le donne e il cazzo


Ci sono donne che crescono con progetti ben definiti, sogni forse, qualcosa di effimero ma che prima o poi attuano e fanno diventare realtà. Ci sono progetti che sfociano in una casa, un lavoro, una relazione duratura. Ci sono donne che in loro credono, come figura individuale. E poi ci sono le donne e il cazzo, ovvero quelle che da sole sono tagliate a metà. Quelle abituate ad avere un omaccione per casa, che le fa sentire complete. Fa niente se non combinano un cazzo o se non sanno cucinare o non sanno rassettare o se sono sempre a casa a farsi le seghe.

Anzi no quello no che poi la sera  quando tornano a casa dopo 12 ore di lavoro non vengono scopate!

Esemplari di donne così ne ho viste poche ma quelle poche mi sono bastate. Tipo nelle famose riunioni al femminile di cui ho scritto articoli fa… beh quelle che in un ampio discorso sulla vita parlano del loro stallone e sanno infilarci solo dimensioni, durata, cilindrata auto e ipotetica carriera. Perchè attenzione, il più delle volte queste donnine hanno uomini disoccupati o nullafacenti o che lavorano ma non sanno  nemmeno che mestiere svolgono! Tipo: “amore com’è andata al lavoro?” “lavoro? quale lavoro?” “il tuo” “ah dici riparare le pinze delle macchinine alla sala giochi affinchè non facciano mai vincere l’hello spank? ah si, bene direi“.

Quel tipo di donna, tanto per capirci, non è quella che va alla festa delle donna a palpare altri cazzi (articolo già scritto anche su tale argomento, se vi interessa) ma sta a casa a guardare un film giapponese col fidanzato dopo 15 ore di shopping online e poi scopano, e poi… dormono, fino alla prossima, ennesima, giornata uguale. Certe donne non sono mica condannabili, sono scelte insindacabili, se non fosse che credono di essere il top. Nel lavoro si considerano uniche e insostituibili. In amicizia non sbagliano mai. Ma soprattutto nella scelta di non restare sole e trovarsi l’uomo vero, sono le migliori. Ecco che allora la vita ha una svolta. Tutto ha un reale senso. Il resto, ciò che era il contorno, va a scemare. Inutili i tentativi di portarli avanti: lavoro, amicizia, vita sociale, intelligenza. Troppe cose da pensare… il cazzo toglie loro ogni barlume di lucidità. Così dimezzano l’esistenza e costruiscono la capanna dell’amore.

Le donne sono creature delicate, complicate, armoniose. Le donne vanno capite, coccolate, protette. E chi meglio di un soggetto dotato di cazzo può farlo? Per loro, dunque, restare a pensare come raccimolare soldi per una casa (pagandosela da sole), farlo (soprattutto), coltivare interessi che esulino dal quotidiano, relazionarsi col mondo, pianificare progetti per sè stesse e bla bla bla, sono tutte perdite di tempo o un palloso intercalare finché arriva il principe azzurro. Eh se arriva il cazzo, ciupa! Ribadisco che rispetto molto questo genere di donne, assolutamente. Non mi permetterei mai di considerarmi migliore di loro. Semplicemente  non sono così. E attenzione: per loro il genere come la sottoscritta è abominevole. La donna che lavora solo per lo stipendio (a loro avviso), che si mette con qualcuno perchè di meglio non lo trova (convinzione), che non sa comprendere gli altri e le loro necessità (tipo non tornare mai a casa con una metro da sole alle 20.00 di sera), che crede nella sua passione ma guarda caso non sboccia mai in niente di davvero sicuro (pensa a chi la passione la riversa in louis vuitton, che cultura!). Bene questa donna (che sarei io e chi come me) per loro è una poverina. Non merita nessun tipo di considerazione e di fatti non pensa a nessun’altra donna all’infuori di sè stessa (e dello shopping).

Questo mi rincuora. Nel mio circondario non la vorrei a due metri di distanza. Anche perchè significherebbe fare la candela. Si, perchè la donna cazzomane non esce mai senza il suo compagno. O se lo fa tempo zero e compare, magari sotto il tavolo durante una cena. Non sapete gli spaventi! Bene, quest’articolo ha due intenti. Il primo è quello di aiutare le suddette a comprendere sé stesse e prodigarsi per costruire il proprio io che è fatto di altro, cazzo, casa e ozio non basta. Prima o poi qualcosa crolla, sia anche la tip della ricostruzione unghie. Il secondo, ma non meno importante, intento è quello di far sapere loro che tutto ciò le donne diverse da loro fanno non è necessariamente “sopravvivere“. Le donne sole (senza cazzo, intendo) non sono per forza acide, incazzate, incomplete, disperate… anzi! La disperazione l’ho vista io e non poche volte, negli occhi di chi vive una vita di privazioni e finge che le va bene, poi la privazione viene colmata (col cazzo) e finalmente gli occhi si accendono di una luce novella. E sia!

Attenzione però a persistere nel pensiero di essere a posto e che ciò che vedono o pensano gli altri sia solo cattiveria.

Le sorprese la vita te le fa quando meno te l’aspetti!
TIC TAC TIC TAC… e il tempo scorre.

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29 commenti

Archiviato in donne

29 risposte a “le donne e il cazzo

  1. Jen

    buahahahhahahahahahahah maledettamente vero X)

  2. ricky

    uahuahuahuahuahuahuahuahuah ti stimoooo!!!!!!

