love story su facebook


Argomento visto, rivisto e riproposto e ridetto, che palle. Eppure sempre attuale, e vero, e drammatico, e tragico. L’amore su Facebook, l’amore su internet in generale. Ma quello su Facebook ha preso il sopravvento, si può dire abbia battuto anche Badoo. Che poi esiste una differenza sostanziale: su Badoo si cerca la scopata, parliamoci chiaro, c’è di tutto e di piu: nel caso ti interessi, caro lettore!

Le storie d’amore su Facebook sono di tipo classico, esistono ben poche varianti. Di sicuro c’è una cosa, che quando conosci qualcuno in quel posto infernale tutto ti sembra meravigliosamente perfetto: lui ha un carattere impeccabile, un sacco di cose in comune con te, un feeling pazzesco. E poi lo senti al telefono, una voce soave, quasi libidinosa, e poi quella risata, quelle battute. E’ fatta, è l’amore della vostra vita. Quindi vi incontrate? Eh no, troppo presto!

Di solito comincia così, tu pubblichi una foto (rigorosamente fatta nel cesso con il baby doll che ti ha regalato il tuo collega maniaco, un chilo di rossetto rosso e di matita nera, capelli arruffatti o cotonati, sguardo ammiccante e coscia in bella vista), arrivano i soliti commenti noiosi degli “amici” che ti scrivono “uauuu che figaaaa”, “stupendaaaaaaa” “sei bellissima, da togliere il fiatoooo” “come vesti bene!(eh va be, sull’ultimo nemmeno sto a commentare). E poi arriva lui che esce dal coro: “non si commenta”. Al che tu, incuriosita corri al messaggio privato e tac! Parte la catena distruttiva.

La risposta tarderà ad arrivare, il seduttore di internet aspetterà pazientemente 15 minuti prima di degnarti di una risposta (una persona “normale” replicherebbe la settimana successiva quando si accorgerebbe del messaggio, ma parliamo di individui ben diversi) e quando arriverà sarai punto e a capo. Egli non sarà mai esplicito al primo messaggio, ne seguiranno altri, sempre celati nel mistero (distocazzo) e tu fremerai ad ogni risposta. Quando il numerino rosso delle notifiche private si accenderà palpiterai. Ricordati, però, che hai una vita, tipo stai facendo bruciare il pollo nel microonde.

I messaggi, col tempo, da misteriosi e carichi di suspence, diventeranno più espliciti! Si partirà in maniera soft, con qualche “mi piace” (tipo 250 al minuto), qualche commento con sorrisino, qualche messaggio dove ti dice apertamente che ti ha sognata e che nel sogno è venuto 5 volte. A tutto ciò non esiste un freno, il treno viaggia rapido. Un mese così equivale ad un anno di frequentazione reale. Vi scambierete il numero e da lì una serie di chiamate, buongiorno, buon pranzo, buon pomeriggio, buon ora del tè se tu vivessi in Inghilterra, buon aperitivo, buona cena, buon film, buon film di seconda serata, buona lettura, buona masturbazione, buonanotte. E tutto diventerà impossibile da controllare, presente le farfalle nello stomaco? Ecco, solo che tu avrai dei tafani, e anche piuttosto incazzati di stare lì dentro.

Passeranno i mesi e il vostro conversare telefonico avrà sempre un seguito su Facebook. Va condiviso questo vostro legame, così particolare, così unico. Tutti devono sapere, così  vi attrezzerete di webcam per potervi fare lo screenshot mentre vi face boccacce! E subito sulla vostra pagina: tutti i “mi piace” saranno un po’ come benedizioni al vostro stupendo rapporto. Ma col passare del tempo arriverà il giorno fatidico. Quello dell’incontro rivelatore.

