colui che critica sul web: lo stronzo


La rete è un universo immenso, infinito. E’ come un mercato umano, trovi di tutto. Chi si esibisce, chi si smercia, chi si nasconde. E su quest’ultimo vorrei soffermarmi. Chi si nasconde è perlopiù colui che critica, offende, denigra, smonta, “il successo” di qualcun’altro. Non per forza pensa quel che scrive. La maggior parte delle volte è spinto da un invidia feroce, che lo divora. E per salvarsi dalla morsa rabbiosa deve colpire. Ma è astuto, il bastardo. Cerca il punto debole, il tallone d’achille, tutto ciò che crede possa centrare l’obiettivo che è quello di demolire chi ha questa visibilità. Peccato che spesso si trovi davanti ad un muro di gomma, nella maggioranza dei casi, la persona che con un blog o una pagina facebook riscuote consensi, è di fondo una persona che non si nasconde, che sa dare peso a certe critiche, è analitica e sicura di sè, quindi picche coglione di un troll, il tuo intento muore alla nascita. Torna a rompere i coglioni alle ragazzine poser nel cesso, forse con le adolescenti ti riesce.

Parliamo di cosa accade. Se sei un blogger o anche solo un utente facebook che, per un motivo o per un altro, riceve consensi, lettori, like, tu diventi il fulcro d’odio costante del soggetto analizzato: chiamiamolo “Stronzo“. Egli ti osserva, sempre. Il più delle volte crea fake con i quali si iscrive al tuo blog o semplicemente ti chiede l’amicizia su facebook. Ovvio che non vuole in nessun caso palesare la sua identità reale. Perchè solo dietro l’anonimato riesce a fingere di avere i testicoli. Nel resto della sua giornata sono rintanati come una tartaruga terrorizzata. Bene, il suo monitoraggio è fedele. Non ti molla un attimo. Anche durante la sua pallosa giornata di lavoro da impiegato riesce a trovare il tempo per cliccarti. Se hai appena postato qualcosa egli ha un attacco di tachicardia. Si emoziona, si agita, gli monta una paura invisibile che lo attanaglia. Si domanderà “quanti like ha preso sto giro?“. E quando il numerino gli appare il suo fuoco è divampato. 150 “mi piace”? Ma perchè?

Appena tornato a casa non cenerà, la prima cosa che farà sarà aprire facebook e leggere. Tutto. Anche i commenti. E andrà alla ricerca spasmodica di un cavillo, qualsiasi cosa per smontare ciò che hai scritto. Ed ecco che arriva la sua fottuta critica con tanto di smile finale. Perchè è importante far notare che lui ti rimbalza, alla fine. Poniamo che tu abbia scritto un pezzo sull’elezione del presidente della repubblica, dove hai messo del tuo, un parere, un’idea, una battuta. E tutto questo è piaciuto, come sempre, perchè alla base del tuo scritto ci sei tu, che ti sei creato un’idea di te, uno spazio personale, un creativo punto di ritrovo. E tu sei il nemico dello Stronzo. Se sei una donna e magari anche piacente, per esempio, il metodo che userà sarà:

facile prendere 150 like perchè mostri le tette nella sezione about 🙂

Se sei un uomo, il metodo cambia:

ancora mi domando come fai a prendere 150 like per le cazzate che scrivi… ah già, 150 senza vita sfigati come te che passano il tempo su internet 🙂

Il dramma di questo Stronzo è che la sua vita è per il 99% basata su internet, con la differenza che tu crei qualcosa e lo condividi, lui esiste solo per rompere i coglioni. Direi che lo scambio è totalmente disuguale. Ma fidati, lo Stronzo lo sa. E questa consapevolezza lo porta a stalkerarti e tentare disperatamente di distruggere l’idea che si ha di te, ma solo nella sua testa. In fondo ti ama.