  3. Silvia

    XD hihihi forte come un concetto semplice e banale diventi un discorso filosofico che fa ‘scompisciare’ dalle risate 😛

    “archiviato sotto DONNE, LE ATROCI VERITA’ ” –> 10+ già solo per questo

  4. BrunoGald

    puoi dire quello che vuoi ma tu hai tanto bisogno di un maschio vero che ti sbatta, ti faccia svelenire e ti faccia passare tutta sta scemenza che hai. In breve sei INVIDIOSA dei CAZZI degli altri. Vorrei vedere se avessi un cotanto maschio che ti scopi quando ti prude se non saresti una di quelle sceme che hai appena descritto o faresti ancora l’intellettuale. Scusa lo sfogo…bauuuuuuuuuuuuu XD XD

    • si in effetti mi manca da morire.. che vita è senza quella pretuberanza di carne che fa di voi cotanta virilità, la stessa virilità che ti spinge a scrivere questo commento.. che mi da ancora più conferme di quanto voi serviate SOLO per quello (a chi piace ovviamente). Non ti censuro perchè il tuo commento è davvero l’emblema della bassezza maschile 🙂

  5. … Sono stupita del fatto che ci sia solo un commento del genere … fai bene a non cancellarlo oltre a commentarsi da solo farà iniziare la polemica … cmq a me un pò di cazzo e pò di shopping non dispiacciono ogni tanto…. : ) : ) 🙂

    • fanno sempre bene!!! ma non ci si deve creare l’esistenza, tutto qua 🙂
      esiste un equilibrio per tutto ma.. questo è il mio parere e io non sono Dio!

      polemica? per sto minchione qua? mavvà… tra una sega e l’altra può anche scrivere qui, se si sente gratificato e si sfoga 🙂
      BAU!

  6. lunetta231

    haha 😀 mi fai morire! :)) che ridere! 🙂 sei una grande,ribadisco!!

  7. KIM

    favolosa Miz..nulla di più vero! (:

  8. Non ho tante amiche e quelle poche che ho non raccontano dei cazzi dei propri ragazzi (sennò sai che ridere?)
    In compenso conosco tanta gente che ha il cazzo al posto della testa (le classiche teste di cazzo di cui è strapieno il mondo)

  9. Skillz

    Mmmm.. emblema della bassezza maschile?…serviamo solo a quello?? ok ok l’amico pincopallino qui sopra ha dato una risposta di spessore culturale equivalente a 0 ,questo non lo nego ma non credi di essere troppo femminista e pessimiesta? attenzione questo non è un attacco ma vuole essere una provocazione.Mi gusta leggere quello che scrivi, ma se posso difendere la mia categoria direi che ho visto donne vergognose,pessime e tristi (dal lato sessuale ovviamente)a pari livello se non superiore agli uomini(stereotipo)! perciò penso che nel 2011 queste caratteristiche non si debbano affidare al seplice ”maschio” o femmina”, uomo o donna! Ma all’istruzione,educazione,esperienza, e necessità di una persona! spero di aver reso chiaro il mio pensiero. 😀

    • No non servite solo a quello, ma tipi come chi ha scritto quelle cose si, anche se DUBITO fortemente sia in grado di soddisfare una donna.
      Non sono asolutamente femminista, lo fossi DIFENDEREI le donne anzichè classificarle, come di fatto succede spesso nel mio blog.
      Credo di essere una maschilista masochista.
      Quando parlo di donne del genere non comprendo perchè UOMINI si sentano toccati (a parte quello che ha commentato, che è ovviamente il compagno di una di queste signorine)… indi rispondo con un semplice: leggiti tutto il blog e capirai che so essere variegata, a differenza di molte DONNE!

  10. Questo post è una bella bomba!
    Io sono d’accordo su tutto.
    Tutta la vita con lui nudo e senza cacchio hai voglia a mettergli la lingua nell’orecchio, hai voglia a mettergli il ditino nel culicchio (cit.)
    http://macelleriamarleo.wordpress.com/

  11. Silvia

    Mi sono arrivate le notifiche dei commenti…
    Strano che si sentano toccati gli ometti quando tu parli di donnine. Perchè?
    Potrei nel caso sentirmi io, donna, offesa dato che sono tra le ‘donnine fornite di caxxo’ (e direi più che felice di averlo anche se poi me lo gestisco diversamente dalle protagoniste del Miz-pensiero XD ) ma voi ometti???? Che centrate voi???
    Mistero.

  12. Ho notato per caso il collegamento al tuo Twitter e sono andata a vedere che c’era.
    Il post dell’11 giugno mi ha steso! Sei troppo la meglio!

    La mia stima nei tuoi confronti si è accresciuta ulteriormente!

  13. Antonella

    Sei una divinità vivente! pure come rispondi a quelli che pensano solo con la loro appendice carnosa ^__^

  14. Condivido in pieno,complimenti. Credevo non ci fossero donne con le palle disposte a dire come stanno veramente le cose!

  15. Davide Rapana'

    E’ vero, spesso molte ragazze che ho conosciuto, e magari anche ingenuamente “Amato”,spesso hanno preferito ad un discorso piu’ sincero e di crescita personale insieme ( il mio) quello “Cazzo-dipendente”, che piu’ o meno si rifa’ a quanto scritto sopra…Hai voglia a parlare di arte, conoscenza personale, essere presenti l’un l’altro, ecc…Spesso e volentieri si esce, ci si crea routine, bugie, ripensamenti, indecisioni,e poi con chi le vedi? Con il solito “stallone” video poker, amici , pallone & scopate millantate…Ma per loro e’ tutto ok, perche’ …Ogni loro perche’ e’ offensvo della mia e vostra intelligenza…Ma poi il coraggio di sentirsi frustrate, e riversar la frustrazione sul sensibile di turno (Io), ce l’hanno…

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