la sfigaggine e i rimedi per curarla


LA SFIGAGGINE E’:

scrivere sotto una foto un commento del tipo “a me non piace”
se non ti piace cambia pagina e guarda qualcosa che ti piaccia

preoccuparsi di segnalare foto con indosso il reggiseno come “nudo o pornografia”
mettiti un reggiseno e prova a fotografarti, se vieni bene pubblicala e ti sentirai meglio

togliere il “mi piace” da una pagina o defolloware quando la persona ti fa rosicare
creati anche tu una pagina dove pubblichi foto di gatti, piacciono a tutti e ti sentirai meno inferiore

azionarsi per avere più “mi piace” o più “followers” ogni giorno
non arrovellarti troppo, quei “mi piace” e quei “followers” un domani non ci saranno più

prestare attenzione ai contenuti delle persone per captare quando sono citazioni altrui
non tutti spacciano per proprie citazioni o aforismi, a volte le fonti non sono segnalate a loro volta, basta essere chiari e gentili nel segnalarlo, si può porre rimedio, alla morte invece no

polemizzare in maniera concitata un tuo parere su un personaggio pubblico
ma che ci mangi pasta e fagioli tu? che cazzo te ne frega?

scrivere status che palesemente fanno riferimento a qualche persona con cui hai litigato
questa è una patologia difficile da sconfiggere quindi continua fino a che ti passa

postare fotografie in locali, discoteche, pub, marciapiedi pieni di bottiglie di birra, cani molecolari, Bob Marley con le canne a fianco a te etc
intervalla con una foto in pigiama con la camomilla in mano, rende la foto successiva più interessante

mettere “impegnato” su facebook prima che l’altra persona lo sappia
non è una mossa furba, quando metterai “single” però puoi sempre dire che volevi vedere le reazioni (da fatti realmente accaduti)

commentare una foto professionale di una conoscente su facebook con complimenti intervallati da battute su photoshop ed i suoi miracoli
non c’è rimedio, sei un coglione

postare foto di “vip” e scrivere “come lo amoooo”
non sprecare il tuo amore per i tronisti, loro non te lo daranno mai

postare foto di amici, bagordi, nottate folli in casa, letti sgualciti dopo ore di sesso balordo e non eliminare la foto del poster di Totti dal muro
ispezionare attentamente le foto quando le si fanno in casa o nei cessi, prima di postarla, sempre

postare autoscatti in mutande e non sistemare le piastrelle distorte quando con photoshop ti sei dimagrita
vai in palestra, mangia sano, ogni tanto sgarra ma solo nel week end e fai tanto sesso

avere un album di “quanto mi piace” con tutte foto di Megan Fox
la vagina è universale, non esiste solo la Fox, cambia soggetto o sarai mortalmente noioso/a oltre che sfigato/a

far notare con disappunto che la tua frase è la citazione di un altro e scoprire che le tue frasi sono “rivisitazioni personali” di citazioni altrui (da fatti realmente accaduti)
non c’è rimedio, sei un coglione

scrivere in privato ad una tipa che trovi carina “ciao sono Enzo, volevo solo ringraziarti per l’add”
non ti risponderà mai, prova con “troia fetida e cessa immane”, di solito una reazione la ottieni, poi si sa, da cosa nasce cosa

mettersi la foto di un personaggio recentemente deceduto come immagine profilo e postare foto o frasi di lutto gareggiando a chi fa per primo
se hai meno di 1.000 amici non funzionerà, sallo

considerare una persona ridicola, scriverglielo in un commento e farsi seghe tutte le mattine
molto meglio essere ridicoli che non avere da scopare

considerare una ragazza frivola e montata perchè è figa e lo dice apertamente
segui un tutorial di “Clio Make Up” che ti passa

consigliare a persone che postano video ridicoli (tipo me) di trovarsi un lavoro
solitamente chi non ha vergogna di rendersi ridicolo è perchè è incredibilmente sereno, chi si preoccupa di consigliare altro non ha un beneamato cazzo da fare quindi girati il consiglio

provarci con una donna su facebook e, una volta respinti, commentare acidamente le sue fotografie considerandola “poco in forma”
quando ti sale questa rabbia fatti una sega con il catagolo di intimissimi

chiedere ad una tipa di accendere la cam che sei in Iran e ti senti solo
guardati Alessandro Borghese su Real Time, e prendi appunti

segnalare una persona su facebook così a cazzo perchè ti fa rosicare
per info, una volta bannata la persona, la sua vita prosegue… e la tua senza di lei che ti fa rosicare?

per il momento, the end

7 commenti

Archiviato in (a)social network

senza la vergogna non saremmo interessanti


So di essere molto trash e di dovermi vergognare. Ma ho sempre amato questa canzone e farne una performance nel cesso era tutto ciò che ho sempre desiderato e non ho avuto il tempo di fare. Ecco, ho trovato il tempo. Amatemi, così come sono.

