l’amore si odia


Come cambia l’amore, ragazzi. Come riduce poltiglia ciò che un tempo era un’anima. L’amore trasforma ognuno di noi, lo fa diventare sempre qualcosa di diverso, ogni volta. Il tempo passa e noi ci evolviamo. Qualcuno migliora, qualcuno peggiora. L’amore lascia in noi lo strascico di una ferita. Non esiste un amore finito che non sia stato infangato, non esiste che non ci abbia macchiato. Quella traccia rimane dentro di noi e c’è sempre chi paga lo scotto della nostra rabbia.

C’è chi dice di aver paura dell’amore, di sentirsi incapace di provare gli stessi sentimenti, una seconda volta. O una terza. O all’infinito. Ma esiste un tempo che ci permette di rifare tutti gli stessi errori. Amare è l’errore più grande, è il credere che sia per sempre, è lo sperare che non ci cambi. L’amore però capovolge, completamente, ogni parte di ciò che eravamo. Noi, puri, non lo saremo mai, una volta che l’amore ci ha toccato.

Allora cosa possiamo fare se non accettarlo? Piangere magari sopra un ricordo o pensare che ci possa fare impazzire il frammento di un dolore. Che ci pare sempre così antico, eppure è così vicino. Una canzone di Noemi dice che l’amore si odia ed è vero. Lo si desidera più di ogni altra cosa al mondo ma come ci fa male, amici, come ci piega. E allora, quando ci rialziamo da un amore, crediamo di essere pronti. Invincibili. Stavolta non può più farci male. Ecco dove si inciampa, nell’incredulità che invece stiamo facendo le stesse cose. Stiamo trincerandoci nel nostro risentimento, nelle nostre paure, nelle ansie. Non saremo mai quelle di un tempo. Non saremo mai donne integre e invulnerabili. Siamo ramoscelli spezzati che cercano solo di restare appesi all’albero.

Si dicono tante cose, ci si offende, ci si ferisce. L’amore ci porta a fare cose che mai credevamo di poter fare, o pensare. Ma succede e si volta pagina. Si guarda al futuro con occhi colmi di diffidenza, guardinghi e dubbiosi di fronte a ciò che di nuovo arriva. Ma il nostro cuore vuole urlare e vuole smettere di restare in silenzio. La nostra anima vuole volare, vuole poter diventare più forte e arrestare la corsa lontana da noi. Non ci vuole guardare, lo sappiamo, ma è pur sempre nostra e con noi deve restare. Non c’è però speranza che sia come prima. Che il dolore, la sfiducia e la paura non si installino ferocemente nel nostro cuore.

Forse è inutile chiedere perdono quando non si è più capaci di lasciar correre. Non basta dire “capiscimi“, perchè capire non è possibile. Non serve cercare di essere migliore di quello che l’amore ci ha reso. Non potrà mai accadere. Ogni amore ci lascia un’impronta e ci rende, spesso, persone del cazzo. E non è giusto, lo sapete, no che non è giusto. Perchè abbiamo il diritto di essere felici e di fare felici gli altri. Abbiamo la necessità di essere ciò che eravamo, riconquistare la dolcezza e la comprensione che ci caratterizzavano. Invece le abbiamo perse, maledettamente smarrite, nel fiume dell’amore che ormai si è prosciugato.

Non saremo mai quelle di un tempo. Forse accogliere questa verità ci può aiutare ad andare avanti. Senza sentirci in difetto, senza accorgerci nel cuore della notte di non riuscire a dormire perchè ci si sente sbagliati. Ci si sente colpevoli di non essere capaci di ammorbidire il cuore. Quel cuore che un tempo era capace di prodezze inimmaginabili. E ora è quasi incapace di accellerare i battiti se succede qualcosa di brutto, se ci si spaventa, se si rischia di rovinare tutto. E’ rassegnazione? Non lo so, ma di sicuro l’amore ha anestetizzato parte di ciò che era il palpito delle emozioni.

Credo di conoscere la risposta al quesito universale: si può amare senza soffrire? No, la risposta è no. L’amore è sofferenza, l’amore si odia. Perchè ogni volta che cadiamo non saremo mai più capaci di restituire a noi stessi ciò che ci è stato sottratto. Perchè si è dissolto con l’amore che si è spento. Non ci resta che lavorare duro per cercare di lenire le ferite e provare a crederci ancora. Continuare a credere che sotto quella cortina di veleno ci sia la persona che l’amore non la spaventa. E’ seppellita sotto cumuli di macerie ma c’è. E se lacrime, grida, respiri mancati esistono, è solo per ricordarci questo. E’ solo per dirci “non mollare“.

Dispiace di essere diventate ancora peggio di prima. Dispiace di non essere più capaci di affondare la testa nel cuscino con il sorriso. Dispiace di non essere capaci di tollerare o “perdonare“. Ma di sicuro la consapevolezza di ciò che eravamo è la motrice che ci spinge a desiderare di amare ancora. Più per noi, forse, che per l’amore stesso.

Advertisements

3 commenti

Archiviato in l'amore e le sue conseguenze

3 risposte a “l’amore si odia

  1. l’amore è la più dolce e insieme amara perversione della mente umana, è passione assoluta per qualcosa che immancabilmente ci porterà a soffrire, ma che ricerchiamo senza requie pur di godere dell’effimera assoluta sublime estasi del suo insorgere

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...