complimenti sono tutte persone intelligenti. Se però due ragazze osano pensare che ti vesti in modo ridicolo (libertà, la stessa che tu invochi per te stessa) a priti cielo! Una spataffiata di un chilometro per dire che no, tu non te la prendi, figurati, sono loro che sono due stupide/cretine/anonime etc etc.
    A’ ragazzì, cresci pure tu va’.

  13. Federica

    Ciao, a dire la verità il modo in cui scrivi, i tuoi pensieri e le tue fisime (perché non è affatto vero che non te ne frega niente della gente) mi ricordano me stessa a 16 anni, quando nei temi di italiano ficcavo di mezzo sempre questa storia del “io sono diversa, mi piace semplicemente vestirmi così, ma le persone mi disprezzano. sono tutti una massa di ignoranti fatti col copia-incolla” e blablabla.
    A 15-16-17 anni mi autodefinivo “goth”, avevo -come dici di avere il tuo- uno stile tutto mio che veniva apprezzato solo da altri adolescenti che come me vivevano la fase alternativa della vita.
    Mi sono divertita un sacco in quel periodo, mi sono tinta i capelli, fatta dei piercing. Ma avevo solo 16 cazzo di anni. Tu quanti ne hai ora? Sul 25-30? Io ne ho 25 e porto ancora dei piercing ma discorsi emarginanti come i tuoi proprio non mi viene più di farli.
    Il succo è: scrivi e pensi davvero come una bimbominchia, senza offesa, ma è così.
    C’è davvero bisogno di manifestare il proprio disagio/aggressività repressa in questi post? Fattene una ragione, le persone in Italia sono balmeno 20 anni indietro rispetto al resto dell’Europa. Ti guardano male? E quindi? Che te ne frega? Se hai avuto bisogno di scrivere quest’articolo è chiaro per me che a te importi eccome, di come ti guardino. Si chiama mancanza di autostima, insicurezza: tu cerchi l’approvazione negli altri proprio come una ragazza adolescente. Se sei riuscita a renderti antipatica e infantile agli occhi miei, una che ascolta la tua stessa musica e condivide le tue stesse passioni, fatti un calcolo e renditene conto: ti stai emarginando da sola.
    Federica

    • apprezzo il tuo commento, ben articolato e chiaro ma non lo condivido, so di risultare spesso antipatica ma me ne sono fatta una ragione, da sempre.. il mio articolo voleva essere la libera espressione di ciò che penso in merito a certi comportamenti e.. fidati, io non mi sento affatto “diversa”, motivo per cui trovo assurdo questo atteggiamento degli altri verso di me, quando capita ma… se penso da bimbaminchia come dici tu.. ben venga, ne sono oltremodo fiera 🙂
      Una cosa però non mi torna, hai le stesse mie passioni e ascolti la mia musica? E come lo sai? Ne parlo nell’articolo? Non credo di aver mai condiviso con te questi aspetti della mia vita a meno che.. non ci conosciamo o non mi hai letto altrove 🙂
      In ogni caso io non sono un “alternativa”, per nulla proprio e mi pare di averlo anche sottolineato più volte nel post.
      Magari se ci capita prendiamoci un drink insieme, vedrai che ti sarò simpatica e magari ti farai grasse risate.
      Farne poi una questione d’età è emarginante, se ci pensi. Non sei forse tu a stringere troppo il cerchio?

      un fortissimo abbraccio Federica!

  14. Ray

    Heylà!
    alla fine ti scrivo anche io, dopo che una ragazza che per me è molto molto importante lo ha fatto prima di me, anche se non so bene cosa dire.
    Comincio dicendoti che mi sono trovata d’accordo con te in varie occasioni, e che purtroppo mi è venuta in mente una lunga lista di persone che si comportano ogni giorno come le due di cui hai parlato, e non è facile sopportarle sempre, purtroppo, ma se c’è una cosa forse peggio delle persone “diverse” da noi (vedi le due ragazzine che ridevano di te) che ci giudicano male sono quelle “uguali” a noi che ci trattano con altrettanto disprezzo. Ti spiego: sempre quella ragazza di cui ti ho parlato qualche riga più sopra mi ha passato il link del tuo articolo dicendomi che parli del “nostro mondo”, e a me è venuto più che spontaneo pensare che io mi sento comunque tagliata fuori dal mondo di cui parlate.
    Capelli colorati, tagli stravaganti, piercing e orecchini vari…sono solo alcune delle cose che caratterizzano questo stile, uno stile che io adoro, ma che non riesco ad esprimere a causa del mio carattere, decisamente diviso a metà. Io amo tutto ciò che rappresenta questo mondo un pò diverso e intrigante che molti disprezzano, dalla musica e i look vari alle persone che ne fanno parte, ma molte volte non riesco comunque ad integrarmi perchè io sono, come dici tu, un piatto di spaghetti al burro. Nascosta nei maglioni e con una banalissima chioma castana senza ciuffi azzurri, viola o verdi che spiccano, molto timida e tanto tanto ingenua, spesso vengo disprezzata dai “diversi” perchè non abbastanza diversa per loro, e questo mi fa stare male perchè non è sempre facile convivere con due lati di sè tanto differenti. Passare dalla musica classica al deathcore, dai maglioni ai jeans strappati, dal lucidalabbra rosa allo smalto nero non è sempre automatico e banale come sembra, perchè frequentemente si finisce con chiedersi: “ma io chi sono?”, e purtroppo un certo aspetto esteriore sembra una clausola invisibile che va rispettata per far parte di questo fantomatico mondo, e a me questo non va bene.
    E’ davvero snervante questa spaccatura fra le persone, perchè chi come me è nel mezzo, cosa deve fare? dove deve stare? rifiutata dai normali e rifiutata dai diversi. Non è bello. Spero di trovare, un giorno, una risposta a queste domande ed essere fiera di me come tu lo sei di te(o almeno così sembra da quel pochissimissimissimo che ho visto di te).
    Grazie per la pazienza e scusa per il vomito insensato di parole, a presto ^^

