il manuale lesbico – cap.1: la fedeltà


Premessa: tutti questi post dedicati alla lesbica non vogliono essere diffamatori, tutt’altro, giocando su ironia e su ciò che ho vissuto sulla mia pelle, mi sto prodigando a raccontarvi tutti i retroscena meno corretti e onorevoli del mondo lesbico (altrimenti che blog cattivo è?).  Si sa che spesso alcune sfere si sentono oltraggiate o calunniate ma in questo blog di razzismo e omofobia nemmeno l’ombra. Tutt’altro. Detto questo procedo, per insulti o critiche resto a disposizione.

Il tradimento in una coppia lesbica è più praticato rispetto ad un uomo nella coppia etero. Perché? Perché la donna non ha problemi di svuotamento delle palle ma ne ha nel creare soap opera mentali che la tengano costantemente attiva emozionalmente. La donna con un uomo il più delle volte non è attiva, non è porca, non ha sempre voglia. Solitamente si fa venire forti emicranie pur di non adempiere ogni giorno alla trombata coniugale. La donna quando sta con la donna diventa improvvisamente una ninfomane. Il motivo sta dietro queste fiction mentali che ora vado a spiegare nel dettaglio.

La lesbica sta con la lesbica. E’ amore, passione, entusiasmo. Poi una cena tra amiche, invitata anche una coppia di altre lesbiche amiche di un’amica di una ex di una loro amica. Cena rigorosamente al giapponese, vino bianco per accompagnare. La lesbica impegnata numero uno prenderà il vino urtando la mano della lesbica impegnata numero due, gli sguardi si incroceranno e tac. Scocco di passione repentina. Tornate a casa mail su mail, messaggi privati su messaggi privati, tutti pregni di mistero e di allusioni e tutti con frasi a condire del tipo “no, non possiamo”. Arriverà il giorno che l’ormone esploderà tanto da darsi appuntamento. Ecco che scattano le corna.

Per un po’ la loro relazione clandestina continuerà in sordina ma arriverà anche il momento della decisione. C’è da dire che, al contrario dell’uomo medio in una coppia etero, la lesbica che tradisce alla fine confessa e lo fa soprattutto perché lascia la compagna per mettersi con l’amante. Cosa che, come ben sapete, l’uomo medio non farà mai! Da qui parte una nuova storia d’amore, fino alla prossima cena organizzata.

L’esigenza della lesbica di sentirsi perennemente in balìa dei sentimenti fa si che succedano di queste cose. E’ tutto come se fosse un susseguirsi crescente di drammi, emozioni forti, estreme. E’ un meccanismo automatico e perlopiù inconscio. Il tradimento non è visto come tale, è come se si accorgessero che dietro l’angolo c’era lei, la donna giusta. Ovviamente il più delle volte dopo il primo incontro si consuma l’amplesso. Come scrivevo pocanzi la donna lesbica ha più ormoni rispetto a quella etero, di conseguenza non ha la menata del “non la do al primo appuntamento”, sti cazzi! Nessuna donna giudicherà mai l’altra come puttana se gliela da subito, mentre un uomo spesso lo fa. Il sesso tra donne è passione e poesia. Strap-on inclusi.

La conclusione più probabile è che l’altra donna, quella tradita e lasciata, nel giro di qualche settimana (o anche meno) troverà conforto, solidarietà dall’altra donna lasciata. Una nuova coppia riparte e lo schema si dirama. E’ tutta una grande famiglia.

To be continued.

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25 commenti

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25 risposte a “il manuale lesbico – cap.1: la fedeltà

  1. Valenz

    Lo schema ricorda, in effetti, il network tracciato da Alice in The L Word, ma ho sempre pensato fosse un’esagerazione da fiction (da profana). La coppia lesbica duratura e’ un’utopia? Se e’ cosi’, e’ interessante considerare l’effetto che fa il non avere quel “bavaglio” culturale tipico delle donne etero… Post solo in apparenza “leggero”, su cui riflettere attentamente!

  2. La lettura di questo post mi ha portato in un limbo emozionale tra l’angosciata e divertita.

    Comunque questo schema (che mi ricorda i giochi dell’enigmistica “Unisci i punti”, ma senza seguire le regole) come si conclude in una piccola comunità dove le lesbiche magari sono solo quattro gatte? Si riparte dal via?

    Bel blog. Ripasserò.

  3. mitica, attendo il secondo capitolo!!

  4. Non mi pare ci siano poi così tante differenze dai tradimenti eterosessuali.
    Magari sono lesbica e lo scopro solo adesso, vai un po’ a sapere.
    Comunque nessun uomo giudica come puttana una donna che te la dà subito, la si giudica ancora più aspramente.

  5. Bel post, che rispecchia nel 99% dei casi la realtà (purtroppo o per fortuna)!

  6. Marco

    La prossima volta mi spieghi come fanno due donne a consumare l’amplesso? Sono abbastanza curioso sull’argomento e vorrei comprendere.

  7. io

    l’unica differenza che colgo sul tradimento tra le due situazione è la maggiore difficoltà per le “diversamente etero” di trovare qualcuno con cui tradire, per questo alla fine si realizza il grafico alla Alice.
    In eterolandia, mentre l’uomo è fregato dagli istinti, la donna etero in quanto donna ha bisogno anche lei di “soap opera mentali che la tengano costantemente attiva emozionalmente”

  8. Phoebe

    <> mi hai ricordato nitidamente una scena con un mio ex:

    Dopo mesi di relazione “all’inizio ci sono rimasto male perché me l’hai data al 3° appuntamento”, io “e allora che me l’hai chiesta a fare se non la volevi?”… gelato.

  9. silvia

    o mamma!!! allora è meglio evitare cene organizzate!!!! 🙂

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