Mandatemi le vostre performance nel cesso, sarò ben contenta di selezionarle e postarle :)

Dobbiamo alzare la bandiera delle persone “vergognose“, senza nasconderci.

25 commenti

Archiviato in la vergogna

è tutta una questione di genetica


E’ uso, da anni ormai, che io raccolga frasi e discorsi astrusi sentiti per caso. Fortuna vuole che ne abbia una colonna portante in famiglia: mia madre. Spesso, negli anni della pubertà,  mi sono domandata se fossi stata adottata ma, crescendo, mi sono resa conto di essere quanto più simile a lei che a chiunque altro intellettuale di sta minchia. Benchè sia una donna acculturata (e culturista e calorista e via discorrendo) conservo nel mio animo questa vena di “follia” e ignoranza che impera nella mia genitrice. Non esiste momento in cui non sforni una chicca per la quale mi dimeno come una trota salmonata a terra per circa 15 minuti. Ma mai, o quasi, rivelo a mia madre la realtà dei fatti, adoro vederla crogiolare nelle sue assurde convinzioni. In fondo la vita è bella quando non è ostacolata e le sicurezze di cui ci si nutre restano tali. Perchè mai privarmi del piacere di sentirla sparare cazzate con  persone importanti e vedere questi ultimi imbarazzati?

Dopo un pò di tempo e di annotazioni sulla moleskine mi sono permessa di pubblicare il tutto su Facebook e ho trovato consensi e riscontri, in quanto sembrerebbe che questa peculiarità sia diffusissima negli attempati (generazione anni 60) e che il rincoglionimento sia una fase naturale. E io che credevo di avere una persona speciale in famiglia. Penso che nessuno, però, sia al pari di mia madre, in quanto ella, al termine di ogni cagata che dice, sorride beatamente tronfiandosi. Credo che non potrei mai vivere senza di lei. Un giorno, alla sua età, la genetica prenderà il sopravvento e questo blog conterrà la conseguente eredità mentale. Non vedo l’ora.

Ed ora ecco le chicche di cui vado cianciando:

- senti ma… la Via Lattea di che paese è???

- quando piove così sarebbe il massimo avere il kiwi (anziché k way)

- guarda amore l’albero di natale, ci hanno messo un sacco di sboroski! (anziché swarovski)

- io so chi sono… ho scoperto la mia identità… sono una valentinorossiniana!!!

- Fabrizio Corona è un bravo ragazzo e la Marina Ripa una stronza!

- Eva Henger dice di aver fatto un solo film porno e fa la santarella! E gli altri 19?? Se l’è scordati?

- (guardando la figlia di un’amica, mulatta) Che carinaaa cioccolatinaaa è un ferrero rocher!

- Giorg Clùn s’è messo con la Canali anche se è gayo…

- Dio come mi sta sopra il cazzo la Durso!

- Maria (De Filippi) ha tutto il mio rispetto, piantala…. io guardo ciò che mi pare e avanza ok? (anziché pare e piace)

- (guardando “amici” in TV da sola) ma smettilaaaaa coglionazzoooooo testa di minchiaaaaaaa coglioneeeee faccia di culooo ma guarda che faccia di culo tieneeeee madonna che nervi ti prenderei a schiaffiii non sai ballareeee ha ragione la Celentanooooo ritiratiiii ma sto raccomandatooooo non devi vincere te capitoooo (BUUUUM telecomando contro la TV)

- “tanto va la gatta al largo che ci lascia lo zampino” significa che tanto si spinge in là che annega e lasciarci lo zampino vuol dire che muore

- quella sull’autubus aveva il frenc che vuol dire che ha le unghie finte

- le tue estenscion secondo me vengono dall’Africa, sembrano cotone!

- madre: posso dirti una cosa?   Miz: NO mamma madre: non ho libertà di parlare, c’è poca burocrazia qui (anziché democrazia)

- Miz: mamma ho qualcosa che non va alla patata.. madre: fammela vedere, poi guardo la mia e ti dico se è uguale…

- (cercando di bucare un estatè con la cannuccia dalla parte piatta) intelligenti quelli dell’estatè, fanno le cannucce antibuco!

- nessuno oltre la tua mamma sa quanto sei speciale… per questo sei single

- come si dice quando uno non ridà i soldi che prende in prestito? ah si… strozzino!

- padre: Corona aveva soldi falsi! come te lo devo dire che non è un santo? madre: non mi convinci, Fabry è un ragazzo a posto!sono scaramuzze quelle (anziché scaramucce)

- Miz: mamma mi sono arrivate le mie cose ma 10 giorni prima??? madre: naaah ieri hai mangiato le barbabietole…sarà quello

- non sei grassa amore mio, hai solo un culo gigantesco

- (notando il mio tribale sulla schiena) cazzo sono quelle ali di rondine?

- ma senti quel gatto come urla? cazzo gli fa l’altro, lo violenta?

