la scimmia pitù


Vogliamo parlare di lei, della scimmia pitù, incarnata da un personaggio più o meno noto nella televisione degli ultimi 3 mesi. Senza menzionare programmi televisivi che sicuramente verrei giudicata (sbagliando), voglio descrivere il prototipo nel migliore dei modi. Ho seguito, appunto, le gesta di questa specie e debbo confermare la mia scarsa voglia di far parte del genere umano femminile. In primis perchè lasciano sempre gli assorbenti aperti nei cessi pubblici. Fanno schifo. Ma entro nello specifico di un caso: quando vengono mollate.

E’ difficile trovare uomini, al giorno d’oggi, capaci di avere questo coraggio, quello di dire “basta“, è finita, non funziona ma soprattutto quello che tutti gli uomini pensano ma non hanno mai le palle per dire.

ti voglio scopare ogni cazzo di giorno, mi arrapi con gli shorts, sei il mio primo pensiero quando mi si alza la bandiera al mattino, voglio stare con te… ma non ti amo“.

La sincerità e l’onesta di questi soggetti è molto rara, ma di fronte a questo la scimmia pitù ha una reazione a dir poco tragica. Non che le donne non perdano dignità ogni volta che fiutano lo scarico. Appena sentono odore di abbandono partono in diversi modi:

1. piange a singhiozzi e se le chiedi “cos’hai?” risponde “niente, ho le mie cose
2. continua a chiedere “ma tu mi ami?
3. ogni parola che l’uomo pronuncia lei risponde “si certo…” con voce sommessa
4. guarda tutti i programmi della tv bigiando anche il lavoro, seduta su un divano logoro, mangiando patatine
5. ogni cosa l’uomo dica o faccia lei sentenzia “se c’è qualcosa che non va basta dirlo sai? Sono abbastanza grande da incassare

6. e se lui risponde “si, qualcosa non va…” lei sbraita “ma com’è possibileeee? hai recitato finora! Mi hai presa in giro illudendomi di amarmiiii” (ma non aveva capito che qualcosa non andava?)

Ne avrei una lunga lista ancora ma siamo troppe e di conseguenza a chi si ritrova potrei stare sul cazzo, sia mai. Quindi arriviamo alla scimmia pitù che è il prototipo di donna che appena conosce un uomo e si limona lo chiama “il mio fidanzato“. Che passa un mese insieme a sbaciucchiarsi stile ventosa. Che quando parla di lui lo fa come se vivessero insieme da 10 anni. Che potrebbe mettersi la pantofola e chiudere il sipario. La scimmia pitù però pare cieca di fronte alla realtà, che lo scimmione pitù non esiste. Di conseguenza appena il partner trova una migliore se la squaglia con il peggio delle scuse “so che non ti darei serenità, non siamo fatti per stare insieme, troppe diversità“. Ecco che la scimmia pitù rimane incredula e comincia a piangere tutte le sue lacrime tuonando “tu per un mese mi hai presa per il culooooo“.

Da lì parte una serie di eventi altamente imbarazzanti, dove si evince chiaramente quanta poca maturità ma soprattutto quanta poca dignità possiede la pitù. L’ex fidanzato (come continuerà a chiamarlo lei) si fa un’altra. Di fronte alle gesta sconsiderate dell’uomo (ora single) lei aizza il branco di femmine solidali che lo accuseranno di stillicidio nei confronti della ex fidanzata. E piangerà, di nuovo, ininterrottamente, accostando alle lacrime frasi del tipo:

ma come ho fatto a stare con quelloooo?
non merita niente, fa schifo, non merita nemmeno una delle mie lacrime” (però piange)
che stia con quella, sono fatti l’uno per l’altra
come lo odioooooo
sono io la cretina, soltanto io, ad innamorarmi di una merda cosììì!

