l’educazione delle fanciulle


Come mai, la maggior parte delle adolescenti del giorno d’oggi sono così… come dire? Baldracchine e maledettamente stupide. Tutti a dar contro ai poveri genitori. Se la danno presto è colpa dell’educazione impartita, colpa dell’assenza del padre, colpa di genitori separati. E chi più ne ha più ne metta. Quel che le ragazzine decidono di fare parte dalla loro testa. Il più delle volte la cosidetta “sveltina” con il brufoloso e tamarro coetaneo è la tanto ricamata “dimostrazione d’amore“. Manco sanno cos’è un clitoride. Indi, considerato che il loro gesto è prettamente romantico, non diamo loro il peso di sentirsi responsabili. Di certo è che sono prese poi dalla smania di dimostrarlo anche al restante 90% della cumpa (il 10% sono le amiche). Ecco perchè poi diventano troiette. O almeno, così le catalogano i friends e a loro non da certo fastidio, da quel momento la loro notorietà è arrivata, fa niente se per certe cause.

Ma non fermandoci esclusivamente sulla troiaggine, parliamo della stupidera (detta anche, solitamente, buzzurraggine). Le signorine in questione, nei primi periodi della loro adolescenza, saranno sfigate, orrende, sciatte. Appena affacciate alla realtà scolastica, di quartiere e dei locali, si renderanno conto di come l’abito fa il monaco. L’unico problema reale non è seguire la moda ma è che se la creano, e fa pure cacare. Extensions colorate (assolutamente sintetiche), magliettine maculate, leggins di tutte le tinte, stivali col pelo (più sono gonfi meglio è) e piercing a gogo. Tutto questo sarebbe colpa della famiglia? Si domandano perchè la madre la fa uscire così? Ma siamo proprio certi? E il linguaggio forbito? Che addirittura si sente che usano l’A senz’ H pure quando parlano! I genitori non li seguono abbastanza nei loro percorsi di studio? O forse sono loro che mentre sono in classe si fanno la manicure con gli stickers di hello kitty?

Ma non dimentichiamoci il fattore “fotografie“. Si, perchè le adolescenti di questo decennio passano ore ed ore davanti allo specchio del cesso a farsi autoscatti strapatinati. Rigorosamente spalmati di photoshop subito dopo. Il tutto a discapito di quei due pirla dei genitori che per pisciare devono usare l’annaffiatoio (più il padre che la madre, per lei optiamo la baccinella del bucato) perchè la figlioletta sosta due ore d’orologio dentro il bagno. Ma se loro decidono di parlarne (dopo aver consultato lo psicologo di famiglia) la pargola risponde che non esiste posto migliore come il cesso per lo sfondo! Un conto è la mattonella chiara, un conto la tappezzeria di winnie de pooh di cameretta!

Ma perchè, mi chiedo, perchè colpevolizzare quei due coglionazzi che devono sorbirsi l’anticristo ogni santo giorno? E avere anche la responsabilità di sapere che l’hanno generato proprio loro. E tutti a puntare il dito contro di loro:

l’ hai educata male
l’hai lasciata sempre troppo libera
ma non le dici niente che esce così?
le hai permesso cose che tu non hai potuto fare, sbagliando

Eh beh… che dire? Essere madre non è poi così semplice. Una ce la mette tutta per infarinare le pulzelle e renderle diligenti, studiose, sobrie e soprattutto caste. Fanno di tutto per permettere che il futuro delle loro fanciulle sia sicuro e luminoso. Nel lavoro, nella scelta degli amici e dei fidanzati, nel dare consigli sempre ponderati. Solo che non sempre tutto questo funziona… soprattutto se la mamma in questione è come questa qua:

madre: “tesoro, hai finito di giocare con Ken? Vai a letto!”
figlia: “mamma, devo chiederti una cosa importante…”
madre: “su dimmi, che devo bere il latte col miele e andare a farmi un cannone”
figlia: “pensavo a cosa fare da grande…”
madre: “a mezzanotte? diocanta, ma pensaci tra dieci anni!”
figlia: “no davvero, è importante… cagami”
madre: “oh, non si dice quella parola, è brutta”
figlia: “ok, scusami…chiedo venia”
madre: “cazzo è mò venia?”
figlia: “io sono davvero in dubbio”
madre: “ho capito, niente cannolo… che dubbio?”
figlia: “non so se voglio fare il medico specializzato in malattie cardiovascolari o la ballerina di burlesque”
madre: “AHHAHAHAHAHA ma amore, che cazzo di dubbio è? IL MEDICO ovviamente”
figlia: “uhm… sei sicura?”
madre: “certo, salvi la vita alla gente e magari alla tua povera madre quando avrò un infarto, con quello che mi fumo…”
figlia: “si però anche se salvi la vita alle persone non ti si incula nessuno…”
madre: “aridaje con sto frasario!”
figlia: “MA E’ VERO!”
madre: “cazzo ti urli che è mezzanotte? Comunque.. ascolta mamma, salvare ogni giorno una persona farà di te un eroe e la sera tornerai soddisfatta a casa pensando a quante cose buone hai fatto”
figlia: “si ma pensa che la ballerina di burlesque è un mito, la gente vuole conoscerla e toccarla e salutarla e dire che è sua amica… è bella insomma, no?”
madre: “amore… a parte che lo so io che vogliono dalle ballerine di burlesque… ma a prescindere, preferisci l’onore o la fama?”
figlia: “non lo so… ecco perchè ho questo dubbio atroce”
madre: “zzZzzZzz”
figlia: “mammaaaaaaaa?”
madre: “ops, si dicevamo… boh amore io penso che tu sia un tantino troppo giovane per pensare a queste cose, fai la terza elementare!”
figlia: “meglio svegliarsi ora che dopo quando ormai sei in qualche paese sperduto a battere il marciapiede”
madre: “oh cretina, cazzo dici? E’ questo che prevedi per il tuo futuro? Che razza di educazione ti ho dato io eh? Mò sveglio tuo padre…”
figlia: “e dopo come te lo fumi il cannone?”
madre: “ah già vero… ma non sono cose che ti riguardano, non ti impicciare e vai a letto!”
figlia: “vabbene… vado allora, posso portarmi Ken?”
madre: “no, Ken solo di giorno e fuori dal tuo letto”
figlia: “ma la barbie me la fai sempre portare, perchè mai?”
madre: “lo capirai quando sei grande”
figlia: “ah dici che è lecito portare una femmina a letto?”
madre: “occazzo come gliela dico questa?”
figlia: “non preoccuparti, vado a dormire… notte mammina”
madre: “oh patatina… va che la mamma crede in te… diventerai qualcuno”
figlia: “speriamo…”
madre: “abbi fiducia, capirai cosa vuoi, un giorno”
figlia: “magari divento come te!”
madre: “eh mò pretendi un pò troppo… A LETTO!”

Meditiamo.

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18 commenti

Archiviato in le atroci verità

18 risposte a “l’educazione delle fanciulle

  1. Quella della Barbie a letto è fantastica! xD

  2. Mauro

    …se devo essere sincero, vedendo la gioventù odierna, spero di essere un esempio per la mia piccolina…. ehmmm forse a ben pensarci meglio di no :-p spero di riuscire a farle capire la differenza sostanziale tra l’essere e l’apparire…. e poi di aiutarla a sviluppare la sua personalità come meglio vedrà, dandole magari qualche consiglio….. anche se è meglio glieli dia maggiormente sua madre ^_^

  3. Il meglio arriva quando le senti dire che “no cioè, io ho un cervello eh. C’ho un’intelligenza, non sono mica solo un corpo.” Ceeerto…. continua a raccontartelo…

  4. Darksun

    bisogna tornare ai metodi antichi di “educazione”!!!

  5. Sara

    Ahahaha sei una grande!! Che poi, povero Ken, come se potesse deviare una bambina 😛 è più donna lui di Barbie (puppe a parte) 😉

  6. Darksun

    adoro quello che scrivi!!

  7. Mouse

    Sicuramente si svolge tutto esattamente così! Ma altroché… Chissà cosa si portano dentro il letto queste…!
    E comunque mi ha fatto piegare la “ballerina di burlesque”!!!

  8. mmgg

    fantastika,,,,,, ma se nn sbaglio anke tu ke sei bella grsnde ti fai fotine e video in bagnoooo,,,,,, ihihihih

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