- (litigando con una sul treno per difendere il mio onore) faccia di merda! mia figlia avrà la minigonna e la tua porterà sicuro la muta da sub ma la darà a tutto il paeseeeeeee!

- Tesoroooo hai preso lo smerdammer??? (anziché leerdammer)

I MITI DI MIA MADRE:

1° posto: VALENTINO ROSSI
2° posto: MARIA DE FILIPPI
3° posto: FABRIZIO CORONA

(quando ha visto la mia corona tatuata di fatti ha detto “te la perdono solo perchè mi ricorda Fabrizio…“)

8 commenti

Archiviato in il popolo e la vita

twittando allegramente cazzate


Dopo qualche mese su Twitter ho vissuto momenti di grande imbarazzo mentale, di confusione, allegria, ilarità, perplessità. Un sacco di emozioni mi hanno invaso la bile, per tutto questo tempo. Quando accedo e mi si apre la home mi si propina la solita carrellata di tweet più disparati, cinguettii insensati, il più delle volte, massime, citazioni, aggressioni verbali, sfoghi, disperazioni e cazzate colossali. Così ho deciso di raccoglierne alcune, un giorno o due mi sono messa più sovente a controllare la home ed ecco il risultato. Ad ogni tweet seguirà un mio commento. Per ovvie ragioni ho evitato di postare il cinguettatore o la cinguettatrice (che comunque si riconosceranno e mi insulteranno) ma spero davvero che chiunque sia l’autore di tali cagate sia seriamente onorato di queste menzioni: non tutti sono talentuosi in questo, sapevatelo.

Proverai mai nessun tipo di emozione…se hai sempre paura disbagliare.
(quando digiti fai un respiro profondo e incanala l’energia positiva, indi accingiti a scrivere in maniera corretta)

Tutto ciò che vorrei dire mi muore sempre in gola.
(forse anche quello che hai da dire sa che è meglio morire prima)

Solo perchè non parliamo non significa che io non penso a te.
(prova con i segnali di fumo mentre lui/lei parla con altre/i)

Il soffrire passa.L’aver sofferto non passa mai.
(il soffrire diventa l’aver sofferto, lo sapevi?)

Quando un uomo inizia a toccarti con le parole..arriva lontano con le mani.
(sarebbe meglio che ti palpasse eh?)

Adesso scrivo qualcosa di demenziale, per evitare di sembrarti perfetto…
(eh… ci sei proprio riuscito)

Che si fa quando senti la mancanza di qualcuno?
(ti fai una pippa?)

Ogni lasciata è persa; ma a volte perderla è meglio che trovarla. Quindi? Quindi vado a casa che è meglio.
(eh lo penso anche io…)

Di una cosa sono certo: la vita non è bella….
(minchia la depressione)

Che poi Belen ha la farfalla, ma io ho la collezione di Francobolli. La Filatelia attira.
(ce ne sono tanti che si fanno le seghe davanti ad un francobollo, che credi?)

Nelle relazioni si passa da <3 a 3<
(incommentabile)

Nonna prepara le uova u.u
(evvaiiiiiiiiiiiiiii)

Nn amare il prossimo come te stesso ma di piu’…tanto se vuole ti ferira’ comunque…ma almeno avrai amato tanto!!!
(al 5° anno del seminario insegnano anche questo)

Cacchio ho quasi 300 follower? Mi fate sentire parte di qualcosa ragazzi :’)
(pensa se lavorassi guadagnando 1.200 euro al mese come ti sentiresti!)

Piove…e mi manca l’ombrello!
(scriverlo su Twitter fa sentire meno sfigati?)

Mi sta sul cazzo rendermi conto che faccia di tutto per farmi ingelosire. Ma mi sta ancora più sul cazzo il fatto che ci riesca.
(applausi)

Secondo me i Baiocchi mulino bianco, ai ringo gli fanno il culo a strisce.
(forse non hai ancora assaggiato gli orociok)

Quando ti accorgi di dove sei….. È troppo tardi.
(istituto d’igiene mentale?)

L’infantilità sta nel dal priorità a futili necessità e lamentarsi per spettrali problemi.
(se voi l’avete capita avvisatemi)

Dai un pesce a un uomo e lo sfamerai per un giorno. Insegna a un uomo a pescare e tutti i giorni mostrerà su Instagram ciò che ha pescato.
(come direbbe quel simpaticone di Signorini: beh vabbè)

Non sono mica un barattolo di marmellata per essere etichettato.
(esistono milioni di etichette per i barattoli di marmellata, sono pure più di noi, lamentati)

“Beeello il tuo nuovo accendino!”.. SVAM!! .. (puzza di pollo).. ops, non ti avevo avvertito della fiamma alta, stupida gallina.. muahahah!!
(queste cose mi spaventano)

Oh cazzo un aereo è appena passato bassissimo sopra casa D:
(hai un’applicazione che te li avvista mentre sei sull’iphone a scrivere cazzate?Come mai non l’hai fotografato con instagram?)

