c’è chi si accontenta e chi gode


Nel mondo esistono due categorie di persone: quelli che si accontentano e quelli che godono. E’ falso affermare che “chi si accontenta gode“. Trovo sia una parvenza, un’illusione, una congettura per sopravvivere. Ho un difetto: seleziono. Nella vita in generale non ho mai accettato compromessi, se non in casi dove ne ero obbligata. Così spesso mi sono trovata ad un bivio dove decidere che fare era un percorso indotto, dove per forza dovevo scegliere. Non mi pento di questo, di aver deciso una cosa piuttosto che un’altra, perché col senno di poi mi sono risparmiata molti problemi.

Cosa intendo dire con “c’è chi gode“? Ci sono persone che vorrebbero, desiderano, immaginano di possedere o di fare cose che non sentono di poter raggiungere in maniera semplice. E si arrendono oppure, persa l’occasione, virano verso mete più facili. Anche nell’amore, soprattutto nell’amore. Tu mi piaci, mi fai impazzire ma non mi vuoi. Allora punto l’altra, in fondo non è è poi così male, anche se fino a ieri solo pensare a lei mi dava l’angoscia, mi faceva capire di non avere ancora fuoco nello stomaco, di non provare emozioni reali, ma solo piccoli impulsi destinati a morire in fretta. Ma la prendo lo stesso, magari poi, col tempo…

Ecco, questa persona s’accontenta. Penso di aver commesso, a volte, anche io questo errore. Per fortuna solo nei casi in cui non avevo grandi alternative. Ma mi do sempre tempo, non smetto di credere di poter avere di più. Il di più non è necessariamente il massimo. Agli occhi di altri potrebbe essere niente. Sono i nostri obiettivi personali a contare davvero, non come li vedono gli altri. Io voglio quella persona? Lotto. Ma non pregandola, forzandola, tartassandola. Semplicemente credendo in me e facendole vedere che ne valgo la pena. Non sempre vinco, ma almeno “non mi sono accontentata“.

Nella vita si sogna. Non sempre i sogni sono ciò che avremo o realizzeremo, perché il tempo ti cambia, sposta le tue attenzioni, sempre, costantemente. Ma nel nostro presente sappiamo perfettamente cosa vogliamo ed è per quello che bisogna combattere, senza accontentarsi di risultati mediocri o rinunciare perché “è troppo complicato“. Sticazzi, aggiungerei. Le parole hanno sempre un peso ed i fatti devono coincidere con queste ultime. “Non è per me, non è abbastanza“: e allora cerca ciò che vuoi. Non fermarti mai. E su questo tutti dovremmo appoggiare le nostre aspettative.

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1 Commento

Archiviato in il popolo e la vita

Una risposta a “c’è chi si accontenta e chi gode

  1. facile accontentarsi
    difficile trovare il meglio
    ma è triste compiacersi

    marcello

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