non sono cattiva, sono diversamente buona


Ormai è chiaro e noto a tutti, il mio blog non è e non vuole essere buono. Più che altro ritengo che ogni cosa da me scritta rispecchi, in parte, la realtà ed io sono drasticamente sincera, in tutto e per tutto. So bene di non stare simpatica al 90% della popolazione ma il restante 10% a me basta, in quanto so per certo che, come me, non ama l’ipocrisia e la falsa moralità.

Questa volta però non parlerò in linea generale ma di me e di alcune cose che ho fatto nella vita (e che con molta probabilità, nella stessa situazione, rifarei). Questi esempi che sto per raccontarvi non rispecchiano in niente una buona condotta, una sana morale e degli onorevoli principi. Di me posso dire qualsiasi cosa ma non che sia un’altruista. Sottolineo che nella mia vita ho compiuto molte azioni scorrette ma, a pari merito, ho avuto grandi slanci di bontà e di tenerezza. Ho fatto del volontariato per i disabili, ho pianto per persone disagiate, ho avuto modo di aiutare chi aveva bisogno di un sostegno, morale e materiale. So riconoscere il limite oltre il quale il cinismo diventa cattiveria. E non sono una persona cattiva.

vi sembro una persona cattiva?

Bene, dopo questa premessa atta a mettere in difficoltà i pallosi moralisti che leggeranno posso anche raccontarvi delle mie fantastiche prodezze e domandarvi se mai, nella vita, avete fatto lo stesso o lo avete anche solo pensato.

SCENA #1

Autobus pieno, io seduta con la fidanzata. Vecchietto sale, e ruota a 360° la testa alla ricerca di un posto. Nell’istante in cui lo individuo comprendo la situazione, mi guardo intorno, vedo solo anziani. Le uniche due giovincelle siamo noi. Mi volto verso la fidanzata e con estrema risolutezza tuono: “girati verso il finestrino e fingi di dormire, ora!”. Al che lei senza domandare nulla esegue, io appoggio la testa sulla sua spalla russando rumorosamente. Al che sento “signore, signore? Venga si sieda pure qui al mio posto”. Scampato il pericolo mi desto stiracchiandomi e la fidanzata si muove e mi domanda “ma devo ancora fingere di dormire?” e io “no, via libera, il vecchio ha trovato posto altrove”.

SCENA #2

Per strada, davanti a me cammina una mamma con bambino. L’infante tiene in mano un grosso palloncino di McDonald e continua, rumorosamente, a lamentarsi di nonsisacosa. Grida, piange, si dimena e la madre tace, ignorando il casino abnorme che il fanciullo produce. Io, dietro di loro camminando a passo di formica, sento che bisogna agire e farlo in fretta, in modo di liberarmi del fardello che mi rincoglionisce e che mi limita nel passaggio. Al che mi accendo una sigaretta e con fare disinvolto, mentre la porto alle labbra, l’appoggio delicatamente sul palloncino. Il resto è storia.

SCENA #3

Metropolitana, bambina seduta a fianco a me, madre e padre in piedi poco lontano che parlano. La bambina mette i piedi sul sedile, rannicchiandosi e canticchiando. La voce si fa acuta e fastidiosa, cerco disperatamente di resistere al rumore di fondo che mi impedisce di leggere il mio fottuto libro. Dissocio la mente dal reale ma non riesco, il canto si fa più incisivo e dominante. La nenia è a cadenza regolare con tanto di piedino che scivola e mi cozza sul ginocchio, sporcandomi. A quel punto chiudo il libro, controllo situazione genitori, mi volto verso la bambina che mi guarda e le mormoro sorridendo: “sai che non si mettono i piedi sul sedile? Stanotte l’uomo della metro verrà a trovarti nel sonno e te li taglierà!”.

SCENA #4

Autobus, in un attimo di distrazione una vecchietta mi bracca prima che finga di dormire. Mi si avvicina con aria di sfida ed esclama a gran voce “tu, ragazza, fammi sedere!”. Io la guardo con un misto di imbarazzo e stupore e resto in silenzio. Al che lei torna a ripetersi “ma non hai sentito? Dai cedimi il posto” con arroganza e prepotenza (sti vecchietti!). Allora io abbasso lo sguardo,  comincio a giocare nervosamente con le dita della mano e mormoro “mi dispiace signora, sono mortificata, ma soffro di una grave forma di antropofobia, devo restare qui rannicchiata fingendo di non esserci”.

SCENA #5

Seduta sulla metropolitana ascolto un po’ di musica con il lettore, vedo arrivare un mendicante che risoluto appoggia sulle mie ginocchia (e su quello di tutti i presenti) un foglietto con scritto “scusate se disturbo, chiedo solo una piccola offerta per non avere più fame”. Lo stesso giorno ho ricevuto in regalo da un’amica vegetariana una tortina fatta con cavolfiori, broccoli e farina di grano saraceno. Ho un’illuminazione e prima di scendere appoggio sul sedile foglietto, merendina e un euro (per prendere un litro d’acqua da berci dietro) e me ne vado.

