il manuale lesbico – cap.2: il look


Come scritto nel primo capitolo di questo manuale, i miei post a riguardo non vogliono essere offensivi né classisti, ma generalizzare sullo stereotipo della lesbica media per concordare e riderci su. Ci sono tantissime lesbiche che non si riconosceranno nella descrizione del look, meglio per loro. Come in tutti i casi ci si prende troppo sul serio e si finisce per non comprendersi davvero. Troviamo il lato divertente della cosa.

Nel primo post parlai della fedeltà e di come la lesbica si destreggia tra emozioni fulminanti e bisogno di sentirsi sempre in balìa di sentimenti fittizi. Motivi per i quali ella tradisce (trovate il post a questo link: capitolo 1). Ma ora vorrei parlare di qualcosa di più futile, fare quindi il vademecum del look della lesbica. Una specie di piccolo manuale se sei lesbica e non sai come somigliare alle altre lesbiche. Se non sai dove fare shopping questo post ti aiuterà a scoprirlo!

La lesbica media cura oltremodo il suo look, apparentemente trasandato e del generis “scazzo perenne” è in realtà il risultato di uno studio attento e calcolato, tutto dev’essere al suo posto e niente lasciato al caso. Ad alcune di voi forse è capitato di pensare “che figa, questa si alza al mattino, indossa uno straccio ed è il top”,  la realtà è che quello che per voi è “una cosa messa a caso” non lo è!

Partiamo dai capelli: attualmente la lesbica si riconosce da una cosa, l’acconciatura. Praticamente sono tutte uguali. Seguono molto le mode del momento e non le biasimiamo, in fondo è sempre una figata stare al passo coi tempi. I capelli sono un fattore fondamentale per le lesbiche, si può dire il fulcro di ogni cosa, dopo la fagiana. Il capello in disordine è anch’esso uno studio articolato, non escono se i capelli non sono come vogliono. La lesbica spende miliardi in lacche, gel, cere. Nemmeno una raffica di vento da tempesta tropicale può smuovere i loro ciuffi. La lesbica dai capelli lunghi avrà spesso la coda da pompino senza preavviso. Cosa significa? Presente quelle code/chignon fatte alla cazzo in culo e alla veloce per fare un pompino senza che ti mangi i capelli? Ecco, stessa pettinatura. Per questo motivo, a lungo andare, anche la lesbica col capello lungo avrà la metamorfosi e si taglierà i capelli fino ad avere la stessa pettinatura della fidanzata. Tipico.

Passiamo alla t-shirt. La lesbica non metterà mai una maglietta attillata (a meno che sia un giubbino anti-proiettile o una muta da sub), assolutamente fuori luogo pizzi, elastano,colletti. Soltanto magliette morbide, stampate, felpe, camice monocolore. Se le t-shirt sono strappate, malandate, scolorite, ancor meglio. Assolutamente d’obbligo l’assenza di reggiseno, se si tratta di lesbica piatta. È un must andare in giro con i capezzoli ruggenti. Per le lesbiche un po’ in carne il reggiseno c’è ma non si vede: maglietta extra morbide.

Pantaloni assolutamente, gonne manco a parlarne (a meno che si tratti della lesbica in fase iniziale che ancora non sa che la sua gonna preferita diventerà uno straccio per la polvere). I jeans sono il classico, si sa. Strappati, slim, capri con risvolto ma anche un po’ di arabeggiante di tanto in tanto si vede, soprattutto per chi, come me, ha qualche rotondità da camuffare (fingendo di essere molto randagia). Il pantaloncino di jeans mai inguinale, sempre a cavallo basso e trasandato, da portare alla “cazzo me ne fotte a me di sta giornata?”.

Inverno o estate non conta, la pashmina domina. Va portata di tutti i colori, basta che sia molto “centro sociale”. In qualsiasi circostanza la lesbica l’indossa, anche con 40 gradi e la canotta. Fa molto “accessorio” e personalizza l’abbigliamento (lo personalizza con il resto delle lesbiche del locale, ovviamente).

Le scarpe sono un grandissimo must have! Qui la lesbica si sbizzarrisce e non tutte seguono una moda univoca. C’è la lesbica che ama le scarpe da ginnastica e passa interi pomeriggi da treesse, e quella che predilige mocassini et similia. In ogni caso non indosseranno mai stivali oltre la caviglia, anche senza tacco lo stivale è troppo “donna”. Non metterà mai scarpe ballerine, bandite assolutamente, così come le decoltè o le zeppe. La lesbica femminile oserà sicuramente utilizzare calzature tacco 12 ma per un periodo limitato, quello dove si troveranno al bivio: femminilità o conformità? Il 50% sceglierà la sua strada ma se sceglie la prima opzione sarà sempre o quasi ignorata alle feste: la lesbica che si veste troppo hot è snobbata, la moda gay al femminile non è un elemento da sottovalutare. Perdi pure un chilo di femminilità ma resta agghindata come si deve, o sei out!

A tutte le etero che pensano scioccamente di colpire entrando in un locale gay conciata come una femme fatale: segui un consiglio, se vuoi riscuotere successo esci dal locale, cammina 150 metri, entra in un locale etero e ne avrai.

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2 commenti

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2 risposte a “il manuale lesbico – cap.2: il look

  1. ahahhahahahahahaahhaahh, le verità (molto poco) nascoste!

  2. jennifer

    Grazie mille per le dritte!:)

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