i gironi infernali del condominio


Attenzione: questo post è veritiero ma le soluzioni ironiche e divertenti, non prendete esempio, non seguitele, sono molto pericolose. Questo blog è diseducativo, You Know.

I condomini. Possiamo parlare tranquillamente dell’equivalente dell’inferno. Presente il famoso agglomerato di gironi? Ecco, quello è il condominio. I poveri cristi che non posseggono case in campagna o ville fuori dalla città, devono necessariamente sopportare questo incubo: vivere in un condominio. Ma parliamone in maniera approfondita (dato che io sono una di quelle sfigate e ne so molto).

Nel condominio, oltre ad eventuali affitti, spese etc, esiste da sempre la portinaia (ora detta custode e a breve sarà “diversamente condomine). Ella è colei che ti consegna la posta (spesso in ritardo, prima deve leggerla lei), ti saluta la mattina mentre spazza il cortile e tu ti rechi insonnolito alla macchina con un “buongiooooorno” da mercato del pesce (attenzione a farsi sentire nella risposta o il giorno dopo tutti ti guarderanno male, dopo che lei avrà fatto il giro del palazzo a dire che sei un fottuto maleducato), ti fa presente di non buttare più la plastica nel sacco del vetro (anche se lo hai fatto alle 4 di notte, lei sa) e ti ferma spesso per raccontarti che il signore del quarto piano la notte si porta sempre a casa una di colore, una asiatica e l’altra russa e ti domanda “secondo lei…  non è uno schifoso?” ma tu , stoico, risponderai: “cosa c’è di schifoso nell’organizzare una partita a briscola con le amiche?“. Lei, il giorno seguente, farà sapere a tutti che sei un gay.

Nel condominio, poi, esistono i disturbatori della quiete, ma questi soggetti si dividono in parecchie branchie. Vi segnalerò solo i più eclatanti.

1. Il più famoso, quello diciamo più rindondante nella storia condominiale, è il musicista. Colui che a qualsiasi ora (solitamente o dopo pranzo o la sera tardi) suona senza tregua batteria, chitarra elettrica (con amplificatore), pianoforte. A volte anche la fisarmonica, il più tradizionalista. Tanto che, col passare del tempo, quando non lo senti per una settimana quasi ti preoccupi, per poi scoprire che è stato in Giamaica e che ha riscoperto i bonghi.

soluzione: comprati uno stereo molto potente e piazza le casse sul pavimento (se sta di sotto), ogni volta inizia a suonare (e quindi a concentrarsi) spara musica house a palla, meglio ancora se è Gigi D’Alessio remixato.

2. La festaiola, quella che alle dieci di sera apre la porta a 5 amici e 4 amiche in un bilocale. Li sfama e durante la cena ridono, gridano, bevono. Verso mezzanotte, ovviamente, si aprono le danze, la festaiola fa partire salsa e merengue e per tutta la notte bisboccia! Ovviamente la soluzione è bussare alla sua porta e domandarle se ce la fa, ma il massimo del risultato sarebbe solo un invito a partecipare.

soluzione: accetta l’invito appena dentro prendi tutti i cd di musica latino-americana e usali a mo di frisbie dal balcone di casa sua, ignorando la sua faccia allibita.

3. Gli scopatori folli, inutile spiegarlo più di tanto, sono molto conosciuti. Coloro che nonostante siano a conoscenza dello spessore carta pesta delle mura condominali, mentre fanno all’amore urlano, ululano, gemono come attori porno, fanno cigolare il letto (comprano le molle usate su ebay pur di fare casino) e usano frasari osceni. Sono coloro che quando li incontri nel pianerottolo ti sorridono senza vergogna e se tu osi accennare il fatto che li senti, diciamo, nell’intimità, rispondono: “invita una figa a casa dai, che facciamo a gara!“.

soluzione: inviata i tuoi amici gay, tutti quelli che conosci, informali dell’accaduto e appena lo scopaiolo attacca, falli partire a voce alta con il loro fantastico repertorio da checca (se anche tu hai amici gay sai bene che il vicino resterà traumatizzato).

4. I piedi di fata, sono i più snervanti. Ovvero coloro che stanno al piano superiore e tutte le mattine, tra le 6 e le 7 a.m. camminano con tacchi o a piede scalzo ma di tallone, che tu pensi sia in atto una guerra civile, con carri armati e bersaglieri. Invece quando ti desti e realizzi che è la puttana del piano di sopra inizi a urlare “hai rotto il cazzoooooooo” e dalla parete dell’appartamento accanto ti arrivano 5 pugni sincronizzati e una voce assonnata che grida, a sua volta: “oh mongolo, vocia di meno!“.

soluzione: procurarsi un pallone, attendere le 3 di notte e cominciare a palleggiare sul soffitto con violenza, svegliarla e sperare che la stanchezza, dopo diverse notti così, la faccia trascinare per la casa la mattina presto.

