scusate se lo chiamo amore


Non mi interessa ciò che pensa la tv, la chiesa, come non mi interessa cosa pensa la gente in generale, gli intolleranti, i religiosi. Non mi interessa cosa pensano le famiglie, i cristiani, i musulmani o il signor Barilla. Non mi interessa etichettarmi, pensare di essere diversa o attendere il benestare del mondo per sentirmi in pace con me stessa. A me interessa raccontarvi una storia vera, che parla di qualcosa che ti sfiora per un attimo ma che solo una volta nella vita ti resta incollato addosso come un tatuaggio. Per sempre.

Ho amato una donna per tre anni, l’amo tuttora. Un amore che è un mondo dentro il mondo. E’ impossibile spiegare cosa significhi sapere che in qualsiasi posto tu ti trova, in qualsiasi situazione ti ingarbugli, in qualsiasi problema inciampi, c’è sempre un posto che chiami “casa”, un posto dove rifugiarti, tra le braccia di chi ti ama davvero. Non so quante persone potranno avere mai questa fortuna. Sapere sempre, in ogni istante, che non sei sola, che tutto svanirà in un secondo, dentro quel sorriso che ti allarga il cuore.

La mia storia è una di quelle storie che non si possono dimenticare, che ti insegnano tanto e tanto ti fanno scoprire. E’ come nascere una seconda volta, conoscere parti di te che non pensavi esistessero. Magicamente ritrovarti a capire ogni pensiero, percepire ogni sensazione dell’altra, anticipare le parole, incanalare tutte le paure e farle anche tue. E’ un emozione che non tutti riescono a provare. Non importa se un giorno tutto questo avrà fine perchè nella fine troverai altre sorprese.

Ho perso altre persone importanti nella mia vita ma mai mi sono sentita così. Non odierò mai la donna che è stata al mio fianco, non proverò rancore né altri sentimenti troppo lontani da quello che provo davvero. Ciò che ci legava è un filo che non potrà mai scomparire, resterà sempre tra di noi, ovunque noi saremo. In questi giorni difficili non ci siamo mai lasciate la mano, le nostre lacrime hanno bagnato i cuscini e le guance, i nostri occhi hanno attraversato quelli dell’altra, infinite volte. Ci siamo ritrovate a ridere, nel dolore. Ci siamo ritrovate a desiderare che l’orologio si fermasse per non permettere che arrivasse oggi, a portarci via un pezzo di noi.

La vita è puttana. Ti dona l’illusione di un eterno legame, indistruttibile. Ti fa sentire onnipotente, invulnerabile, lontana anni luce dal dolore e dalla normalità della vita degli altri. E’ come se dentro di te sapessi che non finirà mai, non può finire. Tutto intorno a te sembra una pantomima, una recita costante. Nessuno può comprendere ciò che tu e lei sentite dentro. Ciò che abbiamo vissuto io e lei. Ci sono cose che la gente non troverà giusto, come stare vicine per sette giorni sapendo che arriverà la fine. Ma cosa può sapere la gente dell’amore? Di quel sentimento puro, incontaminato che niente, nemmeno la sua drammatica fine, può consumare o sporcare? Non mi importa dover spiegare perchè, né cosa è giusto o sbagliato. So per certo che nella mia vita ho amato davvero soltanto lei.

In questo momento non serve capire perchè, il motivo che ha spinto il destino a farci così tanto male. Me lo sono domandata troppe volte, per troppi giorni, lasciando che i miei occhi si gonfiassero fino a sfigurarmi e che le lacrime sgorgassero senza sosta. Mi sono chiesta perchè mentre mi contorcevo davanti ai suoi occhi sapendo che il cuore di entrambe sarebbe esploso da un momento all’altro. Ma non esiste una risposta. Esiste solo la consapevolezza che certi amori sono una volta sola e che si è fortunati di averli provati. Non importa se per un giorno o per tre anni, ma la tua anima gemella tu l’hai incontrata.

Per tre anni ho tenuto nascosta la mia storia alla famiglia, negandomi la possibilità di condividere con le persone più importanti la mia reale felicità. Non ho mai potuto dire “io la amo” a mia madre, l’unica persona al mondo che sapeva tutto di me. Ero convinta che fosse la cosa giusta e la mia compagna non l’aveva mai trovato offensivo. Come ogni mia decisione, del resto. Avevo però lasciato che la persona che amavo fosse accettata e voluta bene come meritava. Casa mia era casa sua, la mia famiglia era la sua famiglia. Non era importante classificare il nostro rapporto o dargli un nome, un connotato, perchè esisteva, e questo era sufficiente.

Al momento della fine ho confessato ogni cosa. Ma non ho dovuto dire molto, è bastato guardarmi, vedermi piangere, e prima che potessi dire di più mi è stato detto “l’ho sempre saputo”. Ad oggi mi domando perchè non l’ho fatto prima, perchè questa verità è arrivata soltanto ora. Avremmo potuto vivere questa nostra storia sapendo che chi ci amava era felice per noi. Non ho mai saputo cosa provasse mia madre, avrebbe potuto rendermi ancora più felice di quanto lo sono stata in questi tre anni. Ma non importa, ora so che non mi hanno mai guardata in modo diverso, benché sapessero.

Ho gli occhi doloranti, ho subito anche un intervento alla vista, indosso occhiali da sole perchè scrivere al computer mi trapana il cervello. Ma attraverso queste lenti scure leggo le mie parole e un nodo si forma in gola. Ma ho il cuore disteso perchè sono fiera, orgogliosa, di poter dire che io ho amato e ricevuto amore più di quanto moltissime persone possano mai immaginare. E so per certo che queste fortune non sono alla portata di chiunque. Nonostante tutto qualcuno mi ha regalato la cosa più bella che potessi mai desiderare e mi ha messo al fianco la donna più meravigliosa che esista sulla faccia della terra. La donna che amerò per tutta la vita e che nessuno potrà mai sostituire nel mio cuore.

Non importa cosa la vita mi darà nel futuro. Ciò che importa è che se non ci fosse più niente di bello per me io ho già avuto il mio premio. Il mio piccolo grande amore. Un amore agli occhi di molti “diverso”, ma l’amore più reale e sincero che possiate conoscere. E non ci sono “famiglie tradizionali” o figli, o matrimoni legali o chissà cosa che possa sostituire la felicità che ha legato me e lei per questi anni. Scusate, benpensanti, se lo chiamo amore, ma è l’unica definizione possibile. A dispetto di chi non lo proverà mai.

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9 commenti

Archiviato in l'amore e le sue conseguenze

9 risposte a “scusate se lo chiamo amore

  1. Das

    Fino ad ora non sapevo di aver fatto così bene ad aderire al tuo blog…e non so cosa dire davanti a tanto Amore…forse un riduttivo “sei grande, grande, grande”… noi non ci conosciamo ma ti voglio bene…con tutto il cuore….

  2. Giocher

    Quanto. Sei. Tremendamente. Bella.

    Ciao.

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