la violenza becera del giudizio sui social


Ispirata da uno status di facebook di Alizee ho deciso di scrivere la mia sulla forza che i social danno alle persone. Un potere così forte che alle volte rischia di diventare pericoloso. Quale potere? Quello di giudicare. Il giudizio è una forma violenta di pensiero. Rasenta la follia quando è direzionato a persone totalmente sconosciute nella vita reale. Ma il risvolto della medaglia siamo noi, che in qualche modo ci mettiamo in vetrina e lasciamo che quest’arma ci colpisca ripetutamente. Sono dell’idea che se ci si mette a nudo, si prende il brutto e il bello, sempre.

Ma ci sono dei limiti, secondo me, che non andrebbero superati. Se le tue parole invadono il mio intimo tu sei colpevole di superficialità. Tu sei un giudice che si nasconde dietro un monitor. Nessuno mai in giro per la strada ti fermerebbe perchè porti una minigonna inguinale e le tette in bella vista a dirti: sei una troia. Lo penseranno, forse, ma non si metteranno mai a farne un comizio, come invece accade su facebook. Polemiche, flame, botte e risposte. Come ha scritto Alizee, appunto, se tu posti 10 status profondi, questi soggetti si soffermeranno solo sull’undicesimo, quello dove scrivi che hai voglia di scopare. Ma chi, in questo mondo, non ha voglia di scopare? Non dovrebbero scriverlo? E perchè mai? Perchè di tutte le cose condivise, più o meno interessanti, più o meno impegnate, più o meno utili, parte un uragano per un pensiero universale come la voglia di scopare?

Mi soffermo sulle modelle di nudo et similia, una categoria molto colpita, soprattutto negli ultimi mesi dove sembra si siano armate di coraggio per esprimere sé stesse come hanno sempre voluto. Credendo ahimè in una svolta di pensiero. Invano, dati i risultati. Più postano foto più vengono bersagliate.

model: Tanya Girardi
Ph: Roberto Girardi

Perchè una donna non può fare del suo corpo ciò che desidera (come le foto erotiche o di nudo) e condividerlo con chi sa apprezzarne il contesto? Perchè deve temere il giudizio insindacabile del bacchettone di turno (che con molta probabilità sputa nel piatto dove vorrebbe mangiare ma non può)? Vedo spesso persone scrivere porcherie inimmaginabili a queste ragazze, gente che non sa nemmeno dove stia la grammatica italiana, uomini senza nessun senso civico, senza nessuna sensibilità, senza nessuna capacità di riconoscere un’arte. Loro vedono solo tette e culi. Ed è qui che si sprigiona l’ignoranza. Nelle loro sterili sentenze, nelle loro futili segnalazioni, nelle loro miserabili soddisfazioni nel vedere una fotografia rimossa dal social. Quante seghe si sarà sparato su quella foto prima di segnalarla?

Su facebook impazza la moda del giudizio, sono tutti fermi lì ad aspettare il primo passo falso, la prima frase “sbagliata“, la prima concessione di frivolezza, il primo abbassamento della guardia. E poi giù a criticare o, peggio ancora, a contattare queste modelle come se fossero prostitute. E se si ribellano le offese diventano taglienti, micidiali. Ma questi individui non hanno ancora capito una cosa fondamentale: si commentano da soli. Si spogliano dei loro stessi vestiti da superman, quei vestiti che si sentono appiccicati addosso grazie al computer. Si mettono a nudo e si mostrano in tutta la loro schifosa, viscida, natura. Frustrati, inappagati, insoddisfatti, tristi, commiserevoli omuncoli senza coglioni.

model: Westwood Lola
ph: Luca Cassarà

 

Per fortuna molte di queste donne sono delle wonder woman anche senza cinturone e mantello. Con i loro corpi, con la loro libertà, con il loro sano esibizionismo. Capaci di rispondere a tono, di dare il peso giusto alle parole, di usare questi giudizi come boomerang e ferire ancora di più lo stolto malcapitato. Perchè diciamocelo, questi stronzi non sanno davvero con chi hanno a che fare. Alle ragazze invece che purtroppo si accartocciano e si arrendono di fronte a quelle parole taglienti, consiglio di utilizzare la stessa forma di libertà mentale che hanno quando posano nude: non esiste ombra che non sia proiettata da noi stessi, tutte le altre non ci devono “seguire”. Solo noi siamo in grado di giudicarci, nessun’altro.

