le favole non esistono, idioti!


Ho letto un articolo su Cosmopolitan che racconta dell’happy ending (di Chiara Cecilia Santamaria). Il titolo era “per scrivere un happy ending ci vuole impegno” ovvero “come far funzionare una storia d’amore anche quando sembra non andare per il verso giusto“. Leggendolo mi sembrava di averlo scritto io, le stesse parole e gli stessi pensieri che ho formulato tante di quelle volte che non si possono contare. Le stesse frasi che per prima ho detto alla mia ex mentre ci guardavamo senza capire cosa stava succedendo. Le cose non vanno mai come vorremmo, i rapporti si trasformano, l’amore si affievolisce e diventa sinergia, complicità, comprensione. Ma non tutti lo accettano e mollano il colpo, sentendo che, forse, un’altra volta, saranno più fortunati. Errore. Le farfalle nello stomaco diventano bruchi e non il contrario, ma sappiamo amare anche i bruchi benché le farfalle siano più carine?

Ho sottolineato alcune parti di questo articolo perchè riassumono in toto quello che penso e che so essere la verità:

E’ incredibile scoprire che, di quelli che eravamo pronte a giurare fossero grandi amori, spesso rimangono solo oggetti

Così ti ritrovi, dopo l’abbandono, a guardare ogni cosa con occhi diversi. Ecco che la fotografia che vi ritrae fuori dalla discoteca sembra un quadro di Raffaello. La guardi per ore piangendo e soffiando il naso che sembra tu abbia preso la peggior influenza della tua vita. E il pupazzetto che avete comprato a New York? Si, quello dell’Hard Rock? Ma non l’hai comprato solo tu? Beh si, ma lei era accanto a me alla cassa a guardare le spillette. E anche quella tazza, la fottuta, maledetta tazza “mind the gap” di Londra, quella che hai comprato quando già, forse, non ti amava più. E dalla malinconia passi alla rabbia: come ho potuto non accorgermene? Era tutto così normale… E allora che fai? Prendi quella tazza e la infrangi al muro. Tutti questi oggetti devono sparire, perchè se non c’è più chi ami non ha senso che esistano loro.

Il problema delle storie d’amore è un pò questo: sembrano sempre assolute

Si, perchè fa più piacere crederci che rifiutarlo. Ti lasci cullare da questa sensazione meravigliosa che è la certezza che non finirà. Possono dirti quello che vogliono ma la risposta sarà sempre la stessa: “no, non può finire, tu non puoi capire“. Perchè quando incontri la persona giusta tu lo sai, magari lo sai 10 volte, ma alla undicesima ne sei sicuro, cazzo se lo sei.  Il motivo per cui lo sei è quello che provi, quello che ti viene trasmesso. La fiducia incondizionata sul sentimento che vi lega. Anche quando quel sentimento scema e diventa affetto. Una trasformazione che non altera il vostro cuore, lo lascia in pace, non lo condiziona, non gli suggerisce certo “lasciala, non è più come prima“. Se invece questo accade allora devo ammetterlo, anche questa undicesima persona non è quella giusta. E allora ti alzi la mattina, ogni cazzo di mattina, sbattendo la testa al muro ripetendoti “sei una povera illusa“.

Cosa consente alla tua storia di essere davvero quella giusta e non solo l’ennesima di un lungo elenco di relazioni che aspiravano ad essere per sempre e invece sono finite per essere ‘solo per un pò’?

Di essere d’accordo sulla stessa cosa, di smetterla di cercare “il di più“, perchè l’essenziale è più importante. Le coppie secolari come magari i nostri genitori o altri, si amano come il primo giorno? Hanno la stessa passione? Credono di poter fare il viaggetto in Irlanda tutti gli anni per i successivi 50? Non credo. Ma anche stando lì, a casa, o in qualsiasi altro posto, si sentono come sempre, uniti e sereni. Perchè ciò che ti può dare la seratina folle fino alle 7 del mattino, tre giorni su 4, non ti darà le stesse certezze, gli stessi riferimenti e lo stesso calore che una relazione stabile può assicurarti. Ma se una delle due parti non è d’accordo, non ci resta che ammettere che questa relazione è da segnare sulla lista del “solo per un pò“.

Esiste l’impegno, la volontà di far funzionare le cose, quando c’è quella stai sicura che la tua storia ha ottime possibilità di trasformarsi in un successo perchè il ‘vissero felici e contenti’ non esiste, è una favola

L’impegno però non si deve trasformare in un obbligo morale, in una pena straziante per l’altro, perchè l’amore è fatto di compromessi che portano solo del buono: una carezza, un abbraccio quando stai male, una coperta calda quando hai la febbre, una famiglia. L’impegno è un qualcosa che va condiviso, nel bene e nel male. Tipo “hey ho bisogno di te, ho bisogno di te per amarti sempre e comunque“. E non dimenticarsi che si è in due e che l’altro può tenderti la mano per tirarti su dalla confusione, dall’incompletezza e dalla paura. Quando questo accade, quando uno dei due decide di cavarsela da solo, scatta l’impotenza e la frustrazione che porta al finale orrendo che non avresti mai pensato. Si, perchè tu pensavi “sarà per sempre“.