Il giorno dopo la pitù sentenzierà di averne piene le palle di piangere per un coglione del genere, di conseguenza il suo nuovo capitolo ha inizio. Tempo 12 ore e tutto tornerà come prima, se l’ex fidanzato si appresta a dirle anche solo “ciao“, partirà una serie di scene tragicomiche con il branco di amiche al seguito, ovviamente.

ma che? ha anche il coraggio di salutarmi???
ma dove ha la dignità quel verme?” (lui?)
ma come osaaaaaaaaaaa?
ma stesse con lei!
mi saluta perchè forse spera di tornare con me, troppo facile

E di nuovo pianti, discussioni. Ogni giorno non si parla d’altro che dell’ex fidanzato e l’attuale fiamma, ovviamente nominata “la mignotta“. Poi però l’ex fidanzato decide di scaricare anche l’amante, resosi conto di non apprezzarla poi così tanto e la lascia nello stesso modo “il tuo atteggiamento non si confà col mio modo di vivere“. La scimmia pitù quindi fiuta il riavvicinamento ma ovviamente terrà un atteggiamento duro, schivo, da figa di legno per capirci, sentendosi potente come non mai. Ma gli ormoni dell’ex lo condurranno a lei fino a quando non ne incontrerà un’altra, e allora la verità deve uscire fuori. Ed ecco che la pitù ha modo di ascoltare la realtà dei fatti:

non ti amo, non ti amo, non ti amo… mi piaci molto, ma non ti amo“.

Ahia! Di fronte a questo e all’arrivo della niu entri, tutto va a puttane. Ecco che la pitù riparte in un fiume di lacrime, propositi di ferro, condanne di morte a lui e alla sua nuova fiamma, coalizione simil-terrorista nei confronti della conduzione di vita del pover uomo. La scimmia pitù è fragile ma determinata. Non permetterà a lui né a sé stessa di continuare a vivere.

Piangere è umano, siffrire idem. Illudersi di un amore è umano, deludersi di fronte ad esso idem. Credere in un rapporto è umano, arrabbiarsi quando si viene mollati idem.

Ma c’è un limite a tutto.
La scimmia pitù non ha limite.

E tu?
Di che specie sei?

Annunci

37 commenti

Archiviato in donne

37 risposte a “la scimmia pitù

  1. anche tu un blog! CIAOOO

  2. Twopeopleonesoul

    GRANDE XD

  3. Giovanni

    fantastica storia…veritiera, per fortuna che c’è qualcuno che ha le palle di scrivere cose così 🙂

  4. Emilia

    Ironia, verità, sarcasmo, e quant’altro!
    Un mix favoloso!
    Complimenti 🙂

  5. Gloria

    Verità mischiata con un pò di ironia…
    è proprio vero quello che hai scritto… alle volte le donne (o scimmie pitù :)) perdono proprio la loro dignità nel vero senso della parola…..
    Comunque, blog bellissimo…

  6. maddalena

    Cara Virginpunk, io non ti odio e non mi stai sulle palle, sappi dunque che il mio commento non è conseguenza di sentimenti di questo genere e che vengo in pace. Ho ricevuto su fb l’invito a visitare il tuo blog, e così ho fatto, pensando che chi si occupa di scrittura debba averne cura. Penso che non sia il tuo caso. Sì, ho l’impressione che tu non abbia cura della scrittura in genere, né della tua scrittura, altrimenti, come minimo, prima di pubblicare qualsiasi testo ti preoccuperesti di verificarne la correttezza. Sai, vorrei prevenire una risposta del tipo di “la correttezza non è tutto, ecc ecc ecc”, ma vedi, anche i più grandi outsider della scrittura ne avevano cura, rovesciandola semmai dal suo interno, ribaltando le regole dopo averle sofferte, e non ignorandole a priori.

    Qualche esempio:

    – Senza menzionare programmi televisivi che sicuramente verrei giudicata (sbagliando), voglio descrivere il prototipo nel migliore dei modi.
    – Ne avrei una lunga lista ancora ma siamo troppe e di conseguenza a chi si ritrova potrei stare sul cazzo, sia mai.

    Ti lascio riflettere, se ne hai voglia, su quello che in queste frasi non va e ti invito a cercare gli altri strani paradossi grammaticali e sintattici del testo. Voglio sperare, perché sono una persona fiduciosa, nella tua buona fede e nel fatto che il tutto dipenda da una serie di sfortunate distrazioni.

    Quanto al contenuto, bè, si parlava di avere cura della lingua e della scrittura perciò è difficile per me soprassedere su quanto sopra detto e passare allo step successivo. In ogni caso, l’ho fatto. E, insomma, spero che tu ti sia messa nei panni di un comico televisivo, che porta il suo classico pezzo, di certo successo popolare, sugli schermi di un qualche varietà alla moda. Il pezzo, chiaramente, non può che trattare del trito rapporto maschio-femmina. Insomma: tv, calcio, pantofole, sesso, crisi isteriche, ecc. Ma condiamo il tutto con ciò che di scurrile è vietato in tv, e mettiamo la performance nero su bianco. La tua immedesimazione è perfettamente riuscita.

