l’amore non esisterebbe senza di noi (i cantanti ci ringrazino)


Tutte le canzoni parlano d’amore, ma perchè non di altro? Forse perchè pare che tutto giri intorno a questo? Al sentimento universale, al collante del mondo. E chi l’ha stabilito che non si può essere felici senza? Nessuno ma è fottutamente così. Come le bollette, come le scadenze a fine mese, come la merdosa iscrizione in palestra annessa alla dieta del post natale, come il fottuto banchetto di dolci siciliani e cannoli in via Dante a Milano ogni cazzo di otto dicembre, come l’herpes dopo una notte in discoteca, come la candida dopo aver pisciato in autogrill, come l’avance della tipa che sbavi da mesi quando non ti sei depilata. L’amore è fondamentale. E’ la cosa più vera che esista.

L’amore ci rende stupidi ma anche cattivi. Riesce a plasmarci in mille modi, ogni volta diversi e sorprendenti. Riesce a farci conoscere una parte di noi che non credevamo esistesse. L’amore ci distrugge ma ci appaga. Noi siamo masochisti, ci piace soffrire. Adoriamo quella lama tagliente che ci trapassa la pelle ogni cazzo di volta. E non cambia mai, il registro è sempre lo stesso. Cambiano i volti, gli occhi, le voci, i vissuti ma è sempre la stessa storia. Finirà, piangeremo, odieremo e ci rialzeremo. E in quelle cazzo di canzoni c’è sempre la stessa morale. Non si allontana mai dal medesimo filo conduttore: l’abbandono. C’è sempre qualcuno che viene lasciato e uno che lascia. Mi domando come abbiamo fatto i cantanti a scrivere milioni di testi se il succo è sempre lo stesso.

Eppure quante volte, ascoltandone una, ci mettiamo a piangere e tuoniamo: “cazzo, ha pensato a me quando l’ha scritta!“. Ma non è vero, demente! E’ che sei uguale a milioni di altri cristi, che stanno ascoltando la stessa fottuta frequenza in macchina e piangono le stesse lacrime. Tutti per la stessa ragione, l’amore. Quello che ti fa palpitare e ti fa in mille pezzi. Quello che ti rende le giornate meravigliose e te le rende cupe e inutili. Quello che ti fa immaginare un futuro e quello che te lo sega a metà. Quello che ti fa sognare e quello che ti ributta nella realtà. Quella schifosa, triste, realtà che è la vita.

Ma che sia schifosa, lo pensiamo noi. Non è così. Non è vero che ciò che siamo non possa bastare. E’ che non abbiamo la lucidità di comprenderlo, perchè siamo vittime di quella delusione, di quel dolore. Perchè quando pare stia per concludersi arriva un altro amore e tutto ricomincia da capo. Cazzo! Non abbiamo il tempo per capirlo, non lo avremo mai. Perchè la costante è sempre la stessa: amare ed essere amati. Perdi un amore ne trovi un altro. E la ruota riprende a girare, e le canzoni continuano ad essere scritte, e le nostre storie si intrecciano con mille altre, per l’eternità.

Ma in tutto questo c’è qualcosa che spesso non comprendiamo. A fare l’amore siamo in due (oddio, c’è anche chi è in tre ma è un’altra storia), e uno dei due siamo noi. Senza di noi quell’amore non sarebbe mai esistito. L’amore finisce ma noi no. Noi continuiamo ad esistere e se non ci fossimo stati non sarebbe mai stato così splendido. E’ grazie a noi. Vivere quel sentimento è una scelta tutta nostra, alimentarlo e renderlo unico tanto da soffrire come cani è stato anche merito nostro. La grandiosità di ciò che siamo è sottovalutata. Ecco che allora ci ripetiamo: in cosa ho sbagliato? E’ tutta calpa mia! Cos’ha lei che io non ho? Perchè è finita? Non ero la donna giusta.

Cazzate.

E’ tutta colpa dell’amore. L’amore è così immenso che poi se cala un pò si rammarica. E decide di finire. Non siamo noi gli sbagliati. E’ l’amore che per quanto ne scrivano e ne ricamino è un virus del cazzo. Si insinua nella nostra pelle e nel sangue e ci convince che sia lui ad esistere e a renderci tutto così meraviglioso. Nah, siamo noi ad essere i portatori sani di questo sentimento ineguagliabile. Non morirà mai fintanto che ci saremo noi a farlo vivere. La morale di tutto questo puttanaio? Molto semplice. Tutto inizia e tutto finisce, ripeteremo mille volte “non voglio amare più, basta!” ma è come il dna, lo abbiamo dentro. Siamo dei cazzo di amatori seriali. E ci piacciono, eccome se ci piacciono, quelle canzoni che ci tolgono il fiato e che ci fanno piangere come isterici bastardi! Perchè in cuor nostro speriamo di poterle dedicare ancora qualcuno, un giorno.

E affanculo i bugiardi, speriamo sempre che sia il prima possibile!

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