Tutti ‘sti stereotipi sull’America. Non è mica il paese dei balocchi, sapete?
(eh tesoro, mi sa che ti sbagli, lo è)

Ma dopo che vi hanno rt, che caxxo c’avete guadagnato?
(che impariamo a scrivere caZZo in maniera corretta)

Non sarà una borchia a farvi rock né tantomeno un fiocco a farvi chic.
(credi davvero che lo indossino per quello? illuso!)

Sul mio vocabolario, alla voce “Amore”, c’è il tuo volto. Mentre sorridi.
(tipo sacra effigie?)

Pensierino della notte: il rumore della pioggia rilassa di notte e disturba la mattina.
(se ti rilassa perchè non stai a dormì?)

Il nostro punto d’incontro, dovrebbero essere le tue labbra.
(il punto d’incontro di cosa, dovevi specificare)

Quando la vita ti sta stretta… fatti un altro buco ….. alla cintura!
(su questa ho riso venti minuti)

“Cosa fa Federica Pellegrini quando non nuota?” FOTTE SEGA!
(attenzione: tutto questo per poter scrivere “fotte sega”)

Youtube,pago 40€ ogni 3 settimane per spelarmi,del fottuto roll-on della Veet non me ne frega un cazzo.Smettila di propinarmelo.
(l’unica donna al mondo che caga agli annunci prima dei video youtube)

Gente che a 40 anni imparerà mai l’italiano?!chissà!
(eh se fan come te la vedo dura)

Amatevi, corteggiatevi e accoppiatevi. Buonanotte.
(grazie del suggerimento, Eros, tu resti solo con i mutandoni e le frecce?)

Ho fame che posso mangiare ? :-)
(non scrivere, vai in cucina a cercare prima che ti consiglino il cianuro)

Mi giro e rigiro nel letto. Non riesco proprio a dormire la notte, è piu forte di me. Probabilmente sono Batman e non me ne sono accorto!
(esci e salva il mondo dai cattivi e poi trombati Robin appena rientri all’alba)

Ciò che fa annegare non é l’immersione, ma il fatto di rimanere sott’acqua.
(decisamente da riflessione “profonda”)

Secondo voi fare le foto negli spogliatoi della palestra è violazione della privacy? Anche se vestiti?
(secondo me una visitina da qualcuno bravo ti occorre)

Far sesso la notte del 21 dicembre 2012 è una Mayalata!
(questa è davvero la battuta del secolo)

Il kiwi di prima mattina m’incanta.
(lo chiami così tu? carina…)

Il cinghiale è un animale pericolosissimo anche sotto forma di ragù. Di notte si ricompone dentro lo stomaco e tenta di ritrovare l’uscita.
(poraccio, che brutta immagine hai dato di lui… se quando esce ti prende a testate fa bene)

Assoluto bisogno di caffè per combattere lo stato misto tra sonno e nervoso.
(eh con la caffeina il nervoso sicuro che ti passa)

E che il sole rallegri le vostre giornate…..
(disse il papa ai fedeli dalla finestraccia)

Sono cogliona, perché se avessi voglia di studiare andrei bene. Ma…io non ho voglia di studiare.
(servono braccia nei campi, vai a fare un giro e vedi se ti prendono)

Che sfigate le bambinette esaltate per un tiro di sigaretta, ripigliatevi e crescete.
(pensarci e scriverlo è da sfigate, le bambinette fanno le bambinette, gli adulti anno gli adulti)

Il problema non è un sì o un no, il problema è la distanza che si accumula attraverso il silenzio.
(questa la capisci solo te, la prossima volta spiegala)

Non sento il bisogno di twittare ultimamente, boh.
(e lo twitti…)

Farfalle nello stomaco? Bevi un pò di DDT.
(ho riflettuto a lungo se avessi dovuto ridere o prenderti sul serio)

Berlusconi: i maschi lo odiano perchè a settant’anni tromba piu di loro e le donne perchè non son loro quelle donne che strapaga.
(ah perchè tu pensi davvero che la gente invidi Berlusconi? questa è forte)

Il lavoro mi ha impedito il tweet oggi, ma dimmi tu se sono cose da fare!
(ecco perchè ora c’è così tanta crisi per trovare lavoro)

Se avete letto tweet altrettanto degni di nota attendo, potete mandarmeli sul’uccello, quando volete! Perchè la storia non finisce qua!

12 commenti

Archiviato in (a)social network

love story su facebook


Argomento visto, rivisto e riproposto e ridetto, che palle. Eppure sempre attuale, e vero, e drammatico, e tragico. L’amore su Facebook, l’amore su internet in generale. Ma quello su Facebook ha preso il sopravvento, si può dire abbia battuto anche Badoo. Che poi esiste una differenza sostanziale: su Badoo si cerca la scopata, parliamoci chiaro, c’è di tutto e di piu: nel caso ti interessi, caro lettore!