    • Di fronte a certi studi letterari, Maddalena, chino la testa 😦

    • Serena

      Ciao Maddalena, ciao VirginPunk.
      Anche io ho ricevuto l’invito a leggere il blog e vorrei fare qualche considerazione a riguardo.
      Mi inchino anch’ io al commento di Maddalena, che viaggia su frequenze ben più alte e approfondite delle mie, e per quello che posso vorrei iniziare un dibattito che magari potrà essere utile a tutte e 3.
      Innanzi tutto mi sembra chiaro che l’obiettivo del pezzo sia suggerire qualche riflessione sfruttando una pungente ironia e partendo da uno spunto televisivo di “vita fintamente reale”.
      Effettivamente suggerisce l’idea di un comico che sale sul palco e recita e secondo me il riuscire a suggerire un’immagine così forte scrivendo non è per niente negativo. Per quanto riguarda l’essere scurrile, penso che anche il contesto aiuti. Infatti già la trasmissione su cui la riflessione si basa non ha grandi contenuti culturali e sfocia spesso nell’insulto, (non intendo con questo giudicare chi la guarda perchè in primis giudicherei me stessa) in più il blog secondo me è un “supporto” nel quale lo scrittore notoriamente si prende qualche libertà in più. Una critica sul trito rapporto maschio-femmina mi sembra un po’ troppo pesante appunto perchè le scene spropositate di pianto, disperazione ecc ecc ci sono state veramete e a me è piaciuto il modo ironico di metterle nero su bianco.
      Brava VP

  7. Amy

    Ma alla fine… che se ne frega della forma?
    Mi strappi sempre un sorriso… e mi fa piacere aver ritrovato un tuo blog, dopo il myspace… e quindi, scrivi come sai, per me sarà un piacere continuare a leggere!

  8. Lance

    Il testo contiene qualche errore?
    E’ probabile che sia così. Le frasi evidenziate da Maddalena probabilmente verrebbero sottolineate dalla matita colorata della prof, se venissero scritte in un compito in classe. C’è anche un piccolo refuso (la scimmia pitù, ad un tratto, perde la t e diventa la scimmia più). Forse ci saranno altre frasi e parole su cui qualcuno (non io) potrebbe dottamente discutere.

    Personalmente me ne frego: il testo è carino, scorrevole e mi ha fatto sorridere… a me, MI piace.

  9. maddalena

    Cara Lance e tutte voi, non c’è niente di più lontano dal mio pensiero che sottolineare in modo professorale gli errori ortografici e grammaticali. Considera che io scrivo spesso “a me MI piace”, perché è una forma che penso si possa ritenere ormai corretta, visto che la lingua è in evoluzione continua. Ma questo è soltanto un esempio. Quello che dico è che un’apparente scorrettezza che abbia delle motivazioni consapevoli e che si inscriva all’interno di uno stile originale, motivato e forte, è sempre ben accetta. Non è accettabile, a mio parere, tralasciare una certa preparazione. E’ la solita questione dell’artista astratto che spruzza colore sulla tela e che però, prima di rifiutare il tutto (e grazie al cielo che lo rifiuta!), ha imparato a disegnare secondo le regole accademiche. Non sono una che cerca gli errori degli altri in modo pedante e quindi inutile, credetemi. Nè credo che nessuno si debba inchinare di fronte ai miei studi, che non hanno nulla di eccezionale. Ho solo delle idee, amo la scrittura, e il mio commento voleva essere un campanello d’allarme per potersi migliorare. Non si può rinunciare alle regole per ignoranza, lo si deve fare per scelta.

    • Maddalena ho capito il tuo discorso. Resto dell’idea che questo blog vuole divertirmi e divertire. Vuole parlare di tutto ciò che mi passa per la mente. Le regole, il lessico, la preparazione… possono essere mie distrazioni, possono essere errori di ignoranza. Non mi interessa molto sai? Non qui su wordpress, non su un blog nato per svago. Quindi scrivi tutti i commenti che vuoi e come vuoi, io li accetto e li rispetto. Non ho di certo detto che mi hai offesa. Ribadisco: di fronte alla tua cultura mi inchino. Ma il mio invito a leggermi non era per testare la mia bravura… volevo solo condividere i miei pensieri.