 

Consiglio agli amanti del genere di visitare le pagine di:

Tanya Girardi
Margherita Cesarano
Alison Flynn
Miele Rancido
Alizee
Westwood Lola

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12 commenti

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12 risposte a “la violenza becera del giudizio sui social

  1. Mah….. Si’, condivisibile, per carita’…. Ma non mi convince il passo:

    “uomini senza nessun senso civico, senza nessuna sensibilità, senza nessuna capacità di riconoscere un’arte. Loro vedono solo tette e culi. Ed è qui che si sprigiona l’ignoranza.”
    Giusto, e infatti -come dicevo ieri ad Alizee-, questi per solito si esprimono con urla belluine (live) o con poderosi e gutturali “GU’!!!” (qui su FB).

    ” Nelle loro sterili sentenze, nelle loro futili segnalazioni, nelle loro miserabili soddisfazioni nel vedere una fotografia rimossa dal social. Quante seghe si sarà sparato su quella foto prima di segnalarla?”
    E qui non ci siamo!!! Il di cui sopra segajuolo, ti pare che POI faccia un report del (s)oggetto della sua soddisfazione? Poi, a che pro? Casomai stara’ zitto e buonino nel suo cantuccio, aspettando altre foto…. Chi segnala, secondo me -io parlo sempre per ME- sono casomai altre donzelle! Si’ ok, ci sara’ pure qualche papy tremebondo per lo sturbo dei suoi figliuoli, ma son convinto sian quattro sfigati, non di piu’…. La segnalazione e’ perfida, e’ invidiosa, acida e ringhiosa. Troppe cose per un uomo.

    • i più grandi bigotti, religiosi, devoti… sono i peggiori porci in circolazione: dove vedi malizia hai malizia, dove vedi “peccato” hai il peccato.. prima si masturbano poi si redimono 🙂

    • Ara

      In verità le peggiori offese che vedo sotto alle foto di nudo sono tutte fatte da UOMINI, che si permettono di fare battutine come se la modella fosse una “cosa” e non una persona con sentimenti e dignità. E poi quando lo si fa notare partono i peggio insulti (“troione”, “zoccola”).

      Per le segnalazioni non saprei dire: sono donne che rosicano? Ma si tratta di una tua opinione o è basata su fatti che hai potuto osservare?
      Per quello che vedo io la maggioranza delle fan di modelle e fotografi che si occupano del nudo sono proprio le donne.

      • Ci sono delle cose che si chiamano “regole” che servono per il civile vivere.
        Il divieto di usare il clacson nelle vicinanze di un ospedale non è una censura alla libertà di espressione di un individuo, ma la protezione del diritto dei malati a non essere disturbati, diritto considerato prioritario rispetto a quello del trombettiere.
        Il diritto di una persona a postare immagini di particolare violenza o di nudità è considerato meno importante di quello del minore a non essere turbato dalla visione di tali immagini.
        Questo è codice civile.
        Fb, in particolare, è un sito aperto al pubblico ma di proprietà di una società, la quale ha deciso liberamente di porre dei limiti e chi vuole usufruire dei suoi servizi è tenuto a rispettare questi limiti.
        Nessuno ti obbliga al rispetto: non vuoi questi limiti? Sei libera di non rispettarli però questo comporta che sei fuori dal sito.
        Che poi “niente è vietato” è una tua visione delle cose, condivisa da tanti altri, ma non dalla maggioranza delle persone altrimenti sarebbe permesso.
        Se io decidessi di fare due passi nudo per la città e magari trastullarmi ogni tanto, potrei farlo, fregandomene del fatto che passo davanti a luoghi di culto o asili, adducendo come motivazione il fatto che tanto nasciamo nudi e che tutti si trastullano?
        Pensaci…. non tutti i “no” sono censure….a volte sono “libertà altrui”. 🙂

  2. Qualche riflessione al volo prima di continuare a lavorare.

    1_ “Perchè una donna non può fare del suo corpo ciò che desidera (come le foto erotiche o di nudo) e condividerlo con chi sa apprezzarne il contesto?”

