grassi contro magri


PREMESSA: questo post non prende in esame malattie quale obesità o anoressia, ma stati transitori di fissazioni mentali e condizioni leggermente fuori dalla norma, condizioni che potrebbero condurre a stati peggiori.

Un tempo guardavo un programma in tv, su realtime, si intitolava proprio come questo post. Ogni volta che lo seguivo mi saliva una crisi nervosa che mi conduceva, perennemente, in cucina a farmi un panino. Perchè? Il programma si strutturava per dimostrare che entrambe le condizioni sono sintomi di un problema, molto grave. L’alimentazione è il fulcro dell’intero organismo. Se l’alimentazione è seguita di merda, in entrambi i casi, tutto l’organismo va a puttane. Il nervoso mi attanagliava nel momento in cui soltanto il grasso soffriva di quella settimana di cura, mentre il magro, saltando i pasti o lasciando il cibo nel piatto, perseguiva nel suo scopo: non nutrirsi.

Ma perchè cazzo il grasso doveva privarsi del cibo mangiando un pranzo tipo di quello stronzo di magro, mentre il magro lasciava chili di roba asserendo anche “ma tu come fai a mangiare sta roba? Oddio mi sento male“. Ma vaffanculo! Su questo punto posso affermare che i grassi hanno più forza di volontà e i magri sono solo dei viziati del cazzo! A me tutta sta roba non va, a me tutta sta roba non entra, a me tutta sta roba fa male. Il grasso passava da una condizione di 14 big mac al giorno a due caramelle e una merendina. No, vogliamo parlarne?

Bene in questa settimana i due soggetti presi in esame dovevano scambiarsi le diete, il grasso mangiava le cose del magro e viceversa. Come scritto sopra soltanto il grasso soffriva della condizione in quanto si privava sempre di nutrimento. Il magro si limitava a fare lunghe lamentele e schifare il cibo proposto dal compagno di terapia. Odioso bastardo!

Ma da questa premessa sul programma vorrei porre in esame alcune cose. Io sono sicuramente attratta dal magro e non dal grasso, se dovessi scegliere che tipo di metabolismo avere non sceglierei di certo quello che ho. Se per una settimana mangio schifezze o anche solo pranzo o ceno con roba più condita, ecco che si depositano grammi di adipe sul mio culone. E i jeans non mi si chiudono, allora parto in una crisi emotiva senza pari. Quanto dura? Il tempo di sentirmi sgonfiata e poi si ricomincia. Tutto sta nella fortuna che al lavoro smaltisco molto. Non sono sedentaria, tutt’altro. Ma avere un buon metabolismo e fare molto sport, mangiando in maniera regolare, non è la stessa cosa che privarsi del cibo per non ingrassare.

Allora io mi soffermo su un aperitivo. Un happy hour, presente? Ecco. Sul bancone delle cibarie (sempre roba grassa, unta e sfiziosa) staziona spesso una ciotola di insalata (varianti: cetriolini, carote, mozzarelline, sedano et similia). Bene, mi è capitato di vedere un paio di ragazze passare col piattino e prendere proprio quella roba. Al loro tavolo un bicchierone immenso di alcol e un piattino di insalata. Ma dio cristo! Ma resta a casa a mangiare! Perchè cazzo devi spendere 10 euro per un happy hour e non nutrirti? L’aperitivo milanese è atto a scroccare una cena spendendo poco, ma una cena, non uno stuzzichino! Mi troverete ingiusta o superficiale ma quello che penso è che queste ragazze sono una presa per il culo all’happy hour.

Ma da qui si snoda un pensiero più ampio che può o meno cogliere consensi o dissensi. Io sono una ragazza dal peso e dalla corporatura nella norma, non mi si può dire grassa né magra. Mi manca sicuramente un’armonia nelle forme in quanto sono fatta a pera ma non posso lamentarmi visto quello che, a volte, ingurgito. Ma essendo amante del cibo non riesco a rimanere indifferente di fronte a donne che se le soffi addosso cadono a terra. Donne che hanno le gambe grosse come i miei avambracci. Non mi parlerete di metabolismo, vero? Quelle non mangiano da secoli! Il corpo di una sportiva lo so riconoscere così come il corpo di una finta magra o di quella che mangia come una cofana ma ha un sistema di smaltimento ai massimi livelli. Il corpo di una che non mangia è diverso. Ecco che le ragazze dell’happy hour mi saltano all’occhio e vedo quei visi scarni, quella pelle grigiastra, le occhiaie e gli occhi spenti. Saranno anche felici a modo loro ma credo che la bellezza risieda in altro e quell’altro loro lo hanno annientato. Ovviamente sono sensazioni, chi le conosce?

