Archivi del mese: agosto 2013

grassi contro magri


PREMESSA: questo post non prende in esame malattie quale obesità o anoressia, ma stati transitori di fissazioni mentali e condizioni leggermente fuori dalla norma, condizioni che potrebbero condurre a stati peggiori.

Un tempo guardavo un programma in tv, su realtime, si intitolava proprio come questo post. Ogni volta che lo seguivo mi saliva una crisi nervosa che mi conduceva, perennemente, in cucina a farmi un panino. Perchè? Il programma si strutturava per dimostrare che entrambe le condizioni sono sintomi di un problema, molto grave. L’alimentazione è il fulcro dell’intero organismo. Se l’alimentazione è seguita di merda, in entrambi i casi, tutto l’organismo va a puttane. Il nervoso mi attanagliava nel momento in cui soltanto il grasso soffriva di quella settimana di cura, mentre il magro, saltando i pasti o lasciando il cibo nel piatto, perseguiva nel suo scopo: non nutrirsi.

Ma perchè cazzo il grasso doveva privarsi del cibo mangiando un pranzo tipo di quello stronzo di magro, mentre il magro lasciava chili di roba asserendo anche “ma tu come fai a mangiare sta roba? Oddio mi sento male“. Ma vaffanculo! Su questo punto posso affermare che i grassi hanno più forza di volontà e i magri sono solo dei viziati del cazzo! A me tutta sta roba non va, a me tutta sta roba non entra, a me tutta sta roba fa male. Il grasso passava da una condizione di 14 big mac al giorno a due caramelle e una merendina. No, vogliamo parlarne?

Bene in questa settimana i due soggetti presi in esame dovevano scambiarsi le diete, il grasso mangiava le cose del magro e viceversa. Come scritto sopra soltanto il grasso soffriva della condizione in quanto si privava sempre di nutrimento. Il magro si limitava a fare lunghe lamentele e schifare il cibo proposto dal compagno di terapia. Odioso bastardo!

Ma da questa premessa sul programma vorrei porre in esame alcune cose. Io sono sicuramente attratta dal magro e non dal grasso, se dovessi scegliere che tipo di metabolismo avere non sceglierei di certo quello che ho. Se per una settimana mangio schifezze o anche solo pranzo o ceno con roba più condita, ecco che si depositano grammi di adipe sul mio culone. E i jeans non mi si chiudono, allora parto in una crisi emotiva senza pari. Quanto dura? Il tempo di sentirmi sgonfiata e poi si ricomincia. Tutto sta nella fortuna che al lavoro smaltisco molto. Non sono sedentaria, tutt’altro. Ma avere un buon metabolismo e fare molto sport, mangiando in maniera regolare, non è la stessa cosa che privarsi del cibo per non ingrassare.

Allora io mi soffermo su un aperitivo. Un happy hour, presente? Ecco. Sul bancone delle cibarie (sempre roba grassa, unta e sfiziosa) staziona spesso una ciotola di insalata (varianti: cetriolini, carote, mozzarelline, sedano et similia). Bene, mi è capitato di vedere un paio di ragazze passare col piattino e prendere proprio quella roba. Al loro tavolo un bicchierone immenso di alcol e un piattino di insalata. Ma dio cristo! Ma resta a casa a mangiare! Perchè cazzo devi spendere 10 euro per un happy hour e non nutrirti? L’aperitivo milanese è atto a scroccare una cena spendendo poco, ma una cena, non uno stuzzichino! Mi troverete ingiusta o superficiale ma quello che penso è che queste ragazze sono una presa per il culo all’happy hour.

