le donne con la vagina assicurata


C’è una categoria di donne che io chiamo “dito in culo“, con la variante del “ce l’hai solo te la cocca“, sbizzarrendomi potrebbero essere chiamate anche “se ti volto e ti piego vedo merda anche nel tuo deretano, com’è?“. Ma sono titoli un pò troppo coloriti e lunghi, le riassumo con “donne fake“. Questo genere di signore le trovi ovunque, non sono distinguibili in base alla loro preferenza sessuale, ma… voglio stringere il cerchio e parlarvi di queste donne all’interno del nucleo lesbico. Ancor di più, in maggior percentuale, lo scintillio della loro vagina è visibile da lontano.

Le “donne fake” assicurano la loro bernarda. Nel senso che è talmente preziosa che sia mai che possa essere corrotta, così si salvaguardano e l’assicurano. Come riconoscerle? Cominciamo col dire che queste signorine, quando le incontri al supermercato, potrebbero essere facilmente ignorate. Nel senso che non le noti, che sono comuni, pressapoco visibili. Quasi ci inciampi e le calpesti se non fosse che davanti a loro c’è un gigantesco carrello pieno di viveri. Le stesse donne, contestualizzate in una location neutra, sono “normali“, quasi simpatiche. Ridono, parlano, alzano la mano destra, poi quella sinistra, piegano la testa di lato, si grattano il culo. Insomma, sembrerebbero terrestri.

Ma loro, scattata la mezzanotte, non perdono la scarpetta come Cenerentola. Nossignore. Loro diventano “donne fake“, quelle che più fighe di loro non si può. Quelle che tutti le conoscono e sono famose. Quelle che se ancora un pò alzano il mento perdono l’uso del collo. Ecco, vedete, loro quando entrano nei locali berciano, alzano il tono, imbronciano i labbroni rosso fuoco, e se ti dicessero “è quella del supermercato” potresti morire dall’incredulità. Ma chi? Quella Miley Cyrus de noantri è la stessa scialba casalinga disperata che spingeva il cazzo di carrello? Ebbene si. Ma la “donna fake” sta bene attenta a farsi beccare al supermercato da te, fidati. Potrebbe perdere la sua credibilità.

Queste signorine pensano di avere il monopolio dell’attenzione. Se arrivano loro potresti pensare che Katrina ha colpito ancora. Spazzano via ogni cosa, il tutto con una disinvoltura apparente che solo occhi attenti (tipo i miei) possono notare. Scivolano, non camminano. Trascinano lo sguardo, non osservano. Ghignano, non sorridono. Sono una specie di gremlins ma un pò più carine. Ebbene, io non le sopporto. Credo che la donna sia anche questo. Vorace di attenzioni, egocentrica, fascinosa, sicura di sè e bla bla bla. Ma è anche umile, naturale e spontanea. Ecco il motivo per cui le chiamo “fake“. La figa d’avorio ce l’hai o non ce l’hai. Nel senso, la sai usare bene o non la sai usare bene. Non puoi glassarla di oro bianco se sotto è d’ottone.

Se sei una personcina a modo e simpatica, cerca di esserlo sempre. Anche quando togli gli abiti da Kiss me Licia e indossi quelli di Wonder Woman. Anche se sei più figa di molte altre e hai un potenziale erotico non indifferente, questo non ti autorizza a seppellire la tua naturalezza per far spazio a convinzioni sociali inutili. Quando entri tu c’è chi non ti caga, sai? Quando fai la tua apparizione non è mica detto che qualcuno pensi “come me la farei“. Non ci credi? Fidati, è esattamente così. Le donne come te per la maggior parte delle lesbiche appaiono come un pollo allo spiedo di Paolino mentre rosola, lentamente, gocciolante olio e grasso. Niente di più di questo. Per alcune tu potresti essere il top mentre spingi il tuo carrellino, hai una faccia che sembra ti abbiano preso a pugni e i tuoi capelli sono serenamente assopiti sulla spalla.

Le “donne fake” girano in branco, nella loro vita notturna. Difficilmente le vedi a coppia oppure con persone che non siano le solite. Loro hanno  una specie di harem di amiche, rigorosamente selezionate: praticamente uguali, clonate. Le riconosci perchè sono assolutamente diverse dallo standard medio, il che sarebbe un bene. Se non fosse che di questo status ne fanno una garanzia di qualità. Io sono quasi certa (ma posso sbagliarmi) che quella famosa cocca assicurata che hanno tra le cosce, ha la forma di una vongola e forse odora come un astice. Il che mi riporta all’affermazione iniziale: loro sono terrestri. Qualcuno abbia la gentilezza e la bontà d’animo di avvisarle. Potrebbero, un giorno, avere delle terribili sorprese: tipo perdere la loro Louboutin allo scoccare della mezzanotte. Come quella fottuta sfigata di Cenerentola.

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