Le storie d’amore su Facebook sono di tipo classico, esistono ben poche varianti. Di sicuro c’è una cosa, che quando conosci qualcuno in quel posto infernale tutto ti sembra meravigliosamente perfetto: lui ha un carattere impeccabile, un sacco di cose in comune con te, un feeling pazzesco. E poi lo senti al telefono, una voce soave, quasi libidinosa, e poi quella risata, quelle battute. E’ fatta, è l’amore della vostra vita. Quindi vi incontrate? Eh no, troppo presto!

Di solito comincia così, tu pubblichi una foto (rigorosamente fatta nel cesso con il baby doll che ti ha regalato il tuo collega maniaco, un chilo di rossetto rosso e di matita nera, capelli arruffatti o cotonati, sguardo ammiccante e coscia in bella vista), arrivano i soliti commenti noiosi degli “amici” che ti scrivono “uauuu che figaaaa”, “stupendaaaaaaa” “sei bellissima, da togliere il fiatoooo” “come vesti bene!(eh va be, sull’ultimo nemmeno sto a commentare). E poi arriva lui che esce dal coro: “non si commenta”. Al che tu, incuriosita corri al messaggio privato e tac! Parte la catena distruttiva.

La risposta tarderà ad arrivare, il seduttore di internet aspetterà pazientemente 15 minuti prima di degnarti di una risposta (una persona “normale” replicherebbe la settimana successiva quando si accorgerebbe del messaggio, ma parliamo di individui ben diversi) e quando arriverà sarai punto e a capo. Egli non sarà mai esplicito al primo messaggio, ne seguiranno altri, sempre celati nel mistero (distocazzo) e tu fremerai ad ogni risposta. Quando il numerino rosso delle notifiche private si accenderà palpiterai. Ricordati, però, che hai una vita, tipo stai facendo bruciare il pollo nel microonde.

I messaggi, col tempo, da misteriosi e carichi di suspence, diventeranno più espliciti! Si partirà in maniera soft, con qualche “mi piace” (tipo 250 al minuto), qualche commento con sorrisino, qualche messaggio dove ti dice apertamente che ti ha sognata e che nel sogno è venuto 5 volte. A tutto ciò non esiste un freno, il treno viaggia rapido. Un mese così equivale ad un anno di frequentazione reale. Vi scambierete il numero e da lì una serie di chiamate, buongiorno, buon pranzo, buon pomeriggio, buon ora del tè se tu vivessi in Inghilterra, buon aperitivo, buona cena, buon film, buon film di seconda serata, buona lettura, buona masturbazione, buonanotte. E tutto diventerà impossibile da controllare, presente le farfalle nello stomaco? Ecco, solo che tu avrai dei tafani, e anche piuttosto incazzati di stare lì dentro.

Passeranno i mesi e il vostro conversare telefonico avrà sempre un seguito su Facebook. Va condiviso questo vostro legame, così particolare, così unico. Tutti devono sapere, così  vi attrezzerete di webcam per potervi fare lo screenshot mentre vi face boccacce! E subito sulla vostra pagina: tutti i “mi piace” saranno un po’ come benedizioni al vostro stupendo rapporto. Ma col passare del tempo arriverà il giorno fatidico. Quello dell’incontro rivelatore.

Dialogo della vigilia:

tu: “ma se non ti piaccio?”
lui: “ma come fai a non piacermi? Ma scherzi?”
tu: “che ne sai? Magari dal vivo non ti piaccio…”
lui: “non è possibile, tu sai bene che mi piaci per come sei, non per come appari”
tu: “anche tu, lo sai anche tu, per me è un sogno averti incontrato”
lui: “pensa se non commentavo quella foto!”
tu: “cazzo davvero! Che cosa strana il destino…”
lui: “mi ha portato a te, lo dobbiamo ringraziare”
tu: “allora domani alle 11 al bar li dove abbiamo deciso, sarà stupendo”
lui: “assolutamente si, amor de la mi vida”
tu: “ma mi riconoscerai vero?”
lui: “eh come no? Potrei mai non riconoscerti amore?”
tu: “che ne so? Magari le foto ingannano”
lui: “impossibile, cambierà solo lo scenario”
tu: “ahahah niente piastrelle!”
lui: “scemina!”
tu: “a domani allora…”
lui: “amore?”
tu: “si?”
lui: “sono agitato”
tu: “non esserlo, sarà solo un di più, il nostro è un rapporto vero”
lui: “alla faccia di chi dice che su internet l’apparenza inganna!”
tu: “notte amorino”
lui: “notte notte”