5. Gli oratori, sono coloro che durante il giorno non sai se esistono, nonostante tu sia a conoscenza del fatto non lavorino, quindi sostano in casa tutta la mattina e tutto il pomeriggio e anche parte della sera. Ma loro parlano solo la notte. E nelle ore più preziose dove vuoi entrare in fase rem perchè l’indomani lavori e ti alzi, loro parlano  incessantemente. Così che nel silenzio del condominio li senti come se li avessi in camera. E si raccontano cose svariate. E tu ti domandi: se siete stati a casa tutto il giorno che cazzo avrete da dirvi di notte? Ma soprattutto: quando scopano sti due?

soluzione: ascoltare bene le parole dei vicini, le domande soprattutto e a voce molto alta rispondere al posto dell’altro, dopo attimi di silenzio ed esitazione, penseranno di avere la casa infestata.

6. I faccendieri della domenica, ovvero i soggetti malati che alle 8 del mattino della domenica, unico giorno dove puoi riposare, che fanno? Spostano mobili, passano l’aspirapolvere, battono i tappeti sul balcone. Producono tutti i suoni più nocivi e molesti del pianeta, assemblati in un unico momento. E’ appurato che questo può recare danno neurologico anche a persone molto pazienti. Lo fai presente al condomine che ti risponderà che nel regolamento condominiale lui può farlo, secondo gli orari. E tu risponderai che è a livello civile e umano che domandi di posticipare. E lui, ovviamente, risponderà: “vedrò di farlo alle 8.30, contento?“.

soluzione: attendere l’inizio del calvario, uscire sul balcone appena batte il tappeto, acchiappare il suddetto che vedi scendere al tuo piano e tirarlo con tutta forza facendolo rovinare al suolo dal 3° piano, augurandosi non resti attaccato anche il vicino.

7. I produttori di olezzo, sono i meno conosciuti ma esistono. Coloro che nonostante vivino in un condominio, magari al primo piano, decidono di fare barbecue sul balcone o grigliate di pesce. Il fumo della brace inonderà i piani superiori (ovviamente lo fanno d’estate, quando hai tutte le finestre operte) così come la puzza di pesce emanata dalla griglia. E anche se ti affaccerai a urlare che non vive in campagna che fa il cazzo che gli pare, lui risponderà: “invidioso??? Ti piacerebbe magnà sta ciccia eh?“.

soluzione: procurati merda a volontà, possibilmente tua dopo 10 activia, piazzala sullo zerbino del vicino e dagli fuoco, poi suona il campanello. Il resto, lo sai già.

Spero che il mio aiuto sia servito.
Se anche tu vivi in un palazzo in città e hai qualcosa da raccontare, io ti ascolterò, con grande interesse e solidarietà.

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14 commenti

Archiviato in il popolo e la vita

14 risposte a “i gironi infernali del condominio

  1. ricky

    quello della merda e dello zerbino la facevamo da ragazzini!!! ihihihihihihihihi….

  2. Ali

    gigi d’alessio lo usa la mia vicina alle 8 della mattina di domenica ovviamente quando io ritorno dalla discoteca o dal lavoro in un’orario idecifrabile e puntualmente lei a palla mi sveglia con gigi

  3. Silvia

    Non abito in città ma comunque in un condominio = fuori è più silenzioso che dentro!
    Elemento nel mio palazzo: In genere simile al tuo es. n. 6 nel tempo rimasto la vicina del piano di sopra sclera e litiga con le figlie a tutte le ore del giorno e della notte…ma soprattutto…. LA DOMENICA MATTINA!!!!!!!!!! Ma che voglia hai di urlare la DOMENICA MATTINA??? Lei ce l’ha!

  4. Pizzy

    Sono infestata di faccendierE della domenica. Mamma mia.
    Inoltre quelle che conosco fanno sgocciolare litri d’acqua sui miei panni appena asciutti. Per non parlare dei loro adorabili bambini che svegliano coattamente alle sette di mattina. Questi, non avendo niente da fare si riversano in cortile urlando come bestioline dalle 8 alle 12 e dalle 14 alle 21. Ma se io, per caso, accendessi la radio, che ne so tipo alle 11, lì ricevo le telefonate minatorie. Capì! O_o’

  5. Francesco B.

    Ho culo: sto in un attico e ho vicini super silenziosi…essendo tutte le case attorno più basse, oltre alla vista monti/mare (l’attico è grande e va sui due lati del condominio, giusto per tirarmela) è ben ventilato e in caso di cucina-su-balcone non arriva alcun olezzo…non c’è portinaia (solo donna delle pulizie una volta a settimana, discreta, al amssimo 2-3 frasi simpatiche di circostanza). Dià alle 23 tutti i vicini sono assolutamente quieti…. che dire, non posso lamentarmi!!!!! ^_____________________________^

    p.s.: però effettivamente gli uccellini che di giorno cinguettano e magari mi svvegliano, poichè qualcuno lascia silenziosamente loro da mangiare, possono essere un fastidio…

  6. Ma perchè tralasciare quelli del piano di sopra che usano sedie senza feltrini sotto le zampe? Solitamente sono quelli che muovono più spesso le dannate seggiole facendo un casino inumano!
    E perchè non citare quella del piano di sopra che, dopo aver mosso la sedia senza feltrini, si mette a battere la carne procurando un battito ritmico e cadenzato sulla testa di chi sta sotto?

    Il condominio è davvero un macello quando siamo circondati da gente rumorosa!

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