lo schizzo di una nuova me


E’ vero quanto mi dicono: vai avanti, non sei tu sbagliata, non permettere a nessuno di toglierti il sorriso. Io sono convinta di ciò che ho dentro, sono sicura del fatto che in tutta la mia vita non ho mai ingannato me stessa né chi mi è stata accanto, indipendentemente dal suo ruolo. Ma non voglio scrivere un articolo strappalacrime, pessimista e deluso, come negli ultimi tempi. Oggi ho come la sensazione che stia nuotando verso il filo dell’acqua, verso il cielo, verso la luce. E’ come se vedessi uno spiraglio. Perchè? Perchè quando hai tutti i tasselli con te e quando li hai incastrati per bene ti accorgi di quanto vali davvero e quanto tempo hai perso a metterti in dubbio. E nella mia condizione attuale, di debolezza e paura, io sento di avere la forza di spingermi in alto.

Mia madre ieri mattina mi ha detto “quante persone ti vogliono bene, quante persone oggi ti stanno vicino, ti proteggono, ti sorridono e ti stringono quando ti vedono triste“. E’ verissimo. Mi sono bendata gli occhi perchè avrei voluto una carezza da chi, oggi, se mi toccasse mi farebbe venire la pelle d’oca, ma dall’angoscia. Sono stata cieca, sono stata egoista verso tutti. Non ho abbracciato mai queste persone con l’affetto che meritavano. Ho sempre e solo pensato a me, al mio dolore e all’ingiustizia della vita. Ma è arrivato il momento di chiarire a me stessa che io sono pulita, io ho la possibilità reale di essere qualcuno di diverso. Perchè quella che credevo una donna completa era solo la figura costante atta a tenere in piedi chi non ne era capace. Ero la persona col compito di dare la spinta a chi non era in grado di camminare da sola. Era ciò che sentivo giusto fare, era l’amore che ho dentro a spingermi a farlo, era dannatamente naturale. Ora la piantina da far crescere sono io, rinnovata e sana, ma con le mie uniche forze (perchè io le possiedo, magari sopite da un pò ma innate, non mi serve altro per riuscire nell’intento).

Da una parte mi sento quasi orgogliosa di me. Col mio carattere di merda, le mie sentenze, i miei toni, il mio modo spazientito di rispondere, la mia innata intolleranza. Ma vaffanculo, ragazzi! Io sono una donna invidiabile. Ho forse costruito poco, è vero, nella vita ma quel poco che ho lo devo a me e non a persone che mi hanno fatto il ritratto e mi hanno detto “questa sei tu“. La gente che purtroppo non ha spina dorsale e che si sente a posto solo se attorniata da stereotipi di vita quotidiana (come ho creduto di volere io per anni, pensando mi bastasse) prima o poi cadrà altre volte. Ma non sempre (se non mai) avrà accanto persone con la forza di tirarla in piedi. Se da sola non ne è capace. Chi nasce tondo non muore quadrato.

Oggi mi sento di pormi degli obiettivi, di buttare giù lo schizzo di una nuova me. Condendo il passato con il presente, prendendo me com’ero prima e quella di oggi e farne una fusione. L’amore è un elemento passeggero, è ciclico, nasce e muore (e vale per tutti, anche quelli che oggi si sentono in una botte di ferro) e poi rinasce o forse no, ma poco importa. Io cammino da sola, e anche molto bene. Io ho la forza necessaria per spazzare via per sempre le scorie di rapporti che non hanno lasciato che cenere e intonaco sgretolato. Io sono capace di ricordare le promesse fatte e dare loro il peso che meritano: parole di chi non aveva la benchè minima idea di cosa fosse vivere. Era troppo presto per saperlo e, forse, non sarà mai diverso da così: carattere. In cuor mio l’ho sempre saputo. E’ finita però l’era della crocerossina. Ora ci sono io e sopra di me non esiste nessuno.

La morale è: disegnate la vostra persona, quando le linee per cause esterne si sono sbordate. Non perdete la voglia di credere in voi perchè qualcosa o qualcuno vi ha fatto sentire uno straccetto. Non lasciate che i giudizi di chi, oggi, non conta più un cazzo, possano influenzare la reale visione di voi. Siamo più importanti di loro. La loro vita, forse, vi potrà apparire più “fortunata” ma non conosciamo il loro percorso e non conosciamo, soprattutto, il loro futuro. Tutto gira, in continuazione. Non pensate a loro, pensate a voi. Io oggi penso a me. Forse cadrò ancora, inciamperò nei miei passi, ricorderò con amarezza il mio passato recente ma, come disse qualcuno, su una cosa non ho illusioni: niente accade per caso. Cazzo se aveva ragione!

N.B. a chi urta leggere queste mie parole consiglio di farla finita di finire “accidentalmente” sul mio blog, perchè non ho intenzione di smettere di raccontare me stessa attraverso qualcosa che mi piace fare: scrivere. Quindi, fanculo.

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2 commenti

Archiviato in il popolo e la vita

2 risposte a “lo schizzo di una nuova me

  1. aurora

    Bellissime parole! Rispecchiano esattamente ció che io sto vivendo, come io mi sto ricostruendo, come io sto affrontando la mia vita! Hai ragione, terribilmente e stupendamente ragione!!! Coraggio!!

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