Il giorno dell’incontro tu sarai seduta sulla sedia, al bar, sorseggiando un caffè al ginseng. Ore 11.05 (mai arrivare puntali, fa brutto). Alle ore 11.30 sarai al tuo 15° caffè al ginseng. Guardarti in giro sarà diventato un allenamento, il tuo collo si sarà allungato di 20 cm. No, non può essere, ti ripeterai. Alle ore 12.00 ti starai alzando dal tavolo pagando il conto: 18 euro di caffè al ginseng e un tic nervoso per ogni arto. Tornerai a casa, affranta, distrutta, senza parole… anzi no, le parole le avrai. Accenderai il tuo mac e ti collegherai al volo su Facebook. Eccolo, il numerino rosso lì in alto, il tuo cuore che batte all’impazzata, i tuoi occhi che strabordano lacrime. Clikki e… non va. Facebook si impalla. L’urlo che esce dalla tua gola ha la potenza di un uragano. Allora mandi un sms “ma come hai potuto? Perché lo hai fatto?”. Dopo pochi istanti arriverà la risposta “leggi l’mp”. Ma dio cazzo! Aggiornerai più volte la pagina finchè finalmente la pagina messaggi si aprirà. Eccolo, il bastardo.

Messaggio privato delle ore 7.30 mentre tu dormivi profondamente (e dove tu alzandoti nemmeno accenderai il mac): “ciccina mi spiace ma stamattina non ce la faccio ad arrivare, impegno imprevisto!!! Mi farò perdonare, promesso cucciolo”. Allora scoppierai a piangere perché avevi pensato male… avevi pensato male? Ma tu ci credi? Sappi che da quel momento tutto andrà male. Ti scriverà sempre di meno, sia su facebook, sia via sms. Ti accorgerai di una presenza strana sulla sua pagina, un’altra che commenterà un po’ troppo di frequente. Poi lui sparirà dalla tua vita e a breve anche dal tuo social network.

ma dov’è? Quando clikkavo P usciva subito Paolo

La ricerca non avrà esito: sparito.
O meglio: ti ha bloccata.

Uscirai dalla depressione, vedrai, questione solo di postare la tua prossima foto felice ed attendere paziente il prossimo commento, tipo “tanto va la gatta al lardo…”. Fidati, questione di poco.

13 commenti

Archiviato in (a)social network

il manuale dell’anti-seduttore


Sto leggendo un libro, in questo periodo, ed è un manuale di seduzione. Leggendo e apprendendo tecniche che, modestamente, già possedevo e non ne ero al corrente, mi sono resa conto di quanto, nel corso della mia vita, abbia incontrato anti-seduttori.  Per questo motivo, mossa da bontà che solitamente non ho, ho deciso di creare un post.

Quello che scriverò in merito potrà essere un manuale di istruzioni su come far scappare la persona che vi sta troppo appresso o, al contrario, aiutarvi a capire cosa non fare per sedurre una bella vittima. Quindi qualunque sia il vostro scopo spero di darvi delle dritte come si deve. Altrimenti attaccatevi al cazzo.

L’anti-seduttore è insicuro, di quell’insicurezza così travolgente da congelare ogni possibilità di rimorchio.

Innanzitutto è uno poco generoso, quindi se uscite con uno stronzo che una volta finito il caffè si alza e si mette a cercare a moneta nel portafoglio in maniera minuziosa e oltremodo lenta, lasciate perdere. Significa che sta prendendo tempo per farvi arrivare prima alla cassa. Idem per quello che vi accompagna a provare una maglietta e al vostro dire “peccato, mi piace da morire ma sono uscita con 10 euro…” risponderà “dai, domani la ritrovi sicuro!”. L’antiseduttore è anche oltremodo fumentino. Se durante una discussione su D’annunzio, al vostro dire “trovo che sia il più grande seduttore della storia” lui risponde “ma si faceva defecare in faccia, non dire stronzate!”, prendete la prima uscita e fuggite. Altro connotato dell’anti-seduttore è la criticità. Ogni cosa che metterete sarebbe potuta stare meglio con altro, o avreste proprio fatto bene a non metterla. Sarà critico su come muovete la gamba, asserendo che date il nervoso. Lo sarà su come mangiate un gelato, troppa lingua non sta bene, è volgare, sarebbe meglio la coppetta. Anti-seduttore è anche colui che esagera coi complimenti o inneggia ad un amore intenso, quando vi conosce da due giorni. Vi sembrerà di avere una rete di trote appesa al culo, mollate il colpo. Ma andiamo per tipologie, così non ci sbagliamo.

1.  l’esoso: è quello scemo di guerra che vi fa fretta, per lui “l’attesa aumenta il desiderio” è una cazzata astronomica e ve ne accorgerete. Al primo vostro tentennamento romperà i maroni in maniera esagerata, lui è convinto di piacerti e di conseguenza trova assurdo attendere. In questo caso non dategliela, fatelo aspettare circa un mese, sopportate le sue reazioni e quando avrà le palle stracolme, mandatelo a cagare.