    Se parliamo di Fb, per il semplicde fatto che è espressamente vietato dal regolamento, e poco importa che ci siano paladini/e della sessualità che invocano il diritto a pubblicare nudi.
    Il regolamento lo vieta espressamente.
    Basta adeguarsi alle regole (cosa difficile per un italiano) e difficilmente una foto verrà segnalata.
    Aggiungo… ma siete così sicure che Fb sia il posto giusto dove condividere uno scatto di nudo e trovare persone che sappiano apprezzarlo?
    Perchè credete che i complimenti che vi arrivino siano di persone che apprezzano “l’arte della foto”?
    Su, sveglia…

    2_ “Loro vedono solo tette e culi.”

    Spesso e volentieri questo c’è in molte foto che ho visto in giro.
    Tette e culi. E un pò di figa.
    Nulla di più.
    Se poi è in bianco e enero o a colori con un effetto “velato” allora acquisisce lo status di “artistico” a detta dell’autore o della modella, ma in realtà non c’è niente di più di tette e culi. E un pò di figa.
    Rassegnatevi.
    L’arte è altra cosa.

    3_ “Per fortuna molte di queste donne sono delle wonder woman anche senza cinturone e mantello. Con i loro corpi, con la loro libertà, con il loro sano esibizionismo.”

    …o con la loro necessità di spogliarsi per sentirsi in grado di emozionare qualcuno, col bisogno di essere ritratte nude per potersi vedere attraverso le foto di una terza persona perchè non sono in grado di capire e conoscere se stesse, perchè hanno un sessualità disturbata e la mascherano da “libertà”, tanto oggi giorno tutto deve essere permesso e giustificato altrimenti si parla di “limitazione della libertà”….

    4_ Detto questo (perchè di modelle, modelline o wannabe che si lamentano ne sento ogni giorno fin troppe) concordo sul fatto che ci siano persone, sia uomini che donne, che non aspettano altro che poter segnalare una foto per il gusto di fare un dispetto ad altri, forse per una malata idea di attirare la sua attenzione e sentire un qualche potere nei suoi confronti, non potendone esercitare altro.
    Come evitare questo?
    Semplice, non postando sui social foto di nudo.
    Una vuole postare le sue nudità?
    Quasi tutti abbiamo un blog o un sito, lo faccia su li e poi posti il link su Fb nascondendo l’anteprima.
    Il gioco è fatto.
    Non si va contro il regolamento di Fb, non si può essere segnalati, si pubblicizza ugualmente la foto e tutti sono contenti.
    Anche io scatto spesso nudi, ma non li pubblico o non li pubblico su Fb.
    Hasta la vista.

    • credo che ogni mia risposta in merito sia totalmente inutile di fronte a delle “chiusure”, posso solo ribadire ogni mia singola parola, le motivazioni per cui penso questo? è tutto nelle sopra citate righe 🙂

      Buona giornata

      • Quali “chiusure” scusa?
        Dire che spesso e volentieri si spaccia un quarto di manza sul bancone del macellaio per uno scatto artistico, che Fb e gli altri social generici non sono il logo adatto per uno scambio di vedute sull’arte e che nel festival degli squilibri mentali ci sono frustrati ma anche ragazze con problemi di identità, significa essere “chiusi” ?
        Non mi pare.
        Ma ovviamente ciascuno ha le sue idee. 🙂

      • ti dico solo: “censura”, con le opportune discrezioni NIENTE è vietato. Le chiusure le vedo eccome, in ogni singola parola, punti di vista.

        trovo squallore in ben altre fotografie o video su fb, ma davvero SCONVOLGENTI.