Ma da qui si snoda un pensiero più ampio che può o meno cogliere consensi o dissensi. Io sono una ragazza dal peso e dalla corporatura nella norma, non mi si può dire grassa né magra. Mi manca sicuramente un’armonia nelle forme in quanto sono fatta a pera ma non posso lamentarmi visto quello che, a volte, ingurgito. Ma essendo amante del cibo non riesco a rimanere indifferente di fronte a donne che se le soffi addosso cadono a terra. Donne che hanno le gambe grosse come i miei avambracci. Non mi parlerete di metabolismo, vero? Quelle non mangiano da secoli! Il corpo di una sportiva lo so riconoscere così come il corpo di una finta magra o di quella che mangia come una cofana ma ha un sistema di smaltimento ai massimi livelli. Il corpo di una che non mangia è diverso. Ecco che le ragazze dell’happy hour mi saltano all’occhio e vedo quei visi scarni, quella pelle grigiastra, le occhiaie e gli occhi spenti. Saranno anche felici a modo loro ma credo che la bellezza risieda in altro e quell’altro loro lo hanno annientato. Ovviamente sono sensazioni, chi le conosce?

I magri hanno il potere, pare. Possono decidere che la loro condizione non è condannabile (ovviamente non parlo di anoressia o malattie serie, sia chiaro, ci sono le cosidette vie di mezzo). Il grasso viene sottoposto a cure odiose, faticose, tristi. Cure che porteranno a risultati desiderati, ovvio, ma che non si possono considerare facili. Il magro non verrà mai ingozzato a forza, se non lo vuole. Il magro può passare per sano, agli occhi della gente. Il grasso no, verrà preso in giro e considerato “malato. Respiro affannoso se sale delle scale, difficoltà nei movimenti e voracità nel cibarsi. Il magro? A parte prendere dell’insalatina all’happy hour che solo io ho notato, non daranno mai nell’occhio, a meno che non appartengano alla categoria sopra citata, l’anoressia e compagnia bella. Solitamente però queste persone sono in cura o altrove, non di certo ad un apertivo (un cocktail può avere più calorie di un piatto di pasta).

Ergo, il magro ha la mia ammirazione perchè è armonico, perchè è bello, perchè può vestire come gli pare e starà sempre bene ma solo la condizione del grasso è condannata dalla società. Eppure entrambi possono avere problemi di salute, in un futuro. Lo stesso grasso è un coglione, perchè il più delle volte vuole dimagrire per una questione estetica e non per altro.

Se vi capita guardate il programma da me citato, vedrete cose che vi faranno riflettere. Donne con figli che mangiano 20 grammi di cornflakes al giorno. Ragazzi che si nutriranno solo di barrette di cioccolato perchè sono troppo impegnati. Uomini che salteranno i pasti perchè se ne dimenticano. E di fronte ad una reale terapia piangono come bambini torturati perchè devono mangiarsi 200 grammi di kebap. E il grasso, davanti a loro, avrà nel piatto 4 biscotti e lo stupore dipinto sul volto.

Cosa voglio dire con questo post? Che a volte mi disprezzo, mi guardo allo specchio e desidero un altro corpo, che mi chiamo “obesa” quando peso 57 kg, che mi sento perennemente frustrata dopo che ho mangiato un piattino all’aperitivo e che tutte le mattine mi prometto che “non mangio più“. Questo perchè la società condanna di più il grasso che il magro. Perchè la società ci mostra che i magri sono meglio. Ma riflettendo su quanto male ci facciamo quando vogliamo dimagrire o quando semplicemente ci godiamo un pò la vita e ci sentiamo in colpa, penso che magro è un casino. E alla fine di tutto non so quanto realmente sia uno stato di benessere.

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donne VS donne


Le donne dovrebbero sostenersi, capirsi. Le donne infatti creano mondi paralleli, a volte li chiamano “femminismo“. E si coalizzano in quello che dovrebbe essere il pensiero comune, quello per cui lottare, per far valere i propri diritti. Ma di che diritti parliamo? Ora, immagino ci siano davvero delle ingiustizie sessiste e che in passato siano state anche più o meno spudorate. Ma se parliamo del presente, di quello che sono le donne oggi, di quello che provano e che pensano, io dubito fortemente che esista, sempre e per tutte, una solidarietà femminile. Perchè?

