le donne in saldo


Le donne, che creature mistiche e assolutamente fantastiche. Così armoniose, così belle, così romantiche. Oh le donne…

Mettile in periodo di saldi e mi saprete dire!

Non importa quale sia il genere di prodotto che vendi, caro commerciante, perchè le donne non hanno preferenze quando si tratta di risparmiare. Ma soprattutto perdono completamente la capacità di ragionare e di controllare i propri istinti primordiali. La merce con un cartello barrato di rosso ed il numero 20/30/40/50 le fa dare di matto. Il loro sorriso si accende tanto da illuminare una piazza. E le loro mani si avventano su prodotto, senza pietà. Le donne sono animali in fatto di saldi. Non dormono, non mangiano, non respirano. E’ un pò come se fosse una vigilia, il giorno antecedente i saldi. Rimangono in meditazione per tutta la notte per poi presentarsi al luogo di compere un’ora prima dell’apertura. Le donne sotto saldi chiedono un mese prima quando sarà la data fatidica. Addirittura chiamano al negozio un giorno si e uno no per sapere se ci sono dei presaldi. Le donne… sono mutevoli, alle volte.

Nel negozio di abbigliamento, la donna, da il meglio di sé. Se già durante l’anno ha delle inflessioni verso il “caotico“, durante i saldi diventa una belva. Si avventa sui tavoli, sugli appendini, sulle commesse, come un animale appena liberato dalle gabbie. Non ce n’è per nessuno, quel capo deve essere loro. Così quando osservano la merce niente può distrarle dalla loro missione, puoi parlare loro, puoi spingerle, puoi prenderle a gomitate nello stomaco, puoi tirare loro calci negli stinchi… niente, continueranno a cercare la taglia, sparpagliando ovviamente tutto il più possibile. E dove vedono caos, generano caos. Nemmeno i più grandi psichiatri riuscirebbero a comprenderle. Sono donne. E John Gray sosteneva venissero da Venere. Io penso da un’altra parte, ma passiamo oltre.

Le donne quando vedono un abito lo disarcionano subito dalla gruccia e corrono al primo specchio utile per osservarsi, poggiandolo sopra di esse. Provarselo? A che serve? Guarda come sono bella bidimensionale! Ma poi pensano che potrebbe esserci qualcosa di meglio, negli altri scomparti, così appoggiano il vestito a cazzo, dove capita. Chi se ne frega di rimetterlo com’era? C’è chi viene pagato per farlo. Le donne  non sono molto solidali, con le altre donne. Si fanno il mazzo tutti i giorni, che lo facessero anche le altre. Tipico pensiero femminile. Come dare loro torto? Ma se decidono di provarlo? Cosa accade? Solitamente che non gradiscono il prodotto e lo ripongono gentilmente appallottolato nel camerino di prova, sgattaiolando nella confusione per non farsi notare. E poi ricominciano da capo, in un altro negozio. Senza arrendersi mai.

Ma poi le donne pagano. Fa niente che la spesa totale è 250 Euro. E’ merce in saldo, e loro hanno coinquistato il mondo. I mariti le aspettano al varco, lamentando loro che c’è crisi e che hanno un mutuo, una macchina da mantenere, un famiglia da tirare avanti. Ma loro, impettite, mostrano la merce svuotandola sul tavolo con tanto di scontrino alla mano. Fiere di loro dimostreranno che con 250 Euro hanno portato a casa della roba di valore, e che hanno risparmiato, per ogni capo, il 50%. Gli uomini penseranno che tempo un mese cambia stagione, il capo riposerà in pace nel cassetto e l’anno successivo sarà passato di moda. Ma l’uomo viene da Marte, lo sappiamo. L’uomo entra nel negozio, va dalla commessa con aria bastonata, chiede “avete mica un paio di jeans?“, la commessa glieli porge sorridendo e chiedendo “taglia?“, l’uomo risponde e la commessa lo conduce alla cassa.

Durante i saldi le donne non sanno più chi sono. L’unica ragione per cui esistono è concludere l’affare. A dispetto di tutti e tutto, senza freni, senza limiti, senza tentennamenti. Per loro è una pista di birilli da buttare a terra. La missione è vincere. Devastando il negozio, se necessario. Dimenticando che è un posto pubblico ma è curato da persone, come loro. Che lavorano. E lo fanno proprio per tutte le donne. Perchè per fortuna, ci sono donne (poche) che durante i saldi portano rispetto alle persone e al prodotto (che è fatto da persone). Ecco perchè a volte… vorrei proprio avere il pene.

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5 commenti

Archiviato in donne

5 risposte a “le donne in saldo

  1. psycottero

    Non dimenticare le donne e i mercatini!

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