2.  l’asfissia ambulante:  è quello che prima ancora che tu sappia che è cagato al mondo si innamora di te.  In base alla rapidità con cui arriverà ad adorarti sappilo riconoscere, sembrerà che ti aduli, che trovi interessante ciò che fai, in realtà se analizzi bene la situescion, non c’è un cazzo che hai fatto per indurlo ad amarti in sto modo. Anzi, ti sei anche depilata i baffi con la lametta davanti a lui. Indi per cui mollalo ma attenta, farà leva sui tuoi sensi di colpa, nel caso in cui accada tiragli un calcio nei coglioni.

3. il moralizzatore di staminchia: è colui che leggerezza non sa che esista, per lui ogni cosa ha uno standard e un senso. E’ più rigido lui che il suo pene. Per cambiarti ce la metterà tutta, gratificandosi di vederti un pochino confusa su te stessa. Bene, quando arrivi a quel punto, dove il suo dominio è in atto per riempire l’infelicità che lo invade, devi abbandonare la zavorra. Come? Se vi ha fatto la morale sul vostro voto alla sinistra, fategli trovare una svastica appesa in cucina e chiedetegli se vuole fermarsi a cena.

4. braccine corte: è facile capire di chi si parla, è quel coglione di cui ho scritto sopra, quello che conta le monetine, quello che al casello scodella nel cruscotto per cercare soldi, temporeggiando e attendendo che tu intervenga a pagare,  quello che se ti piace il peluche di hello kitty in vetrina ti fa la mazzata su come sia stupido volere un pupazzo così commerciale. Quando arriverà a dirti “sono troppo carino, ma dove lo trovi uno così?” gongolandosi perché ti ha comprato un kinder bueno alla macchinetta e non mangiavi da due giorni, ficcaglielo in gola e scappa.

5. l’impacciato: è quello che sbaglia tutto, dal modo di vestire alle azioni. Ti rovescerà il caffè sul più bello di una dichiarazione, quando dovrà baciarti si morderà  la lingua e dovrai portarlo al pronto soccorso, quando ballerete in discoteca ti salirà sopra senza accorgersene, quando vorrà rimediare all’incidente portandoti sul cubo per ballare insieme cadrà, e voi dietro di lui. Questo essere pensa a sé stesso, a come riuscire, e quest’ansia lo farà sbagliare, portando anche te nella spirale. Evita, non credere che sia goffo perché gli piaci troppo, regalagli un pallottoliere con un bigliettino che dice “stammi abbuono”.

6. palato asciutto: è quello che parla, parla, parla, parla e ti assilla. Tutto ciò che questo scemo ti dirà sarà per il 90% su sé stesso. Il lavoro, la famiglia, la sua ex, il calcietto, la macchina, la moto, le pippe. Il rapporto diventerà pesante e logorroico, fatto di parole e pochi fatti. Anche durante le sveltine riuscirà a parlare, facendo del “love talking” un monologo senza fine. Quando arriverà il momento in cui ti dirà “ti sto annoiando?” alzati, stizzita rispondi “ma come ti permetti?” e vattene. Non ha senso ma non saprà come replicare e avrai tempo di dartela a gambe.

7. il grossolano di quartiere: è quello che non presta attenzione ai particolari, che veste di merda, che sproloquia in pubblico (e scorreggia in macchina o quando fa benzina), è il babbo di minchia che non controlla i propri impulsi e fingendo di fare la macchietta ti palpa la tetta. Se a te piace la Vuitton ti regalerà sicuramente una borsa dei cinesi, sostenendo che è uguale “è solo una questione di marca, mia cara”. Il suo egoismo gli impedisce di vedersi come in realtà lo vedono tutti, te compresa. Non attendere troppo, la seduzione è fatta d’altro. Fagli notare che si è cacato nelle mutande, tappandoti il naso, lui ci crederà e andrà in cerca di un posto per cambiarsi. Ora puoi scappare.

Questo in sunto è ciò che mi sentivo di consigliarvi, per il resto valutate voi.
Se vi piace questo genere di persone non siete dei seduttori e come si dice “Dio li fa cretini e poi li accoppia”.

7 commenti

Archiviato in il popolo e la vita

la piattaforma dei “non famosi”


Ultimamente Facebook sta perdendo colpi e l’avanzata di Twitter è colonica. Mi accorgo di come tutto questo stia accadendo, di quale spinta Twitter abbia in più, in questo periodo. Sono loro, i vip! Mentre su Facebook le loro pagine sono sempre gestite da pseudo fan, stalker, mitomani, psicotici che si fingono vip, Twitter permette loro quella discrezione e quella tutela che serve per poter vivere il network con più tranquillità, esponendosi, sentenziando, giocando con la gente “comune”. Così mi avventuro in questo nuovo mondo cercando di farmi conoscere come fotografa e come blogghettara. Non modifico di nulla il mio modo di vivere il social ed imparo quasi immediatamente le “regole” dell’uccellaccio. Nel frattempo mi accingo ad espolorare questo universo di vip sciolti, nella rete, liberi di essere “umani”.

