Archivi del mese: ottobre 2014

il sesso è lo specchio dell’anima


Dicono che gli occhi riflettono l’anima della gente, può essere. Ma anche il sesso ci racconta molto degli altri. In che modo? Ho avuto la sensazione, sempre, nell’accingermi a copulare, di percepire l’essenza delle persone e il più delle volte non mi sono sbagliata. Ho trovato in ognuna di loro le stesse caratteristiche che esprimevano sotto le lenzuola. Non sono segnali facili da decifrare, dato che in quel momento perdiamo la ragione, ma io, che sono piuttosto vigile e razionale, li ho notati. Non mi dilungherò molto, in quanto non ho avuto tutte ‘ste storie di letto, ma in pochi esempi ci si può ritrovare.

Non sono una psicologa, lo so, perché lo stai pensando. Ma racconto solo cose che ho vissuto e che possono sicuramente essere mere coincidenze. Ma chi se ne frega? Io scrivo lo stesso. Magari ho ragione. Ma passiamo agli esempi:

C’è quella che urla, grida, pare che la stiano scannando. Ansima da come la tocchi, ha l’affanno, muore. Ecco, questa donna è esagerata anche nella vita. Magari non apparentemente, ma sicuro è tragica, enfatizza i fatti, si muove in maniera frenetica, ha una vita attiva e molto piena. Gli atteggiamenti sono quasi sempre esagitati, è movimentata anche nel gesticolare, non è conforme alla massa. Non sempre la donna che ulula è porca, spesso può ingannare, può sembrare una tipa a modo, ma è solo apparenza. Appena la possiedi accertati di avere dei calzini a portata di mano.

C’è quella che non sai se c’è. Ma io la sto scopando? A volte ti chiedi se è svenuta e sbirci di soppiatto. Ma si, ha gli occhi aperti, è viva. Ma non partecipa, non fa un fiato, non si muove quasi. L’unica cosa che ti dice che esiste è il respiro, per quanto moderato e appena percettibile. Ecco, questa donna nella vita si muove silenziosa, discreta, difficilmente si confida in maniera esplicita, men che meno sul sesso. E’ una donna dai modi delicati, timidi, non si lascia andare. Ma c’è una cosa che non si sa di lei, che se solo liberasse quei cazzo di film porno dal cervello!

C’è quella moderata, respira, ansima blandamente, partecipa in maniera attiva ma contenuta all’atto. Si fa sentire in un modo dolce e discreto ma non si dimentica di farti sentire che c’è. Non è semplice, come nell’esempio sopra, captare il momento culminante, perché più o meno siamo sempre agli stessi livelli di partecipazione. Ma è abilità scoprirlo col tempo. Così come questo tipo di donna va scoperta nella vita. Non è facile entrare nel suo io, perché è pacata anche nel quotidiano, non esagera, ha sempre tutto abbastanza sotto controllo ma quel controllo naturale, non forzato. Lei però non nasconde porno nel cervello, ma un sacco di cose nel cuore.

C’è quella che dice un sacco di porcherie. Le piace essere schiaffeggiata, sculacciata e scopata in maniera per niente dolce. Ama il “love talking” quindi chiacchiera un sacco, e ti dice che le piace, che devi continuare, che sei una maiala porca troia puttanella di quart’ordine, le piace se la insulti, se poi hai anche delle manette, perché no? Ecco lei è l’insicura, la contenuta, quella che si tiene tutto dentro. Che non lo diresti mai, insomma. La donna che teme i giudizi, che non sa bene cosa vuole e che vive perennemente in stati confusionali. Lei è spesso delusa, insoddisfatta ma tenace. Non molla. La bivalenza del suo carattere le permette di superare gli ostacoli, in amore come in altri campi. Ha un fuoco sempre ben alimentato dentro, nel bene e nel male. E poi è divertente, fatevela se vi capita!

Mi fermo qui. Credo di aver fatto bene la parte di Morelli, ‘sto giro.

