la piattaforma dei “non famosi”


Ultimamente Facebook sta perdendo colpi e l’avanzata di Twitter è colonica. Mi accorgo di come tutto questo stia accadendo, di quale spinta Twitter abbia in più, in questo periodo. Sono loro, i vip! Mentre su Facebook le loro pagine sono sempre gestite da pseudo fan, stalker, mitomani, psicotici che si fingono vip, Twitter permette loro quella discrezione e quella tutela che serve per poter vivere il network con più tranquillità, esponendosi, sentenziando, giocando con la gente “comune”. Così mi avventuro in questo nuovo mondo cercando di farmi conoscere come fotografa e come blogghettara. Non modifico di nulla il mio modo di vivere il social ed imparo quasi immediatamente le “regole” dell’uccellaccio. Nel frattempo mi accingo ad espolorare questo universo di vip sciolti, nella rete, liberi di essere “umani”.

Ma ecco arrivare la tranvata! Dritta nel coppino. La resa dei conti, la scoperta che tutto questo non è altro che una delusione su ampia scala. Partiamo da una frase (tra l’altro postata su Twitter proprio da un vip) che secondo me dice tutto: “Twitter regala a molti l’illusione di essere amici dei personaggi famosi. E a questi, l’illusione di essere famosi.“(N.Brunialti). Bene su queste parole io espongo il pensiero che ho formulato. E’ vero, drammaticamente reale. Appena approdata sulla piattaforma dei cip cip ho aggiunto nella lista “fallowing” un po’ di vip che mi facevano simpatia. Li vedevo interagire, scrivere spesso e così mi permetto di salutarli, mandare loro delle massime, rispondere ai loro twitter e bla bla bla. Niente, il vip non mi caga di pezza. Avrà molti contatti, si parla di cifre grosse e quindi soprassiedo. Alla mattina questi poveri cristi devono sorteggiare gli stronzi di turno per poter replicare, non è un lavoro facile. Così cerco di mettermi nei loro panni e vado avanti. Poi però mi accorgo che i tweet in home di questi nostri vip sono perennemente saluti tra loro, menzioni tra loro, qualche “grazie, prego, tornerò” ai sorteggiati del giorno, un sacco di “buongiorno” e “buonanotte”, alternati a “oggi nevica” “domani piove”. Dunque, cosa troviamo di interessante nei loro tweet da doverli seguire e replicare e retwittare instancabilmente? Niente, io perlomeno. Così ho eliminato dalla lista tutti i cari amici vip (i pochi che seguivo).

E rimango io con altri terrestri a contenderci l’uccello. Chi dice questo, chi dice quello e via discorrendo. Nonostante mi sia liberata dei vip, noto con stupore che non è lo status televisivo o giornalistico a darti la notorietà, diciamo che loro sono i master. I vip campeggiano nel social network a prescindere! Vince chi twitta di più, chi twitta interessante, cinico, cattivo, studiato. Vince chi twitta la cazzata più colossale o posta il link più cazzuto, vince chi ha più follower e se ti retwitta sei un figo! Ecco che la sindrome del vip ha colpito l’uccello in maniera più esponenziale di altri sistemi di interazione. Lo studio di come e quando twittare per avere maggiore visibilità è un’atroce realtà che, non nego, ha colpito anche me. Non trovo affatto disdicevole volersi far notare, perlopiù certe persone, fuori di lì, sono le più anonime mai incontrare, roba che le calpesti al semaforo tipo mozzicone e manco te ne accorgi. Quindi perché non approfittare della piattaforma internettiana? Ma in certi casi si sfocia in qualcosa di incontrollabile.

Il “non famoso” attende, sempre, paziente, la morte di qualche stella del cinema o della musica così da poter postare per primo il cordoglio ed il lutto e raccogliere consensi da ogni dove. Ecco la pubblicità che serve, tanti retweet, a garganella! Oppure si apposta su Twitter ed utilizza la strategia del “scrivo una cosa che non ha senso così mi contraddistinguo e mi cagano e mi seguono e mi retwittano” ovvero cose del tipo:

1. io non so remare
2. guarda che io non scherzo per niente
3. secchiello e palette sotto il piumone con la pasta e fagioli
4. mi gratto un unghia
5. i pinguini scopano ai caraibi

Altra tattica vincente è quella del contrastare in maniera cinica i postatori sopraelencati, coloro che si uniscono ai cori e dicono le stesse cose (esempio: la neve su Roma, le vittime della Concordia, il moralismo sul grande fratello e bla bla bla), quindi tweet tipici sono:

1. lo sappiamo che d’inverno nevica e d’estate c’è il sole, inutile twittarlo sempre!
2. che palle con questo lutto collettivo, manco sapevate chi era la Houston!
3. quanti pecoroni in questi social network, scrivono tutti le stesse cose

Ed ecco che ci troviamo di fronte al fenomeno al contrario, sono molti di più quelli che vogliono demolire i noiosi postatori-gregge che questi ultimi. Facciamola finita con sti luoghi comuni, con quest’aggressività verso chi non ha molto da raccontare, se noi per primi, siamo pallosi allo sfinimento! Di persone originali per ora ne ho viste poche, e le cerco disperata perché mi piace imparare nuove forme di vippismo. Io sono molto attirata dalla notorietà, è un mezzo insuperabile per far conoscere eventuali talenti. Peccato che spesso ad usare questa strategia è gente che non ha né arte né parte. 50.000 fallower non faranno mai di te una persona di talento, scrivere frasi a cazzo son capaci tutti. I vip veri, quelli che ti snobbano, che non hanno tempo, che scrivono “merda di mosca” e vengono retwittati da 150.000 stronzi, sono più coerenti di te, affamato di notorietà!

Fattene una ragione, non sempre basta il consenso collettivo su internet. Quando spegni il pc torni a essere uno sfigato!

Amen

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19 commenti

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19 risposte a “la piattaforma dei “non famosi”

  1. Tutti dicono che Facebook stia muorendo e che Twitter sia il futuro. A me non sembra, al di là del fatto che twitter lo trovo di una noia mortale tant’è che lo uso solo per il blog.

    Tu invece sei sempre brava.

  2. RUFILIA

    Non ho Twitter e sinceramente, non mi interessa d’averlo, ma quello che hai scritto al riguardo di tal social network mi pare la stessa identica zuppa che ci propone il nostro fb… quindi ora sì che son convinta a non registrarmi a twitter!
    Brava, hai reso l’idea di questa società virtuale in poche parole.
    I miei compliments! 🙂

    Da rispettabile schiava del sistema virtuale, anche io ho un blog, ti lascio il link, semmai ti andasse ti legger qualcosa.
    http://rufiliaunnaturalscarlet.wordpress.com/

  3. Jen

    Justin Bibier al secondo posto di follower dopo Lady Gaga…..STO MALE

  4. Twitter non lo capisco, perchè dovrei essere interessata a pubblicare messaggi lunghi come un sms sul web? Non ne vedo il senso visto che io non mi riesco a esprimere bene in poche parole.
    Non sdeguo nessuno su Twitter proprio per la ragione detta sopra.
    E’ sdempre un piacere leggerti sul blog, almeno non devono essere cinguettii!
    🙂

  5. Mi sono iscritto su twitter da poco, forse un 10 giorni…più o meno…non so…mi sembra un simpatico gioco di ruolo; come tale mi diverte molto! A mio modesto parere trovo, quella di twitter, un’interazione più “autentica” rispetto a quella di FB…forse per il minor tasso di “facciamoci i c°°°i del mio compagno di banco alle elementari”…da quel poco che ho capito (sull’uccellacio blu, intendo) la tua analisi non fa una piega!

    • mmmm credo che twitter sia anche molto adatto a chi si “nasconde” dietro il pc. Niente che parli di sé, tutto molto discreto… e occultato. Niente di negativo, ovvio, ma trovo sia il posto più giusto per chi preferisce essere personaggio che persona.

      • Sicuramente…come in tutte le cose dipende sempre dall’uso che se ne fa…c’è poco da fare il personaggio se poi, chi ti conosce nella vita reale e fa parte di quelli che ti seguono, è pronto a smerdarti pubblicamente! 😉

        E comunque, come dicevo sopra l’uccellino rende più autentico l’interagire; forse a causa dell’immediatezza dei 140 caratteri o forse perchè in realtà, se non hai nulla di interessante da comunicare, neanche il tuo personaggio di fantasia riuscirà a scrivere cose degne di essere seguite…alla fine i nodi vengono al twit! 😉

      • continuo a preferire facebook…

  6. Franz B

    Non ho twitter. Sopravviverò?

  7. Anch’io mi sono iscritta a TWITTER, ma a mio parere lo trovo assolutamente NOIOSO 😦 che tristezza.
    Preferisco FB!

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