      • Ci sono delle cose che si chiamano “regole” che servono per il civile vivere.
        Il divieto di usare il clacson nelle vicinanze di un ospedale non è una censura alla libertà di espressione di un individuo, ma la protezione del diritto dei malati a non essere disturbati, diritto considerato prioritario rispetto a quello del trombettiere.
        Il diritto di una persona a postare immagini di particolare violenza o di nudità è considerato meno importante di quello del minore a non essere turbato dalla visione di tali immagini.
        Questo è codice civile.
        Fb, in particolare, è un sito aperto al pubblico ma di proprietà di una società, la quale ha deciso liberamente di porre dei limiti e chi vuole usufruire dei suoi servizi è tenuto a rispettare questi limiti.
        Nessuno ti obbliga al rispetto: non vuoi questi limiti? Sei libera di non rispettarli però questo comporta che sei fuori dal sito.
        Che poi “niente è vietato” è una tua visione delle cose, condivisa da tanti altri, ma non dalla maggioranza delle persone altrimenti sarebbe permesso.
        Se io decidessi di fare due passi nudo per la città e magari trastullarmi ogni tanto, potrei farlo, fregandomene del fatto che passo davanti a luoghi di culto o asili, adducendo come motivazione il fatto che tanto nasciamo nudi e che tutti si trastullano?
        Pensaci…. non tutti i “no” sono censure….a volte sono “libertà altrui”. 🙂

  3. Sono un uomo, faccio di mestiere il fotografo e per puro diletto personale, quando posso, scatto foto di nudo femminile.
    Diciamo quindi che sono abbastanza “dentro” e non è che mi ritenga particolarmente moralista o bigotto.

    Non conosco te che hai scritto questo articolo, ma conosco sul piano professionale Alizee, quindi conosco l’argomento che hai trattato.

    Fatte le dovute premesse, ti dico che a mio avviso chi si espone su FB non può pensare di poter aver ragione di ciò che succede, e per esporre non intendo dire solo che espone il corpo, ma anche chi espone i propri affetti, la propria felicità, la propia vita privata.
    Facebook è un’enorme piazza, dove tutti si fanno gli affari degli altri.
    I social in generale hanno creato la convinzione che ognuno di noi potesse esprimere la sua idea su tutto e su tutti, semplicemente perchè ne esiste la possibilità materiale, e non perchè se ne hanno capacità e mezzi.

    Allora se ci stai (su FB), devi stare al gioco, altrimenti devi capire se altri posti sono più idonei.

    Ci sono decine di siti, diciamo destinati a fotografi e modelle, in cui non leggerai mai un commento della serie “ohh che figa che sei”… poi è pur vero che anche lì i porci abbondano, ma stanno in disparte, non vengono allo scoperto.
    Su Facebook fai branco, perchè i tuoi amici vedono quello che scrivi, e allora è più facile sparare giudizi di ogni sorta.
    Giudizi dai quali neanche tu sei esente:
    “vedo spesso persone scrivere porcherie inimmaginabili a queste ragazze, gente che non sa nemmeno dove stia la grammatica italiana, uomini senza nessun senso civico, senza nessuna sensibilità, senza nessuna capacità di riconoscere un’arte”

    Io non te ne faccio mica una colpa, ci mancherebbe!!
    dico che questo è ciò che i social ci permettono di fare, ed è questo ciò che tutti noi, in un modo o nell’altro, facciamo.

    Ripeto, sono le regole del gioco. Se ci vanno strette, la prima cosa da fare è analizzare eventuali nostri errori, e poi additare gli altri.

    Facebook è una piattaforma che, per questioni meramente legali, non accetta immagini di nudo, e non fa distinzione tra nudo artistico e nudo pornografico.
    A mio avviso, chi posta immagini di nudo su Facebook, è fuori contesto.
    Se invece metti il link del tuo sito personale in cui ci sono foto di nudo, allora, sempre a mio avviso, stai utilizzando FB in maniera più mirata.
    Perchè metti in mostra te, il tuo lavoro e anche la tua visione della vita (perchè nel nudo c’è molto anche di intimo di chi lo interpreta, sia fotografo che modella) ma sei a “casa tua”, sul tuo sito.

    Quando ti esponi alla massa non puoi pensare che siano tutti sufficientemente sensibili da capire quello che c’è veramente dietro ad uno scatto di nudo, e devi accettare tutto quello che arriva.

    • ci stiamo soffermando troppo su FB.. non esiste solo questa piattaforma, ho sbagliato io a non fare altre esempi o a non essermi espressa correttamente: intendo in rete, anche su siti comunemente chiamati “appropriati”. Per il resto sono concorde con te, io parlavo di LIMITI oltre i quali, secondo me, a volte si esagera 🙂

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