quando c’è traffico diventano tutti coglioni


C’è una costante in me, quella dell’intolleranza più completa nel traffico di città. Nella fattispecie a Milano, dove vivo. In questa metropoli di merda quando si guida tutti diventano imbecilli, violenti, rissosi, idioti, mentecatti e fottutamente rincoglioniti. Figuratevi quando piove, apriti cielo, appunto. Premesso che io non sopporto fare le code, attendere i semafori, viaggiare su strade prive di segnaletica dove le corsie sono inventate dai guidatori e sottolineato che io non guido ma sono sempre passeggero, porto ad esempio le situazioni in cui sfoggio un repertorio da psicotica non indifferente.

Durante un viaggio nel traffico, precisamente in città (incroci, semafori, svolte, rotonde e sarcazzo), riesco sempre ad individuare se alla guida c’è una donna, un anziano o un uomo. Come? Facilissimo. Quando guidano di merda o son donne o son anziani (solitamente col cappello), gli uomini per il 90% dei casi sono più abili alla guida ma più stressati nel gestirla. Le donne e gli anziani bisogna spingerli, altrimenti vanno incontro al semaforo verde in attesa che diventi rosso, loro lo vogliono rosso, a tutti i costi. Loro cambiano corsia così, senza rendersi conto che lo stanno facendo, senza accorgersi che dietro ci siamo noi. Le donne parlano al telefonino con gli auricolari ma riescono comunque a distrarsi, gli anziani non li vedi, sono alti come il volante e si ostinano a guidare. Tutto va bene finchè non ci si trova nel traffico, se te li becchi davanti è la fine. Ovviamente ci sono le eccezioni, chiaro. Ma in linea generale mi prendo la responsabilità di affermare che le donne alla guida, anche no!

Gli uomini invece sono nervosi, non vivono il traffico in maniera rilassata e di conseguenza mi trovo spesso a partire per la tangente e litigare. Succede spesso che al semaforo scatti il verde e se non partiamo nell’immediato scatta la strombazzata. Ecco, io lì perdo il lume della ragione e mi domando: perchè? Perchè quest’ansia di partire un decimo di secondo dopo che è scattato il verde, cosa potrà mai succedere? Quale cazzo di ansia ti possiede? Ecco, in queste circostanze io mi dimeno sul sedile come una matta intenta a girarsi verso lo strombazzatore ma essendo legata alla cintura mi ritrovo a sembrare un animale al guinzaglio. A volte riesco a liberarmi e sporgermi dal finestrino urlando “fratelloooo c’hai fretta???“. Questa è la variante al mio solito “suonati la minchia, stronzo“. Medesima reazione quando dietro di noi stanno attaccati al culo, ecco in quella circostanza, fossi io alla guida, mi fermerei. Cioè, in città, dove ci sono più semafori che abitanti, tu mi stai al culo, fai la discoteca con gli abbaglianti, vuoi passare a tutti i costi e poi? Poi ti fermi 10 metri più avanti? Ma ce la fai?

Una situazione che non sopporto in macchina è passare sui navigli. Ecco, quando comincia a fare caldo la gente sui navigli cammina in mezzo alla strada, così, tanto per. Beh se una fottuta macchina vuole passare deve attendere che la mandria si sposti, con i loro cocktail in mano, mentre si limonano sulle rotaie del tram, mentre camminano in fila da 4 come se fosse isola pedonale. E’ successo pochissimo tempo fa, facciamo per passare e senza nessun ritegno camminavano stile manifestazione in mezzo al cazzo. La psicotica che c’è in me è uscita immediatamente allo scoperto calando il finestrino e urlando stile arrotino ombrellaio: “marciapieeeede, marciapieeede, non è un optionaaaaaaaaal“. Ecco qui uno mi si è avvicinato al finestrino con aria minacciosa e l’amica “Tulliooooo ti prego calmaaati” e io “perchè me deve menààààààà? a scemooooo sono una donna, sali su sto cazzo di marciapiedeeeee“.

Altro esempio, in direzione Papiniano, traffico impensabile di sabato sera, due ore per raggiungere il semaforo e presenza di vigili (immaginate). Ecco, una macchina vuole a tutti i costi passare davanti, noi non lo vogliamo e non desistiamo, non deve passare. Mi giro e questo mi fa le facce dal finestrino? Ecco di nuovo la psicotica che cala il finestrino e urla “scemooo ma ti vedi che hai i capelli da fotoromanzo anni 90? Vatti a tagliare la chioma sfigato!“. Che dire? Gli insulti migliori mi partono sotto stress da traffico, se dovessi elencarli tutti non basterebbe questo blog. Le persone con cui sto in macchina conoscono il mood che mi possiede quando mi siedo sull’auto. Non esiste altro che me e la concentrazione sulle macchine che mi circondano, guidatori annessi.

Sono sicura che anche voi avete degli aneddoti a riguardo. Guidare nel traffico è grossissima fonte di stress. Io per esempio durante il tragitto per arrivare dove devo arrivare assumo il mood sopra descritto e non lo mollo finchè non mi sono parcheggiata. Esiste forse un antidoto? In questa città del cazzo, no. Considerate che tutto questo quando piove è amplificato, immaginate che quando piove a Milano, per le strade, c’è un concerto di clackson inimmaginabile. Se volete provare, procuratevi dei tappi e tanta pazienza. Saluti e baci.

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2 commenti

Archiviato in nevrosi collettiva

2 risposte a “quando c’è traffico diventano tutti coglioni

  1. sottoscrivo ogni cosa, quando guido a milano poi mi ricordo perchè non ci guido mai U.U

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