Ma ecco arrivare la tranvata! Dritta nel coppino. La resa dei conti, la scoperta che tutto questo non è altro che una delusione su ampia scala. Partiamo da una frase (tra l’altro postata su Twitter proprio da un vip) che secondo me dice tutto: “Twitter regala a molti l’illusione di essere amici dei personaggi famosi. E a questi, l’illusione di essere famosi.“(N.Brunialti). Bene su queste parole io espongo il pensiero che ho formulato. E’ vero, drammaticamente reale. Appena approdata sulla piattaforma dei cip cip ho aggiunto nella lista “fallowing” un po’ di vip che mi facevano simpatia. Li vedevo interagire, scrivere spesso e così mi permetto di salutarli, mandare loro delle massime, rispondere ai loro twitter e bla bla bla. Niente, il vip non mi caga di pezza. Avrà molti contatti, si parla di cifre grosse e quindi soprassiedo. Alla mattina questi poveri cristi devono sorteggiare gli stronzi di turno per poter replicare, non è un lavoro facile. Così cerco di mettermi nei loro panni e vado avanti. Poi però mi accorgo che i tweet in home di questi nostri vip sono perennemente saluti tra loro, menzioni tra loro, qualche “grazie, prego, tornerò” ai sorteggiati del giorno, un sacco di “buongiorno” e “buonanotte”, alternati a “oggi nevica” “domani piove”. Dunque, cosa troviamo di interessante nei loro tweet da doverli seguire e replicare e retwittare instancabilmente? Niente, io perlomeno. Così ho eliminato dalla lista tutti i cari amici vip (i pochi che seguivo).

E rimango io con altri terrestri a contenderci l’uccello. Chi dice questo, chi dice quello e via discorrendo. Nonostante mi sia liberata dei vip, noto con stupore che non è lo status televisivo o giornalistico a darti la notorietà, diciamo che loro sono i master. I vip campeggiano nel social network a prescindere! Vince chi twitta di più, chi twitta interessante, cinico, cattivo, studiato. Vince chi twitta la cazzata più colossale o posta il link più cazzuto, vince chi ha più follower e se ti retwitta sei un figo! Ecco che la sindrome del vip ha colpito l’uccello in maniera più esponenziale di altri sistemi di interazione. Lo studio di come e quando twittare per avere maggiore visibilità è un’atroce realtà che, non nego, ha colpito anche me. Non trovo affatto disdicevole volersi far notare, perlopiù certe persone, fuori di lì, sono le più anonime mai incontrare, roba che le calpesti al semaforo tipo mozzicone e manco te ne accorgi. Quindi perché non approfittare della piattaforma internettiana? Ma in certi casi si sfocia in qualcosa di incontrollabile.

Il “non famoso” attende, sempre, paziente, la morte di qualche stella del cinema o della musica così da poter postare per primo il cordoglio ed il lutto e raccogliere consensi da ogni dove. Ecco la pubblicità che serve, tanti retweet, a garganella! Oppure si apposta su Twitter ed utilizza la strategia del “scrivo una cosa che non ha senso così mi contraddistinguo e mi cagano e mi seguono e mi retwittano” ovvero cose del tipo:

1. io non so remare
2. guarda che io non scherzo per niente
3. secchiello e palette sotto il piumone con la pasta e fagioli
4. mi gratto un unghia
5. i pinguini scopano ai caraibi

Altra tattica vincente è quella del contrastare in maniera cinica i postatori sopraelencati, coloro che si uniscono ai cori e dicono le stesse cose (esempio: la neve su Roma, le vittime della Concordia, il moralismo sul grande fratello e bla bla bla), quindi tweet tipici sono:

1. lo sappiamo che d’inverno nevica e d’estate c’è il sole, inutile twittarlo sempre!
2. che palle con questo lutto collettivo, manco sapevate chi era la Houston!
3. quanti pecoroni in questi social network, scrivono tutti le stesse cose

Ed ecco che ci troviamo di fronte al fenomeno al contrario, sono molti di più quelli che vogliono demolire i noiosi postatori-gregge che questi ultimi. Facciamola finita con sti luoghi comuni, con quest’aggressività verso chi non ha molto da raccontare, se noi per primi, siamo pallosi allo sfinimento! Di persone originali per ora ne ho viste poche, e le cerco disperata perché mi piace imparare nuove forme di vippismo. Io sono molto attirata dalla notorietà, è un mezzo insuperabile per far conoscere eventuali talenti. Peccato che spesso ad usare questa strategia è gente che non ha né arte né parte. 50.000 fallower non faranno mai di te una persona di talento, scrivere frasi a cazzo son capaci tutti. I vip veri, quelli che ti snobbano, che non hanno tempo, che scrivono “merda di mosca” e vengono retwittati da 150.000 stronzi, sono più coerenti di te, affamato di notorietà!

Fattene una ragione, non sempre basta il consenso collettivo su internet. Quando spegni il pc torni a essere uno sfigato!

Amen

19 commenti

Archiviato in (a)social network