la dimenticanza delle piccole cose


E’ allucinante come cose che prima non notavi o alle quali non davi valore, oggi appaiono come cose importanti. I dettagli, le abitudini che un tempo non valevano forse nulla. Ti ritornano alla mente prima di addormentarti. Ti ricordi quando si sedeva sul letto e aspettava che tornavi dal bagno per entrare. Quando aprivi la porta la vedevi così, con quell’espressione pacata, serena e le sue cosine del bagno in mano. Si struccava e poi veniva a letto. Ti ricordi che vi raccontavate del gossip e se non iniziava lei tu la incalzavi: “non hai degli scoop da raccontarmi?“. Anche se non ne aveva ne trovava, solo per te. Ti viene in mente quando guardavate gli scaffali del negozio, e lei si annoiava spesso. La sua faccia era quella di una persona stanca ma nonostante tutto contenta di farti felice. E ricordi quando teneva il cellulare sul letto, accanto alla bottiglietta dell’acqua, e i fazzoletti sotto il cuscino.

E’ assurdo pensare di averle quasi dimenticate, queste cose. Queste meravigliose, piccole cose. Il dettaglio di lei che non amava essere guardata quando metteva la matita. Come ti osservava quando ti truccavi tu, che eri così brava, rispetto a lei. Il sorriso malinconico di quando se ne andava e il sorriso sempre timido, nonostante il tempo che passava, tutte le volte che ti aspettava alla fermata della metro. Ricordi ogni dettaglio della sua valigia, le cerniere, il colore, le tasche. Come e dove metteva le cose. Ricordi che riponeva le scarpe in mezzo alla stanza e lasciava la sedia del computer sempre troppo spostata, e tu ci inciampavi di notte. Ricordi  che ti arrabbiavi ma lei sorrideva lo stesso. Ti viene alla mente ogni dettaglio dei giorni in cui ti dava il biglietto d’auguri, basta rileggerlo. E’ come catapultarsi in quel momento. Dove le piccole cose, pian piano, si nascondono dietro il tempo che scorre.

E’ pazzesco immaginare di non piangere, per questo. E’ impossibile resistere. E’ una lama che ti trapassa, pensare, ricordare, tutto ciò che per te in quel momento era del tutto normale. Oggi è un evento straordinario, sono tutte cose che fanno male all’anima. E non voglio far credere che sia chissà cosa se non quello che sto scrivendo. La dimenticanza e la mancanza di tutte quelle cose. Solo di quelle cose, quelle piccolissime cose. La vita ci prende per il culo, perchè soltanto dopo ti mette davanti agli occhi tutti questi dettagli. E sbarri gli occhi di notte perchè non ci vuoi credere. Ma davvero stai pensando proprio a lei che quando usciva dalla camera chiudeva la porta piano piano, ma così piano che quasi non ti accorgevi che era andata? Che cosa significa? Ma davvero ti commuovi se ripensi al suo portacarte? Quello con l’elastico che aveva comprato con te? Ma chi se lo ricordava più? Forse non l’hai davvero mai notato, allora.

E’ incredibile soffrire, perchè la motrice di ogni nostro dolore è sempre diverso da quello che crediamo. Si appisola per un pò ma ritorna sotto un’altra forma. Quella della reminiscenza di queste piccole cose. Che faresti di tutto per tornare indietro e dire “io ti sto guardando, io mi ricorderò di tutto questo“. Non importano i viaggi fatti, non importano i regali, non importano gli anni che sono passati, non importa nemmeno il giorno in cui tutto è terminato. Importano loro, le piccole cose che ti hanno accompagnato con lei, tutti quei particolari che credevi di non aver visto, ma erano con te, ogni giorno. E non importa cosa pensa di te, cosa pensa il resto del mondo di te, chi ti circonda, chi leggerà queste righe. Non importa se lei s’è rifatta una vita oppure tu, se ti odia o non pensa alle stesse cose. Non importa altro che di te e di ciò che il tuo cuore ha bisogno di evocare.

E’ doloroso sapere che un giorno, forse, tornerai a ricordare tutto questo. Perchè vuol dire che in quel momento della tua vita stai facendo lo stesso errore. Non stai vivendo le nuove piccole cose. Ma cosa vuoi farci? In fondo si sa, la vita ti da tanti calci nel culo e ti cambia. Ma spesso lo fa in peggio e io non posso certo proclamarmi una persona migliore. Solo una cosa mi consola, oggi. Ricordare tutto questo. Senza paura, senza vergogna, senza rabbia. Ma solo con la commozione e la consapevolezza che non mi sono mai regalata il lusso di soffrire fino in fondo. E ora è arrivato il momento del riscatto.

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10 commenti

Archiviato in l'amore e le sue conseguenze

10 risposte a “la dimenticanza delle piccole cose

  1. .

    Ovvio, ti dico cio’ che ho visto, non la verita’ assoluta…

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