Le donne si detestano, per lo più. Vige in loro un senso di rivalità e competizione che sfonda qualsiasi muro di coalizione. Se le donne si alleano è la fine, questo è vero. Qualsiasi pezzo di merda sulla terra che ha osato tradirle può trovarsi, senza stupirsi troppo, moglie e amante sotto casa con una mazza da baseball in mano, pronte a sbrandellarlo sulla vetrata del portone. E poi diventare amiche da happy hour.

E il punto è proprio qui. Le donne, fra loro, sono intime, non a caso spesso diventano saffiche e fare le “lesbiche” non è nemmeno troppo difficile, come potrebbe esserlo per gli uomini etero. Le donne si coccolano e si comprendono, in quanto condividono le stesse menate, nella stessa colossale entità. Ma così come riescono ad essere complici, possono essere feroci antagoniste. Non si risparmiano cattiverie, frecciate, commenti al vetriolo. Le donne sono stronze, tra di loro. Penso che la parola “gossip” sia stata coniata solo per dare alle donne la possibilità di sopravvivere quando il loro ristorante giapponese ha il giorno di chiusura, quando le trasmissioni che seguono vengono interrotte per la pausa estiva, quando hanno dato fondo alle loro spese e devono attendere il bonifico dello stipendio per nuove sedute di shopping-terapia. Nel tempo perso insomma (ovvero molto), le donne hanno bisogno di sparlare di altre donne. E saranno le stesse che, domani, sparleranno su quelle di oggi.

Smettiamola, quindi, con questa menata del femminismo e della solidarietà. Perchè può essere un concetto sicuramente reale ma se solo si può dare fondo alla propria competizione, la donna vince. Il senso di rivalità che prova è ai massimi livelli. Il maschio non ha nemmeno tutta l’arguzia e la malizia di una donna, può essere vile e meschino, sicuramente, per avere qualcosa ma con gli amici difficilmente è bestiale come una femmina. Credo che se il mondo fosse del tutto animale, il vero Re della foresta sarebbe una leonessa.

Una donna quando è magra ha il 90% in più di possibilità di essere stronza. Perchè si sa, se l’uomo punta ad avere il cazzo di grandi dimensioni, la donna vuole essere immune dalla buccia d’arancia. E se è così, si salvi chi può. Qui parte un doppio senza fine. Magra VS Cellulitica. Non ho la più pallida idea di chi potrebbe vincere la battaglia.

oh ciao tesoro, cosa ti è successo? Ti vedo dimagrita!
no no è la mia costituzione!
ahhh, è che sei così deperita…
ma scherzi? Guarda qua che addominali
mmmh boh sarà che c’è poca carne da toccare ihihi
beh per chi ama le vacche ci sei sempre te!

Che tu sia bella, magra, grassa, alta, bassa, stupida, bionda o mora, sarei sempre più incazzata. Ti mancherà sempre qualcosa. E quel qualcosa lo avrà, magicamente, la tua amica, o conoscente o semplicemente una turista svedese che passa davanti a te sul marciapiede mentre stai ingurgitando un kg di gelato o una vaschetta di cuscus vegetariano seduta sul muretto con 4 sacchetti di vestiti comprati in saldo che ti stanno una merda.

Un esempio eclatante di solidarietà femminile? Quello che conoscono un pò tutti. Dopo estenuanti e dure lotte, digiuni, disidratazione, mesi di insonnia, paranoia, paura, devastazione psicologica, media, gossip, preparazione, arrivi li, ad ottenere la fascia di Miss Italia, ecco arrivare tutte le concorrenti escluse ad abbracciarti, piangenti e felici come non mai, per la tua meritatissima vittoria. Si, me l’han detto, che è tutto vero.

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agosto 5, 2013 · 10:24 am