  10. maddalena

    Ah, e certe risposte le avevo pure anticipate:

    “Sai, vorrei prevenire una risposta del tipo di “la correttezza non è tutto, ecc ecc ecc”, ma vedi, anche i più grandi outsider della scrittura ne avevano cura, rovesciandola semmai dal suo interno, ribaltando le regole dopo averle sofferte, e non ignorandole a priori.”

    ……………………………………………….. 🙂

  11. Jen

    Maddalena, chi si occupa di scrittura dovrebbe anche sapere che determinati scritti CONSENTONO modi di scrivere che in altri ambiti verrebbero classificati scorretti, perché ricalcano il parlato e quotidiano.
    Tuttavia il punto che forse non hai afferrato è che questo blog ha un fine spensierato, trattando argomenti non troppo seri e se lo fa, affrontati con l’ironia con cui certe cose andrebbero affrontate SEMPRE.

    Hai prevenuto la risposta alla tua inadeguata osservazione, perché era la più OVVIA da darti.
    Chi ha scritto un libro ed è arrivato a pubblicarlo, credo sappia bene occuparsi della PROPRIA SCRITTURA E FORMA, non credi?
    Sono cose che tu in primis, dovresti sapere benissimo.

    Ma a quanto pare, la voglia di mostrare i propri studi, quando in altro modo mal si riesce a dimostrarli, prevarica anche in momenti e luoghi davvero poco consoni.

  12. E da qui metto lo STOP.
    Altri commenti polemici verranno cestinati.
    Non amo il flame e il mio blog tutto vuole fuorchè questo.
    Accettate critiche all argomento, critiche a me come persona ma basta commenti che non c’entrano niente.

    Quindi grazie a tutti per la discussione ma mi sta provocando sbadigli.

  13. maddalena

    Non volevo essere polemica e non capisco perchè la si prenda sul personale. Il mio secondo commento non era rivolto a te per ribadirti il concetto o disturbarti, era una risposta al post di Lance. Non volevo nemmeno essere pesante, ma sarà pure lecito rispondere a un’opinione con la propria opinione? Si chiama dialogo. Non credo di essere stata offensiva e la parola “ignoranza”, se ben vedi, fa parte di una frase generale, che conclude un discorso generale. Non so nulla della tua ignoranza o non-ignoranza e non mi permetto di giudicare il piano umano delle cose, ma soltanto quello letterario. Se poi avere un pensiero articolato ed esprimerlo significhi ostentare non so quali studi che voi mi attribuite e che io stessa non mi riconosco, credo che il problema sia più vostro che mio . Mi dispiace, comunque, di avervi innervosite, e perciò mi ritiro senza nervosismo, facendoti, questa volta a te Virginpunk, il mio in bocca al lupo. Sperando che questo post non sia troppo polemico per essere pubblicato, se così fosse l’importante è che comunque tu l’abbia letto.

    • A dire il vero io ti ho risposto tranquillamente e con un’opnione, come dici tu. Ho aggiunto un pizzico di verità per quanto concerne l’uso e lo scopo di questo blog.Trovo il resto sterile. Ma è una MIA personale opinione (appunto). Se a te va di giudicare il piano LETTERARIO ben venga, trovo solo che in questa sede sia inutile. Tutto qua. Ma fa pure come ti pare, sono per la libertà di pensiero 🙂

  14. E poi sono diventato donna. Ma non mi sono sentito a mio agio. E’ tutta questione di identità. Mi garba
    http://macelleriamarleo.wordpress.com/

  15. Truster

    Maddalena che ne diresti di posare i libricini che ti stanno rendendo ossessiva e cercare un po’ di cazzo? 🙂 Correggi sta minkia

  16. Truster

    Cazzo ho commentato una tizia di 2 anni fa magari adesso si è pure suicidata. Comunque tu sei una punk non mi pare giusto che debba dire che non ti piacciono le discussioni e che sono scurrile e wolgare.

  17. Invy

    E’ fantastico il tuo blog, sei molto brava 🙂

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...