Archivi del giorno: gennaio 27, 2014

la valvola di sfogo ha una dignità


Esiste una figura, che va in voga anche sui social network, che è “la valvola di sfogo“. Ovvero quella persona che è sempre pronta e disponibile quando avete i vostri cazzo di problemi da esporre. Io ne sono un esempio lampante. Prima di fidanzarmi, la persona con cui sono stata tre anni, la conobbi in questo modo. Mi contattava solo ed esclusivamente quando aveva cazzi e mazzi con la donna di turno. Quindi direi che sono molto affinata come “valvola“. Nel corso degli anni, infatti, la tecnica non è mai svanita. Tu mi contatti, chiedi esitante “come va?” e poi parti a razzo al mio “e tu?“.

eh… una merda guarda, lei mi ha lasciato sai? così, dopo 5 mesi d’amore, mi ha detto basta, dall’oggi al domani, ma ti pare?

Da qui si snoda tutto un discorso che racconta in sintesi l’iter della coppia, dal primo bacio alle corna e all’abbandono. E io lì a dispensare consigli, carezze emotive, pareri. Perchè io lo so fare, a me non pesa dare una mano, nel mio piccolo. La “valvola di sfogo” ci nasce “valvola di sfogo“, non è uno sforzo. Tutto ciò che fa è completamente disinteressato, e un pò il gossip non le fa schifo. Quindi ecco che la gente si prende la briga di cagarla solo in queste occasioni.

Poi, ovviamente, o chiariscono con il partner e “ciao valvola“, oppure ne trovano un altro, e sempre “ciao valvola“. La figura su internet è ancor più gettonata, per il semplice motivo che, come uno psicologo, non c’è l’esigenza di conoscere bene il soggetto, anzi! Più una persona è sconosciuta più facile ti viene raccontare i cazzi tuoi, anche quelli più umilianti. Se poi la persona è sempre la stessa ancor meglio, non c’è la necessità di dover ripetere tutto da capo. Un pò come le fiction a puntate, per capirci. La “valvola di sfogo” sa tutto, non serve nemmeno il riassunto della puntata precedente.

Fin qui, direi, tutto ok. Se non fosse che di tanto in tanto la “valvola di sfogo” si rompe un pò i coglioni. In primis perchè, nella maggior parte dei casi, le storie che si sente propinare, risultano essere ripetitive, poco interessanti e soprattutto effimere. I problemi del cazzo che le vengono esposti, nel giro di poco si dissolvono e la coppia riparte come se nulla fosse. Quindi perchè si chiede un consiglio se poi quel consiglio non lo si segue manco a morire? Si crede, forse, che la “valvola di sfogo” sia un essere non pensante? Che non possa guardarvi e pensare “che teste di cazzo“? Si che lo fa. Ma a voi non interessa, basta poter buttare fuori il risentimento, il veleno, l’odio e l’amarezza, contro un muro. Fine della storia. La persona che è stata lì a “preoccuparsi” di trovare le parole giuste, non esiste, è un ologramma.

Parlando per me, dato che mi capita spesso (sono una delle migliori “valvole di sfogo” in circolazione, lo ammetto), non sono ferita dal fatto che mi contattate per espormi i vostri problemi, a me non pesa per niente, né mi sento compartecipe del vostro dolore tanto da sentirmi offesa se poi sparite (e vi rimettete con l’ex per il quale mi avete grattuggiato i maroni una serata). Ma se lo fate in un momento in cui io stessa sto soffrendo una pena (reale e non a rate) perchè pensate che forse sono ancora più sensibile alle vostre problematiche, vi dico che errate. Io vi ascolto ed elargisco parole di conforto o di complice solidarietà, se posso, ma sappiate che se poi ripetete gli errori per cui vi siete dannati (e mi avete dannato) una prossima volta non ci sarà. La sensibilità dev’essere reciproca, io non ho mai “usato” nessuno per cercare di non sprofondare nel mio pantano, sia chiaro.

Resto disponibile per quelle persone che si, hanno sentito la voglia di sfogarsi con me, ma che hanno “ascoltato” anche i miei problemi e mi hanno saputo dire qualcosa di opportuno. Che anche se non le ho più sentite so di aver ricevuto e dato, in egual misura. Tutte quelle che invece persistono a contattarmi nelle loro pause e sono recidive nei loro errori, comunico che non ho interesse ad “ascoltare” ancora le loro elucubrazioni, perchè io sono una “valvola di sfogo” che non ha il benché minimo  beneficio in questo. E’ tutto un dare e ricevere, nella vita, anche in queste piccole cose. E qui parlo anche a nome di tutte le altre “valvole di sfogo” sintonizzate. So perfettamente che questa dote è innata e come ho già scritto non reca nessun danno, ma ci sono sfoghi e sfoghi.

Cercate la “valvola di sfogo” adatta a voi, ovvero la sottospecie che è la “valvola di sfogo gonfiabile“.

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