Dialogo della vigilia:

tu: “ma se non ti piaccio?”
lui: “ma come fai a non piacermi? Ma scherzi?”
tu: “che ne sai? Magari dal vivo non ti piaccio…”
lui: “non è possibile, tu sai bene che mi piaci per come sei, non per come appari”
tu: “anche tu, lo sai anche tu, per me è un sogno averti incontrato”
lui: “pensa se non commentavo quella foto!”
tu: “cazzo davvero! Che cosa strana il destino…”
lui: “mi ha portato a te, lo dobbiamo ringraziare”
tu: “allora domani alle 11 al bar li dove abbiamo deciso, sarà stupendo”
lui: “assolutamente si, amor de la mi vida”
tu: “ma mi riconoscerai vero?”
lui: “eh come no? Potrei mai non riconoscerti amore?”
tu: “che ne so? Magari le foto ingannano”
lui: “impossibile, cambierà solo lo scenario”
tu: “ahahah niente piastrelle!”
lui: “scemina!”
tu: “a domani allora…”
lui: “amore?”
tu: “si?”
lui: “sono agitato”
tu: “non esserlo, sarà solo un di più, il nostro è un rapporto vero”
lui: “alla faccia di chi dice che su internet l’apparenza inganna!”
tu: “notte amorino”
lui: “notte notte”

Il giorno dell’incontro tu sarai seduta sulla sedia, al bar, sorseggiando un caffè al ginseng. Ore 11.05 (mai arrivare puntali, fa brutto). Alle ore 11.30 sarai al tuo 15° caffè al ginseng. Guardarti in giro sarà diventato un allenamento, il tuo collo si sarà allungato di 20 cm. No, non può essere, ti ripeterai. Alle ore 12.00 ti starai alzando dal tavolo pagando il conto: 18 euro di caffè al ginseng e un tic nervoso per ogni arto. Tornerai a casa, affranta, distrutta, senza parole… anzi no, le parole le avrai. Accenderai il tuo mac e ti collegherai al volo su Facebook. Eccolo, il numerino rosso lì in alto, il tuo cuore che batte all’impazzata, i tuoi occhi che strabordano lacrime. Clikki e… non va. Facebook si impalla. L’urlo che esce dalla tua gola ha la potenza di un uragano. Allora mandi un sms “ma come hai potuto? Perché lo hai fatto?”. Dopo pochi istanti arriverà la risposta “leggi l’mp”. Ma dio cazzo! Aggiornerai più volte la pagina finchè finalmente la pagina messaggi si aprirà. Eccolo, il bastardo.

Messaggio privato delle ore 7.30 mentre tu dormivi profondamente (e dove tu alzandoti nemmeno accenderai il mac): “ciccina mi spiace ma stamattina non ce la faccio ad arrivare, impegno imprevisto!!! Mi farò perdonare, promesso cucciolo”. Allora scoppierai a piangere perché avevi pensato male… avevi pensato male? Ma tu ci credi? Sappi che da quel momento tutto andrà male. Ti scriverà sempre di meno, sia su facebook, sia via sms. Ti accorgerai di una presenza strana sulla sua pagina, un’altra che commenterà un po’ troppo di frequente. Poi lui sparirà dalla tua vita e a breve anche dal tuo social network.

ma dov’è? Quando clikkavo P usciva subito Paolo

La ricerca non avrà esito: sparito.
O meglio: ti ha bloccata.

Uscirai dalla depressione, vedrai, questione solo di postare la tua prossima foto felice ed attendere paziente il prossimo commento, tipo “tanto va la gatta al lardo…”. Fidati, questione di poco.

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13 commenti

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13 risposte a “love story su facebook

  1. Alla fine potevi anche concerdermi una fine classica sdolcinata e triste come loro due…cazzo ci speravo! ahah comunque sia si, approvo! 😉

  2. maledettamente vero, tristemente preciso nel più piccolo dettaglio… mi verrebbe da chiederti: ci siamo per caso conosciuti su facebook qualche tempo fa?

  3. Francesco B.

    il finale è bello, ma non è detto sia un classico. ci sono versioni migliori e peggiori. ma decisamente, come sempre, un testo a dir poco godibile (e tremendamente reale).
    p.s.: non sapevo tu bevessi caffè al ginseng…ma addirittura 15! 😀

  4. Il dialogo mi ha fatto piegare, da alzarsi in piedi e applaudire…

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