I cuoricini negli occhi finiscono e bisogna tirarsi su le maniche per far funzionare il rapporto

Per alcuni basta respirare, pensare che è un momento, decidere che tutto passerà. Per alcuni non è pensabile esprimere un dubbio, un timore. Per alcuni è importante la facciata, mentire a sé stessi e all’altro, credendo che un giorno, un miracolo avvenga e tutto torni come prima. Se solo sapessero che non accadrà mai, se solo conoscessero questa dinamica assoluta che è quella del calo dell’entusiasmo. Ma non lo conoscono e ciò che non si conosce ci fa paura. Non importa se per anni tu hai ripetuto la stessa cosa “non è mai come agli inizi, l’amore si trasforma“, non ti stava nemmeno ad ascoltare, perchè per l’altro non era possibile. Per l’altro esisteva la favola.

Non resta che affrontare questo spazio ignoto tra la conquista, il primo bacio e il ‘vissero felici e contenti’ che si chiama vita di coppia

E’ difficile accettare che si è soli, a pensarlo. Quando vedi andar via l’amore della tua vita perchè non ci credeva come te. Sapere che un giorno finirà per crederti ma sarà troppo tardi. E avrai perso anni, riti quotidiani, ricordi, lacrime. Avrai perso un mondo intero solo perchè non ti ha mai davvero creduta. Così ti ritrovi a domandarti mille cose, a chiederti “ma con chi sono stata io?” A vedere che conduce una vita totalmente diversa da quando stava con te e non sapere perchè, come, con chi. Se le piace, se l’aiuta, se ne ha fatto a meno solo per sacrificio. Ti domandi se sei stata sbagliata, se con te era sincera, se la persona con cui sei stata è la stessa che pensavi di conoscere. Ti assalgono dubbi che mai avresti pensato di avere. Ed il sospetto, quell’ospite inquietante (cit. Galimberti) che pensavi non potesse mai esistere tra voi. Ed ora serpeggia dentro di te, ogni cazzo di giorno. Allora ti chiedi se esiste un modo, rapido ed efficace, per cancellare quella persona dalla tua testa.

Per non soffrire più, perchè non ci credi che questa storia si sia esaurita per una ignobile resa.
Per non pensare “secondo me c’è un altra persona“, tutte le sere prima di dormire, perchè ti sembra l’unica spiegazione.
Per non pensare “che persona di merda sarebbe?“, perchè se fosse vuol dire che anche Gesù Cristo può essere Satana.
Il miglior Happy Ending sarebbe questo: resettare cuore e cervello.

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5 commenti

Archiviato in l'amore e le sue conseguenze

5 risposte a “le favole non esistono, idioti!

  1. già, condivido, la vita non è un film, e nemmeno una favola, poi manca pure la colonna sonora e il montaggio!
    quindi penso che un bel reset ogni tanto sia il solo modo di far funzionare al meglio il sistema operativo “cuorecervello” che ci portiamo dietro, visto che di nuove versioni non se ne vede all’orizzonte

  2. jo

    AHHHHH…….finalmente un “articolo” che spiega realmente come funziona la vita di coppia…..o meglio “come dovrebbe funzionare”…… perchè sfido in tanti a capire che l’amore folle, la passione estrema, l’adrenalina e tutte quelle fibrillazioni iniziali prima o poi finiscono!!! Siamo tutti bravi a mandare avanti un rapporto quando è nella sua fase “IDILLIACA”….. ma dove finiscono la maggior parte di voi quando arriva il momento di guardare in faccia la realtà e capire che scegliere una compagna per la vita è un impegno che guarda oltre l’orizzonte comune delle favole…..AMARSI PER IL RESTO DELLA VITA richiede un amore basato sull’esserci, sui compromessi, sui sacrifici, sulla “fedeltà” e la “fiducia” (che vi ricordo “non essere” un optional!!!)…l’amore è svegliarsi ogni mattina con accanto la propria compagna/o, guardarla/o ed essere felici che sia li……proprio accanto a noi…… proprio con quegli occhioni chiusi mentre sogna, proprio con quel respiro che amiamo osservare….l’amore è imparare a vivere nella quotidianità dell’altro ed essere felici che il tempo passa e lei o lui siano sempre li….accanto a te……sempre.

    • Giovanna, hai espresso in toto la mia opinione e soprattutto quello che è la realtà della vita di coppia. Dell’amore e tutti i suoi fantastici compromessi.
      Và a trovare però chi lo capisce.

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