incidente di un cuore frantumato


Sono coincidenze? Oppure sono segni del destino? Quelle cose che ti accadono quando non dovrebbero (o forse si), come per esempio trovare delle poesie, delle riflessioni scritte, datate un paio di anni fa, quando la tua storia d’amore era appena iniziata, quando tutto quello che vi apparteneva era idilliaco e pieno di fortissime speranze. Sono fottuti momenti di dolore, che ti attraversano le ossa e ti gelano il sangue. Non dovrebbero esistere i ricordi. Quelle parole, quelle frasi, quelle sicurezze che ti da l’amore appena sbocciato. Come se tutto, intorno a te, prima, non fosse mai esistito. Non erano contemplati fallimenti, non erano contemplati insuccessi, non erano contemplati i giorni che oggi ti ritrovi a vivere.

Perchè non c’è niente da fare, quando t’innamori, tutto ti sembra più leggero, ogni cazzo di fardello che ti sei portato appresso fino a quel momento non esiste più. Così passa un mese, o forse più, dove la storia finita non è mai finita. Perchè mentre guardi il tuo programma la sera come facevi con lei, ti viene ancora di prendere in mano il cellulare per scriverle “ma hai visto quella che ridicola? non ti fa ridere?” ma poi mentre lo sfiori ti ricordi che non esiste più, questo piccolo rito della sera. Non è finita perchè quando spegni la luce prima di dormire la sua faccia che ti sorride è ancora li, sul letto accanto a te. E la mattina, è ancora li, nel buio, a cercarti la mano tra le lenzuola. Ci vuole tempo per “perdere” queste “abitudini”. Ci vuole tempo per dire “è finita“, forse mai. Due persone possono perdersi ma per una delle due non si è perse. Perchè si esiste dentro ogni gesto, ogni immagine, ogni momento della tua giornata. Lei costruiva la tua. Era il tuo mattino, il tuo pomeriggio, la tua sera e la tua notte, la culla del tuo sonno.

Passa un mese e cerchi di accettare cose che non credevi potessero accadere a voi. Cerchi di andare oltre e non stupirti del silenzio che vi ha seppellito. O dei dubbi, le offese, le incertezze, le promesse mai mantenute. Cerchi di non dare più un “perchè” a qualsiasi cosa ti investa, ogni fottuta ora della tua giornata, anche quando stai ridendo insieme agli amici ma dentro sei in frantumi. Ti dici “passa“, ti prendi cura come puoi di te stessa, non pensi al futuro o a cosa potresti progettare, tutto ciò che riesci a fare è “vivere“, così come viene, senza di lei. Poi una mattina curiosi di qua e di là, alla ricerca di cosa poi? Sei talmente satura del niente che cerchi un appiglio per soffrire di più, perchè soffrire ti fa sentire ancora viva. Trovi quelle parole, quelle frasi cariche di amore e di speranza. Le sue. E tutto d’un tratto ti viene in mente il preciso istante in cui te le ha fatte leggere, due anni fa.

Era felice, di vivere con te. Era felice di abbandonare ogni passato insignificante per aprire la porta a qualcosa di nuovo, di grande. E non aveva torto, non ha sbagliato una virgola. E’ accaduto tutto come immaginava e sperava. Non l’hai mai, forse, dimostrato, ma la sua speranza era anche la tua. Un pò titubante, un pò disillusa, ma ricordi, oggi, che quelle parole ti avevano emozionato, colpito al cuore come una freccia infuocata. Ma stamattina… stamattina è stato un incidente. Un’auto in corsa a 200 all’ora che ti ha preso in pieno, ti ha catapultato sull’asfalto, distruggendoti. Perchè poi, non è affatto finita così come immaginava. E di te non resta altro che un punto interrogativo. Di te non saprà più nulla e tu di lei. Non vi chiederete più “come stai?‘”. E ti sembra la punizione peggiore che il destino poteva darti.

Sai perfettamente, però, i motivi che ti hanno spinto a pensare alcune cose, a dedurne altre. Sai coscientemente perchè il tuo cuore ti ha condotto da una parte piuttosto che dall’altra. Preparavi gli air bag per il futuro, per quello che sicuramente sarebbe accaduto. Le parole sono tante, le promesse anche. Ci si dice spesso “ci sarò sempre per te, per qualsiasi cosa“, perchè ci sembra la cosa più normale quando si è amato tanto. Ma poi, ai fatti, questo non accade. E ti dispiaci. Per lei, per te stessa, per il vostro amore. Perchè al di là delle paure e dei limiti esisteva soltanto una cosa: voi.

Voi e tutte quelle parole, di due anni fa, che oggi sono un incidente. Voi e tutte le parole dette per tre anni, che oggi sono un ricordo. Voi e tutte le parole dette dopo, che non si sono realizzate.

Tutto nel calderone dei “perchè?“.
La tua vita è tutto unperchè?“.

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1 Commento

Archiviato in l'amore e le sue conseguenze

Una risposta a “incidente di un cuore frantumato

  1. Jo

    …credimi per me che amo scrivere è un piacere leggerti!!!!!!…..10 e lode per te!!!

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