I magri hanno il potere, pare. Possono decidere che la loro condizione non è condannabile (ovviamente non parlo di anoressia o malattie serie, sia chiaro, ci sono le cosidette vie di mezzo). Il grasso viene sottoposto a cure odiose, faticose, tristi. Cure che porteranno a risultati desiderati, ovvio, ma che non si possono considerare facili. Il magro non verrà mai ingozzato a forza, se non lo vuole. Il magro può passare per sano, agli occhi della gente. Il grasso no, verrà preso in giro e considerato “malato. Respiro affannoso se sale delle scale, difficoltà nei movimenti e voracità nel cibarsi. Il magro? A parte prendere dell’insalatina all’happy hour che solo io ho notato, non daranno mai nell’occhio, a meno che non appartengano alla categoria sopra citata, l’anoressia e compagnia bella. Solitamente però queste persone sono in cura o altrove, non di certo ad un apertivo (un cocktail può avere più calorie di un piatto di pasta).

Ergo, il magro ha la mia ammirazione perchè è armonico, perchè è bello, perchè può vestire come gli pare e starà sempre bene ma solo la condizione del grasso è condannata dalla società. Eppure entrambi possono avere problemi di salute, in un futuro. Lo stesso grasso è un coglione, perchè il più delle volte vuole dimagrire per una questione estetica e non per altro.

Se vi capita guardate il programma da me citato, vedrete cose che vi faranno riflettere. Donne con figli che mangiano 20 grammi di cornflakes al giorno. Ragazzi che si nutriranno solo di barrette di cioccolato perchè sono troppo impegnati. Uomini che salteranno i pasti perchè se ne dimenticano. E di fronte ad una reale terapia piangono come bambini torturati perchè devono mangiarsi 200 grammi di kebap. E il grasso, davanti a loro, avrà nel piatto 4 biscotti e lo stupore dipinto sul volto.

Cosa voglio dire con questo post? Che a volte mi disprezzo, mi guardo allo specchio e desidero un altro corpo, che mi chiamo “obesa” quando peso 57 kg, che mi sento perennemente frustrata dopo che ho mangiato un piattino all’aperitivo e che tutte le mattine mi prometto che “non mangio più“. Questo perchè la società condanna di più il grasso che il magro. Perchè la società ci mostra che i magri sono meglio. Ma riflettendo su quanto male ci facciamo quando vogliamo dimagrire o quando semplicemente ci godiamo un pò la vita e ci sentiamo in colpa, penso che magro è un casino. E alla fine di tutto non so quanto realmente sia uno stato di benessere.

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11 commenti

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11 risposte a “grassi contro magri

  1. Paolo1984

    io sono magro (1.75 per 61 Kg), sono un po’ flaccido solo perchè non ho mai fatto palestra pigro come sono. A volte non mi dispiacerebbe avere l’addome piatto anche quando sto in piedi (ce l’ho solo da sdraiato) e dei muscoli più tonici ma non sento il bisogno di disprezzare chi ha un fisico atletico e non capisco questa acrimonia verso chi ha un fisico magro che traspare dal post..cerca di fare pace con te stessa, sei normopeso e lo sai..cerca di rispondere a tono a chi, grasso o magro, ti insulta solo peril tuo corpo..dopodichè che l’eccesso di peso sia un fattore di rischio per la salute (non certo l’unico) è vero e c’è poco da offendersi..se una persona grassa vuole dimagrire per salute e/o estetica non credo sia un disonore basta farlo in maniera sana. Beata te comunque che sai distinguere i fisici sportivi e i magri per metabolismo da quelli che digiunano io però eviterei di giudicare chi è felice e chi no..altrimenti non ci lamentiamo quando giudicheranno noi

    • Io non disprezzo proprio nessuno, o meglio, non disprezzo di certo per una questione di costituzione 🙂
      disprezzo altro genere di persone, ma nemmeno molto, il mio disprezzo vale oro.
      Il giudizio non è presente nel mio post, il parere si, perchè il mio pensiero ha diritto di essere espresso e se noto “infelicità” negli occhi di qualcuno non significa che io abbia la verità in tasca né che la cosa mi interessi poi molto. E’ una sensazione (come ho scritto nel post), in fondo io non conosco la gente che incrocio all’happy hour 🙂
      Se uno fa sport lo vede anche un bambino, se uno lo è per metabolismo si nota perchè ha carne addosso benchè non sia grasso, se uno è scheletrico (scelta, costituzione, malattia? boh) è per altri motivi.
      Non ci vuole un nobel.
      Saluti!

