la vergogna o la rivendicazione di avere una 50


Ci sono donne magre e ci sono donne grasse. Ci sono donne in carne e ci sono donne normopeso. Quale piace dipende dal gusto personale. Si può preferire un corpo acerbo o un corpo formoso. C’è anche chi ama le donne molto in carne. Il problema non è questo, non è stabilire cos’è bello e cosa no. Il mio articolo di oggi si riferisce solo sul concetto del “buon gusto” e della “liberazione“. Una donna formosa (per non dire oltremodo sovrappeso) non è obbligata a sacrificare il proprio gusto in fatto di stile perchè ha kg in eccesso. Nessuno sostiene che una donna grassa debba vestirsi in maniera informe e nascondersi. Ma c’è una grossa differenza tra questo e il mettersi in ridicolo.

Ci sono quindi due categorie di donne grasse, quelle che lo sono e si vergognano di esserlo (ma si ostinano a mangiare come delle pazze) e quelle che lo sono e vogliono a tutti i costi dire “faccio come cazzo mi pare“. In entrambi i casi l’equilibrio non c’è ed è un peccato. Ma andiamo ad analizzare i due casi. Partendo dalla prima categoria posso affermare in totale sincerità che sono dispiaciuta, a volte, di osservare donne piacevoli, indossare tute informi, maglioni extralarge che arrivano alle ginocchia, avvilupparsi in mantelle e maglioni di lana senza fine, solo per nascondere le loro rotondità. Mi dispiace perchè putroppo perdono la loro bellezza, si imbruttiscono, si trincerano dietro i loro kg, dimenticando sé stesse. Cosa succede, a volte? Che in un negozio di abbigliamento chiedano un pantalone, alla domanda della commessa “che taglia le porto?” la risposta arriva soffocata, mormorata, nascosta dietro occhi imbarazzati, a volte sbucando da dietro la tenda con un’espressione di totale paura. Ma perchè?

Togliendo casi di salute, che non c’entrano nulla con questo post, se tu decidi di voler a tutti i costi mangiare 16 volte al giorno grassi saturi e cazzate, è conseguenza automatica che scoppi dentro la tua pelle. Ma sono scelte, a volte semplici problemi interiori, che non andrebbero sottovalutati. Mi capita spesso di fare lo stesso, di esagerare col cibo. Nonostante non sia sovrappeso, quei pochi kg che metto su mi mandano in crisi. Ma chi lo vuole? Soltanto io. Mi fermo mai a chiedermi perchè lo faccio? No, mi fermo solo a guardarmi nel camerino di un negozio e dire , letteralmente, “minchia che schifo che faccio“. Poi torno a casa e mi ingoio una lasagna.

Ma andiamo oltre, facciamo che ti sta bene mangiare così e non vuoi rinunciarci, cerca almeno di non “scomparire“. Ci sono combinazioni di abiti adatti a chi è sovrappeso. Basta avere occhio, non è necessario rinunciare ad indossare capi carini. Le taglie, se si va nei posti giusti, si trovano. Le commesse che invece di guardarti come se fossi un alien, ti danno una mano a trovare il giusto compromesso di stile, ci sono. Fidati di te stessa, hai carte vincenti per poter essere piacevole anche se pesi 80 kg. Una donna non dovrebbe mai rinunciare a piacersi, perchè ci sono modi e soluzioni pratiche per eliminare per sempre quella felpa del cazzo che ti metti ogni giorno! E perchè non truccarsi? Perchè non andare dal parrucchiere? Quando si ingrassa si tende a lasciarsi andare, a pensare che niente può renderti bella. Non è il peso a determinare la tua bellezza, è quello che sei e che puoi esprimere. Al mondo esiste chi non si ferma al peso ma guarda che hai addosso un bellissimo abito e un cappotto da favola. E come lo porti, bellezza!

La rivendicatrice della 50, invece, ha la mia totale disapprovazione. Probabilmente qualcuno si scaglierà contro di me ma poco mi importa, questa è la mia personale opinione. E’ insopportabile quanto assurdo che una donna di 90 kg indossi i leggins con la maglia sopra l’ombelico (vi assicuro che ne vedo centinaia). Ma perchè? Davvero credi che pensando “cazzo me ne frega, a me piace” tu possa essere migliore di altre? O insistendo a indossare una o due taglie minori della tua (per quale ragione poi) tu possa risultare piacevole? Ti si strizza la coscia ma ti esplode il girovita. Non lo vedi? Beh gli altri lo vedono. Stare bene con sé stesse non significa per forza fottersene del parere altrui, perchè in quel momento stai perdendo di vista anche il tuo.

Rifacendomi a quanto scritto prima per la donna che si vergogna, il concetto vale anche per la rivendicatrice. Cosa devi dimostrare? Fatti aiutare a vestirti in maniera decorosa, senza che la gente si inorridisca di un qualcosa che non dovrebbe essere oggetto di disgusto. Non lo meriti. Il tuo corpo ha bisogno di una taglia 50? Compra una taglia 50, esistono tantissime cose che anche in taglia extra sono eleganti e di stile. La maglia che ti copre il sedere ti sembra un affronto? Perchè invece non vederlo come un modo per essere guardata in maniera diversa? Perchè non far sì che l’attenzione si focalizzi su come sei vestita bene, sui tuoi capelli in piega perfetta, su quel sorriso aperto e sicuro di sé, e non su quei kg di troppo? Impareresti anche tu a guardarti con più attenzione e riconoscere in te una bella figura da osservare. Basta con jeans strizzati, basta con sedici giri di rotolo che urlano vendetta, dateci un taglio. Rivendicate la vostra persona in modo diverso, se potete. E’ anche divertente cercare la giusta dimensione di stile negli abiti.

In entrambi i casi descritti si perde di vista la realtà e si mette da parte la propria femminilità. Ma in cambio di cosa?

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