    Ray

  15. Ma sei mitica! Non c’è molto da aggiungere.
    Diversi lo si è già dentro; il fuori è semplicemente coerenza con se stessi.
    E se uno è anonimo, non ci si può aspettare che brilli di luce propria.

  16. Non ho mai avuto “voglia” di replicare ai commenti in maniera troppo articolata in quanto penso “se mi sono spiegata ok, altrimenti ok lo stesso” ma una breve sintesi la voglio fare. Il mio articolo è un’opinione della sottoscritta, non ho mai pensato di catalogare la gente né tanto meno di incazzarmi con le persone che mi prendono per il culo. Sono scelte. Io scelgo di portare un taglio, loro scelgono di riderci, io scelgo di trovarle stupide. Quanto ai complimenti era chiaro che riferendomi a persone di una certa età non mi soffermavo al complimento in sé ma da chi arriva, ovvero persone che per la norma dovrebbero essere quelle più chiuse, essendo di generazioni passate e… invece no, a ridere sono le ventenni. Ma c’è chi ha pensato che io pretenda solo complimenti, chi ha estrapolato ciò che voleva sulla base del fatto che mi reputano antipatica o, peggio, che a me importi ECCOME del giudizio altrui. Ovvio che si, se parlano bene di me fa piacere (a voi no?) ma se parlano male, ben venga uguale. Non posso piacere a tutti, ovviamente. Ciò che io sottolineavo erano solo le risate, le additate, le sgomitate… come se vedessero un elemento di “disturbo”. Io non le ho insultate né mi sono offesa, ho solo trovato bizzarro e retrò questo modo di fare e l ho scritto sul mio blog. Penso di poterlo fare. Come penso che possiate commentare ciò che volete ma mi spiace che non sia capito ciò che intendevo porre all’attenzione. Pazienza. Quanto alle correzioni d’ortografia replico solo con: quanto vi sto sulle palle, eh? 🙂

    p.s. ai commenti sterili, poco costruttivi e un pochino dettati da sentimenti “d’antipatia” non do seguito.. non c’ho voja!

  17. miki

    woooooowwwwww……certo che adesso che mi hai illuminata su questa realtà resto davvero sconcertata!
    https://www.youtube.com/embed/SPDEz_jJIdQ?version=3&rel=1&fs=1&showsearch=0&showinfo=1&iv_load_policy=1&wmode=transparent

    • zia mik

      “ma si, scriviamo di quanto sono cretini certi elementi!”
      “Queste due sfigate erano clone l’una dell’altra,indossavano le solite scarpe che vanno ora, le borse al gomito, e quelle facce tipiche di chi “non sa di un cazzo“. Avete presente la pasta in bianco? Ecco, loro potevano essere un bel piatto di spaghetti al burro”
      ecc ecc ecc
      Ma lei è quella “avanti” e che non giudica…perchè lei…..c’ha lo stile!
      yoyoyoyoyoyoyo (corna col pollice)
      Fatti aiutare cara ❤

  18. Cosa dire,personalmente non mi piacciono i piercing e non mi fanno impazzire i tatuaggi, specialmente in una donna. Una donna mi piace spogliarla e vederla nuda, non con addosso cose che non posso levare. Però li accetto, mi piace osservare altri stili di vita e odio unirmi al branco. Mi capita anche di ridere quando incontro gli estremisti del look, ma solo per simpatia .

    Del resto anch’io negli anni ’80 ero un po’ strano, giravo col capello lungo, borsalino in testa, jeans stiacciatissimi e stivaloni a punta e adoravo sentirmi fissato in metropolitana. Imbarazzo? Una volta, salendo sul vagone ritrovai il mio prof d’informatica che mi additava ridendo come un pazzo…… capita.

    Qualcuno mi prende ancora in giro, dicono che a quasi cinquant’anni non posso andare in giro come er monnezza. Ma a me piace, finché dureranno i capelli……

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