Concludo il post parlando di me, di qualcosa che mi accade spesso. Ho due profili facebook perchè il primo ha superato il limite massimo di “amici”. E il secondo è già a quota 2.000 utenti. Non conosco quasi nessuno di queste persone ma mi seguono, leggono ogni tanto i miei interventi, guardano le mie foto (sia professionali che di vita quotidiana) e mi fanno complimenti o ridono con me. Tutto questo non va bene. Lo Stronzo non lo sopporta. Ed ecco che punta l’unica cosa che possa puntare. Le mie citazioni. Io per il 90% dei casi posto status con citazioni altrui. Ovviamente sottolineo che non sono scritti miei, appuntando nei commenti la dicitura”cit.”. Le ho raccolte sul web nel tempo, non ho idea degli autori, potrei trovarli, è vero, ma non ho tutto sto tempo. Se a qualcuno interessa sapere di chi è basta incollare la frase su google. L’importante è non spacciare quelle frasi per mie. Ma, alla base di tutto, una citazione è la condivisione di un pensiero comune. E quando la posto è perchè sono compartecipe. Così tutti quelli a cui piace e che a loro volta, spesso, la ripostano nella loro bacheca.

Non una volta ma diverse sono stata attaccata. Lo Stronzo sostiene che è patetico elemosinare like attraverso la copiatura di frasi non mie. Togliendo che, appunto, non ho mai fatto segreto non fossero mie (tant’è che chi mi domanda se può postarla ha come risposta “non è mia, è una citazione, fai come ti pare”) mi domando perchè perdere tempo a criticare una persona a te sconosciuta che nella sua bacheca condivide quello che le pare. Credo che sia semplicemente invidia. Perchè alla base della mia visibilità c’è un percorso di rete lungo e variegato. Da Myspace a Netlog e diversi altri portali, compreso questo blog. Fosse solo per delle citazioni staremmo freschi. L’intelligenza globale viaggerebbe a livelli molto bassi. Quel rosicamento bastardo che gli sale dall’anima per il quale non può esimersi dallo sgretolare l’immagine onnipotente dell’essere che detesta, lo accieca. Non può sopportare l’idea che una persona sia “nota” anche per la condivisioni di frasi che non partorisce lei. Perchè? Non è giusto! Lei non dovrebbe avere visibilità!

Io ritengo di aver fatto molte cose interessanti, da questo blog, alle mie fotografie, dagli spunti di discussione. Non sono proprio d’accordo con lo Stronzo. Per questo motivo non mi scalfisce, per questo motivo ritengo sia solo un rosicone. Il motivo della loro esistenza sul web non è difficile da capire. In qualche modo devono “sopravvivere” alla realtà. Che è quella dell’assenza, quasi totale, di uno sbocco diverso che potrebbe portare alla loro serenità. Come per esempio creare qualcosa di interessante, provare a farsi conoscere sul web, diventare simile a coloro che odia. Ma non ha possibilità. Può solo continuare a pigiare tasti del pc tutto il giorno in ufficio e poi tornare a casa con una tazza di ovomaltina a cercare prede, detestarle e offenderle. E’ molto più semplice, diciamocelo.

Ma vorrei dire allo Stronzo che per gente come me è più semplice il contrario. Certe cose si hanno dalla nascita, certi impulsi, talenti, predisposizioni, sono congenite. A meno che non ti facciano un innesto di intelligenza, non vedo molte possibilità per te, I’m sorry. Ma volendo potresti essere almeno simpatico. Pensaci. Non è male come idea.

🙂 (tutto per te)

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8 commenti

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8 risposte a “colui che critica sul web: lo stronzo

  1. concordo con quello che dici, e allo stronzo dico “sticazzi”.

  2. gfashionlife

    ESATTO. Ho litigato con una mia “amica ” per un rosicone maledetto, il quale non solo era verde d’invidia, ma mi tampinava e io non gliel’ho mai data . ECCO.
    quandoeroricca.blogspot.com
    Ps. ti seguo da un sacco di tempo, sei la più forte .
    G.

  3. Di stronzi è pieno il mondo, infatti è un mondo di merda.

  4. Cosimo

    “…Ma volendo potresti essere almeno simpatico. Pensaci. Non è male come idea.” Questa conclusione e la foto sotto l’hanno reso un finale perfetto! Hahaha!

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