l’importanza estrema del limone


Limonare. Che cosa comune! Il limone è un atto implicito durante un incontro intrigante, malizioso. Il preambolo ad una conoscenza, una frequentazione. Il limone è la chimica, la prova assoluta. Dunque non è da sottovalutare, personalmente credo che sia il punto cruciale dove decidere se andare avanti, qualsiasi rapporto si stia costruendo tra me e questa persona. Il limone è il primo gesto di dolcezza che ci si scambia, più di una carezza, un ammiccamento. Il bacio è l’anticamera di qualsiasi cosa. Per questo motivo, quando so che sta per accadere, mi cago letteralmente addosso. Perchè? Perchè se questa persona mi piace ma bacia di merda, per me è finita, out.

E non vorrei.

Dunque ogni volta mi trovo a conoscere qualcuno e a reputarlo interessante, ho questo maledetto chiodo fisso: quando mi bacerà come resterò? Che cosa penserò? E allora osservo la persona attentamente e mi dico: no, non può baciare male, è impossibile. Eppure… eppure succede che fanno quella roba lì. Cosa? Beh ve lo elenco, che faccio prima.

Il limone fatto male è: (non in ordine di importanza):

1. a mulinello: lingua a centrifuga, bocca ferma e giri della morte, tanto che tu ti senti come scialacquata da un’onda anomala e credi di frullarti come un milk shake; cerchi disperatamente di staccarti per dare una tregua a questa cosa insensata ma è troppo vorace, troppo forte, questo giro infinito di lingua attorno alla tua che resti impietrita e attendi che tutto abbia fine.

2. a puntina: lingua che non si vuole esporre proprio, cerca di stare nel suo senza concedersi troppo; tu cerchi con insistenza di intrufolarti più a fondo e aprirle la bocca ma è impossibile, serrata e timidissima la linguetta resta li, affacciata appena alle labbra che ti prende bellamente per il culo; allora che si fa? nulla, si picchietta tristemente su quella sporgenza e si trova la scusa di dover andare a prendere da bere il prima possibile.

3. a peso morto: lingua che non si tende, resta moscia ma tutta, praticamente tutta, in bocca tanto da arrivarti nell’esofago; ferma, ogni tanto si alza e si risbatte a fondo, ma niente di più; tu credi di morire soffocata, per questo motivo la tua lingua è completamente assente, immobile sotto lo strato pesante di quella fetta di manzo che hai in gola; staccarsi dopo 4 secondi è l’unica cosa possibile da fare, e poi tanti saluti.

4. fantasma: la lingua che non esiste, non esce manco a morire e se tu, provi con audacia, a ficcare la tua, non la trovi, è ritratta come la testa di una tartaruga in letargo; il portatore di lingua fantasma non farà altro che darti piccoli baci a stampo, ripetuti, magari un pò bagnati, ma la lingua no, quella è un muscolo che non sa manco di possedere; cosa fare? Provare a farglielo capire, magari scopre un mondo nuovo.

5. a serpente: la lingua che non c’è lì per lì e poi ti coglie di sorpresa, e per tutto il bacio è così; entra ed esce una volta ogni 2 minuti, a scatto e per un giro rapido di giostra, poi riscompare e via di bacetti; non esiste una soluzione reale a questo, provate ad assecondare i primi tempi e poi appena appare la lingua, blindatela, fatela vostra, solitamente ci cascano e restano in bocca.

6. a puntina rapida: somiglia ovviamente alla lingua a puntina classica ma questa invece di restare impalata sul ciglio delle labbra, si muove in maniera repentina, rapida, fuori e dentro, come un piccolo geco; a volte anche a destra e sinistra, con l’intenzione, probabilmente, di baciare in maniera normale; queste persone non hanno la minima idea di cosa significhi limonare, quindi si lascia proprio perdere, non crediate la cosa cambi, appena lo fa, fuggite.

Ci sono, forse, altri tipi di limone fatto male ma per ora mi fermerei a quelli più popolari ed emblematici. Non sono mai riuscita a capire com’è possibile non conoscere la passione, il calore ed il coinvolgimento di un bacio. Ho trovato pochissime donne che baciano come si deve, e per come si deve intendo come bacio io (de gustibus, ovviamente) ma non posso immaginare che il bacio come dico io possa non piacere a queste persone. Ognuna di loro sospetto soffrano di una patologia di qualche tipo, perchè non è normale baciare in quella maniera. Voi che ne pensate? Scommetto che v’è capitato parecchie volte!

Fatemi sapere 🙂

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2 commenti

Archiviato in il popolo e la vita

2 risposte a “l’importanza estrema del limone

  1. Di limonatori (e limonatrici) imbranati è pieno il mondo. Hai scordato una categoria nefasta, che non saprei nemmeno etichettare: quelli che usano la lingua per leccarti i denti e le gengive. E null’altro. Ti giuro che esistono, ahimè.

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