Annunci

5 commenti

Archiviato in il sesso e la city

l’importanza estrema del limone


Limonare. Che cosa comune! Il limone è un atto implicito durante un incontro intrigante, malizioso. Il preambolo ad una conoscenza, una frequentazione. Il limone è la chimica, la prova assoluta. Dunque non è da sottovalutare, personalmente credo che sia il punto cruciale dove decidere se andare avanti, qualsiasi rapporto si stia costruendo tra me e questa persona. Il limone è il primo gesto di dolcezza che ci si scambia, più di una carezza, un ammiccamento. Il bacio è l’anticamera di qualsiasi cosa. Per questo motivo, quando so che sta per accadere, mi cago letteralmente addosso. Perchè? Perchè se questa persona mi piace ma bacia di merda, per me è finita, out.

E non vorrei.

Dunque ogni volta mi trovo a conoscere qualcuno e a reputarlo interessante, ho questo maledetto chiodo fisso: quando mi bacerà come resterò? Che cosa penserò? E allora osservo la persona attentamente e mi dico: no, non può baciare male, è impossibile. Eppure… eppure succede che fanno quella roba lì. Cosa? Beh ve lo elenco, che faccio prima.

Il limone fatto male è: (non in ordine di importanza):

1. a mulinello: lingua a centrifuga, bocca ferma e giri della morte, tanto che tu ti senti come scialacquata da un’onda anomala e credi di frullarti come un milk shake; cerchi disperatamente di staccarti per dare una tregua a questa cosa insensata ma è troppo vorace, troppo forte, questo giro infinito di lingua attorno alla tua che resti impietrita e attendi che tutto abbia fine.

2. a puntina: lingua che non si vuole esporre proprio, cerca di stare nel suo senza concedersi troppo; tu cerchi con insistenza di intrufolarti più a fondo e aprirle la bocca ma è impossibile, serrata e timidissima la linguetta resta li, affacciata appena alle labbra che ti prende bellamente per il culo; allora che si fa? nulla, si picchietta tristemente su quella sporgenza e si trova la scusa di dover andare a prendere da bere il prima possibile.

3. a peso morto: lingua che non si tende, resta moscia ma tutta, praticamente tutta, in bocca tanto da arrivarti nell’esofago; ferma, ogni tanto si alza e si risbatte a fondo, ma niente di più; tu credi di morire soffocata, per questo motivo la tua lingua è completamente assente, immobile sotto lo strato pesante di quella fetta di manzo che hai in gola; staccarsi dopo 4 secondi è l’unica cosa possibile da fare, e poi tanti saluti.

4. fantasma: la lingua che non esiste, non esce manco a morire e se tu, provi con audacia, a ficcare la tua, non la trovi, è ritratta come la testa di una tartaruga in letargo; il portatore di lingua fantasma non farà altro che darti piccoli baci a stampo, ripetuti, magari un pò bagnati, ma la lingua no, quella è un muscolo che non sa manco di possedere; cosa fare? Provare a farglielo capire, magari scopre un mondo nuovo.

5. a serpente: la lingua che non c’è lì per lì e poi ti coglie di sorpresa, e per tutto il bacio è così; entra ed esce una volta ogni 2 minuti, a scatto e per un giro rapido di giostra, poi riscompare e via di bacetti; non esiste una soluzione reale a questo, provate ad assecondare i primi tempi e poi appena appare la lingua, blindatela, fatela vostra, solitamente ci cascano e restano in bocca.

6. a puntina rapida: somiglia ovviamente alla lingua a puntina classica ma questa invece di restare impalata sul ciglio delle labbra, si muove in maniera repentina, rapida, fuori e dentro, come un piccolo geco; a volte anche a destra e sinistra, con l’intenzione, probabilmente, di baciare in maniera normale; queste persone non hanno la minima idea di cosa significhi limonare, quindi si lascia proprio perdere, non crediate la cosa cambi, appena lo fa, fuggite.

Ci sono, forse, altri tipi di limone fatto male ma per ora mi fermerei a quelli più popolari ed emblematici. Non sono mai riuscita a capire com’è possibile non conoscere la passione, il calore ed il coinvolgimento di un bacio. Ho trovato pochissime donne che baciano come si deve, e per come si deve intendo come bacio io (de gustibus, ovviamente) ma non posso immaginare che il bacio come dico io possa non piacere a queste persone. Ognuna di loro sospetto soffrano di una patologia di qualche tipo, perchè non è normale baciare in quella maniera. Voi che ne pensate? Scommetto che v’è capitato parecchie volte!