      • anch’io guardavo regolarmente il programma citato nell’articolo e devo dire che non sono d’accordo. Pur essendo fisicamente robusta (1,65 x 64 kg) e di buona forchetta mi veniva il voltastomaco a vedere la quantità industriale di roba che doveva ingurgitare il partecipante magro (quantità del tipo 3 cheeseburger, patatine e cocacola SOLO ad un pasto! Ci credo che ti senti male…non sono i magri i “viziati del cazzo”). Poi un’altra cosa: non è detto che i magri abbiano la vita più facile: conoscevo una signora magrissima,arrivava a malapena a 50 kg ed era disperata perché non riusciva ad ingrassare, un’altra ancora a cui, a causa della sua eccessiva magrezza, non permettevano di donare il sangue. Altra diceria (trovata anche nell’articolo): alle magre sta bene tutto: niente di più falso! se sei un’attaccapanni ambulante i vestiti fanno mille difetti e ti stanno da cani!! Secondo me l’eccessiva magrezza e il sovrappeso/l’obesità sono entrambi uno stato problematico, due rovesci della stessa medaglia. (ed è poi il messaggio che mandava il programma Grassi contro Magri)

      • Fate di tutto un unico pensiero senza realizzare che è generalizzato. I casi eccezionali esistono (la tua conoscenza di 50 kg) ma se dovessi analizzarli uno ad uno non scriverei un blog.

        Ovvio che entrambi gli stati assumono la stessa problematica (scritto cento volte) ma io ho preso spunto dal programma per parlare di cose alla nostra portata (appunto! :D) e non nei casi estremi (come quelli del programma). Anche a me faceva schifo tutta quella roba ma è pur vero che i grassi seguivano l’imposizione di NON mangiare mentre i magri NON mangiavano, cosa per cui erano in terapia.

        Niente di più VERO!

  2. chtutoro

    E’ bello vedere come, a prescindere da qualsiasi premessa venga fatta, c’è comunque chi senti l’irrefrenabile desiderio di dimostrare che in fondo in fondo hai torto anche se si tratta di un’opinione personale.

    Personalmente condivido aggiungendo una certa forma di fastidio verso chi è nei casi limite (obeso o anoressico) e difende il suo status come “scelta di vita” invece che riconoscerlo per una condizione problematica, a prescindere dal fatto che decida poi di curarsi o no (una forma di libero arbitrio condivisibile o meno).

    Mi vado a cercare il programma che sembra promettere una splendida trashata all’americana.

    • E’un pensiero comune, amica. Non è un caso che io scriva premesse (trattandosi di un blog personale che tratta argomenti in maniera diretta e senza ipocrisia), è un bisogno primario, in quanto c’è sempre l’orda di persone pronte a disgregare ogni singola frase al fine di dimostrare che sei un imbecille o semplicemente una che parla a vanvera. Ma nonostante questa obbligatoria abitudine ci si concede sempre il lusso di stravolgere le mie parole e renderle umanamente ingiuste. Posso sembrare antipatica o semplicemente sbagliata nel mio modo di esprimere un pensiero, ma è pur sempre mio e appartenendomi nessuno è in grado di distruggerlo 🙂
      Ma li lascio provare, in fondo, come me, hanno libero arbitrio.
      Il programma è una grandissima trashata ma, ti stupirà, è inglese!

  3. Mi è tornata in mente l’affermazione della governante di Rossella O’Hara, Via col Vento. Qualcosa del tipo “..vera signora in pubblico mangiare come uccellino…”. Le ragazze che facevano la dieta all’happy hour (che capisco poco anche io) probabilmente avevano in mente qualcosa del genere!

    La forma fisica è comunque un fatto culturale: nell’antichità il grasso era spesso sinonimo di bello, serviva a garantire di sopportare la fame. O almeno questo era l’istinto più in voga. Impossibili i paragoni con noialtri: gli obesi sono una presenza quasi esclusivamente moderna.

  4. marta

    ciao, non c’entra niente ma vorrei che tu un giorno parlassi di tutta questa gente che si improvvisa fotografa e magari fa foto orribili con attrezzature da milioni, cosa ne pensi? sei la migliore

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