i maniaci della cronaca nera


Argomento tabù: la cronaca nera. Quella che ci ostiniamo a voler ascoltare al tg o leggere sui giornali, siamo tutti maniaci, non vediamo l’ora di sentire che qualcuno è stato ammazzato, pugnalato, seviziato, squartato, sezionato e via discorrendo. Non è umanità ciò che ci spinge a farlo, ma fame di notizie macabre. Siamo malati, appunto. Quindi è normale che quando parlano di Sarah Scazzi (anche se è passata un pò di moda, poraccia) cominciamo a fare cenni impetuosi con la mano per far star zitto chi abbiamo accanto (capita anche di farlo se si è soli come cani), non possiamo perdere l’ultima notizia. Vale così per Yara Gambirasio o la new entry Melania Rea.

Il problema di tutto è che al 90% di questi personaggi non frega una beneamata verga di ste donne. Nonostante l’espressione schifata, il diniego con la testa, il mento tremulo e la frase finale “che schifo”, appena spengono il televisore si alzano e pensano “che due cojoni devo lavare i piatti… no, lo fo domani!” e si mettono a giocare a mahjong. Ecco che il fottuto moralismo spicca vertici altissimi. Queste persone che si ostinano a seguire le vicende con quel finto interesse di qualcuno che vorrebbe un mondo migliore (e poi non fanno la raccolta differenziata, si inizia dalle piccole cose, stronzi!). La maniacalità con cui si segue la cronaca nera è dettata per lo più dal nostro lato oscuro. Eppure si proclama sempre di voler sapere, conoscere la verità, per realizzare in che cazzo di mondo viviamo. Eh no, miei cari. La verità è che lo sapete già che siamo nella merda, non serve alimentare i media, quello è solo a svantaggio di quelle povere vittime che tanto piangete e conseguentemente delle loro rispettabili famiglie.

Le tv infatti creano la fiction, rendono la vicenda ancora più appetibile da seguire, fluida e omogenea, proprio come una telenovela. Ricostruzioni (con musiche strappalacrime intervallate dalla sigla di twin peaks, da brivido proprio, povera Laura Palmer!), interviste, addirittura siamo giunti anche alle telefonate registrate mandate in onda, intercettazioni e video di assassini che pisciano in una siepe prima del delitto. Tutto questo non ha senso di esistere. Eppure quel che viene affermato è che questo tipo di programmi sono atti a dare informazione, a rendere limpido ciò che accade, senza tralasciare nulla. Oh si, di sicuro non manca l’informazione, presto avremo notizie anche dall’andrologo di Parolisi, se aveva o meno problemi di erezione così che la moglie avrebbe potuto rivelarlo all’amante (movente passionale).

Non sono i media a sbagliare, siamo noi. Che crediamo sia corretto parlare di fatti di cronaca sfociando in vite personali, in intimi segreti, in fatti che non competono. La popolazione deve essere informata sui pericoli che ci contaminano, su ciò che sta accadendo intorno a noi, senza scadere nel ridicolo, nella speculazione, nella fasulla intenzione di fare del fatto di cronaca mero giornalismo. Qui si tratta di tirare su gli ascolti, parliamoci chiaro. Sarebbe meglio ammetterlo a sé stessi invece di credersi lontani anni luce da questa presa per il culo nazionale. Ognuno fa il suo lavoro e va rispettato, solo invece di elevarsi al ruolo di misericordioso eroe popolare che si dispiace enormemente per la povera ragazzina uccisa, cambia canale e va a dire a tua figlia che sai quante volte si cambia in ascensore quando dice di andare all’oratorio.

Bisogna che si guardi dentro casa, amici. Bisogna che ci si renda conto di cosa stiamo affrontando, nella misura che resta nel dignitoso. Non sfociamo nel vergognoso, che è diverso. E se posso dare il beneficio del dubbio agli speciali in tv sui fatti di cronaca (ma a fatica), non posso passare sopra i programmi pomeridiani di certe reti (manco sto a specificarle, conosciamo) che dopo la notizia di Melania trucidata probabilmente dal marito (???) intervistano Leonardo e Diletta che si sono lasciati. Chi sono? Dai che lo sapete, furbastri! Dunque uno schiaffetto morale a chi sentenzia con ardore sempre e comunque sulla mia amica Maria de Filippi e i suoi programmi (li adoro!) ma che si mette comodo in poltrona ad alzare lo share a chi parla di fatti cruenti con la stessa moralità di una zoccola che dice di voler fare la suora di clausura perché ha sentito Gesù (siamo sicuri fosse proprio lui e non Barabba che voleva fare giochini strani?).

In ogni caso lasciamo vivere.

Così sia.

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11 commenti

Archiviato in le atroci verità

11 risposte a “i maniaci della cronaca nera

  1. Sono molto interessata ai fatti di cronaca nera citati nel post perchè amo tremendamente i gialli! “Chi l’ha visto” è sempre stata la mia trasmissione preferita (la vedo da quando c’era la Raffai), leggo da almeno 10 anni Agatha Christie in lingua originale (sono a un buon punto dall’avere la collezione dei suoi libri completa!). Naturale che mi piacciano incredibilmente i delitti irrisolti 😛

  2. Jen

    A proposito di Chi L’Ha Visto!!!
    Stasera grande appuntamento con l’intercettazione di un cannibale “moderno”, appellato in tal modo per l’abitudine di attirare le vittime sul web *_*
    Ed è proprio lì che pare parli di una ragazza già passata sotto i suoi molari.. che sia una donna scomparsa del passato il cui mistero è tutt’ora irrisolto?? :O

    …Preparo i pop-corn!

  3. Sara

    Perchè non sei famosa? Dio Bau, voglio vedere gente come te tra un passo di twist inedito di Misseri mandato in onda dalla Panicucci e l’ultimo calendario lesbo di Veronica Ciardi contrassegnato sotto la scritta “esclusivo” dalla D’Urso.
    Mi piace il fatto che sei una donna. Pensavo di appartenere a un genere di dementi che pensano di vivere come le quattro scrofone di Sex and the City, invece no.
    Continua così, sempre. E scrivi più spesso perchè dopo che Guendalina Tavassi annuncia di essersi rifatta le zinne, ho bisogno di leggere qualcosa di stimolante come questo post.

    Sara

  4. Min

    Parole Sante sui maniaci della cronaca nera! Io conosco una persona che non appena gli dici “Sai che hanno ammazzato quella?”, cambia espressione, come se fosse da chissà quanto tempo in cerca proprio di quella “lieta novella” e chiede “E come l’hanno ammazzata?” Con non si sà che dose di curiosità morbosa!!! Però c’è da dire anche che giornalisti e “pseudogiornalisti” propinano a chi li segue questa roba tutti i santi giorni, tipo terapia! Comunque grandissime verità in ciò che hai scritto!

  5. Min

    …E chi li segue senza mai attivare il cervello ma solo acoltando le **** ate!

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