Fatemi sapere 🙂

2 commenti

Archiviato in il popolo e la vita

for dummies


Predicare bene e razzolare male non è salutare. Non leggete questo blog se poi sentite la necessità di replicare, i sentimenti rancorosi mi pare siano i medesimi (e nemmeno giustificati). Godetevi la vostra Felicità e Vita stupenda invece di sentirvi toccati da ciò che scrivo. Anche perchè accade sempre lo stesso giorno in cui io posto qualcosa in cui vi sentite presi in causa. Come si dice? Ablare mucho e commettere le stesse azioni? Ridicolous! C’è una novità: l’unico sentimento che mi spinge a prendere spunto da esistenze che non vorrei nemmeno vedere da lontano è la goliardia! È finito il tempo in cui piangevo per voi, mi fate solo ridere, oggi. Grazie per l’ispirazione che mi date ogni giorno, non potrei farne a meno! La X sarebbe ora di cliccarla sul serio (ma anche nella vita in generale, liberatevi di me!): siete voi a essere felici e soddisfatti, o no? Take it easy e godetevi ciò che avete senza perder tempo su ciò che non dovrebbe più interessarvi 😉

Postilla: cari abili parolieri, avevo avvertito tempo fa ma screenshotto la cosa, valà.

Alle parole devono collimare i fatti, i fatti sono che se vi urta che io possa leggervi e ritenervi degli idioti, pensare di voi il peggio, immaginare quante grasse risate mi farò nei confronti delle vostre urla di felicità sbattute ai quattro venti (porta sfiga, attenzione), qualcosa di cui fui “accusata” di fare io, vale anche per voi la regola del “non leggere“. Invece su questo blog ci finite e spesso noto! Esiste “non seguire più” così non sarete nemmeno invogliati da mail o inviti a leggere. E’ molto semplice. Quel che invece faccio o penso io sono cazzi miei e se ho voglia di farlo lo farò fino alla morte. Così come scrivere sul mio blog ispirata da voi e da mille altre cose (non è che vi penso spesso, tanto per info).  Sentimenti rancorosi o no (ma de che, manco so più che faccia avete), sono bellamente cazzi miei. I “sentimenti” che provo nello scrivere su di voi o qualcosa che somigli a voi è ironico, si apre e avvolge un ampio raggio di fatti o persone. I vostri mi appaiono come molto astiosi e stizziti, e mi domando come mai 🙂 La vostra condotta cozza con tutte le belle prediche e parole spese, siete l’incoerenza con le gambette, il rosicamento travestito da saggezza. State al pc il tempo utile per scrivere i vostri articoletti, dopodichè andate a fare la vostra fantastica Vita e non rompete i coglioni. La pena la riservo a voi, quando ne avrete seria necessità, tra qualche tempo! Per me stessa ne ho provata per parecchi mesi, considerato le inculate ricevute e le scoperte fatte! Oggi mi sento pronta a penarmi per altro di gran lunga più importante di personaggi immaturi e bravi solo a fare una cosa: incolpare gli altri della stesse condotte assunte da sé stessi. La postilla ci stava, dopo averci dormito. Un saluto caloroso ai fake sul mio profilo!

p.s. io conduco una vita mediocre, fatta di salite ripide che voglio e intendo percorrere, poi ho voglia anche di scrivere sull’incoerenza e l’immaturità degli esseri umani (se voi lo siete non è colpa mia), poi ci siete voi, che avete tutto ciò che non avete mai avuto, tutto ciò che desideravate, quindi… chi sta messo male a leggermi e rosicare? Mi sa che vi risulta difficile eliminare il fantasma, eh? Però magari il fake… che dite? Il karma fa il suo dovere, non preoccupatevi… ma come dite, la ruota gira. E’ faticoso pensare di non essere stati così perfetti e corretti come si crede, eh? Il karma colpisce e torna indietro eccome, ma vale anche per voi! E non confondete le “ingiurie” con i “pronostici” 😀

Risparmiate il tempo  libero a non rosicare e a coltivare l’orto, che i pomodori s’ammaccano prima del tempo altrimenti!

Al prossimo articolo!

Lascia un commento

Archiviato in nevrosi collettiva