un posto chiamato vaffanculo


E’ quello dove molte persone dovrebbero andare ad abitare, ma spesso non lo fanno. A mio avviso farebbe bene un pò a tutti soggiornarci, di tanto in tanto. Alla fine è un posto come un altro, con l’aggiunta che non si ha nulla da dover fare. Semplicemente andarci. Quante volte ci capita di invitarci la gente? E quante altre volte viene consigliato a noi? Un’infinità. E ci offendiamo. Errore! Mai offendersi, perchè un bel pò di vaffanculo dispensano il quieto vivere.

Chi, quale elemento, sta al podio del vaffanculo? Nel mio personale caso il vicino di appartamento. Lui è il soggetto che più di tutti ha ricevuto il gentile invito dalla sottoscritta. Ma niente, persiste a parlare ininterrottamente tutte le sere fino a tardi con la sua consorte, impedendomi di entrare nella tanto agognata fase rem. Perchè? Perchè non ha un beneamato cazzo da fare, nemmeno scopare. E ciò, se ci penso col senno di poi, mi rattrista. Ma poi torno a mandarcelo, perchè ha rotto la ciolla! L’ha decisamente frantumata, sfranta, scartavetrata, limata. Il richiamo ad una giusta vita di condominio non è servito. Nè in modi gentili, nè in quelli cattivi. Dunque spero, con tutto il cuore, che in quel posto ci vada per merito di qualcun’altro, più incisivo di me. Per gente di un certo tipo, prima o poi, arriva il momento in cui non si può rifiutare l’invito.

Al secondo posto troviamo il mitico o la mitica passante che mi urta con il gomito e mi scaraventa oltre il marciapiede. Ecco, quello/a è la mia preda preferita per il vaffanculo. E tutte le volte la domanda antecedente il vaffanculo è sempre “ma sono invisibile?“. Mi chiedo, com’è che io, anche in momenti di folla sul marciapiede, non urto mai nessun passante. Come faccio a dribrarli così eccellentemente? Sono io aliena o sono loro stronzi? A volte la risposta mi risulta confusa o non mi arriva mai. Così passo oltre ma nel mio oltre c’è sempre un altro o un’altra passante di merda che mi prende dentro e mi fa male. Mi spiace ogni volta far voltare 100 teste, perchè quando invito i suddetti elementi, lo faccio a toni un pelo alti.

Non meno importanti sono i ragazzoni che quando passo mi dicono “ciao bela” (la singola L è voluta) o che saltano i saluti e vanno direttamente alla proposta sessuale. Con annessi “belisima stupendisima meravigliosisima” e bla bla bla. Io sono pure contenta se mi si fa un complimento ma:

a) non per forza deve essere accompagnato da sibili, mugugni o pseudo orgasmi da strada
b) gradirei la pronuncia del complimento sia corretta
c) prima mi guardi, considerato che cominci a farmelo appena intravedi la possibilità sia un soggetto di sesso femminile

Ecco questi personaggi sono spesso invitati al vaffanculo, a volte sibilato tra i denti, altre volte se ho del tempo da spendere, fermandomi e indicando loro bene la strada da intraprendere. Ma ogni volta si ritirano, rifiutando. E che delusione… non potete capire. Ma spero un giorno uno di loro mi dia retta.

E poi arrivano tutte le persone che mi elogiano allo sfinimento o che comunque mi chiedono un rapporto e poi… puff! Scompaiono. Non che senta la loro mancanza, ovvio. Gente così è meglio perderla che trovarla ma… posso esimermi dal mandarceli? Diciamo che mi viene spontaneo pensare che siano talmente superficiali che non potrebbero mai gestire un qualsivoglia rapporto con la sottoscritta. Quindi tanto vale che vadano affanculo. Almeno li ci sguazzano bene, è il loro habitat naturale. Perchè tenerli ingabbiati in una realtà che non gli si confà? Mi considero dunque generosa, ma loro sono irrispettosi fino alla fine! Perchè non ci vanno mai!

Dunque ditemi voi se non dovrebbero aprire un’agenzia solo per mandare tutti a fanculo!

Facciamo una petizione?

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4 commenti

Archiviato in il popolo e la vita

4 risposte a “un posto chiamato vaffanculo

  1. Venus

    anche io soffro della stessa invisibiltà tra la folla e detto sinceramente non mi spiego le motivazioni visto e considerato il mio discreto volume ma anche per me vale la pratica “io non sfioro nessuno ma vengo urtato dagli altri” e nell’eventualità di un contatto occasionale ci sono istantanee le scuse da parte mia…cmq il vaffa è il mezzo più picevole per alleggerire l’anima dai molti pensieri…

  2. E tu le scuse non le ottieni mai. vero?
    Ti sono solidale e insieme un vaffanculo suona pure meglio!!!
    Grazie di aver partecipato al blog 🙂

  3. groucho marx

    ciao miz..una cosa sola..la gente E’ STRONZA punto. In genere, a prescindere, chettedevodì..lavoro nel pubblico e ogni santa sera mi chiedo perchè il mio mal di schiena psicosomatico si faccia sentire..ma cazzo..tutti i rincoglioniti che mi hanno rivolto la parola durante il giorno???? dove li mettiamo?? ovvio una rimuove, sublima…a me capita con le code alla posta o che so al supermercato..ma cazzo non mi vedi che sono qui? nella fattispecie DAVANTI A TE COGLIONE/A?? vabbè di solito non m’incazzo così ma ho appena visto un pezzettino di trasmissione (che non nomino!) dove una DONNA diceva al coglione MASCHIO di turno di “prendersi “, di “farsi un giro” con un’altra DONNA, per provarla..e qua mi verrebbe la bestemmia del giorno che colorisco e contestualizzo a seconda (ma non la dico!)
    PROBLEMA: dato che la gente “sono io” e generalizzare si usa perchè fa comodo, tra una sega mentale qua e una sega mentale là, mi chiedo: ma io sono così? no no e poi no..e se lo sono prego gli amici fidati di dirmelo!
    grazie dello sfogo e scrivi benissimo
    P.S. ho appena letto una raccolta dal titolo “Pascoli è precario” e tu surclassi tutti!

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