il pompino che non tramonta mai


Ci sono delle costanti nella vita delle persone, molte di queste tra l’altro ci accomunano in molti. Possono passare gli anni, i decenni, le generazioni, ma ci sono cose che restano. Frasi, oggetti, canzoni, ricordi: tutto un mix che amalgama la collettività, da paese a paese. L’italia ha delle continuità, l’elenco è lungo ma chiunque di noi si riconosce in ognuna di queste cose.

C’è la politica, che cambia il vertice ma resta uguale. C’è la musica, che cambia il personaggio ma crea sempre un’onda di seguaci incredibili. C’è la tradizione, che via via è sempre la stessa (natale, pasqua, sticazzi). C’è l’amicizia, che sempre di più resta un valore ricercato ma mai realmente sicuro. C’è il lavoro che stressa tutti quanti e che resta cardine della serenità collettiva. C’è l’amore, che più di sempre è il collante e la distruzione di milioni di individui. E c’è il pompino, che tutti negano di fare ma che resta l’atto sessuale più praticato.

Chi non ricorda la girella? Quella merendina della Motta che è assolutamente irresistibile ma ultradatata? L’ho mangiata io negli anni ’80 e la mangiano ancora, nel 2015. Così come la girella anche aglio, olio e peperoncino e gli spaghetti. E poi “Amici di Maria de Filippi“, cambia il nome ma non cambia la solfa: non era mica “saranno famosi“? Quel telefilm intramontabile che molti di voi manco erano nati. Ci sono le copiature americane in tv, e ‘sti programmi sulla cucina e poi “X factor” e poi “Italia’s got talent“. Lo facevano anni fa e continuano a farlo. E chi non conosce la frase “c’è crisi“? Oppure “sono stressato“. O anche “ho bisogno di ferie“. Anni e anni di continue e ripetute frasi. Le stesse, le nostre. A quale donna non capita di fingere un orgasmo? Lo era negli anni ’60, lo è oggi, una costante.

E poi c’è “yesterday” o “imagine” che chiunque sa canticchiare, e poi c’è Lucio Dalla, Pino Daniele e Mango, che nessuno se li cacava in questo decennio ma appena son morti, via a parlare di loro. Molti nemmeno conoscono un loro brano ma è la costante: il lutto per il personaggio famoso. Non importa se era in voga nel 1950 e io ho 21 anni, bisogna commemorarlo. E prego per Amy Winehouse e poi per Mango, e non sono proprio la stessa cosa. E ci dispiace per Robin Williams e per Virna Lisi, nello stesso, identico modo. Così ci appassioniamo della cronaca nera, e sappiamo tutto, ma proprio tutto su Elena Ceste o Sarah Scazzi. Cambiano le epoche ma tutto resta uguale, tranne una cosa: che a parlare di cronaca ora c’è la D’urso (ed è tutto un dire).

La nutella piace sempre, prima si spalmava solo sul pane, poi è stato il boom dei biscotti (mai provato su gli oro saiwa?), poi l’hanno inzuppata nella crepes e poi sulle fragole o le banane e poi sul pene. Si proprio sul pene. Non fare quella faccia, lo sappiamo tutti che l’hai fatto, zozzona! E “miss italia“? Sono passati milioni di anni ma è ancora lì, lei, la nostra bellezza nostrana, che tutte le volte assapora la felicità estrema di vincere e poi scompare nel nulla (o fa le fiction). La dieta “comincio lunedì“, la palestra “ci iscriviamo?“, le mansioni “devo stirare” e la vita sociale “aperitivo stasera?“.

E poi c’è la tristezza. Oggi più che mai ci lega, uno con l’altro. E li vedi mai quelli che dicono “io sono felice“? e che si appoggiano alla fede o ad altre cose, e predicano il buonismo e la bellezza della vita? Li senti mai? E ti innervosisci mai perché ti dici “cazzo, loro vivono meglio di me“? Questa è la costante maggiore: chi predica il bene e millanta una serenità che vince le paure e le angosce e le paranoie e le avversità della vita, sta male. Sta molto più male di me. Perché è trincerata dietro una facciata piena di luci, un palazzo inondato di bagliori. Ma è un palazzo disabitato. Il dolore è la nostra costante (deve assoutamente esistere) e nel mentre il dolore ci accompagna e ci fa riscoprire le rinascite, ci mangiamo kg di nutella.

Un pò come ci pare.

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7 commenti

Archiviato in il popolo e la vita

7 risposte a “il pompino che non tramonta mai

  1. Lamberto

    Miz più leggo le tue dissacranti dissertazioni e più mi innamoro di Eva! (ma tanto tu non mi risponderai).

  2. Tette e pompini tirano sempre!
    Già, stavamo meglio quando stavamo peggio……

  3. Hai sintetizzato uno stato d’animo interno. A me e a tutti. Anche ai cagacazzo che tentano di dire il contrario 😉

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