SCENA #6

Stessa scena di madre con bambino lamentoso, di quelli da attacchi epilettici in mezzo alla strada. Madre lo tiene per mano senza cagarlo (tattica per non dargliela vinta) così a sorbirlo sono io ed il restante popolo che retrocede l’atroce accoppiata. Il bambino grida, impreca, quasi si soffoca dal pianto gridando “mammaaaaaaa ascoltami mammaaaaaaa”. Così, un po’ per solidarietà al bambino, un po’ perché m’ero già rotta i coglioni, do un colpetto di punta col piede alla pianta della scarpa del bambino mentre cammina, egli ovviamente per il rinculo e il mancato sostegno del suolo cade e resta appeso alla mano della madre strascicandosi. La madre si blocca per soccorrerlo e io passando “ecco, ora ti sta cagando”.

Questi fatti, accaduti nella mia adolescenza, sono rimasti nella mia memoria come i colpi di cinismo più grossi mai messi in atto. Spontanei, accorati, senza nessuna macchinazione. Viene tutto da di dentro. Ma sfido a dirmi che nessuno di voi ha mai voluto farlo. La nostra parte oscura è la più forte, respingerla spargendo moralismo a gogo non ve ne libererà, sappiatelo!

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36 commenti

Archiviato in le atroci verità

36 risposte a “non sono cattiva, sono diversamente buona

  1. Paula

    Io ti adoro. Io sono una iena.

  2. ahahahahhahahha come ricordo la scena dell’autobus!!

  3. Chicca

    Miz già fatto… Molte volte. grazie, non mi sento più sola 😄

  4. La scena 2 mi ha fatto sbellicare!

  5. silvia

    😄 oddio muoio.
    Variante su vecchietta in metro: seduta con il mio bel libro, sale su una signora anziana ma grintosa e si sistema proprio davanti a me, in piedi. Io la noto appena e faccio finta di nulla, ero in effetti presa dal libro. Mi sento però osservata con schifo, la sento sbuffare, sbatacchiarmi la borsa sulle ginocchia e i sacchetti di plastica della spesa sugli stinchi e via discorrendo. Al che, per evitare che mi azzoppasse del tutto, le chiedo rassegnata se volesse sedersi. Lei, con aria snob e acida da vera zitella depressa, mi risponde: “non sono mica vecchia e decrepita! riesco ancora a stare in piedi! e cmq era ora che me lo chiedessi!!!” O.O scusa??? Le ho sorriso con affetto, non mi sono alzata, e le ho inciso con le unghie il sacchetto di plastica in tensione con la spesa, che continuava cmq a sbattacchiarmi addosso… dubito sarà resistito a lungo con tutta quella spesa dentro.
    Mi sono sentita si cattiva…ma anche molto soddisfatta.

  6. Marco

    Sei sempre la solita ..

    P.S.
    Hai ancora quello scacciapensieri di conchiglie che ti regalai? <.<"

  7. Valenz

    Da madre di due figli, approvo incondizionatamente il comportamento delle scene 2-3-6. Prima di averne ho fatto anch’io cose simili…ora mi limito a usare metodi nazieducativi per evitare ad altri le succitate scene imbarazzanti. Poche cose sono insopportabili come un gneru lagnoso… La mia preferita e’ quella del palloncino: mi ha fatto venir voglia di iniziare a fumare. 😉

  8. Devo dire che sono schiattata dalle risate!

  9. Da grande (e fierissimo) cinico ti dico che..
    ” So riconoscere il limite oltre il quale il cinismo diventa cattiveria.”
    …Sta tutto lì!

    (E che palle i bambini che stressano e le mamme che non li cagano di striscio!!)

    😉

  10. SCENA 1: Ritengo che il problema non sia il cedere il posto…ma la pretesa che certa gente ha che tu lo faccia!
    SCENA 2: auhauhauhauauhuhauhauhaha *cerca di ricomporsi…..non ci riesce* auhauhauhauhauhauahuahu
    SCENA 3. Ben fatto! u.u
    SCENA 4: vedi scena 1 :p (cmq questa me la rivendo,eh!)
    SCENA 6: vedi scena 2 xD

  11. Mi chiedo solo perchè trovare scuse con i vecchietti che chiedono di sedersi. Un bel “no” basta e avanza.

    • virginpunk

      no mi spiace, non basta per niente: la gente intorno a te parte a fare l’avvocato delle cause perse, ti insulta, ti borbotta, ti incita ad alzarti, arrivano a circondarti.. perchè questo paese è pieno zeppo di moralisti del cazzo quindi onde evitare la rissa…. dormo!

  12. belladigiorno

    Col palloncino sei stata una grande! Ed era pure del McDonald!

  13. Antonella Mu

    sei la mia eroina! (non in senso oppiaceo)

  14. io

    ahhhhhhhh ma sei della parrocchia 🙂 ti leggo da poco e non ne ero certa
    mi sembra di capire che hai un feeling particolare e una pazienza infinita coi bambini :o)
    queste sono tutte robe innocenti, a me non dai l’idea di esser cattiva affatto

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